Della crisi dei giornali ci siamo già occupati brevemente, e certo con il passare delle settimane l’urgenza del tema è destinata ad aumentare (coinvolgendo anche la televisione?). O almeno questo è quanto credevo prima di leggere la ricetta del geniale Maurizio Milani:
Saggio completo su come superare la crisi dell’editoria (ricetta valida solo per il Foglio). Come gli orologi di plastica Swatch che costavano 30-40 milioni di lire. Adesso c’è Twitter, Second Life, My Space… Anche l’arte moderna ha fatto crack. Il nostro giornale deve abolire il sito e la versione on line. Fare solo il Foglio di carta stampato con caratteri non in stampatello ma in corsivo, il formato deve essere ancora più lungo di un metro e stretto 30 cm. Sarà l’unico quotidiano al mondo senza versione al computer. Subito i 500.000 mormoni di Lake City (Usa) fanno l’abbonamento. Ecco risolta la crisi, chiaramente senza pubblicità (tranne quella delle cartiere Burgo).
Massimiliano Trovato mercato editoria, giornali, il foglio, maurizio milani, media, televisione
L’assemblea del gruppo Espresso oggi a Roma non ha solo approvato il bilancio del 2008, ma anche annunciato tempestivamente l’andamento del primo trimestre 2009. Al contrario di Rcs, che ha preferito “opportunamente” limitarsi al preconsolidato dell’anno scorso, approvandolo qualche giorno prima della fine di marzo ed evitando così di dare al mercato gli andamenti aziendali “in tempo reale”. Il gruppo Repubblica-Espresso chiude il 2008 con un risultato netto di 20,6 milioni che registra un -78,4% sull’anno precedente, rispetto al meno 83% di Rcs passata da 220 mio a 38,3. Ma annunciando che il primo trimestre 2009 si chiude con un risultato negativo per 2,5 mio a fronte degli oltre 10 mio di utile nel 2008, e con un andamento del fatturato del -18% nel trimestre rispetto alla media di poco superiore al 6% nel 2008, il gruppo editoriale controllato dalla famiglia De Benedetti ha il merito di rompere per primo l’assordante coro di autoincensamenti editoriali all’ombra del quale si è appena conclusa la nomina dei “nuovi” direttori di Corriere e Sole 24ore. C’è da immaginare che d’ora in poi le cifre parleranno un linguaggio meno opaco. Ma a tempo debito, vedrete, il più tardi possibile… la colpa evidentemente è di chi non compra, mica di chi li fa, i giornali…
Oscar Giannino mercato De Benedetti, direttori, Espresso, giornali, Sole 24 Ore