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Posts Tagged ‘tasse’

Centri per l’Impiego: non potremmo farne a meno?

11 aprile 2012

Accogliendo anche in questo post l’invito che il ministro Giarda ha rivolto a chi invoca tagli immediati della spesa pubblica a dire “quali servizi pubblici vorrebbero smontare e trasferire al mercato”, vengono in mente i Centri per l’Impiego pubblici.  Prosegui la lettura…

Mercato del lavoro , , ,

Tagliare la spesa per tagliare le tasse

10 aprile 2012

In un’intervista pubblicata oggi sulla Stampa e già commentata in questo blog da Giannino, il ministro Giarda ha distinto, ai fini della revisione della spesa pubblica, l’obiettivo di rendere efficiente l’apparato pubblico da quello di ridurne i compiti e le funzioni, per assegnarli al mercato. Prosegui la lettura…

liberalizzazioni, spesa pubblica ,

Quante tasse paghiamo?

16 marzo 2012

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi. Nicolò sente incombere su di sé il peso minaccioso di quel Codice Fiscale che lo Stato, per una volta fin troppo solerte, ha pensato bene di spedirgli a casa lo scorso maggio, quando aveva appena un mese di vita. Per scacciare la paura, ma purtroppo con esiti finali niente affatto tranquillizzanti, Nicolò ha pensato bene di mettersi a far di conto, per cercare di comprendere meglio quante tasse lo Stato pretenderà da lui. Ovviamente sono i conti di un infante, fatti a matita sul retro di un bavaglino. Ma l’ordine di grandezza dovrebbe essere quello giusto. Prosegui la lettura…

fisco ,

Viva Pizzetti, lo Stato fiscale è neototalitario

13 marzo 2012

Sia lode e gloria al giustissimo allarme lanciato ieri dal garante della privacy, Francesco Pizzetti, a chiusura del settennato del suo incarico. Pizzetti insegna diritto costituzionale – ho dato l’esame con lui, a Torino -  e l’impronta liberal-cristiana ne ha sempre ispirato la dottrina.  Lode e gloria a lui che afferma finalmente come sia giusta sì la lotta all’evasione fiscale, ma che «siamo in presenza di strappi forti allo Stato di diritto e al concetto di cittadino che ne è la radice». Perché «è proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli. È proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi. In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori. Per questo è importante che si consideri questa una fase di emergenza dalla quale uscire al più presto. Se così non fosse – ha concluso – anche lo spread fra democrazia italiana e democrazie occidentali sarebbe destinato a crescere». In piccolo, lo ricordo tutte le mattine agli ascoltatori di radio24, e spesso c’è chi dice che difendo gli evasori. Il solo fatto che lo Stato abbia inculcato tale riflesso condizionato, per cui ogni misura finisce per essere buona purché l’erario incassi di più, testimonia il rischio strisciante di diventare sudditi prima nella psiche, e poi di fatto. Prosegui la lettura…

evasione, fisco, spesa pubblica , , ,

Oscar Giannino sulle politiche per la crescita. Un convegno organizzato da NoiseFromAmerika

1 marzo 2012

Il 28 e 29 febbraio 2012 la Fondazione Noisefromamerika, in collaborazione con: Centro Studi Economia Reale, Associazione Libertà Eguale, Istituto Bruno Leoni, e Kuva comunicazione ha organizzato a Roma il convegno “Non importa se il gatto è bianco o nero. Politiche per la crescita”.

Oscar Giannino ha partecipato nella prima giornata dei lavori. Per l’Istituto Bruno Leoni era presente Carlo Stagnaro.

I video degli interventi e i materiali del convegno sono disponibili sul sito di NoiseFromAmerika:

Prima giornata

Seconda giornata

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Il Governo Monti: le tasse, l’evasione e la pressione fiscale

23 febbraio 2012

Abbassare la pressione fiscale grazie agli introiti aggiuntivi derivanti dalla lotta all’evasione? Questa è la proposta che sembra trapelare dai rumors di Palazzo Chigi e sarebbe un buon passo in avanti dopo che il decreto di dicembre del Governo è stata pesantemente incentrata sull’aumento della tassazione. Solo per esempio si ricorda l’aumento delle accise per oltre 10 centesimi sui carburanti.

