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Posts Tagged ‘diritto’

Decreto semplificazioni: Agenda digitale e banda larga

31 gennaio 2012

Il perno delle misure di snellimento burocratico previste nel decreto semplificazioni è il cd. egovernment, ossia la possibilità, che il cittadino adempia ai suoi obblighi e oneri amministrativi per via telematica, e, che le pubbliche amministrazioni comunichino con i cittadini e tra di loro attraverso la rete, evitando le code negli uffici pubblici, i francobolli nella corrispondenza, la duplicazioni di certificati identici e detenuti da amministrazioni diverse, etc.

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Semplificare non basta

30 gennaio 2012

Il decreto sulle semplificazioni discusso venerdì in Consiglio dei ministri è la terza tappa delle riforme proposte dal governo Monti per rilanciare il sistema economico italiano.

Non è una novità che la burocrazia sia un costo di denaro e di tempo per i cittadini e le imprese. Considerando, come si dice, che il tempo è denaro, si spiegano le stime governative di forte risparmio che un alleggerimento degli oneri amministrativi nei più disparati settori del vivere sociale produrrà.

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Altro che liberalizzazioni! Le mani del governo nei contratti agroalimentari

28 gennaio 2012

Abbiamo più volte sottolineato, nei post del chicago blog dedicati al decreto legge “cresci Italia”, che questo sia solo in parte un provvedimento di liberalizzazioni, smentendo le aspettative iniziali e le formule correnti con cui viene chiamato.

Esso contiene, infatti, misure molto diverse tra loro, che vanno da una effettiva liberalizzazione a forme di vera e propria regolazione delle dinamiche contrattuali, che hanno sicuramente un verso opposto rispetto alla regola generale del diritto di libertà economica e di contratto.

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Decreto liberalizzazioni e notai: chiamatela pianificazione, non liberalizzazione!

22 gennaio 2012

Il notaio, come noto, è una di quelle figure professionali classiche protette da un ordinamento proprio, incluso ma separato da quello generale, ordinamento che costituisce, rispetto alla collettività esterna all’ordine medesimo, una barriera di protezione sia per l’esercizio dell’attività notarile che per l’ingresso alla professione.

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Decreto liberalizzazioni: la fragilità del diritto di iniziativa economica

22 gennaio 2012

Nel nuovo decreto Monti ci sono due articoli degni di nota che vanno letti in combinato disposto.

Il primo è l’articolo di apertura del decreto stesso, il quale, come varie volte si era tentato invano di codificare, rende più cogente il diritto all’iniziativa economica privata sancito dall’art. 41 Cost. L’articolo abroga infatti le norme che pongono limiti, programmi e controlli all’iniziativa economica privata incompatibili o irragionevoli o non proporzionati rispetto alle esigenze di tutela dei valori costituzionali, incidendo sulla libertà e sulla parità di trattamento tra operatori presenti e futuri. Ciò non si tradurrà in una totale libertà di attività economica, ma conferirà ad essa – se l’articolo sarà correttamente rispettato – un senso più pieno e coerente con l’art. 41 Cost., rendendo possibili i soli limiti compatibili e proporzionali alle esigenze di tutela di altri valori costituzionali, come, ad esempio, salute e sicurezza. Via, dunque, autorizzazioni, licenze o nulla osta all’avvio di un’attività che non superino il test di proporzionalità e ragionevolezza, così come divieti e restrizioni ad attività già iniziate che impongono la programmazione o la pianificazione territoriale o temporale di determinate categorie di attività economica, o ancora le norme che impediscono, condizionano o ritardano l’ingresso di nuovi operatori economici.

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Decreto liberalizzazioni: La riforma delle professioni: il ballo sulla mattonella

22 gennaio 2012

La montagna ha partorito un topolino? Sì, e per giunta un topolino gracile. In estrema sintesi, e con un’espressione un po’ colorita, è questa la valutazione che si può offrire sulle norme in materia di servizi professionali contenute nel decreto sulle liberalizzazioni.

Tre sono i punti su cui il testo governativo vuole intervenire: le tariffe professionali, il preventivo e il tirocinio.

