Il Tribunale di Roma ha giudicato inammissibile la class action presentata da tre fumatori, assistiti dal Codacons, contro Bat. Secondo l’associazione dei consumatori, la compagnia del tabacco avrebbe inserito circa 200 additivi alle sue sigarette allo scopo di aumentare la dipendenza dei fumatori. Tra gli additivi incriminati ci sarebbe il mentolo (!). Secondo i proponenti, se l’azione fosse andata avanti e avesse avuto esito positivo, fino a 3,5 milioni di fumatori dei marchi Bat avrebbero potuto spartirsi un tesoretto del valore di 10,5 miliardi di euro. Ma perché il procedimento si è fermato alla prima stazione? La risposta più semplice è che, per i magistrati, i fumatori non sono cretini. Evidentemente il Codacons la pensava diversamente.
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Carlo Stagnaro diritto bat, class action, codacons, fumo
Una delle norme che spesso e volentieri viene citata per testimoniare la bontà dell’azione di governo di Silvio Berlusconi è quella voluta dall’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia: il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici ed aperti al pubblico, come bar, pub, ristoranti e così via. Citando John Stuart Mill, si è tentato addirittura di ricondurre tale legge al paradigma liberale. La mia libertà finisce, dove incomincia quella altrui. Un’ottima frase ad effetto che non significa nulla, perlomeno sinché non si definisce la libertà. Qui si crede che la libertà sia innanzitutto assenza di imposizioni arbitrarie, approvate da una maggioranza contro una minoranza. Ma non solo. Il liberalismo è liberalismo del tu, non dell’io, per citare le parole del bel saggio di Carlo Lottieri pubblicato in un ampio volume sul diritto naturale; ovvero non è da principi astratti (kantiani), bensì è nella cooperazione e nel rapporto con l’alterità che si scopre e si consolida la libertà del singolo. Prosegui la lettura…
Giovanni Boggero Senza categoria divieto di fumo, fumo, germania, libertà di scelta, libertà economica, statalismo, tabagismo