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Posts Tagged ‘fallimento’

La “sindrome spagnola” arriva in Italia?

24 novembre 2012

Questo fine settimana la Catalogna, uno dei motori economici della Spagna, che vale circa il 20 per cento del PIL nazionale, va alle elezioni. Le spinte indipendentiste sempre più forti creano un ulteriore problema per il Governo centrale di Madrid guidato da Mariano Rajoy.

Artur Mas, leader del partito nazionalista catalano, il CIU, dovrebbe vincere in agilità le elezioni senza tuttavia arrivare alla maggioranza assoluta. Sarà difficile trovare l’appoggio dell’estrema sinistra catalana, ma sul tema di effettuare un referendum per l’indipendenza della Catalogna, non sarà impossibile trovare un accordo.

Le elezioni spagnole arrivano forse nel momento peggiore per l’economia spagnola. Le ultime statistiche dimostrano che il mercato immobiliare continua a retrocedere, con i prezzi in caduta di oltre il 35 per cento dall’inizio dello scoppio della bolla.

L’obiettivo di deficit non sarà rispettato neanche questo anno, mentre l’economia non dovrebbe crescere fino al 2014. Prosegui la lettura…

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Windjet: la manovra elettorale siciliana fa precipitare la compagnia.

1 ottobre 2012

Siamo alle solite. Windjet sembra fatta resuscitare con mano pubblica e politica grazie alla NewCO creata dalla Regione Sicilia insieme a Pulvirenti, l’imprenditore che ha portato all’atterraggio di emergenza del vettore siciliano.

Questo è quanto sembra trapelare dalle ultime notizie anche se l’ENAC ha affermato prontamente che non è stata effettuata nessuna richiesta di avvio da parte della nuova società. La comunicazione della data di partenza della nuova avventura aerea sembra volere affrettare la nascita del nuovo vettore con la cloche pubblica.

Siamo al teatro dell’assurdo, dove la politica non capisce e non vuole ricordare gli errori recenti. Solo quattro anni fa è fallita Alitalia per la divergenza tra gli interessi politico-sindacali con la normale gestione di una compagnia aerea e gli interessi dei contribuenti che hanno perso almeno quattro miliardi di euro. Prosegui la lettura…

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Allerta Spagna tra nazionalizzazioni e corsa agli sportelli

15 maggio 2012

Non è questione di essere pessimisti o meno, ma la situazione spagnola è davvero vicino al baratro. Lo spread ha sfondato ieri i 485 punti rispetto ai bund tedeschi, con una crescita di oltre 30 punti in poche ore. Il tasso d’interesse dei Bonos decennali è sempre più vicino alla soglia critica del sette per cento (ore 11.00).

Cosa è successo?

Come anticipato nel weekend scorso su queste colonne, il settore immobiliario peserà quasi 200 miliardi di euro sul sistema bancario. E proprio qua sta la debolezza spagnola. Nel frattempo il movimento degli “indignados”, contrario alla nazionalizzazione, ha cominciato con una protesta che corre su twitter; l’hashtag più utilizzato è stato #CierraBankia (chiudi Bankia). Centinaia di persone stanno cominciando a cancellare il proprio conto bancario dalla quarta entità finanziaria e c’è il serio rischio di corsa allo sportello.

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Adios España?

11 maggio 2012

La Spagna sta cadendo verso il precipizio. Non è un precipizio come quello greco, ma certo la situazione è ogni giorno più complicata.
Oggi il settore delle cajas è sull’orlo di un fallimento annunciato. Su queste colonne lo dicevamo giá due anni fa.
Il problema deriva dal settore immobiliare come riporta la tabella e dallo scoppio della bolla nello stesso. Fino al 2007 il settore era cresciuto a dismisura e in Spagna si costruivano più case che in qualunque altro paese europeo, anche di quelli molto più grandi. La costruzione era finanziata principalmente dalle cajas, che non lesinavano credito sia alle imprese edilizie che alle famiglie.

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BCE: Il tempo è denaro. Anzi, il denaro è tempo

29 febbraio 2012

Il tempo è denaro. Così diceva un detto, ma in Europa può essere benissimo capovolto: il denaro è tempo.

L’azione di Mario Draghi che nel giro di due mesi ha dato liquidità illimitata alle banche europee non è nient’altro che tempo.

Molti politici credono invece che l’azione di Draghi possa essere sostenibile nel lungo periodo, ma non è cosi come ci ricorda Oscar Giannino.

Anche la manovra odierna, vale a dire l’immissione di liquidità pari a 530 miliardi di euro immessa nel sistema bancario al tasso irrisorio dell’1 per cento per 36 mesi non è nient’altro che tempo. Non tanto tempo per le banche, quanto per i Governi.

Spieghiamo il perché. Prosegui la lettura…

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Tutti giù per terra! Di P. Torazza

3 luglio 2011

Riceviamo da Piero Torazza e volentieri pubblichiamo.

In questi giorni discutiamo tanto di default della Grecia, ma la verità è che quasi tutto l’Occidente è affogato dai debiti, tendenzialmente privati nel mondo anglosassone “liberista”, tendenzialmente pubblici nell’Europa continentale “statalista”.

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Risposte sbagliata a domande sbagliate – di Andrew Lilico

12 aprile 2011

Il rapporto della commissione indipendente britannica sul settore bancario

Il fondamentale problema del settore bancario è che i creditori delle banche non sono esposti al rischio di perdite. Chi sono questi creditori? Si possono dividere in due gruppi: i detentori di obbligazioni bancarie e i titolari di depositi. Pertanto una riforma effettiva del settore deve mirare ad aumentare il rischio di perdite a carico di queste due classi di creditori (riducendo così la tentazione da parte dei governi di correre al salvataggio di una banca in cattive acque). Prosegui la lettura…

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La via ambientale al fallimento

21 luglio 2010

Sequestro a sorpresa, martedì mattina, dell’area Montecity-Rogoredo di proprietà della Milano Santa Giulia spa che fa capo al gruppo Zunino. Di fronte alla battaglia persa con le banche dai pm milanesi che nel 2009 avevano chiesto il crac del gruppo Risanamento, oggi per i giudici si configura una strada alternativa a ciò che era stato negato alla procura: la via ambientale al fallimento.

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Posto fisso, “Quelle” note stonate

21 ottobre 2009

Posto fisso da Quelle? Ahiahiai. Dal 1 novembre la società bavarese di vendita per corrispondenza, autrice dal dopoguerra ad oggi di tanti cataloghi di successo, sparirà letteralmente dalla circolazione. Prosegui la lettura…

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