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Posts Tagged ‘sussidi’

Separazione Eni-SnamReteGas, avanti tutta—di Enrico Morando e Federico Testa

10 gennaio 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Enrico Morando e Federico Testa.

“La separazione Eni-Snam – ha detto il sottosegretario Catricalà ieri sera nel corso di Porta a porta – non è una delle priorità, vedremo se sarà necessaria, ma sul gas esistono tanti altri rimedi che consentono alle imprese energivore di pagare meno il gas”. Prosegui la lettura…

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Provocazione natalizia: esistono sussidi buoni?

24 dicembre 2011

La risposta breve è no, non esistono sussidi buoni. La risposta lunga e complessa è che, in alcuni casi, un sussidio può essere un second best, nell’impossibilità di risolvere i problemi per vie dirette. Come nel caso delle interconnessioni energetiche.

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Gli aeroporti sono troppi?

9 dicembre 2011

“Gli aeroporti sono troppi”. Con questa frase il neo Ministro ai Trasporti, alle Infrastrutture e allo Sviluppo Economico ha paventato davanti alla Camera una riduzione del numero degli scali. È un’idea vecchia, che non si discosta troppo da quella dei predecessori, sia l’ex Ministro del Governo Berlusconi Altero Matteoli che l’ex Comunista Alessandro Bianchi del Governo Prodi.

Ma davvero sono troppi gli aeroporti? Questa critica al sistema aeroportuale di solito è accompagnata da una frase di rito: “da Cuneo a Trieste ci sono ben dieci scali aeroportuali”.

La frase sarebbe esatta con l’aggiunta di una sola parola: pubblici. Ci sono troppi aeroporti pubblici. Se fossero tutti aeroporti a gestione privata il problema non si porrebbe. Il problema nasce dalla gestione pubblica di questi scali, che troppe volte è fonte di sussidi e perdite. Prosegui la lettura…

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Le contraddizioni della nuova PAC – 5: conclusioni

28 ottobre 2011

Albert Dess, l’europarlamentare della CDU che ha steso la bozza il cui testo costituisce il cuore della nuova Politica Agricola Comune, è titolare di una fattoria didattica in Baviera, una di quelle attività agricole che hanno perso completamente il legame con la produzione e con il mercato diventando piuttosto uno strumento divulgativo di come è (o era, o dovrebbe essere, a seconda della propria personalissima scala di valori) la vita in campagna.

Se il perseguimento dei cosiddetti “public goods” è diventato il cardine della riforma, se l’erogazione di una bella fetta di sussidi sarà ancor più condizionata all’adozione di pratiche agricole ecosostenibili (ma sarebbe meglio dire “all’antica”, dato che non vi è nulla di sostenibile nell’agricoltura biologica, nell’agricoltura di prossimità, nella salvaguardia di un modello produttivo inefficiente) per la sua attività questo non costituirà certo un grosso problema, anzi.

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Le contraddizioni della nuova PAC – 4: i ‘piccoli’

24 ottobre 2011

Il 12 ottobre la Commissione Europea ha ufficialmente presentato il pacchetto di iniziative volte a riformare la Politica Agricola Comune (PAC) da qui al 2014, quando la riforma entrerà in vigore. E’ una serie di misure molto complesse, che merita migliore approfondimento. Intanto vorrei dedicare alcuni brevi post alle contraddizioni più evidenti della proposta appena approvata, seguendo il canovaccio  dell’efficace sintesi riportata sul periodico online “Agronotizie”.

Quarta puntata: i “piccoli”

In un’ottica di semplificazione dal punto di vista amministrativo, i piccoli agricoltori saranno oggetto di alcune facilitazioni: non dovranno sottostare alle regole del greening e riceveranno un pagamento fisso (tra 500 e mille euro), indipendentemente dalla dimensione dell’attività, azzerando così ogni onere burocratico

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Il caos elettrico

21 ottobre 2011

Nell’attesa che i decreti attuativi del decreto Romani facciano chiarezza sul futuro delle fonti rinnovabili (a partire dal funzionamento dei meccanismi di asta) il mondo elettrico è nella confusione più totale. Infatti, leggi e regole sbagliate – a partire dall’eccesso di incentivazione del fotovoltaico, vera grande madre del caos in corso – hanno aperto buchi che vengono, oggi, tappati con pezze peggiori.

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Le contraddizioni della nuova PAC – 3: ‘l’agricoltore attivo’

20 ottobre 2011

Il 12 ottobre la Commissione Europea ha ufficialmente presentato il pacchetto di iniziative volte a riformare la Politica Agricola Comune (PAC) da qui al 2014, quando la riforma entrerà in vigore. E’ una serie di misure molto complesse, che merita migliore approfondimento. Intanto vorrei dedicare alcuni brevi post alle contraddizioni più evidenti della proposta appena approvata, seguendo il canovaccio  dell’efficace sintesi riportata sul periodico online “Agronotizie”.

Terza puntata: “l’Agricoltore attivo”

La futura Pac conterrà una nuova definizione di ‘agricoltore attivo’: per escludere coloro che non hanno un reale impatto sulla produzione, d’ora in poi la percentuale degli aiuti dovrà rappresentare almeno il 5% del reddito globale del beneficiario degli aiuti.

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È tutta colpa delle rinnovabili!

13 ottobre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Giuseppe Artizzu e Carlo Durante.

L’ultima volta ci siamo sentiti a marzo. Ci dicevano che eravamo a 7.000 MW di fotovoltaico e che era una follia. Tagliare! Tagliare! Poi qualcuno glielo spiega, e gli sorge il dubbio che i soldi dati alle rinnovabili non siano solo buttati a quattro bucanieri in cerca di soldi facili. Intanto però il danno era fatto. Prosegui la lettura…

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Rinnovabili: perché le aste non servono. Di C. Durante e T. Barbetti

23 settembre 2011

Riceviamo da Carlo Durante e Tommaso Barbetti e volentieri pubblichiamo. Sul tema delle aste l’Istituto Bruno Leoni ha pubblicato il Position Paper “Incentivi alle rinnovabili: pochi, maledetti e subito“, che invece esprime una posizione favorevole alla definizione dei sussidi tramite un meccanismo di aste.

Il tema della recente introduzione delle aste nel mondo dell’incentivazione alle rinnovabili è oggetto di un paper realizzato da APER: in questo articolo si riassumono gli elementi principali dello studio, che verrà presentato nei prossimi giorni dall’Associazione (per informazioni rivolgersi a speciale@aper.it).

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L’auto in bottiglia

28 luglio 2011

Austerità sì, ma non per tutti. Ci sono dei fortunati, in Italia, che possono ancora contare sui rubinetti della spesa pubblica. L’ultima notizia – che arriva a valle di una manovra lacrime e sangue, tutta giocata dal lato delle entrate – è quella di una nuova spesa, e una nuova tassa. La nuova spesa è il sussidio all’auto elettrica. La nuova tassa è sulle bottiglie di acqua minerale. Una parola sola: vergogna.

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