Il perno delle misure di snellimento burocratico previste nel decreto semplificazioni è il cd. egovernment, ossia la possibilità, che il cittadino adempia ai suoi obblighi e oneri amministrativi per via telematica, e, che le pubbliche amministrazioni comunichino con i cittadini e tra di loro attraverso la rete, evitando le code negli uffici pubblici, i francobolli nella corrispondenza, la duplicazioni di certificati identici e detenuti da amministrazioni diverse, etc.
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Serena Sileoni liberalizzazioni Burocrazia, diritto, governo Monti, legislazione, pubblica amministrazione, regolamentazione, semplificazione
Il decreto sulle semplificazioni discusso venerdì in Consiglio dei ministri è la terza tappa delle riforme proposte dal governo Monti per rilanciare il sistema economico italiano.
Non è una novità che la burocrazia sia un costo di denaro e di tempo per i cittadini e le imprese. Considerando, come si dice, che il tempo è denaro, si spiegano le stime governative di forte risparmio che un alleggerimento degli oneri amministrativi nei più disparati settori del vivere sociale produrrà.
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Serena Sileoni liberalizzazioni Burocrazia, diritto, legislazione, Monti, pubblica amministrazione, regolamentazione, semplificazione
Di Nicola C. Salerno – CeRM – Roma.
Si attendeva un maggior cambiamento, alla luce sia della situazione di urgenza sia, soprattutto, dei tanti snodi di sovra-regolazione presenti nel settore.
L’articolo 14 della bozza di decreto sulle liberalizzazione contiene solo piccoli passi per quanto riguarda le farmacie, e anche alcune contraddizioni.
Si allenta la pianta organica, sino a una farmacia ogni 3mila abitanti. Nelle Regioni in cui, entro il 1° Marzo 2013, non si metta in atto almeno l’80% dell’ampliamento, i farmaci di fascia “C-Op” (non rimborsabili ma con obbligo di ricetta) diventerebbero commercializzabili (con alcune eccezioni) anche nelle parafarmacie e nei corner della Gdo. Prosegui la lettura…
Guest liberalizzazioni distribuzione, farmaci, farmacie, legislazione, regolamentazione
Apprendiamo dall’aggiornamento dell’agenda del Quirinale che il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge disciplinante il prezzo dei libri. Chiudiamo quindi la sottoscrizione della petizione aperta all’indomani
dell’approvazione, benché in maniera costante si aggiungano ancora
tante firme.
Restiamo comunque convinti che la legge non farà del bene né ai lettori né al pluralismo culturale, per tutte le motivazioni che nelle ultime due settimane abbiamo ripetuto, grazie anche all’eco data dalla stampa nazionale alla petizione.
Ringraziamo quanti hanno aderito alla nostra iniziativa, nella speranza che vi possa essere l’occasione per riconsiderare la coerenza della disciplina del prezzo dei libri con le finalità dichiarate, ad esempio in occasione della relazione sugli effetti della legge che dovrà essere redatta tra un anno.
Ci auguriamo che la quantità di firme raccolte in pochi giorni e il dibattito accesosi a partire dalla petizione possano quindi essere presi in considerazione dal legislatore, quasi che rappresentino una sorta di audizione o indagine conoscitiva informale dei lettori, che sono a tutti gli effetti i definitivi destinatari della legge.
Serena Sileoni Senza categoria commercio, cultura, legislazione, libri, regolamentazione, sconti
Innanzi all’approvazione parlamentare della nuova legge sull’editoria, a coloro che credono sia necessario ed auspicabile che il mercato librario rimanga libero non resta che appellarsi all’autorità del Presidente della Repubblica.
Vi invitiamo a sottoscrivere e a diffondere quanto più possibile questa petizione.
Illustrissimo Sig. Presidente,
il 20 luglio u.s. il Senato ha approvato, in via definitiva, la legge che impone vincoli sugli sconti e le promozioni di vendita dei libri.
