Interessante intervista dell’a.d. di Alitalia Rocco Sabelli a Panorama :
«È da qualche mese che me ne sono davvero convinto: questa Alitalia può funzionare bene. Le dico di più: dal 2011 in poi, quando entreremo nella fase del dopo ristrutturazione, potrà diventare una compagnia non buona, ma eccellente». Alla fine vola, la fenice. Vola nonostante tanti scettici si affollassero intorno al suo nido. E sembra volare bene, almeno stando ai numeri forniti a getto continuo da Rocco Sabelli …
Poiché, come sostiene l’intervistatore, la fenice sembra volare bene stando almeno ai numeri forniti, dedichiamo questo post a una chiosa ai numeri e ai concetti contenuti nell’intervista, evidenziando per ognuno se a nostro avviso risultano plausibili e coerenti oppure dubbi e poco convincenti. Prosegui la lettura…
Ugo Arrigo Senza categoria Alitalia, Sabelli, trasporto aereo
Aggiorniamo il piccolo Guinness di Alitalia con i conti della nuova azienda relativi al primo semestre 2010, resi noti nel comunicato stampa dello scorso 30 luglio. Come nella precedente puntata, relativa ai dati del I trimestre 2010, confrontiamo i risultati del nuovo vettore con quelli della vecchia compagnia nel periodo corrispondente del 2007 (I semestre), ultimo anno di relativa normalità operativa. La domanda cruciale, infatti, non è tanto se la nuova Alitalia stia andando meglio nel 2010 rispetto al 2009 quanto se essa vada meglio della vecchia, dato che questo era l’obiettivo implicito del costoso intervento pubblico. Per ogni variabile i dati 2007 di raffronto sono riportati in parentesi dopo quelli del I semestre 2010:
- Ricavi operativi: 1.480 mil. ( 2.309 mil.)
- Costi operativi: 1.609 mil. (2.436 mil.)
- Risultato operativo: -129 mil. (-127 mil.)
- Risultato operativo in % ricavi op.: -8,7 % (-5,5 %)
- Passeggeri trasportati: 10,6 mil. (11,9 mil.)
- Load factor: 68,0 % (73,3 %)
- Risultato operativo/passeggeri trasportati: -12 euro (-11 euro)
I dati precedenti evidenziano come la nuova Alitalia pur avendo notevolmente migliorato i suoi risultati nella prima metà del 2010 rispetto al 2009, come messo in rilievo nel comunicato stampa, non abbia ancora raggiunto quelli che la vecchia azienda era comunque in grado di conseguire in periodi di normale operatività. L’obiettivo di una nuova azienda migliore della vecchia non è dunque ancora raggiunto e appaiono non giustificati i titoli ottimistici che compaiono regolarmente su molte testate giornalistiche. Il Corriere di ieri, ad esempio, titolava:
Il rilancio Nel terzo trimestre previsto il raddoppio dell’ utile operativo della compagnia.
La ripresa d’estate per un’azienda come Alitalia si chiama tuttavia stagionalità: è ovvio che i mesi estivi siano migliori dei precedenti e anche che siano migliori degli stessi mesi dell’anno prima, visto la difficile partenza del nuovo vettore e la recessione economica nel 2009. Per dare giudizi più seriamente basati su fatti e numeri meglio aspettare sia il III che il IV trimestre.
