Questa sera, a partire dalle 18 presso Palazzo Visconti, Nassim Nicholas Taleb ci insegnerà “Come vivere in un mondo che non comprendiamo“. La lezione dell’intellettuale americano, autore dei best seller Giocati dal caso e Il cigno nero, e intervistato ieri da Giancarlo Radice per il Corriere della sera, è in fin dei conti semplice: abbiamo bisogno di umiltà. Dobbiamo accettare che nel mondo, accanto alle cose che capiamo, ci sono dinamiche che non siamo in grado di catturare, che i nostri modelli – per quanto complessi – non possono anticipare. E’ una lezione soprattutto per gli uomini politici, il cui mestiere li espone facilmente alla loro malattia professionale: l’interventismo. Viene in mente l’antica battuta di Ronald Reagan: “le nove peggiori parole della lingua inglese sono: I’m from the government and I’m here to help“.
Carlo Stagnaro liberismo IBL, nassim taleb
Oscar Giannino ha segnalato su queste pagine un magnifico articolo di Robert Lucas apparso sull’Economist della settimana scorsa. E’ un articolo molto interessante, sia per l’autore (un grande economista dei nostri tempi, ma anche “the a-historical problem solver”, per usare un’espressione un po’ abrasiva di McCloskey, se non ricordo male), sia per la tesi. Lucas propone una visione “laica” dell’ipotesi dei mercati efficienti, che si basa sulla superiore capacita’ dei mercati di incorporare tutte le informazioni disponibili nei prezzi. Di qui viene piu’ facile difendere la tesi di Eugene Fama, ma anche accendere i lumi sulla presunta “eta’ oscura” della macroeconomia in cui ci troveremmo. L’autore risponde un po’ allo speciale dell’Economist sul tema, e un po’ alle tesi di autori come Nassim Taleb sulla hybris di certa teoria economica. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi mercato economist, eugene fama, mario rizzo, mercati efficienti, nassim taleb, oscar giannino, robert lucas