Se la legge dovesse entrare in vigore, dal primo settembre il mercato dei libri non sarà più libero: un rigido tetto agli sconti e alle campagne promozionali renderà infatti la fissazione del prezzo dei libri non più soggetta al pieno principio della libera concorrenza, ma sottoposta a vincoli legislativi quanto a tempi e soglie di sconto. Prosegui la lettura…
Serena Sileoni Diritti individuali, diritto, Libertà, mercato commercio, cultura, legislazione, libri, regolamentazione, sconti
Uno dei tanti difetti del legislatore contemporaneo, o forse il principale, è quel peccato di superbia che gli fa credere di poter prevedere e controllare ogni aspetto della vita.
Il confine tra ciò che spontaneamente viene regolato dall’interazione umana (o semplicemente dal corso casuale degli eventi) e ciò che viene precauzionalmente diretto da un mondo di regole complesse e destinate a renderci felici si sposta ogni giorno un po’ più in là, in un eccesso di “determinismo giuridico” che ci rende sempre più incapaci anche solo di pensare e assumere le conseguenze delle nostre scelte. Prosegui la lettura…
Serena Sileoni Diritti individuali, diritto discriminazione, donne, ingegneria sociale, legislazione, quote rosa, regolamentazione, uguaglianza
L’emergenza fiscale di cui da anni l’Italia soffre non è solo una questione di aliquote, ma deriva anche da un rapporto completamente sbilanciato tra amministrazione fiscale e contribuente, a danno del quale il fisco si comporta come un monarca assoluto, esercitando un diritto di vita o morte (economica) in spregio dei basilari principi di uno Stato di diritto.
Questo problema spesso non è avvertito in tutta la sua gravità, o perché il buon cittadino è portato ad aver fiducia nello Stato, o perché è pressato da impegni quotidiani che non tollerano distrazioni e pertanto è poco disposto a pensare criticamente al diritto tributario e ad attrezzarsi adeguatamente per fronteggiare la macchina del fisco, la quale avanza in un labirinto di regole complicate e difficilmente abbordabili “a mani nude”. La difficoltà di comprensione di queste regole non può che ostacolarne l’approccio lasciando così ampio spazio al radicamento di una condotta fiscale pervasiva ed oppressiva. Prosegui la lettura…
Serena Sileoni Diritti individuali, diritto costituzione, fisco, legislazione, libertà, regolamentazione, stato di diritto
L’Italia del passato ha una storia nucleare sofferta e gloriosa. L’Italia del presente ci ha riprovato, ma l’illusione è durata un battito di ciglia. Forse avevano ragione quelli che dicevano che il nostro paese non è capace di gestire sistemi complessi. Fatto sta che l’odierna decisione di soffocare l’atomo è una esemplare testimonianza di pressapochismo politico ed elettorale.
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Carlo Stagnaro energia, nucleare diritto, Francia, legislazione, politica, politica energetica, referendum
Da quando il diritto è stato ridotto alla semplice volontà del “sovrano” (in passato era un re, oggi in genere è un’assemblea parlamentare), uno dei problemi più gravi che ne sono derivati riguarda la tenuta delle regole. In definitiva, una delle funzione fondamentali di un buon sistema normativo consiste proprio nel limitare l’incertezza: nel garantire quale sarà l’orizzonte legale entro cui ci si troverà a operare in futuro. Ma se le leggi non sono altro che semplici decisioni del sovrano, è facile finire vittima della volubilità del legislatore.
Questo è particolarmente grave quando si riflette sulle prospettive economiche del Paese. Prosegui la lettura…
Carlo Lottieri diritto, energia diritto, energia, Ernesto Felli, legislazione, mercato, Michele Fiorini
Nel focus IBL del primo luglio n. 164 Solve et repete: Verso lo Stato di polizia tributaria, avevamo segnalato con allarme il pericolo che la manovra finanziaria reintroducesse l’ingiusto e incostituzionale principio del “prima paghi e poi contesti”, che obbligherebbe i contribuenti a pagare i debiti nei confronti dell’amministrazione finanziaria prima che possano essere contestati e, quindi, verificati.
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Serena Sileoni Diritti individuali, diritto, fisco Diritti individuali, diritto, legislazione, pubblica amministrazione, regolamentazione, società, statalismo