Ugo Arrigo Senza categoria Alitalia, trasporto aereo
Il Governo tedesco, guidato da Angela Merkel, ha confermato pochi giorni fa la manovra finanziaria di rigore che porterà 80 miliardi di euro nelle casse dello Stato Teutonico in 4 anni. Questa manovra è fatta sia di tagli alla spesa sociale, che di nuove tasse. E una di queste nuove entrate è al centro delle polemiche: la tassa sui biglietti aerei. Il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble ha confermato che l’introito di questa imposta sarà di circa un miliardo di euro l’anno ed entrerà in vigore dal prossimo anno. La strutturazione della tassa sui biglietti aerei prevede un sovrapprezzo di 8 euro per le tratte di breve distanza, 25 euro per il medio raggio e 45 euro per le rotte a lunga percorrenza. Se questa nuova imposta, che pesa il 5 per cento della manovra finanziaria quadriennale, dovesse entrare realmente in vigore, sarebbe un grave colpo per l’aviazione tedesca che vedrebbe la propria competitività diminuire. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti Lufthansa voli, Merkel, Ryanair, tasse, trasporto aereo
È arrivata ieri una notizia che rivoluzionerà i cieli mondiali: il Dipartimento di Giustizia Americana ha permesso la fusione tra United Airlines e Continental Airlines. Certo la notizia era già annunciata poiché lo scorso 12 agosto le due compagnie avevano svelato il marchio che avrebbe volato sulle fusoliere della flotta della nuova compagnia. L’Antitrust americano ha posto alcune condizioni, in particolare la vendita di alcuni slot nello scalo di Newark. La nuova compagnia avrá la sua base a Chicago e farà una forte concorrenza all’altro grande operatore tradizionale americano, Delta Airlines e alla prima low cost statunitense Southwest. È nata dunque una delle più grandi compagnie mondiali almeno in termini di passeggeri, ma il fatto più rilevante è che questa fusione conferma una tendenza degli ultimi anni. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti Continental, Fusione, trasporto aereo, United
Il cielo tra Europa e Stati Uniti d’America è in pieno fermento. Dopo l’entrata di Alitalia nella joint venture creata da Delta e AirFrance-KLM per i voli transatlantici, è l’ora dell’alleanza tra American Airlines, British Airways e Iberia. In realtà, la pèolitica europea dovrebbe capire cdhe aria tira e megttersi in testa ai processi: che significa solo finalmente aprire la porta a fusioni tra compagnie europee ed americane. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti Alitalia, British Airways, Fusione, trasporto aereo
Le ultime dichiarazioni di Roberto Colaninno, presidente di Alitalia, al Festival di Trento dell’Economia, introducono parecchi punti interrogativi sul futuro della compagnia di bandiera. Il presidente del vettore non ha infatti escluso una ricapitalizzazione della compagnia a poco più di un anno dalla rinascita. Una ricapitalizzazione sembra quasi inevitabile, poiché la cassa vede disponibilità di 390 milioni di euro e le perdite annuali potrebbero avvicinarsi a questa cifra, se il mercato non dovesse riprendersi e il prezzo del petrolio calare. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti AirFrance, Alitalia, Colaninno, trasporto aereo
Il piccolo Guinness di oggi è dedicato ai conti della nuova Alitalia nel primo trimestre 2010, resi noti nel comunicato stampa dello scorso 12 maggio. Poichè il primo trimestre 2009 non è confrontabile perchè caratterizzato dal difficile avvio del nuovo vettore e nel primo trimestre 2008 la vecchia Alitalia era già in profonda crisi, confrontiamo i dati del nuovo vettore nel I trimestre 2010 con quelli della vecchia compagnia nel I trimestre 2007, periodo caratterizzato da relativa normalità. Per ogni variabile i dati 2007 di raffronto sono riportati in parentesi dopo quelli del I trim. 2010.
- Ricavi operativi: 639 mil. (1.061 mil.)
- Costi operativi: 764 mil. (1.174 mil.)
- Risultato operativo: -125 mil. (-113 mil.)
- Risultato op. in % ricavi op.: -19,6% (-10,7%)
- Passeggeri trasportati: 4,7 mil. (5,5 mil.)
- Load factor: 64,5% (70,0%)
- Ricavi op./pax trasportati: 136 euro (193 euro)
- Costi op./pax trasportati: 163 euro (214 euro)
- Risultato op./pax trasportati: -27 euro (-21 euro)
Ugo Arrigo Senza categoria Alitalia, trasporto aereo
È forse il caso che l’Unione Europea si cosparga il capo di cenere? Questo interrogativo si sta facendo sempre piú insistente dopo che la riunione dei Ministri dei Trasporti della UE, tenutasi ieri in teleconferenza, ha deciso di riaprire parzialmente il traffico aereo europeo.
Da giovedi scorso le compagnie hanno annullato decine di migliaia di voli e le perdite economiche sono enormi. Solamente Portogallo, parte dell’Italia, Grecia e Spagna (i famosi PIGS) hanno avuto la fortuna di non dover chiudere il proprio traffico aereo.
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Andrea Giuricin trasporti Islanda, trasporto aereo, unione europea, Voli
Poteva sembrare una boutade l’annuncio da parte di Ryanair e del suo istrionico amministratore delegato Micheal O’Leary di mettere un prezzo all’accesso nelle toilette sui propri aeromobili nel breve-medio raggio, ma si sta rivelando sempre più una notizia con qualche fondamento.
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Andrea Giuricin trasporti British, Iberia, merger, Ryanair, trasporto aereo
La fusione tra la compagnia britannica British Airways e la spagnola Iberia continua a ritardare. Le negoziazioni tra i due vettori di bandiera hanno avuto una durata prolungata, avendo avuto inizio nel lontano 2008 e nonostante il merger sia inevitabile, i due consigli d’amministrazione, che dovevano avallare la decisione entro fine marzo, non hanno ancora deliberato nulla. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti concentrazione, Fusione, Iberia, trasporto aereo