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	<title>CHICAGO BLOG &#187; identità</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>L&#8217;identità nel paradiso della burocrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ugo Arrigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[ENAC]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>

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		<description><![CDATA[Poichè le opinioni sono opinioni ma i fatti sono fatti, sono andato a cercarmi la norma sui documenti utilizzabili per attestare l&#8217;identità che è all&#8217;origine della controversia tra Enac e Ryanair di cui stiamo dibattendo. Se ho &#8216;pescato&#8217; giusto nel nostro mare normativo è la seguente:
Art. 35, comma 2, D.P.R. 445/2000 (Testo unico sulla documentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poichè le opinioni sono opinioni ma i fatti sono fatti, sono andato a cercarmi la norma sui documenti utilizzabili per attestare l&#8217;identità che è all&#8217;origine della controversia tra Enac e Ryanair di cui stiamo dibattendo. Se ho &#8216;pescato&#8217; giusto nel nostro mare normativo è la seguente:</p>
<blockquote><p>Art. 35, comma 2, D.P.R. 445/2000 (Testo unico sulla documentazione amministrativa)</p>
<div>Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d&#8217;armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un&#8217;amministrazione dello Stato. <span id="more-4520"></span></div>
</blockquote>
<div>Mi pare che non vi sia bisogno di molti commenti:</div>
<ol>
<li>si tratta di un elenco non chiuso dato che qualsiasi amministrazione dello Stato può rilasciare tessere di riconoscimento;</li>
<li>il vettore aereo che copre rotte italiane dovrebbe essere tenuto, se si applica questa norma, a conoscere tutte le tipologie di documenti indicati e ad accettarli per l&#8217;imbarco, consentendone inoltre l&#8217;inserimento on line dei relativi dati;</li>
<li> il vettore dovrebbe conoscere preliminarmente tutte le amministrazioni dello Stato e le caratteristiche di ogni possibile tesserino da esse emesso (quante cifre ha la tessera di riconoscimento di Palazzo Chigi? e quella della Corte dei Conti? e se un&#8217;amministrazione cambia il numero di cifre che facciamo?);</li>
<li>sorge inoltre un dubbio: la norma intende tutte le amministrazioni pubbliche dello Stato italiano (comprese quelle locali) oppure solo quelle statali in senso stretto? La seconda ipotesi, che è certamente incompatibile col processo federalista, ha l&#8217;effetto di rendere inutilizzabile il mio tesserino (dotato di foto) di dipendente di Ateneo pubblico così come quello dei miei studenti (d&#8217;altra parte non dispongo di &#8216;patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici&#8217; anche se potrebbe essermi molto utile in questo periodo di freddo intenso e di concomitanti bizze dell&#8217;impianto condominiale).</li>
<li>e se gli altri 26 paesi dell&#8217;Unione avessero una &#8216;semplificazione&#8217; amministrativa paragonabile alla nostra cosa dovrebbero fare i vettori: ringraziare il cielo che molti paesi sono talmente piccoli da non avere un trasporto aereo su rotte domestiche oppure trasferirsi al più presto negli Stati Uniti?</li>
</ol>
<div>Mi sembra ragionevole che O&#8217;Leary preferisca sospendere i voli piuttosto che trasformarsi in un Indiana Jones della burocrazia italiana e se qualche lettore di questo blog avesse ancora dei dubbi, lo invito a leggere questo interessante <a href="http://www.istat.it/strumenti/definizioni/elenco_amministrazioni_pubbliche/elencoS13.pdf">documento dell&#8217;Istat: è l&#8217;elenco della amministrazioni pubbliche italiane</a> (per essere più precisi: delle differenti tipologie di amministrazioni pubbliche, non delle loro specifiche denominazioni che credo nessun italiano sia in grado di conoscere).</div>
<div>Certo che il nostro è un paese ben strano: da un lato un provvedimento finalizzato alla semplificazione amministrativa  anzichè ridurre a 1 o 2 i documenti validi per l&#8217;identificazione e uniformarli allo standard europeo li moltiplica potenzialmente all&#8217;infinito, come le scope di Topolino apprendista stregone; dall&#8217;altro lato noi italiani ci salviamo da norme assurde semplicemente ignorandole e disapplicandole. Io non conoscevo questa norma &#8216;pluralista&#8217; e non l&#8217;ho mai applicata nell&#8217;identificare gli studenti agli appelli; fortunatamente non la conoscevano neanche loro (oppure sono dotati di maggiore razionalità del legislatore) e non si sono mai presentati muniti di licenza di pesca o porto d&#8217;armi (nel primo caso avrei pensato a una presa per i fondelli, nella seconda a una forma di pressione).</div>
<div>In attesa che il legislatore italiano rinsavisca e che ci decidiamo ad adeguarci finalmente all&#8217;Europa anzichè pretendere che sia l&#8217;Europa ad adeguarsi ai nostri bizantinismi, dobbiamo essere grati a O&#8217;Leary per averci dato questa ulteriore prova della nostra deriva burocratica.</div>
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