Ricevo da un anonimo e ben informato amico e volentieri pubblico. (cs)
Qualche giorno fa mi sono fatto una bella risata leggendo su Chicago-blog “ma parlarsi prima, no?“. Bè oggi non è proprio la stessa questione, però ce n’è una altrettanto carina:
9 dicembre. L’Aeeg dà una schicchera da 1 milione euro a Enel Distribuzione (ostacola i produttori di rinnovabili, nonché suoi concorrenti, impedendo le connessioni alla rete).
10 dicembre. L’Antitrust, che dispone di strumenti alternativi alla multa, li usa: accetta gli impegni di Enel Distribuzione, Enel Servizio Elettrico e Enel Spa e chiude senza sanzione l’istruttoria sulla salvaguardia.
21 dicembre. I due comunicati (Aeeg e Agcm) arrivano alla stampa esattamente all’unisono, ieri all’ora di chiusura delle borse (ore 18).
E poi dici che non si parlano.
Carlo Stagnaro energia, liberismo Antitrust, autorità per l'energia
E’ finita la guerra dei browser? Giornali e siti “generalisti” sostengono che si sia finalmente chiusa la “battaglia” fra Microsoft e Commissione europea. La mega-multa del 2004 riguardava pero’ l’inserimento di Windows Media Player in Windows. Il tormentone sui browser e’ assieme piu’ antico (si tratta dell’originario problema fra Microsoft e Antitrust USA) e piu’ recente, per noi europei. Nondimeno, il prossimamente ex Commissario alla Concorrenza Neelie Kroes ci teneva a chiudere il file, prima di cedere il testimone a Joaquin Almunia. “Milioni di consumatori europei potranno beneficiare della libertà di scelta sul tipo di browser da utilizzare”, ha detto. Va bene, continuiamo a prenderci in giro. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi informazione, liberismo, mercato Antitrust, Commissione Europea, mario monti, microsoft, Neelie Kroes
La frittata è ormai fatta, ma sarebbe meglio non trasformarla in un menù fisso. Il nuovo sistema à la Robin Hood di finanziamento delle Authority – si ruba ai ricchi per dare ai poveri – ha probabilmente risolto i problemi quotidiani di quelle amministrazioni in endemica difficoltà finanziaria (come la Commissione per gli scioperi, l’Antitrust e il Garante per la Privacy), ma non ha certo risolto la questione strutturale: come rendere finanziariamente indipendenti tutte le autorità indipendenti, come peraltro richiesto dalle direttive europee, oltre che dal buonsenso? Prosegui la lettura…
Piercamillo Falasca mercato Antitrust, authority, Della Vedova, Garante per la Privacy, ordine del giorno, riforma
L’articolo 3, comma 10 del “decreto anticrisi” introduce maggiore trasparenza sul mercato elettrico. Secondo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, la cui opinione era richiesta dal decreto, è cosa buona e giusta. Oggi si apprende che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha ritenuto di dover esprimere la propria opinione, non s’ha da fare. Parlarsi no, eh?
PS Prevengo un’obiezione: è positivo, entro certi limiti, che i due regolatori, ex ante ed ex post, non si coordinino. Ma, appunto, ci sono dei limiti. Se danno messaggi opposti, ditemi voi in che razza di mondo ci troviamo.
Carlo Stagnaro liberismo Antitrust, autorità per l'energia
Normalmente noi dell’IBL non guardiamo ai risultati del mercato, o ai soggetti che vi partecipano, ma agli aspetti strutturali: norme e regole. Vi sono però alcuni (rari) casi in cui dall’esito di una trattativa può dipendere molto. Sia in termini di funzionamento del mercato, sia in termini di sua evoluzione prospettiva. La gara per le reti di distribuzione del gas di E.On, qui raccontata da Jacopo Giliberto, è uno di quei casi. Noi tifiamo per Erogasmet.
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Carlo Stagnaro energia, liberismo, mercato Antitrust, autorità per l'energia, Concorrenza, erogasmet, f2i, gas, italgas, reti, snam rete gas
Le Poste entrano come socio promotore nella Banca del mezzogiorno di Giulio Tremonti, forse si trasformeranno in banca esse stesse, potrebbero gestire in futuro lotterie istantanee e persino entrare nel capitale di Telecom al posto della spagnola Telefonica.
