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Posts Tagged ‘trasparenza’

Fuori i profitti dall’acqua (entrano i partiti)

7 settembre 2011

Le intercettazioni di Valter Lavitola toccano anche il business dell’acqua, e mostrano che, col referendum, gli italiani si sono sparati sul piede. Prosegui la lettura…

Acqua, diritto, infrastrutture , , , , , ,

Mercato delle idee: Risponde Simona Bonfante

5 settembre 2011

Il 21 luglio Alberto Mingardi lanciava su Chicago-blog un ‘concorso di idee’ per diffondere meglio le idee di mercato in Italia. Dopo aver ospitato l’intervento di David Mazzerelli, riprendiamo a pubblicare alcuni delle proposte pervenute. Iniziamo con il progetto di Simona Bonfante.

Credo che per farle affermare, le idee liberali, le si debba liberare dal ‘brand’, ormai circondato da troppi equivoci e troppo negativamente connotato.

La strategia potrebbe consistere nel presentare evidenze liberali, farvi convergere il consenso razionale che inevitabilmente ne consegue, ma senza dire che sono appunto soluzioni liberali. Prosegui la lettura…

fisco, liberalizzazioni, liberismo, Libertà , , , , , ,

Non troppa fretta

10 febbraio 2011

Una riflessione indotta dalla lettura del Rapporto sullo stato dei servizi idrici 2009 pubblicato dalla Conviri (Commissione Nazionale di Vigilanza sulle risorse idriche), dove si legge:

Il regolamento per la valutazione delle perdite nelle reti acquedottistiche fu emanato con D.M. dei Lavori Pubblici n. 99 nel 1997. Tale regolamento si prefiggeva di stabilire in  maniera univoca le grandezze da misurare in modo da creare nel tempo una banca dati  omogenea e perciò facilmente analizzabile. Obbligo dei gestori era la trasmissione annuale dei risultati delle rilevazioni eseguite. Il regolamento è rimasto fino ad oggi sostanzialmente  disapplicato. La situazione verificatasi sottende sia una  scarsa capacità di controllo da parte delle istituzioni deputate, che una conoscenza non accurata dei bilanci idrici da parte dei gestori.

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Nucleare e informazione. Di Giovanni Galgano

15 marzo 2010

Riceviamo da Giovanni Galgano e volentieri pubblichiamo.

Il “ritorno” al nucleare, punto fermo della strategia energetica del governo italiano, sta causando crescenti tensioni tra differenti apparati dello Stato, motivate perlopiù dalle solite difficoltà di interpretazione legate alla concorrenza tra Stato e Regioni in materia energetica. Ben 12 Regioni hanno ricorso alla Corte Costituzionale contro la Legge 99/2009 che statuisce in materia di energia nucleare e di fatto spiana la strada all’atomo italico. Puglia, Basilicata e Campania hanno promulgato una legge regionale in cui escludono e impediscono la realizzazione di centrali nucleari sui loro territori e il Governo ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale tali leggi, eccependone la competenza sulla materia. A metà febbraio 2010 il Governo ha emanato il Decreto legislativo che disciplina la localizzazione, la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, i sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché le misure compensative e campagne informative al pubblico.

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Clima. E se i buoni fossero i cattivi?

22 novembre 2009

Nel dibattito sul clima una cosa è certo: i buoni sono loro, i cattivi noi. I buoni sono scienziati disinteressati pronti al sacrificio umano e personale per salvare il mondo, i cattivi sono le industrie e i loro tirapiedi o utili idioti, che negano l’evidenza. I buoni sono onesti ricercatori, i cattivi parte di un complotto. Le informazi0ni trapelate con la diffusione di una banca dati immensa, zeppa di scambi privati di email tra superstar del clima politicamente corretto, cambia tutto. Qui la ricostruzione di Andy Revkin. Qui Julie Walsh per la Cooler Heads Coalition. Qui Claudio Gravina e Guido Guidi, e qui Guidi, su Climate Monitor. Qui Piero Vietti sul Foglio.

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Zia Neelie e gli aiuti di Stato

26 settembre 2009

Gli aiuti pubblici alle banche vi spaventano di meno, perche’ c’e’ Bruxelles a vigilare sullo “state aid”? La pensa cosi’ il Commissario europeo Neelie Kroes, che intervenendo alla trentaseiesima conferenza della Fordham University su antitrust e concorrenza ha consegnato al mondo una succosa sintesi del suo pensiero.
Lasciamo perdere stavolta quelle che in realta’ sarebbero le cose piu’ interessanti e salienti – ovvero che Kroes vanti grandi progressi, in termini di certezza del diritto e trasparenza, nelle relazioni fra la Commissione e le imprese che finiscono sotto il suo faro. A dire il vero, che questa grande trasparenza effettivamente ci sia e’ discutibile, come sempre piu’ sono discutibili i metodi d’indagine (leggete qui non tanto il commento, ovviamente interessato, di David Rosenberg di Glaxo ma quello di Sir Christopher Bellamy, sull’indagine sul settore farmaceutico). Prosegui la lettura…

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