Produttori di pannelli vs sole: lotta all’ultimo dazio
La Commissione Europea sembra intenzionata a proporre dazi antidumping provvisori del 50% (in media) sulle importazioni di pannelli solari cinesi, finalizzati a proteggere la produzione europea.
La Commissione Europea sembra intenzionata a proporre dazi antidumping provvisori del 50% (in media) sulle importazioni di pannelli solari cinesi, finalizzati a proteggere la produzione europea.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Lucia Navone.
Con il varo del V conto energia arrivano puntuali le lamentele degli operatori del settore fotovoltaico che, ancora una volta, sono i perseguitati di turno. La cosa curiosa è che, prima di diventare delle vittime designate su cui il Governo ha deciso di puntare i propri fucili, sono stati comunque baciati dalla fortuna perché il sole in Italia non manca quasi mai.
Riceviamo e pubblichiamo di Gionata Picchio (Staffetta Quotidiana).
L’estenuante partita sugli incentivi al fotovoltaico è chiusa. È del 5 luglio l’emanazione V Conto Energia e da ieri sappiamo anche da quando si applicherà esattamente: il tetto di 6 (sei) miliardi di sussidi l’anno è stato raggiunto il 12 luglio e il nuovo schema sarà in vigore dal 27 agosto. Inevitabile la nuova (l’ultima?) salva di proteste delle associazioni di settore, nel consueto tono un po’ vittimista e apocalittico – del genere “moriremo tutti”. Anche se non mancano, tra i rappresentanti della green economy, voci fuori dal coro, capaci di guardare il nuovo scenario con occhi pragmatici, riconoscendo quanto sia ormai vicino un solare senza incentivi del tutto. E pronte, piuttosto, a sfidare governo e Autorità a fare la loro parte, dimostrando coi fatti che l’obiettivo dei tagli non era soffocare un settore scomodo.
Non contenti dei generosi sussidi ricevuti finora, i produttori europei di pannelli fotovoltaici puntano tutto riesumando dalla storia del pensiero economico il cadavere più putrefatto: quello del protezionismo.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Enrico Bonito.
1. La logica del “Conto Energia”
Fino a pochi anni fa la produzione di energia fotovoltaica in modo economicamente sostenibile era una utopia. Nel 2004, la ASM S.p.a. di Settimo Torinese (To) realizzava una installazione fotovoltaica di circa 100 kWp volta ad alimentare il consumo della sua palazzina a uso ufficio per circa 150 persone, con un investimento di 1,5 mio Euro. Questa e altre iniziative analoghe, caratterizzate da un costo per kWp installato superiore ai 15 k Euro, avevano una valenza dimostrativa, e modesta utilità economica.
Non solo sorella acqua, ma anche fratello sole è sotto assedio. Il demone del profitto ha preso possesso delle perfide multinazionali che vogliono catturare la luce del sole, energia che il buon Dio ha regalato come un dono comune all’intera umanità, la luce che è gratis per tutti, e vendercela, e addirittura pretendono di essere sussidiate. Vogliono privatizzare il sole. Questo è intollerabile. Il Sole è di tutti! ¡El pueblo unido, jamás será vencido! Liberamente tratto da p. Adriano Sella e p. Alex Zanotelli.
Carissimi sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e). Ci stanno rubando il sole! Come possiamo permettere che il sole, nostro padre, sia violentato e fatto diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani il sole è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e che non può mai essere trasformata in merce.
Finalmente Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo hanno trovato l’accordo e firmato il decreto per il Quarto conto energia. La buona notizia è che si tratta di un compromesso abbastanza ragionevole. La cattiva notizia è che, pur intervenendo su alcuni aspetti patologici del settore (e delle prime versione del decreto stesso), non ne cura i problemi fisiologici.
Questa mattina ho avuto la fortuna di moderare (assieme alla bravissima Laura La Posta del Sole 24 Ore) il “forum tra le istituzioni e le associazioni dei produttori” di energia rinnovabile, presso il Solarexpo di Verona. E’ stata, per me, un’esperienza molto utile e interessante, che mi ha rivelato una serie di questioni che in precedenza non avevo colto fino in fondo. Ma partiamo dalle note di colore.
Uno dei testi più forti della storia del liberalismo è la “Petizione dei fabbricanti di candele“, con la quale Frédéric Bastiat ridicolizza gli argomenti protezionistici attraverso l’immaginaria lamentela, appunto, dei produttori di candele contro la concorrenza sleale del sole. Se Bastiat vivesse oggi in Italia, scriverebbe la petizione dei fabbricanti di pannelli fotovoltaici.
La pubblicazione dell’ultimo rapporto IBL sul costo dei sussidi verdi (qui lo studio e qui l’articolo del Sole 24 Ore che ne anticipava i risultati) ha suscitato polemiche di vario tipo. In particolare i nostri numeri hanno fatto arrabbiare Legambiente. Tuttavia l’organizzazione ecologista non ci rivolge critiche specifiche, scegliendo piuttoso una risposta benaltrista: è “ben altro” che fa lievitare i costi delle bollette, a partire dai sussidi a Trenitalia. Se fosse una partita a poker, rilancerei.