@Mario
La discrezionalità – ahimé – è la stella polare di lorsignori, i quali prediligono un corpus di molte regole, possibilmente oscure ed interpretabili. Non è un caso se la proposta di limitare fortemente agevolazioni e contributi di vario tipo, a fronte di una riduzione generalizzata del prelievo fiscale sul reddito d’impresa, sia caduta nel vuoto. Devo spiegarne i motivi?
Mario Seminerio :Uno degli aspetti strutturalmente più equi del Tax Code americano, pur nella selva di provisions di cui è stato inzeppato dopo la riforma Reagan del 1986, è l’indicizzazione automatica degli scaglioni d’imposta e delle deduzioni personali all’inflazione. In questo modo il fiscal drag viene eliminato alla radice, senza bisogno che il ministro del Tesoro di turno faccia la ruota mostrando quanto è equanime a restituire una frazione del maltolto dall’inflazione. Abbiamo bisogno di regole, non di discrezionalità. Ma poi, che farebbero i politici?Ciao direttore
Ti quoto in pieno e ti rispondo: se ne andrebbero tutti in vacanza. Che è meglio!
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