Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gerardo Coco.
Dati recenti dell’OCSE mostrano rallentamenti della crescita economica per tutti i 33 paesi aderenti. In particolare, le previsioni percentuali di crescita del PIL dei Paesi occidentali per il 2012 sono nell’ordine dell’uno virgola: previsioni, ottimisticamente, recessive. La realtà è che la crescita in questi paesi è negativa perché i pil non misurano l’incremento reale di prodotto ma la spesa e questa è gonfiata dall’inflazione. Prosegui la lettura…
Guest finanza, macroeconomia capitale, crescita, Giappone, lavoro, occupazione, politica fiscale, Ricardo, sviluppo
È veramente fastidioso notare come le norme in materia di decreto-legge siano sistematicamente violate: nello specifico, un testo approvato dal Consiglio dei Ministri subisca ampie e svariate mutazioni dopo il voto del Consiglio dei Ministri e prima di ottenere l’agognata firma del Presidente della Repubblica. Ma non si potrebbe!
Andiamo al caso concreto. Prosegui la lettura…
Silvio Boccalatte liberalizzazioni crescita, decreto legge, farmaci, farmacie, lavoro, manovramonti, pianta organica, sviluppo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Mario Unnia.
Gli utili sono una cosa seria, non piovono dal cielo e arrivano quando è annullato il rischio delle perdite. Un rischio che corrono solo gli azionisti, i quali non hanno la CIG, né ordinaria né straordinaria. Occorre dunque stare attenti a non fare promesse affrettate sugli utili ai lavoratori. Prosegui la lettura…
Guest corporate governance, Mercato del lavoro, sindacato cultura, informazione, lavoro, salario, sviluppo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Francesco Benetti:
Negli ultimi anni, media e politica insistono sulla necessità di favorire la ricerca, l’innovazione e l’aiuto ai giovani imprenditori per fornire opportunità e far emergere quei talenti che rappresentano il carburante di una vera ripresa economica. Nonostante le dichiarazioni di intenti però, le proposte sono sostanzialmente ancora poche e spesso non sufficientemente efficaci.
Prosegui la lettura…
Guest liberalizzazioni, liberismo, mercato imprenditoria, investimenti, lavoro, regolamentazione, sviluppo, venture capital
Sarà che ora le elezioni, da “già vinte” che erano, nelle ultime settimane si sono fatte assai incerte e c’è perfino chi scommette su un Regno Unito senza maggioranza. Sarà che magari c’è stato un soprassalto di serietà, dopo un’orgia di retorica a buon mercato e uno spaventoso vuoto di idee. Sarà che alla fine qualcuno si è convinto che taluni principi anche elementari (che il lavoro è importante, che la responsabilità è cruciale, che l’imprenditoria è il motore dell’economia) sono piuttosto radicate in larga parte della società, a Londra come altrove. Sarà per questo o per altro ancora, ma è comunque doveroso registrare che nel “Welfare Contract” proposto da David Cameron agli inglesi con lo scopo di riformulare – in caso di vittoria dei conservatori – le relazioni sociali e soprattutto la rete di protezione, alcune idee buone ci sono.
Prosegui la lettura…
Carlo Lottieri welfare conservative, David Cameron, gran bretagna, lavoro, sussidi
Ogni “morte bianca” è una tragedia. La scomparsa di Sergio Capitani, l’operaio travolto da un’esplosione nella centrale di Civitavecchia, non avrebbe mai dovuto verificarsi. Se si sia trattato di incidente imprevedibile, o di lacune nei sistemi di sicurezza, lo stabilirà la magistratura: se qualcuno dovrà pagare, lo farà. Questo non restituirà Capitani alla sua famiglia, ma impedirà che altri facciano la sua fine. Il modo migliore di rendere omaggio alla sua memoria è questo: imparare dagli errori commessi, per non commetterli mai più. C’è però anche un modo per calpestare il suo ricordo: strumentalizzarlo a fini politici.
Prosegui la lettura…
Carlo Stagnaro energia, Mercato del lavoro carbone, Enel, lavoro, morti bianche
Nell’orgia di commemorazioni seguita alla scomparsa di Mike, si sono sprecati i commenti sul Bongiorno partigiano e sul Bongiorno berlusconiano, sul Bongiorno epifania del mediocre e sul Bongiorno specchio del paese, sul Bongiorno professionista puntiglioso e sul Bongiorno “signora-Longari-mi-cade-sull-uccello”.
Ma Mike è stato, molto più di questo e forse oltre le sue stesse aspettative, un emblema del mercato. Alle opportune riflessioni di Alberto Mingardi, aggiungerei questo video, che mi pare esemplificare un’etica del lavoro ed un senso del dovere che ci mancheranno più delle proverbiali papere. Allegria!
Massimiliano Trovato liberismo lavoro, mercato, Mike Bongiorno, senso del dovere, sponsor, tv