Studenti, teatranti e cinematografari: tutti insieme questa sera alle ore 17 davanti alla Scala per protestare contro i tagli alla scuola e alla cultura. L’imperativo è unico: opporsi alla cannibalizzazione della cultura! A leggere gli articoli che compaiono oggi sulla stampa, emerge tutto l’armamentario di concetti altisonanti e fumosi (fumosi in quanto altisonanti) che una persona sensibile alle sorti della cultura nel nostro Paese non può esimersi dal pronunciare. Su tutti, naturalmente, il fatto che “La cultura deve essere un bene comune e accessibile a tutti”. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino beni culturali cultura, magris, spettacolo, teatro alla scala
Il mondo della cultura e dello spettacolo trova un nuovo importante alleato: il Presidente della Repubblica. E’ di oggi infatti l’esternazione di Napolitano in cui afferma che non è attraverso la “mortificazione” della cultura che “troveremo nuove vie per il nostro sviluppo economico e sociale”. Da tempo ormai le rivendicazioni fanno leva sull’effetto moltiplicatore degli investimenti in cultura. Facendo tesoro della lezione di Keynes, ora il concetto di moltiplicatore della spesa pubblica viene declinato a suo favore. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino beni culturali bondi, cinema, cultura, Eti, fus, Napolitano, sciopero, spettacolo
L’Aspen Forum del Technology Policy Institute si è chiuso con un discorso di Andrew Keen, personaggio di cui ignoravo l’esistenza fino ad oggi ma il cui libro è stato anche tradotto in italiano. Colpa mia non averlo né visto né letto, e se qualcuno invece l’ha fatto m’interesserebbe molto sapere che ne pensa.
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Alberto Mingardi beni culturali, informazione, liberismo, mercato arte, cultura, diritto d'autore, internet, iPad, iTunes, libri, mercato, musica, peer-to-peer, prezzo
Riceviamo da Andrea Gilli e volentieri pubblichiamo:
Ho letto con interesse l’articolo del prof. Lottieri sull’ontologia degli oggetti sociali. L’analisi merita attenzione per due motivi. In primo luogo, in un periodo nel quale attaccare la finanza porta consensi, Lottieri va coraggiosamente contro corrente, e offre una difesa non convenzionale degli strumenti finanziari incriminati. In secondo luogo, in un dibattito politico e culturale – quello italiano – atrofizzato da schemi concettuali vecchi di settant’anni, Lottieri porta una ventata di novità discutendo di ontologia nelle scienze sociali.
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Guest finanza, liberismo, pensiero costruttivismo, cultura, cultura antimercato, derivati, epistemologia, finanza, oggetti sociali, positivismo, scienze sociali
Della riforma degli enti lirico-sinfonici ci eravamo occupati alcune settimane fa (qui), durante il varo del decreto legge che tante polemiche ha suscitato. In quell’occasione si era espresso un cauto apprezzamento per il testo emanato dal governo. Cauto perchè i pochi articoli di cui era composto lasciavano in sospeso diversi punti, tutti da sviscerare con successivi regolamenti. Apprezzamento perchè si affrontava in maniera netta il nodo dei costi, soprattutto quelli per il personale.
Da allora è stato un susseguirsi di contestazioni. Ora che il testo ha cominciato l’iter per la sua conversione in legge, siamo giunti nel pieno degli scioperi. Il ddl è stato approvato da un ramo del Parlamento, e oggi andrà alla Camera per una sua veloce approvazione, che dovrà avvenire entro la fine del mese (allo scadere dei 60 giorni dalla comparsa del decreto in gazzetta ufficiale). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Senza categoria cultura, fondazioni lirico-sinfoniche, ministero per i beni culturali, sandro bondi, tagli alla cultura
Vista la situazione di emergenza cronica degli enti lirico-sinfonici, era da tempo che si vociferava di un decreto legge preparato dal ministro Bondi. Ieri questo decreto ha fatto la sua comparsa durante il canonico consiglio dei ministri del venerdì. Dopo una riforma che ha trasformato gli enti lirici in fondazioni (correva l’anno 1998), i numerosi passivi di bilancio realizzati, i conseguenti commissariamenti e le giustificate polemiche, era inevitabile cercare di porre un argine al dissesto del nostro settore lirico-sinfonico.
La “privatizzazione” degli enti lirici avrebbe dovuto conferir loro l’autonomia necessaria per quanto riguarda gli aspetti culturali ed artistici. Nello stesso tempo, si è cercato di renderle sempre meno dipendenti dalle sovvenzioni statali, coinvolgendo maggiormente nuovi finanziatori privati. La realtà ci dice che nessuno di questi due obiettivi è stato centrato, di qui le difficoltà che si sono palesate in questi anni. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Senza categoria bondi, cultura, enti lirico-sinfonici, finanziamento pubblico, lirica
La buona notizia è questa: stando ai dati forniti da Cinetel, dal primo di gennaio al 7 marzo 2010 sono stati staccati 10,3 milioni di biglietti per i film italiani. Se la quota di mercato conquistata dalle pellicole italiane nel 2009 è stata del 24,4%, nei primi due mesi del 2010 ha toccato quota 33,5%. Ben 5 film hanno incassato più di 5 milioni di euro: “Io, loro e Lara” di Verdone, “Baciamo ancora” di Muccino, “Scusa ma ti voglio sposare” di Moccia, “La prima cosa bella” di Virzì e “Genitori & figli” di Veronesi. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino mercato Balducci, cinema, cultura, finanziamenti pubblici
Supponiamo che l’Italia detenga davvero il cinquanta per cento del patrimonio culturale del mondo interno. Come facciamo allora a conservarlo e a valorizzarlo? Lo Stato italiano destina una quota pari a circa lo 0,3 per cento del Pil alla cultura. Poco? Troppo? Secondo i più, tale cifra è insufficiente per preservare il nostro patrimonio. Naturalmente dovremmo intenderci prima di tutto su cosa sia un “bene culturale”. Cosa merita di essere conservato? E da chi? Ogni scavo che permetta di scandagliare il suolo italico porta alla luce reperti. Cosa salviamo e cosa “gettiamo”? Prosegui la lettura…
Oscar Giannino Senza categoria beni culturali, cultura, Franco Debenedetti, mecenatismo, venice foundation
Ieri al Seminario Mises, Benjamin Powell e Ed Stringham hanno presentato due paper molto interessanti, rispettivamente intitolati “The Role of Monetary Profits and Cultural Values in Promoting Productive Entrepreneurship” e “Entrepreneurship as Social Value“. Entrambi si inseriscono in un filone di ricerca di crescente importanza, che utilizza diversi strumenti analitici (in molti casi, esperimenti di laboratorio) per ampliare la nostra comprensione delle motivazioni che spingono gli attori economici ad agire. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi liberismo cultura, imprenditorialita', incentivi, morale
La poetica warholiana che diventa realtà. La cultura pop che si fonde con quella “alta”. Il McDonald’s che apre un punto vendita al Louvre! Oggi il Corriere della Sera dedica ampio spazio all’arrivo di hamburger e patatine fritte sotto il naso della Gioconda. La cosa è bizzarra, tutto questo succede in Francia (ci tocca rivalutare i cugini di’Oltralpe?). Il paese della Cultura con la C maiuscola che cede all’americanizzazione e al simbolo del consumismo, roba da non crederci. E, in effetti, le posizioni critiche sembrerebbero sopravanzare quelle favorevoli. La Stampa, ieri riportava alcune dichiarazioni “a caldo”: Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni mercato cultura, Jean Clair, Louvre, McDonald's, musei