Archivio

Posts Tagged ‘ambientalismo’

Scherzavano

15 febbraio 2010

Imbarazzanti ammissioni di Phil Jones. Suppongo non sia necessario commentarle. Mi farebbe piacere leggere che ne pensano quelli che “the science is settled”.

Carlo Stagnaro informazione ,

Luci sempre più accese

15 febbraio 2010

Questo post vuole essere una risposta. I miei due interventi precedenti sull’iniziativa “M’illumino di meno” (qui e qui) hanno suscitato numerosi commenti, in buona parte critici, oltre che una vivace e sincera polemica di Michele Boldrin, anch’essa con lungo codazzo di commenti. Visto che il post di Michele, e la sua successiva risposta a un mio commento, mi sembra sostanzialmente raccogliere la maggior parte delle critiche rivolte anche da altri, e lo fa in modo più organico, cerco di argomentare meglio e più diffusamente il mio punto di vista a partire da quello.

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia, liberismo , ,

Intergovernmental Panel on Climate Lies

8 febbraio 2010

Da qualche tempo ho fatto voto di non occuparmi delle beghe sulla scienza del clima. L’ho fatto perché credo che la soluzione “kyotista” (o, se preferite, la linea Maginot che unisce l’Ipcc ad Al Gore) sia sbagliata anche se fossero vere tutte le previsioni più catastrofiste. Per questo, mi appassiona di più la discussione sugli aspetti economici e politici del riscaldamento globale, che quella sul rapporto tra CO2 e gradi centigradi. Quello che sta accadendo, però, è talmente grande, esteso e grave da richiedere attenzione esplicita.

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia , , , ,

Limite di velocità? La Germania dice no

11 dicembre 2009

Risale a qualche giorno fa l’annuncio del Ministro Matteoli, secondo cui sulle autostrade italiane provviste di tutor si potrà presto viaggiare- legalmente- alla velocità di 150 km/h. Le reazioni provenienti dall’opposizione e dalle associazioni per le vittime della strada sono state di quasi unanime indignazione. Noi con un po’ di scetticismo pensiamo che il limite di velocità generalizzato (a 90 km/h così come a 150 km/h) non sia di per sé una buona idea, da appoggiare senza se e senza ma. Prosegui la lettura…

Giovanni Boggero mercato , , ,

Uh-oh. Mi è semblato di vedele una letlomalcia

31 ottobre 2009

Straordinaria intervista del Times a Sir David King, direttore della Smith School for Enterprise and the Environment a Oxford e già capoconsigliere economico dell’allora primo ministro britannico, Tony Blair. L’uomo che pochi anni fa sosteneva che “il cambiamento climatico è una minaccia peggiore del terrorismo”, oggi dice:

When people overstate happenings that aren’t necessarily climate change-related, or set up as almost certainties things that are difficult to establish scientifically, it distracts from the science we do understand. The danger is they can be accused of scaremongering. Also, we can all become described as kind of left-wing greens.

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia, liberismo , , , ,

Santo packaging, salvaci dalle frattaglie

30 ottobre 2009

Il fine settimana incombe, ed ecco un regalino per quanti sfrutteranno il sabato o la domenica per la consueta maxi-spesa familiare al centro commerciale.

Leggendo alcuni estratti di un paper americano dal titolo “Eight great myths of Recycling” (di Daniel K. Benjamin – PDF), si scopre che va sfatato un mito sul tanto vituperato packaging, uno dei capri espiatori preferiti dagli ambientalisti.

Prosegui la lettura…

Piercamillo Falasca energia , , ,

Bum!

21 ottobre 2009

I ministri europei dell’Ambiente hanno “deciso” (scusate, a scriverlo senza virgolette non ci riesco) una riduzione dell’80-95 per cento delle emissioni, al di sotto dei livelli del 1990, entro il 2050. Tutto questo all’indomani del vertice in cui i ministri delle Finanze non sono riusciti a trovare un accordo sui fondi da destinare alla lotta ai cambiamenti climatici. E nello stesso giorno in cui Cina e India stringono un patto che suona molto simile a un “opting out” dai negoziati: prenderanno impegni solo nella misura in cui il mondo sviluppato si farà carico di pagarli. La dichiarazione dei responsabili europei dell’Ambiente, in tale contesto, suona come un patetico tentativo di battere i pugni sul tavolo, ben sapendo di non avere né i pugni né il tavolo. Se l’attore “leader” (lo dicono loro) dei papocchi climatici non riesce a presentare un piano che abbia uno straccio di credibilità, siamo davvero alla politica subprime.

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia, liberismo , , , , ,

Per favore, non usiamo l’ecologismo contro gli ecologisti

12 ottobre 2009

Tra quelli che antipatizzano per le politiche cosiddette per l’ambiente – mi ci metto dentro anch’io – si va diffondendo una strana attitudine: quella di fingersi ecologisti per combattere gli ecologisti (quelli “doc”). Non si tratta del sano tentativo di ritorcere contro l’avversario le sue stesse armi: questo andrebbe anche bene. Si tratta di operare un implicito endorsement  delle tesi altrui per ostacolare progetti che, in qualche modo, possono passare sotto l’etichetta del verdismo. Questa è, a mio avviso, una strategia miope e sbagliata. Ne fornisce un esempio, su Repubblica di oggi, Mario Pirani, in un pezzo duramente critico verso il campo eolico offshore in via di autorizzazione al largo della spiaggia sarda di Is Arenas.

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia, liberismo , , , ,

La meglio oil company del reame

9 ottobre 2009

Sberla del Financial Times, via Lex, a ConocoPhillips, la settima compagnia petrolifera al mondo per capitalizzazione di borsa (sesta, se si esclude Petrochina). Il gruppo guidato da James Mulva – le cui origini si possono far risalire alla fase eroica del greggio americano, nella seconda metà dell’800, e che ha assunto la sua struttura attuale tra il 2002 (merger tra Conoco e Phillips) e il 2006 (acquisizione di Burlington) – ha recentemente annunciato, assieme a un aumento del dividendo (la carota), la vendita di asset per un totale di circa 10 miliardi di dollari e un importante piano di contenimento dei costi (il bastone), allo scopo di puntellare il debito (circa 30 miliardi di dollari, contro una capitalizzazione di quasi 74). La mossa, pur apprezzata dai mercati, è il punto di caduta di una strategia discutibile. ConocoPhillips è anche una delle oil companies americane più sensibili (credo si dica così) ai temi ambientali, tanto da essere stata la prima in assoluto ad aderire alla Climate Action Partnership, un gruppo di aziende che chiedono agli Stati Uniti di adottare un piano di cap and trade per il controllo delle emissioni (vedi alla voce: rent seeking).

Prosegui la lettura…

Carlo Stagnaro energia, liberismo , , , , , ,

Benedetto petrolio

3 settembre 2009

Lo dice, enciclica alla mano, Lorenzo Schoepflin.

Carlo Stagnaro energia , , ,