Almeno si inverte la rotta, si potrebbe affermare, ma è davvero così? Prosegui la lettura…

fisco , , , , ,

Clienti-fornitori: l’Asino-Stato ride e scalcia

22 febbraio 2012

Con la solita esagerazione di questi tempi “Monti-madonna-di-Lourdes”, per venerdì è annunciato dai media un nuovo decreto fiscale. E dico esagerazione perché a leggere Repubblica nell’ultima settimana sembra quasi che le tasse vengano tagliate come ai tempi di Ronnie Reagan, e scappa da ridere perché nel frattempo di tagli alla spesa e alla pressione fiscale non si parla affatto, è il solito esercizio “prendi ancor di più e dai qualche briciola allo scaglione più basso”.  Non  sparo pregiudizialmente, vedremo le misure quando saranno scritte invece che annunciate da agit-prop che sembrano Giornale e Libero con Berlusconi dei vecchi tempi.  Ma so da vent’anni che i due tecnici  che lavorano su tasse – Vieri Ceriani – e spesa – Giarda – sono due statalisti di sinistra, dunque non posso certo aspettarmi i 6 punti di pil almeno di meno spesa e meno tasse che vorremmo noi. Né massicce dismisisoni di asset pubblici per abbattere il debito. Ma c’è di peggio, rispetto alla delusione culturale. C’è molto di peggio: la nuova, gravissima, solenne, atroce presa in giro della reintroduzione dell’elenco clienti-fornitori. Prosegui la lettura…

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Non paghe-RAI il canone sul pc con cui lavori!

21 febbraio 2012

Stamane la versione di oscar è stata “contro” la campagna RAI con la quale l’azienda pubblica da un mese ha iniziato a inondare milòioni di cotnribuenti italiani di una richiesta del tutto impropria. Ad artigiani, commercianti e profesisonisti, medici e veterinari, ingegneri e architettie  via proseguendo, si chiedono da 200 a oltre 6mila euro di canone sui pc collegati in server utilizzati aziendalmente, in base al regio decreto del 1939 che stabilisce la tassa di possesso sugli apparecchi audioriceventi, la fattispecie normativa attraverso la quale impropriamente sopravvive nel nostro ordinamento il canone RAI. E’ semplicemente pazzesco che la RAi si intesti la facoltà dell’estensionedi applicazione di una tassa generale, facoltà che spetyta esclusivanmente nell’ordine a parlamento e governo e – purtroppo, nell’evoluzione “delegata” del nostro ordinamento tributario, in violazione dlel’articolo 23 della Costituizione – di fatto all’amministrazione finanziaria. E’ incredibile che invece di incentivare la digitalizzazione delle imprese italiane, la si scoraggi attraverso il canone televisivo.  Che i parlamentari del Pd in commisisone di vigilanza rai – certo non sospettabili di essere storicamente insensibili alla tutela del servizio pubblico- abbiano chiesto al governo di smentire subito l’iniziativa Rai, è un’ulteriore conferma della sua abnormità.  Il mio appello a tutte le associazioni d’impresa e professionali coinvolte è triplice: interpelli di massa all’Agenzia delle Entrate, respingimenti collettivi delle diffide di pagamento, disobbedienza civile dichiarata e di massa. Non paghe-RAI il canone  sul pc con cui lavori! Mettiamo una museruola allo Stato ladro!

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Ryanair e la competitività italiana

17 febbraio 2012

L’Italia è il paese nel quale si registra una delle pressioni fiscali più opprimenti d’Europa. Quasi il 47 per cento, ma l’Istat contabilizza anche il nero. È facile dunque comprendere che il 55 per cento di pressione fiscale complessivo è difficilmente digeribile da parte delle imprese e dei contribuenti tutti.

Secondo stima della Banca Mondiale, nel complesso le aziende pagano quasi il 70 per cento in tasse dei loro profitti.

Come fanno a sopravvivere o reinvestire?

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Aggiungi un posto a tavola: se lo Stato s’invita da solo, no grazie.

13 febbraio 2012

Agricoltori vs industria. Frutta e verdura vs snack. Magro vs grasso. Ormai il dibattito sul junk food sembra tutto incentrato sulla dicotomia tra quanto è sano e magro e quanto, all’opposto, è nocivo e grasso, come se fosse sempre possibile definire in modo chiaro e univoco la collocazione di ogni cibo all’interno di questa o quella categoria. Nonostante ciò, è comunemente accettato credere e dire che grasso è sinonimo di colpa e, quindi, va punito. Prosegui la lettura…

confindustria, fisco, spesa pubblica , , ,