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FME, un’idea che non capisco (di Oscar Giannino)

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Francesco

posts 1

10:37 24 marzo 2010

SmileCondivido l'articolo di Oscar Giannino, sempre lucido e positivo, e lascio sull'argomento UE un mio contributo a proposito di quattrini, investimenti strutturali, sviluppo e lavoro sano.

Penso che al solito l'Europa stia perdendo un'occasione per diventare l'Europa che vogliamo. Per superare la crisi occorre incanalare il risparmio verso lo sviluppo, per creare nuove opportinità di business, per le grandi infrastrutture europee, insomma per attività sane, con ritorno economico e maggior occupazione sana. Per far ciò noi europei saremmo ben lieti di sottoscrivere BOND (magari a tassazione preferenziale, in quanto risparmio finalizzato o di scopo) emessi da un ENTE di Sviluppo Europeo (pensiamo ad esempio alla destinazione del TFR: il lavoro finanzia il lavoro; al finanziamento delle PMI, della R&D Europea, ecc). Tale ENTE NON DEVE essere statale europeo, ma PRIVATO, come una sorta di Banca Europea per lo Sviluppo, i cui Azionisti sarebbero i cittadini europei disposti a sottoscriverne le azioni e/o i Bond). Un tale ENTE eserciterebbe una forte attrattiva verso i capitali (risparmi e non speculatori) internazionali (?sarebbe forse proibito ad un pensionato giapponese di sottoscrivere i Bond Europei al 5% in Euro piuttosto che un magro 0,1% in Yen?). Tale ENTE/Banca d'Investimenti Europea avrebbe una massa critica tale da poter intervenire (con le regole del libero mercato) per comprare (si/no) i titoli greci sotto attacco. Forse i vari Hedge Fund ci penserebbero un pò prima di sferrare attacchi. Infatti le RETI di sicurezza servono come gli IDRANTI dei pompieri (basta che ci siano, nessuno li vuole usare). Ma quel che più preme sottolineare in questa sede è che l'Europa avrebbe uno strumento europeo per canalizzare il risparmio da lavoro che finanzi il lavoro. E ben venga che tali capitali vadano a finanziare progetti in Germania piuttosto che in Polonia. E' giusto che vadano a finanziare coloro che hanno buone idee di investimento, con bei soldini di ritorno (autofinanziamento e cash flow). Si innescherebbe fra gli stati e gli operatori europei una spirale virtuosa, regolata dal libero mercato, anziché dalle burocrazie nazionali o di Bruxelles.

Saluti a Tutti e ad Oscar Giannino (da Francesco)



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