Il perno delle misure di snellimento burocratico previste nel decreto semplificazioni è il cd. egovernment, ossia la possibilità, che il cittadino adempia ai suoi obblighi e oneri amministrativi per via telematica, e, che le pubbliche amministrazioni comunichino con i cittadini e tra di loro attraverso la rete, evitando le code negli uffici pubblici, i francobolli nella corrispondenza, la duplicazioni di certificati identici e detenuti da amministrazioni diverse, etc.
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Serena Sileoni liberalizzazioni Burocrazia, diritto, governo Monti, legislazione, pubblica amministrazione, regolamentazione, semplificazione
Il decreto sulle semplificazioni discusso venerdì in Consiglio dei ministri è la terza tappa delle riforme proposte dal governo Monti per rilanciare il sistema economico italiano.
Non è una novità che la burocrazia sia un costo di denaro e di tempo per i cittadini e le imprese. Considerando, come si dice, che il tempo è denaro, si spiegano le stime governative di forte risparmio che un alleggerimento degli oneri amministrativi nei più disparati settori del vivere sociale produrrà.
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Serena Sileoni liberalizzazioni Burocrazia, diritto, legislazione, Monti, pubblica amministrazione, regolamentazione, semplificazione
In un’intervista al “El Mundo” dell’altro ieri, Robert Solow, premio Nobel per l’economia nel 1987 ha affermato che Italia e Spagna devono abbassare i salari. Un’affermazione in linea con quanto detto su queste colonne nelle settimane scorse.
Il premio Nobel per l’economia ha anche mostrato il suo scetticismo sulla sopravvivenza dell’Euro. A suo parere i leader dei Governi Europei si stanno concentrando da troppo su pareggio di bilancio, golden rule e tassazione esasperata, invece di guardare all’elemento essenziale: la crescita economica.
La zona Euro per l’economista è troppo frammentata, nel senso che la produttività è troppo differente tra i paesi “virtuosi” quali la Germania e quelli della sponda sud del Mediterraneo. Per troppi anni i salari di Italia, Spagna e Grecia sono cresciuti in completo disallineamento rispetto all’incremento della produttività.
Proprio su questo fronte, quello della produttività, è necessario essere realisti.
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Andrea Giuricin euro, spesa pubblica Burocrazia, deficit, euro, Italia, produttività, riforma del lavoro, Solow, stipendi privati, stipendi pubblici
Nicolò è nato il 16 aprile scorso. Le persone dell’Istituto Bruno Leoni gli hanno inviato un telegramma di auguri. Nicolò ha considerato suo dovere dare una risposta di ringraziamento argomentata. Essendo momentaneamente impedito a provvedere direttamente, ha inviato la risposta tramite suo padre. Può ora darsi che Nicolò ci prenda gusto a denunciare i soprusi dello stato, e che questa lettera abbia un seguito.
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Nicolò D. Diritti individuali, diritto, Libertà anagrafe, Burocrazia, neonato, statalismo, tributi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Maurizio Bovi, dirigente di ricerca ISAE.
Nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione (PA) non è raro sentir parlare di situazioni da Far West. Da ciò l’idea di offrirne una lettura nell’ottica del western spaghetti. Il Bureau, ovvero la PA, è il “Brutto” – nel senso di oversized e impacciato – della nostra storia. D’altronde, è lo stesso Bureau ad autodefinirsi così.
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Guest Diritti individuali, fisco amministrazione, Burocrazia, privacy, statalismo, tasse
Al netto delle solite tremontate, e di un ego che ormai è grosso quasi quanto il suo elefantiaco monistero (“Succede che dal copione è venuto fuori il film. Per come lo vedo e lo vivo io, La paura e la speranza era il copione, e quello che sta girando è il film”), oggi nella sua intervista con Aldo Cazzullo Giulio Tremonti dice una cosa interessante, su cui ci sarebbe da prenderlo in parola e attenderlo al varco.
