CHICAGO BLOG » ambiente


Archivio

Posts Tagged ‘ambiente’

Ostacoli nucleari

9 settembre 2009

Splendido articolo di Ed Crooks e James Blitz sul Financial Times, che fa il punto sulle prospettive per l’energia atomica. La prospettiva è “laica” e, giustamente, evita di entrare nei due tormentoni che sempre inquinano la discussione sull’atomo: cioè la rissa religiosa nucleare sì / nucleare no, e il dibattito infinito sul costo del chilowattora. Voglio sottolineare quest’ultimo punto: trovo del tutto irrilevante, politicamente, accappigliarsi sul reale costo di produzione dell’energia nucleare, a meno che ciò non sia la premessa per la richiesta di sostegni tariffari sul modello delle rinnovabili. L’aspetto paradossale è che l’insistenza sui costi di produzione non viene da chi il nucleare vuole farlo, ma da chi lo osteggia: non che i primi siano dei santarelli mercatisti, ché se un sussidio gli svolazza di fianco lo acchiappano loro pure. Solo che, semplicemente, non è di questo che si sta discutendo – né a livello globale, né in Italia. Un’ulteriore precisazione riguarda il fatto che una parte dei problemi sollevati dal Ft non si applicano al nostro paese, perché hanno una dimensione geopolitica ritagliata sul comportamento di quelle nazioni riottose che, per ragioni le più diverse, non sono disposte ad accettare tutti gli standard o i compromessi internazionali. Quindi, oggi non si parla di Italia, ma del mondo.

Prosegui la lettura…

energia , , , ,

Breaking news: le rinnovabili costano

12 agosto 2009

Il libro bianco del governo britannico sulle fonti rinnovabili lo dice chiaro e tondo: a fronte di un costo di incentivazione per raggiungere gli obiettivi stimato fra 57 e 70 miliardi di sterline nei prossimi 20 anni, il beneficio ambientale generato dalle fonti verdi sarà di appena 4-5 miliardi di sterline. Metteteci dentro tutto quello che volete: il costo evitato di generazione elettrica da altre fonti, i green jobs, shakerate, e troverete comunque le cifre impietose di un fallimento annunciato. Prosegui la lettura…

energia, mercato , , , , , ,

Nucleare: consenso informato? Di Antonio Sileo

13 luglio 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di Antonio Sileo.

Vogliano perdonare i sempre più numerosi lettori l’incursione su queste colonne, su un tema, poi, di cui si parla (e si scrive) già tanto; ma energia nucleare (o atomica, come si diceva una volta) è proprio un argomentone: problema insolubile o soluzione ovvia a seconda dei punti di vista; come se la ripresa di una produzione elettronucleare fosse davvero dietro l’angolo. Forse si è già capito, ma voglio ribadire che sono abbastanza d’accordo con quanto ha qui scritto Carlo Stagnaro.
La produzione di energia da fonte elettronucleare è un percorso lungo, secolare, che proprio non si presta ad accelerazioni o strappi, anche se tantissimi dei proponenti hanno i capelli bianchi…

Prosegui la lettura…

energia , , ,

Idee democratiche

26 giugno 2009

Debora Serracchiani, stella emergente del PD e neoeletta e Strasburgo, dediche una pagina del suo blog alle idee in materia di ambiente e territorio (oltre che di sicurezza e lavoro).
A prima vista, non sembrano particolarmente brillanti né innovative.
A proposito di territorio, Serracchiani scrive: “Sono necessarie le grandi infrastrutture e lo sviluppo delle reti di telecomunicazione per rendere il Nord Est cuore economico e culturale dell’Europa. Serve un sistema portuale efficiente nel Nord Adriatico per farne il crocevia di tutti gli scambi commerciali che partono dal sud del Mediterraneo”. Sostituite a “Nord-Est”, “Nord-ovest”, “Sud”, “Centro” e vedrete che l’idea di Serracchiani è la stessa di migliaia di altri esponenti politici, vecchi e nuovi, di sinistra e di destra, di ogni parte d’Italia e d’Europa. Se i loro auspici divenissero realtà, il nostro Paese ed il nostro Continente sarebbero destinati ad avere innumerevoli “cuori” e quindi nessuno.
Ancor più confuse sembrano essere le idee in materia di ambiente. Ripetuto l’abituale mantra del bravo progressista – “lo sviluppo deve essere sostenibile, non dobbiamo essere costretti a scegliere tra difesa dell’occupazione e delle condizioni ambientali”, “serve lo sviluppo delle energie rinnovabili” -  la ex figiciotta auspica che vengano adottati “provvedimenti più incisivi per la tutela del clima, fondamentale per la salute e la qualità dell’aria”. Forse qualcuno dovrebbe spiegarle che clima e qualità dell’aria sono due problemi diversi e sostanzialmente indipendenti l’uno dall’altro. Che le emissioni di inquinanti atmosferici sono in calo da decenni e la qualità dell’aria nelle nostre città è radicalmente migliorata mentre aumentano le emissioni di gas serra, poco nel mondo sviluppato, molto nei Paesi a forti tassi di crescita. E che la salute, la qualità e l’aspettativa di vita sono più strettamente correlate al reddito che non al clima. Che un kwh prodotto con le energie rinnovabili costa di più dello stesso kwh da fonti fossili e che vi è dunque un trade-off tra crescita della ricchezza e riduzione delle emissioni (sarebbe interessante sapere “quanto” più incisivi dovrebbero essere i provvedimenti). Tutte cose ovvie per chiunque abbia un minimo approfondito il problema. Ma, evidentemente, non è così per la giovane speranza del PD. Ossido di carbonio (CO) e anidride carbonica (CO2) pari sono.

