Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Raimondo Cubeddu.
In coerenza con la cultura economico-politica di tanti degli esponenti di questo governo, le tanto attese ed enfatizzate liberalizzazioni si sono in realtà rivelate come un insieme di nuove ed ulteriori norme di provenienza politica che dovrebbero ‘regolare’ alcune professioni, alcune attività economiche private e, solo marginalmente, alcune attività gestite più o meno direttamente dallo stesso stato.
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Guest liberalizzazioni catricalà, decreto legge, governo Monti, liberalizzazioni, monopolio, Stato
Nonostante numerosi convegni e pubblicazioni, le riflessioni sui beni culturali non offrono spunti di grande originalità. Una eccezione è rappresentata da Luca Nannipieri, che in questi giorni ha mandato in libreria il suo ultimo libro: La bellezza inutile. I monumenti sconosciuti e il futuro della società (Jaca Book, 2011). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali Luca Nannipieri, patrimonio culturale, Salvatore Settis, Stato
Forse l’ideale sarebbe sentire l’attualità come il brusio fuori della finestra,
che ci avverte degli ingorghi del traffico e degli sbalzi meteorologici,
mentre seguiamo il discorso dei classici che suona chiaro e articolato nella stanza.
Italo Calvino, Perché leggere i classici, Mondadori, 1995
Ha ragione Carlo Lottieri a rallegrarsi che il Discorso sulla servitù volontaria, intramontabile pamphlet scritto da Etienne de La Boétie nel XVI secolo, vanti ora una nuova edizione italiana per i tipi di Chiarelettere, dopo svariate edizioni apparse negli ultimi due decenni. Prosegui la lettura…
Serena Sileoni Diritti individuali, Libertà cultura, de la Boétie, Discorso sulla servitù volontaria, libertà, statalismo, Stato, teoria
Le firme di Chicago-blog scrivono il proprio tema della maturità. Oggi Carlo Lottieri svolge la traccia di ambito storico-politico. Qui la traccia. Qui le puntate precedenti.
“Destra” e “sinistra” sono categorie che affaticano il confronto pubblico da più di due secoli. Videro la luce ai tempi della Rivoluzione francese – contrapponendo chi era favorevole o contrario all’ancien Régime – e ancora continuano a suscitare discussioni e a generare mobilitazioni. Il guaio sta nel fatto che, nel corso del tempo, hanno indicato ogni cosa e il suo opposto, e ancora oggi sono all’origine di molte confusioni concettuali.
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Carlo Lottieri diritto destra, libertà, maturità, sinistra, Stato
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Ernesto Felli:
Ci mancava solo il conta-debito-pubblico di IBL e Chicagoboys. Quelli di IBL e Chicago-blog non solo sono mercatisti, antistatalisti e teapartisti. Sono pure sadici, perfidi e un pochettino diabolici. Spiattellarci in tempo reale le tredici cifre, in continua espansione, del debito pubblico italiano è appunto una manifestazione di cattiveria e mancanza di pietas.
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Guest debito pubblico contatore, debt clock, economia, spesa pubblica, Stato
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gerardo Coco:
Si sono salvate banche, si sono salvati settori industriali. Ora si dovranno salvare gli Stati. Come si salveranno le economie? Si crede ancora che i governi possano riuscirci? Pensare questo significherebbe ammettere che i virus possano migliorare la salute umana.
Che i governi fossero dei parassiti lo si è sempre saputo. L’economia privata è la condizione della loro esistenza e il loro compito è inaridire questa forma permanente di ricchezza.
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Guest fisco, liberismo Crisi, debito pubblico, libertà, Stato, tassazione
Chi è più corruttore, lo Stato o l’evasore? Per me lo Stato. E poiché è un giudizio tagliente, abbisogna di considerazioni adeguate, per non sembrare provocazione o difesa di illegalità. Il punto è che lo Stato, in Italia, è l’illegalità. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino fisco corruzione, Draghi, evasione fiscale, Stato, tasse, Tremonti
Tra circa due settimane, il 13 dicembre, una parte delle ferrovie britanniche passerà in mano allo Stato. Questa rinazionalizzazione è un grosso passo indietro ed è dettata dalle difficolta economiche dell’operatore East Coast Railways. Il sistema di trasporto ferroviario britannico è stato privatizzato a metà degli anni ’90 e dopo un periodo di difficoltà si è rivelato essere il più efficiente in Europa, tanto da diventare un punto di riferimento anche nell’Unione Europea. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin mercato, privatizzazioni ferrovie, nazionalizzazione, politica, Stato, U.K.
L’espansionismo dello stato nella sfera economica si sviluppa per stadi successivi:
1. Il primo stadio è lo stato che redistribuisce il reddito.
2. Il secondo stadio è lo stato che eroga direttamente prestazioni specifiche di welfare.
3. Il terzo stadio è lo stato che produce direttamente i servizi oggetto di erogazione pubblica.
4. Il quarto stadio è lo stato che, in assenza di una burocrazia pubblica forte e indipendente dalla politica e di una politica dagli alti obiettivi, permette l’appropriazione da parte di interessi privati delle risorse produttive destinate alle finalità di cui allo stadio 3, o comunque la loro distrazione dalle finalità originarie, generando in tal modo una razionale (dal punto di vista dello specifico sistema) inefficienza produttiva e allocativa. Si realizza in tal modo il minimo del mercato col massimo della ‘privatizzazione’.
Sino al terzo stadio possiamo trovarci in una socialdemocrazia nordeuropea ma per arrivare al quarto è necessario scendere in Italia.
Ugo Arrigo Senza categoria Burocrazia, mercato, spesa pubblica, Stato
Per ridurre le tasse bisogna ridurre lo stato. Per ridurre lo stato bisogna ridurre la politica.
Chi può ridurre la politica per ridurre lo stato e per ridurre le tasse? I politici, ovviamente.
Lo faranno? Ovviamente no.
P.S.: Spero di sbagliarmi ma il caso dell’abolizione (mancata) delle province è una cartina al tornasole.
Ugo Arrigo Senza categoria politici, Stato, tasse