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Decreto liberalizzazioni: Il giusconsumerismo alla riscossa: le norme del decreto Monti a “favore” dei consumatori

22 gennaio 2012

La parte del decreto sulle liberalizzazioni dedicate alle norme di diritto del consumo non è stata posta eccessivamente in evidenza, eppure ricopre una certa importanza nell’economia complessiva del provvedimento in oggetto.

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Decreto liberalizzazioni: Il tribunale per le imprese: nulla di nuovo, nulla di utile

22 gennaio 2012

Manipolare e modificare la procedura applicabile ai processi in materia di diritto societario è diventato praticamente l’hobby dei nostri legislatori: siccome la memoria è sempre troppo corta, giova proporre un breve riassunto.

Nel 2003, il Governo Berlusconi II approvava un decreto legislativo recante un’intera procedura parallela applicabile in tutti i procedimenti in materia societaria: ovviamente si moltiplicavano i problemi inerenti il regime transitorio, nonché tutte le questioni pratiche relative all’applicazione di un rito effettivamente innovativo. Per sicurezza, nel febbraio 2004 il medesimo governo modificava e integrava tale decreto legislativo sul “rito societario”, e, per non farci mancare nessuna emozione, un’altra quota di modifiche veniva aggiunta con un successivo decreto legislativo del dicembre del 2004.

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Nucleare. Incapaci

19 aprile 2011

L’Italia del passato ha una storia nucleare sofferta e gloriosa. L’Italia del presente ci ha riprovato, ma l’illusione è durata un battito di ciglia. Forse avevano ragione quelli che dicevano che il nostro paese non è capace di gestire sistemi complessi. Fatto sta che l’odierna decisione di soffocare l’atomo è una esemplare testimonianza di pressapochismo politico ed elettorale.

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Mediaset vs Youtube. Copyright e responsabilità degli intermediari

26 settembre 2010

La decisione con cui il tribunale federale di Madrid ha escluso la responsabilità di Google per la diffusione di contenuti coperti da copyright – in una causa intentata dalla principale emittente privata spagnola Telecinco, controllata dal gruppo Mediaset – va accolta con favore.

Il giudice madrileno ha riconosciuto, da un lato, le difficoltà tecniche connesse al controllo preventivo di un’impressionante mole di dati (secondo quanto riportato da Google, ogni minuto 24 ore di video vengono caricati su Youtube); e ha ritenuto, dall’altro, che – come previsto dalla normativa comunitaria – Google esaurisca i propri doveri garantendo ex post la propria collaborazione nel rimuovere i contenuti illeciti. In particolare, grazie alla piattaforma Content ID, i titolari dei diritti possono monitorare in autonomia l’utilizzo dei propri materiali, chiedendone la rimozione – o, viceversa, sfruttandone le potenzialità commerciali attraverso gli strumenti di monetizzazione.

Si tratta di una sentenza estremamente rilevante perché casi simili sono in discussione in tutta Europa e nel mondo. Lo scorso dicembre, un’ordinanza cautelare del Tribunale di Roma – poi confermata – aveva ingiunto a Youtube di rimuovere dai propri server tutti gli spezzoni relativi alla decima edizione del “Grande Fratello”, in un procedimento introdotto da RTI (cioè, nuovamente, da Mediaset) con una richiesta di risarcimento danni per 500 milioni di euro. In giugno Google ha vinto il primo round di una causa miliardaria che la vede opposta negli Stati Uniti a Viacom. Poche settimane fa, un’analoga vertenza ha trovato esito opposto presso un tribunale di Amburgo.

L’imperscrutabilità del contesto, testimoniata dalle decisioni contraddittorie degli organi giudiziari – ed invero già dalla frequenza delle liti in materia -, è una minaccia concreta allo sviluppo dei servizi su internet. Norme certe ed una distribuzione equa e non punitiva delle responsabilità sono le chiavi per lo sviluppo di un settore che sta dimostrando un’enorme capacità d’innovare. È una lezione da tenere a mente ora che la revisione delle regole in tema di copyright e ruolo degli intermediari guadagna spazio nell’agenda degli operatori e dei legislatori.

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