In queste ultime settimane abbiano sentito parlare delle Poste in relazione a una molteplicità di settori imprenditoriali, escluso tuttavia quello da cui prendono il nome: la posta intesa come recapito di corrispondenze e altri oggetti postali. Ci ha pensato oggi l’Antitrust a porre rimedio a questa mancanza, comunicando che nella riunione del 15 ottobre scorso ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se l’azienda abbia abusato della sua posizione dominante proprio nel mercato del recapito, ostacolando i concorrenti nell’ormai ampio segmento dei servizi (solo) legalmente liberalizzati. Prosegui la lettura…
Ugo Arrigo liberismo, mercato Antitrust, banche, Concorrenza, Poste
Gli aiuti pubblici alle banche vi spaventano di meno, perche’ c’e’ Bruxelles a vigilare sullo “state aid”? La pensa cosi’ il Commissario europeo Neelie Kroes, che intervenendo alla trentaseiesima conferenza della Fordham University su antitrust e concorrenza ha consegnato al mondo una succosa sintesi del suo pensiero.
Lasciamo perdere stavolta quelle che in realta’ sarebbero le cose piu’ interessanti e salienti – ovvero che Kroes vanti grandi progressi, in termini di certezza del diritto e trasparenza, nelle relazioni fra la Commissione e le imprese che finiscono sotto il suo faro. A dire il vero, che questa grande trasparenza effettivamente ci sia e’ discutibile, come sempre piu’ sono discutibili i metodi d’indagine (leggete qui non tanto il commento, ovviamente interessato, di David Rosenberg di Glaxo ma quello di Sir Christopher Bellamy, sull’indagine sul settore farmaceutico). Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi Senza categoria aiuti di Stato, Antitrust, banche, Neelie Kroes, trasparenza
Immaginate un tribunale che vi condanna a maggio, spiegandovi perche’ a settembre. Non e’ l’ennesima storia di malagiustizia: e’ l’Antitrust europeo. Quando si parla di presunte violazioni degli articoli 81 e 82, la Commissione e’ pubblico ministero, giudice e giuria. Il primo grado di giudizio indipendente che le imprese possano incontrare e’ il Tribunale di prima istanza della UE: cioe’, uno viene giudicato da altri che i suoi accusatori soltanto in appello.
Che ci sia qualcosa che non va nel sistema, e’ noto non da oggi, e in una certa misura chiaro anche a Bruxelles. Negli anni si e’ tentato di aumentare la trasparenza, di rendere meglio conoscibili agli “indagati” i capi di accusa, di stimolare un confronto con le imprese anche prima di raggiungere un verdetto.
Il caso di Intel dimostra che ci sono ancora molti passi in avanti da fare. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi mercato Antitrust, Concorrenza, intel, Neelie Kroes
Il magnate tedesco Hubert Burda, da tempo feroce critico di Google News, annuncia la creazione di due analoghi aggregatori di notizie (Nachrichten.de e Finanzen100), in grado di vincere la sfida contro il colosso di Mountain View. Come? Pagando agli editori parte- dal 20 al 50%- dei proventi pubblicitari, “che invece vengono loro negati da Google”. Che l’iniziativa di Burda possa avere successo non è affatto scontato. Di certo una cosa è chiara: i concorrenti si battono sul mercato, non con la scorciatoia tutta politica di chi ha più amici all’interno dell’Antitrust.
Giovanni Boggero liberismo, mercato Antitrust, Burda, Concorrenza, Google
Consentitemi una battuta sulla questione del Concordato, dell’ora di religione, e di tutto ciò che rientra nel regime di accordo preferenziale con la Chiesa cattolica espresso anche dal Nuovo Concordato, dovuto a Bettino Craxi e negoziato da Gennaro Acquaviva. Una battuta che deriva dalla mia storia personale. Da adolescente e giovane dirigente politico che teneva i campi estivi della propria organizzazione insegnando a ragazzini ancora più piccoli canzoni anticlericali risorgimentali - tipo “bruceremo le chiese e gli altari/ bruceremo le ville e le regge/ coi budelli dell’ultimo prete/impiccheremo il papa e il re…”, finirò tra pochi giorni, all’ultimo giorno del meeting di Rimini, a parlare di don Giussani al popolo ciellino. Mettiamola così, la teoria della libera concorrenza applicata alla religione non solo non fa una grinza, sarebbe con ogni probabilità il first best. Ma le norme e le autorità antitrust nascono e si affermano solo dopo secoli di mercato, dunque…
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Oscar Giannino Senza categoria Antitrust, concordato, path dependence