Quello che c'e' da chiedersi (e la domanda può essere forse rivolta al Direttore Oscar Giannino) è come mai ci sia voluto l'Handesblatt per capire che forse l'internazionalizzazione di Fiat si porterà con sè anche una "razionalizzazione" organizzativa in Italia che vorrebbe dire chiusura di stabilimenti o riduzione del personale. Ad inizio anno (pre incentivi) il capo di Fiat sosteneva che la situazione era drammatica. Adesso sembra che viviamo in un altro mondo, tutto dorato, almeno a leggere i media
Per quanto mi sforzi non riesco a capire come un'azienda pesantemente indebitata come FIAT riesca ad impadronirsi di Chrysler. Nessuno regala niente.
Perchè gli Stati Uniti dovrebbero :
1) mettere una valanga di quattrini dei contribuenti americani per risanare l'azienda per poi
2) regalare graziosamente la proprietà ad un'azienda italiana più volte vicino al fallimento e che non ha le risorse per finanziare sè stessa, figuriamoci Chrysler.
Qualcuno sa darmi una risposta comprensibile?
P.S. per Oscar Giannino : mi dispiace per la triste ed ingiusta fine di Libero Mercato e la ringrazio per ciò che ha fatto. Posso solo sperare che in futuro ci sia spazio per una sua nuova esperienza editoriale.
Fiat Caput Mundi: grande entusiasmo in Italia per la campagna americana di Marchionne. La domanda però è se tale campagna è veramente a valore aggiunto per Fiat. La mania di aggregazioni e di internazionalizzazione è già stata in tempi recenti causa di grandi crisi per il sietma bancario (unicredit ne sa qualcosa). Perchè allora, da parte della stampa italiana, non mettere qualche ma o forse ed analizzare concretamente se è qualcosa sul quale mettere entusiasmo oppure qualcosa di cui preoccuparsi?
Vincenzo N.: @Claudio Di Croce Quando aderimmo all’Euro – senza vere riforme, bensì all’italiana, cioè cercando di tirare a campare e rinviando “in là” le magagne – rinunciammo all’unica cosa che ci permetteva di lavare i panni sporchi in casa (devo precisare che era la Lira?). Sono d’accordo sul fatto che gli impegni vanno assolti, ma nei Fallimenti finisce sempre che poi i creditori si accontentano di portare a casa qualcosa che valga più di niente e – se sono intelligenti – fanno i calcoli anche sugli affari che hanno fatto PRIMA, nel nostro caso converrà loro tenere conto di quanto hanno beneficiato (loro) della Moneta Unica. E’ colpa nostra? Sì, l’ho detto più volte, la nostra classe politica ha vissuto solo cercando di perpetuare sé stessa, dunque se un popolo sbaglia allora paghi, ma abbia l’intelligenza di trovare il modo più conveniente. La distanza fra me e lei è data dal fatto che io non credo che gli Italiani siano disposti a capire di dover “lavorare di più” senza aver prima toccato con mano le conseguenze del fatto che le bugie sindacali hanno chiuso loro gli occhi troppo a...