Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Enrico Morando e Federico Testa.
“La separazione Eni-Snam – ha detto il sottosegretario Catricalà ieri sera nel corso di Porta a porta – non è una delle priorità, vedremo se sarà necessaria, ma sul gas esistono tanti altri rimedi che consentono alle imprese energivore di pagare meno il gas”. Prosegui la lettura…
Guest Antitrust, energia, mercato Agcm, eni-snam, gas naturale, regolazione, reti, sussidi
Ha destato scandalo e indignazione la parziale revisione della norma “tagliastipendi”, che fissa in 311 mila euro lordi / anno il reddito massimo per tutti i dirigenti pubblici. Diversamente dalla prima versione, il nuovo testo prevede la possibilità, per il presidente del Consiglio, di adottare “deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni”. Credo sia un compromesso ragionevole, e credo che tali deroghe vadano, in alcuni casi, definite immediatamente. Ecco perché.
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia austerità, Autorità indipendenti, autorità per l'energia, manovramonti, regolazione, stipendi pubblici
La manovra finanziaria del governo Monti prevede l’abolizione dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua e dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, prima facenti capo rispettivamente al Ministero dell’Ambiente e al Ministero per lo sviluppo economico, per accorparle e affidare le relative competenze a un unico soggetto, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Prosegui la lettura…
Lucia Quaglino Acqua, liberalizzazioni Autorità indipendenti, autorità per l'energia, bortoni, Conviri, manovramonti, referendum, regolazione
Tra le pieghe del “maxiemendamento” sta una norma che non ha nulla a che vedere con la crescita, nulla a che vedere con la solidità dei conti pubblici, e tutto e solo a che vedere con la sfiducia che questo governo sembra nutrire verso i mercati competitivi e le autorità indipendenti. Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia autorità per l'energia, regolazione, robin tax
Il voto di 26 milioni di italiani rischia di andare in soffitta? Lo sostiene Andrea Palladino sul Fatto quotidiano, riprendendo una lettera della Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche alla Consulta dei consumatori.
di Lucia Quaglino e Carlo Stagnaro
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro Acqua acqua, referendum, regolazione
Ieri il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, ha letto la sua prima relazione annuale. Cosa ha detto? (Qui il testo della presentazione, qui la mia “best guess” della vigilia).
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia autorità per l'energia, bortoni, elettricità, gas, regolazione, unbundling
Per lo “Speciale weekend”, proponiamo oggi l’ultimo libro di uno dei maggiori esperti italiani del settore idrico.
Un gioco di parole il titolo: in “Privati dell’acqua? Tra bene comune e mercato”, l’autore – Antonio Massarutto – illustra con estrema lucidità, in modo semplice e accessibile anche ai non addetti ai lavori, quali sono i problemi e le esigenze di un settore che ha bisogno di innovazione e cambiamento. Non è un libro sulla legge Ronchi, ma un testo capace di fornire ai lettori gli strumenti per comprendere e valutare autonomamente la questione: pensare che i privati siano il male del settore, aumenta il rischio che a essere privati dell’acqua saranno soprattutto le generazioni future. La visione è quella di un economista, dichiaratamente non neo-liberale, che riesce ad affrontare la questione idrica senza “dichiarare guerre sante contro nemici sbagliati”, evitando sia di sostenere sia di condannare i “talebani del mercato” o i “mujaheddin del bene comune”, ricordando che non esistono solo i diritti sull’acqua ma anche i doveri, cercando di confrontarsi in modo realistico con le esperienze internazionali e i dati empirici (“se è vero che la mano invisibile del mercato funziona poco e male in questo settore, e sarebbe dunque insano abbandonarvisi, anche il mito del dittatore benevolente su cui si fonda la presunzione di superiorità della mano pubblica è altrettanto fallace”). Prosegui la lettura…
Lucia Quaglino Acqua, liberalizzazioni, mercato, privatizzazioni beni pubblici, investimenti, referendum, regolazione, tariffe
Cari rinnovabilisti, non scendete in piazza. La guerra polarizza e costringe a fingere che al mondo esistano solo il bianco e il nero, il sì e il no, un estremo oppure l’altro. Sicché obbliga tutti quelli che osservano lo scontro, avendo magari delle posizioni sfumate (o, preferisco dire, razionali) a chiamarsi fuori, o a schierarsi a malincuore con la truppa meno distante dalle proprie posizioni. La guerra costringe a prendere le decisioni sbagliate. Questo è un aspetto cruciale che non tutti hanno metabolizzato. Per dirla nel modo più semplice e chiaro possibile, comunque vadano le cose l’età dell’oro è finita: i soldi non piovono più dal cielo e tutti, decisori pubblici e imprese del settore, sono chiamate a compiere scelte e correre rischi. Il reddito non è più garantito. Il rendimento non è più una variabile indipendente. Quindi è cruciale dare un assetto sensato, e stabile, a tutto l’ambaradàn.
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia eolico, fotovoltaico, incentivi, maggioranza, opposizione, regolazione, rinnovabili, sussidi
Questa mattina il Consiglio dei ministri ha designato Guido Bortoni presidente dell’Autorità per l’energia. Il collegio, che dovrà essere approvato a maggioranza qualificata dalle commissioni parlamentari competenti, è composto anche da Alberto Biancardi, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Valeria Termini. Siamo arrivati alla fine del sit com? Non proprio: le telenovele non finiscono mai.
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia Autorità indipendenti, autorità per l'energia, bortoni, liberalizzazioni, regolazione
Per chi segue la telenovela che ormai si trascina avanti da anni prima sul completamento, e poi sul rinnovo del collegio dell’Autorità per l’energia. Dopo il passo indietro del presidente designato, Antonio Catricalà, si è assistito a una girandola di nomi, dei quali i più accreditati parevano essere Rocco Colicchio e Raffaele Squitieri, improvvisamente tutto si è fermato. E’ infatti intervenuto un parere del Consiglio di stato, richiesto dalla stessa Autorità, secondo cui – in assenza di nomine – il collegio in carica avrebbe potuto restare in carica per altri 60 giorni. Da allora, la prima notizia è che non ci sono notizie. La seconda notizia è che non ci sono cambiamenti.
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia, mercato autorità per l'energia, catricalà, ortis, ranci, regolazione