CHICAGO BLOG » gas


Archivio

Posts Tagged ‘gas’

Gnl Porto Empedocle. L’Italia del gas fa un passo avanti

20 luglio 2011

Il rigassificatore di Porto Empedocle si farà. Il Consiglio di stato ha accolto i ricorsi dell’Enel (attraverso la società Nuove Energie, di cui Viale Regina Margherita detiene il 90 per cento) e del comune di Porto Empedocle, affiancati da Confindustria Sicilia, contro la decisione del Tar Lazio di quasi cancellare la valutazione d’impatto ambientale (via) per il rigassificatore in seguito a un ricorso del comune di Agrigento. Della decisione del Tar Lazio ci eravamo occupati qui, con Luciano Lavecchia. Quella di oggi è, finalmente, una buona notizia.

Prosegui la lettura…

energia , , , ,

Autorità energia. Bortoni ha parlato

7 luglio 2011

Ieri il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, ha letto la sua prima relazione annuale. Cosa ha detto? (Qui il testo della presentazione, qui la mia “best guess” della vigilia).

Prosegui la lettura…

energia , , , , ,

Energia, relazione annuale. Cosa dirà Bortoni?

5 luglio 2011

Domani, il presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, leggerà la sua prima relazione annuale. Cosa dirà?

Prosegui la lettura…

energia , , , , , , , ,

Il declino del nucleare

19 giugno 2011

Nelle scorse settimane ho – consapevolmente – trascurato il tema del nucleare. Infatti, mi sono limitato ad aderire a due appelli – quello di Galileo 2001 e quello del Forum nucleare italiano – che mi sembrava dicessero tutto quello che c’era da dire sul referendum di domenica scorsa. In più, la formulazione definitiva del quesito, come ha spiegato la nostra Serena Sileoni, aveva poco o nulla a che fare col nucleare, nella sostanza, mentre aveva tutto a che fare con l’atomo nella retorica. (Per inciso: se avessi votato, dato il contenuto tecnico del referendum, avrei votato un convinto “sì”: e ora mi divertirò molto, tutte le volte che qualcuno parlerà della necessità di programmare, pianificare, strategizzare, eccetera, a sbattergli in faccia il risultato e l’effetto della consultazione popolare). Da ultimo, il confronto referendario mi sembrava puramente virtuale, perché nella sostanza le prospettive del nucleare italiano, che fin dall’inizio non erano parse particolarmente brillanti, erano del tutto tramontate ben prima del referendum (come abbiamo spiegato Antonio Sileo qui, e io qui). Per tutte queste ragioni trovavo il dibattito pre-referendario un po’ inutile, e un po’ frustrante. Questo non toglie che il nucleare resti, se non a livello italiano, a livello europeo e globale una issue importante. E’ infatti sempre più chiaro che la vittoria verde contro l’atomo è una vittoria di Pirro: perché, come aveva lucidamente scritto Pippo Ranci all’indomani del disastro di Fukushima, la vera vittima incolpevole di tutto questo è la politica del clima. Altro inciso: io non sarò tra quelli che piangeranno al funerale delle politiche climatiche. Mi limito a rilevare l’ironia e a guardare le conseguenze, oltre che sulle emissioni, anche sulle questioni serie.

Prosegui la lettura…

energia , ,

Asterix e l’energia. Perché su Edison diciamo vive la France!

26 marzo 2011

Gli italiani non avevano ancora deposto il tricolore dopo aver festeggiato il centocinquantenario dell’unificazione che si sono risvegliati improvvisamente nazionalisti economici. A tenere banco è stata soprattutto la discussione sull’italianità del latte. Ma sullo sfondo un’altra guerra si stava consumando: il derby Roma contro Parigi sul controllo di Edison.

Prosegui la lettura…

energia , , , , , , , , , , ,

Terzo pacchetto energia: procedura di infrazione in arrivo?

2 marzo 2011

La bozza di decreto per il recepimento del Terzo pacchetto energia – che deve essere introdotto nell’ordinamento nazionale, teoricamente, entro domani – è incompatibile con lo spirito e la lettera delle direttive. Per questo, a meno che non subisca cambiamenti sostanziali, l’Italia sta acquistando un biglietto di sola andata verso una procedura di infrazione. Ora vi spiego perché.

Prosegui la lettura…

energia , , , , ,

L’eleganza del Rizzo

29 gennaio 2011

Sul Corriere della sera di oggi, Sergio Rizzo dedica un puntuto articolo a “quegli strani intrecci tra Lady Podestà e Nicolazzi junior”. Sesso? Soldi? Sangue? Macché. Mezze verità innocue e qualche colpevole errore che sarebbe stato facile evitare verificando informazioni e collegamenti. Senza particolare sforzo. Bastava Google.

Prosegui la lettura…

energia , , , , , , , , ,

I segreti di South Stream. Di Stefano Agnoli

10 dicembre 2010

Volentieri ripubblichiamo questo articolo di Stefano Agnoli, comparso per la prima volta sul Corriere della sera di oggi.

L’agenzia del turismo del Cantone di Zug raccomanda soprattutto il tramonto sul lago, «un’esperienza da non mancare». Oppure la vista dei giochi di luce sulla facciata della stazione ferroviaria, opera del californiano James Turrell. Difficile però che qualche centinaio di grandi «corporation» di tutto il mondo e di ricchi contribuenti siano confluiti verso la campagna, i laghi e i monti della Svizzera centrale solo per le attrazioni locali. Diciamola subito: a Zug si va perché si pagano poche tasse, e le aliquote fiscali per le aziende sono tra le più basse della Svizzera, e quindi d’Europa. Tra il 9 e il 15%.

Prosegui la lettura…

energia , , , , , , ,

Bp. L’epilogo

26 settembre 2010

Ora che “quel maledetto buco” è stato ufficialmente tappato, è il momento di interrogarsi sulle cause dell’incidente, e sull’eredità che esso ci lascia. Due post sul mio blog energetico preferito aiutano a porre la questione in una prospettiva “ampia”, astraendo per un attimo dal redditizio business delle compensazioni, e guardando alla lezione di Macondo. Dunque, cosa è andato storto?

Prosegui la lettura…

energia, liberismo, privatizzazioni , , , , , , , , ,

Più stoccaggi per tutti. E per il mercato?

4 settembre 2010

L’Autorità per l’energia ha inviato a Parlamento e governo una segnalazione che solleva alcuni punti molto critici sul decreto stoccaggi, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 agosto. Il decreto muove dal presupposto che occorre mobilitare investimenti in nuova capacità di stoccaggio, indispensabile a garantire al mercato del gas (e, indirettamente, all’elettrico) la flessibilità necessaria specialmente nei mesi di maggior domanda. Se, da questo punto di vista, gli strumenti adottati possono essere efficaci, essi rischiano di essere inefficienti a causa delle conseguenze, potenzialmente negative, che rischiano di generare su un altro terreno: quello della concorrenza e del mercato.

Prosegui la lettura…

energia , , , , , ,