Senza categoria , , , ,

I biocarburanti hanno causato i rincari dei prodotti alimentari? – di Elisabetta Macioce

26 giugno 2009

Riceviamo da Elisabetta Macioce e volentieri pubblichiamo.

I biocarburanti sono la causa dell’aumento dei prezzi alimentari?
Per poter rispondere a questa domanda analizziamo per primi i prezzi dei feedstock negli ultimi anni. Secondo la FAO l’indice dei prezzi alimentari è cresciuto dell’8% nel 2006 rispetto al 2005, del 24% nel 2007 rispetto al 2006, raggiungendo una crescita percentuale massima (+53%) nel primo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tali aumenti venivano spiegati soprattutto, per il 75%,  con l’aumento della domanda di feedstock e la maggiore allocazione delle colture destinate alla produzione di biocarburanti.
Nel passato gli aumenti dei prezzi erano passeggeri, provocati da una scarsità temporanea. Dopo un raccolto povero gli agricoltori si affrettavano ad approfittare degli alti prezzi di un  prodotto per piantarne di più, così contribuivano ad abbassarne nuovamente il prezzo. Questa volta invece, i prezzi si sono mantenuti alti per tre anni di seguito anche in presenza di un raccolto buono come quello del 2007. Questo perché qualcosa è cambiato anche nei meccanismi del mercato. Il trend rialzista non era limitato ad un settore, ma li ha coinvolti tutti, i futures sulle commodities sono stati sempre in crescita. Possiamo dire che il mercato dei cereali è stato coinvolto dalla speculazione proprio come è accaduto per quello del petrolio, nonostante in questo caso ci sono concause rilevanti. Prosegui la lettura…

energia , , , , ,

Le rinnovabili sono belle

29 maggio 2009

Su Repubblica Tv, nonostante le domande di Antonio Cianciullo, Carlo Durante – imprenditore nelle energie cosiddette pulite e consigliere di Aper - racconta il suo viaggio in aliante sull’Italia delle rinnovabili. Al centro del ragionamento sta il fatto che le rinnovabili, in particolare sole, vento e idro, possono integrarsi nel paesaggio e che dunque, al netto di eventuali criticità locali, non è corretto affermare che, in generale, queste fonti deturpano il paesaggio. Le foto da lui raccolte lo testimoniano. Aggiungo che i campi eolici possono essere belli, possono essere una splendida testimonianza della capacità, direi la vocazione, dell’uomo a plasmare l’ambiente. La tutela del paesaggio non può e non deve essere una sorta di “imbalsamazione”, ma un processo di crescita e adeguamento dell’ambiente alle esigenze dell’uomo. Dopo di che, i gusti sono gusti (a me, per esempio, piacciono campi eolici e raffinerie, mentre trovo insopportabili i campi fotovoltaici), ma il punto che ci tengo a sottolineare è che la civiltà industriale ha una sua bellezza che non sempre, purtroppo, viene colta da chi si oppone, per principio, a tutto e tutti (Carlo ricorda la folle storia dei comitati anti-eolici in Puglia che temevano che, a causa delle turbine, non sarebbero più cresciute le patate). Essere contrari all’eolico (o a qualunque altra cosa), a priori, per ragioni estetiche o di altro genere, è piuttosto stupido. Il problema è semmai opporsi all’obbligo, che attualmente grava su voi e me in quanto consumatori di energia elettrica, di pagare (in tariffa) per fonti che, in generale, sono poco o per nulla competitive. Non voglio impedire a nessuno di erigere i suoi mulini a vento: voglio solo che non lo faccia coi miei soldi.

Senza categoria , , , ,