E’ probabile che si tratti di un’uscita in buona misura strumentale. Tremonti parla dopo l’assemblea annuale di Confindustria, e prima delle Considerazioni finali del Governatore Draghi. In un caso, a fronte di una relazione ben più ricca, sui giornali è uscito che la proposta-forte degli imprenditori sarebbe convocare una grande assise coi sindacati per discutere di riforme strutturali. Insomma, l’ennesimo convegno. Nell’altro, il Governatore della Banca d’Italia potrà fare poco di più che offrire una lettura puntuale della crisi italiana: la sua “camicia di forza” istituzionale gli rende impossibile concedersi grandi salti in avanti sul piano delle proposte.
Ed ecco, quindi, che proprio nel giorno che dovrebbe essere del “nemico” Draghi, arriva il Ministro dell’Economia a rubargli la scena.
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Alberto Mingardi diritto, liberismo, mercato Burocrazia, delegificazione, emma marcegaglia, giulio tremonti, liberalizzazioni, mario draghi
Scandali come i “progettini” del Comune di Palermo o i corsi di formazione della Regione, non fanno che confermare quello che a livello di intuizione penso da molto tempo: il peggior nemico dei siciliani oggi e’ lo Stato. Prosegui la lettura…
Luciano Lavecchia liberismo, Mercato del lavoro AMIA, Burocrazia, federalismo fiscale, liberale, liberismo, Sicilia
La burocrazia italiana ancora una volta è protagonista. Il bell’articolo di Ugo Arrigo dimostra come un semplice DPR possa di fatto bloccare la concorrenza di Ryanair nel mercato aereo italiano. Per questa motivazione è necessario un cambiamento, come auspicato stamattina nel programma di Oscar Giannino “Nove in punto, la versione di Oscar” della legge. Il parlamentare PDL, Benedetto Della Vedova, ha immediatamente fatto un’interrogazione parlamentare, cosi come Piercamillo Falasca, insieme ad Alessandro Caforio e altri hanno creato un gruppo Facebook per fare pressione sulla questione Ryanair – Enac. L’identificazione del passeggero è solo l’ultima delle battaglie che la compagnia irlandese sta combattendo nel nostro paese. La guerra è in corso da diversi anni ed era nata addirittura quando c’era ancora il governo Prodi e come Ministro dei Trasporti, il comunista Alessandro Bianchi. L’ex Ministro della Repubblica, tra il 2006 e il 2007, aveva scritto un piano degli aeroporti che aveva l’intenzione di scegliere senza alcun criterio economico quali aeroporti potessero svilupparsi o meno. Questo piano serviva a salvare un’Alitalia morente e ancora nelle mani della politica e dei sindacati. Proprio la debolezza di Alitalia era stata la fortuna di Ryanair e delle altre compagnie low cost, che avevano trovato in Italia un ottimo mercato da sviluppare. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin trasporti Alitalia, Burocrazia, ENAC, Ryanair, trasporto aereo, Ugo Arrigo
Poichè le opinioni sono opinioni ma i fatti sono fatti, sono andato a cercarmi la norma sui documenti utilizzabili per attestare l’identità che è all’origine della controversia tra Enac e Ryanair di cui stiamo dibattendo. Se ho ‘pescato’ giusto nel nostro mare normativo è la seguente:
Art. 35, comma 2, D.P.R. 445/2000 (Testo unico sulla documentazione amministrativa)
Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.
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Ugo Arrigo Senza categoria Burocrazia, ENAC, identità, Ryanair
Grazie alla cura Brunetta è calato l’assenteismo nella pubblica amministrazione e i burocrati pubblici, passando più tempo in ufficio, è probabile che producano di più. Siamo tuttavia certi che la loro maggior produzione aumenti il benessere collettivo?
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Ugo Arrigo Senza categoria brunetta, Burocrazia, efficienza, mercato