Vincenzo N.: @Claudio Di Croce Quando aderimmo all’Euro – senza vere riforme, bensì all’italiana, cioè cercando di tirare a campare e rinviando “in là” le magagne – rinunciammo all’unica cosa che ci permetteva di lavare i panni sporchi in casa (devo precisare che era la Lira?). Sono d’accordo sul fatto che gli impegni vanno assolti, ma nei Fallimenti finisce sempre che poi i creditori si accontentano di portare a casa qualcosa che valga più di niente e – se sono intelligenti – fanno i calcoli anche sugli affari che hanno fatto PRIMA, nel nostro caso converrà loro tenere conto di quanto hanno beneficiato (loro) della Moneta Unica. E’ colpa nostra? Sì, l’ho detto più volte, la nostra classe politica ha vissuto solo cercando di perpetuare sé stessa, dunque se un popolo sbaglia allora paghi, ma abbia l’intelligenza di trovare il modo più conveniente. La distanza fra me e lei è data dal fatto che io non credo che gli Italiani siano disposti a capire di dover “lavorare di più” senza aver prima toccato con mano le conseguenze del fatto che le bugie sindacali hanno chiuso loro gli occhi troppo a...