Le riforme strutturali sono necessarie in un Paese che è cresciuto molto velocemente negli ultimi 15 anni e le quali entrate tributarie hanno avuto un boom. Le amministrazioni pubbliche si sono ritrovate con una “manna” fiscale che hanno scialacquato nel corso degli anni. Il debito spagnolo non è a livelli esagerati e anche nei prossimi anni, quando raggiungerà il picco, non dovrebbe superare l’80 per cento. Ma vi è un’altra importantissima ragione per la quale i mercati sembrano dubitare della Spagna: il sistema bancario. Nel paese iberico vi sono due dei colossi della finanza internazionale, il Banco Santander e il BBVA. Entrambe le banche sono cresciute molto negli ultimi anni tramite processi di fusione e hanno conquistato il ruolo di player internazionali. Ma non sono le prime due banche spagnole a preoccupare i mercati. La problematica principale deriva dalle “casse”. Queste banche sono molto importanti nel paese, tanto che la Caja Madrid è divenuta il terzo operatore e la Caixa Cataluna è la quarta entità bancaria in Spagna. Hanno attivi vicini o superiori ai 300 miliardi di euro e giocano un ruolo molto importante nel Paese. Le “casse” hanno una triste particolarità. Sono completamente dipendenti dalla politica. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin finanza, fisco, mercato banche, Cajas, Spagna, titoli spagnoli, Zapatero
Il differenziale del debito pubblico spagnolo sui mercati è cresciuto molto negli ultimi mesi, fino a superare il 2,2 per cento per il buono decennale rispetto a quello tedesco. La situazione spagnola vede una forte crisi, dopo che quasi tre anni fa iniziò a sgonfiarsi la bolla immobiliare. Era la fine dell’estate del 2007, quando i prezzi delle case iniziarono a scendere e le prime vittime furono le imprese costruttrici. Nel corso degli ultimi 3 anni diverse imprese del settore edilizio hanno portato i libri in tribunale e le conseguenze di questo scoppio della bolla sono stati devastanti. A distanza di tre anni, l’economia spagnola si è scoperta troppo sensibile al settore immobiliare e alle sue variazioni repentine. I prezzi delle case sono scesi tra il 20 e il 30 per cento in tutte le grandi città spagnole e è l’impatto su tutta l’economia è stato molto evidente. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin fisco, macroeconomia, Mercato del lavoro, Senza categoria, spesa pubblica, welfare crisi economica, disoccupazione, Spagna, sussidi di disoccupazione, titoli spagnoli, Zapatero
Riceviamo da Leonardo Baggiani (IHC) e volentieri pubblichiamo
Era ancora metà giugno, e circolavano “voci” di un interesse della Cina all’acquisto dei titoli greci. Ora che ci approssimiamo alla metà di luglio, esce la notizia che la Cina ha acquistato un miliardo di euro di bond spagnoli. La Spagna non è (ancora) la Grecia, ma fa sempre parte della famiglia dei PIGS (o PIIGS), i “porcellini europei”… Insomma, la Cina è attratta dai suini nostrani. Prosegui la lettura…
Guest Borsa, euro, monete, Stati Uniti Cina, euro, titoli spagnoli, USA