CHICAGO BLOG » trasporti


Archivio

Archivio per la categoria ‘trasporti’

Ryanair e la competitività italiana

17 febbraio 2012

L’Italia è il paese nel quale si registra una delle pressioni fiscali più opprimenti d’Europa. Quasi il 47 per cento, ma l’Istat contabilizza anche il nero. È facile dunque comprendere che il 55 per cento di pressione fiscale complessivo è difficilmente digeribile da parte delle imprese e dei contribuenti tutti.

Secondo stima della Banca Mondiale, nel complesso le aziende pagano quasi il 70 per cento in tasse dei loro profitti.

Come fanno a sopravvivere o reinvestire?

Prosegui la lettura…

trasporti , , , , , , ,

L’emergenza a Fiumicino: l’ENAC dove era?

11 febbraio 2012

Poca neve, anzi a sentire gran parte dei passeggeri in partenza dallo scalo romano di Roma Fiumicino la neve quasi non si è fatta vedere.

Come mai allora l’aeroporto è operativo al 50 per cento e molti voli sono stati cancellati? Come mai molti aerei hanno dovuto aspettare ore prima di ricevere il proprio slot per la partenza?

È la stessa società di gestione dello scalo che ammette la propria inefficienza che è sintetizzabile in un solo dato: quattro, dico quattro veicoli adibiti per il de-icing degli aeromobili. Per un aeroporto che vede transitare oltre 600 mila passeggeri alla settimana anche nei periodi non di punta (un sabato di inizio febbraio non è una domenica di agosto) è un numero alquanto ridicolo.

Il de-icing è necessario per evitare che si formi del ghiaccio sulle ali e che dunque si metta a repentaglio la sicurezza del volo ed è un’operazione “normale” nel periodo invernale.

Come fanno 4 mezzi a sghiacciare le ali di tutti quegli aerei che richiedono il servizio?

Prosegui la lettura…

trasporti , , , , ,

Ryanair, l’Unione Europea e le tasse italiane

10 febbraio 2012

Quale è la seconda compagnia italiana, ormai grande quasi quanto Alitalia? L’irlandese Ryanair. Che sia irlandese vi sono pochi dubbi, dato che la società ha la propria sede in Irlanda, a Dublino precisamente.

Non la pensa così lo Stato italiano che ha intimato la compagnia guidata da Micheal O’Leary di pagare 12 milioni di euro perché i dipendenti sarebbero a tutti gli effetti da considerarsi italiani, nonostante abbiano firmato un contratto a Dublino alle condizioni salariali irlandesi.

Era già successo in passato alla compagnia irlandese di doversi scontrare con qualche Stato. Lo scontro più famoso è quello con la Francia per l’aeroporto di Marsiglia, dove i francesi volevano che i dipendenti Ryanair avessero il contratto di lavoro ai costi e i diritti del paese transalpino.

Prosegui la lettura…

trasporti , , , , , , ,

Politica negli aeroporti. Si prega di scendere.

27 gennaio 2012

A volte la politica sembra non solo essere fuori dal mondo, ma sembra non riuscire neanche a guardare in faccia una realtà, pur scomoda, ma troppo evidente da essere nascosta.

Stiamo parlando dell’aeroporto Catullo di Verona e della difesa strenua della proprietà pubblica da parte del presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi. Dopo le affermazioni che “l’arrivo dei privati sarebbe positivo solo se pilotato dalla politica” e dopo aver mostrato soddisfazione “per il lavoro fatto nello scalo di Villafranca”, la mia sete di abolizione delle Province è ancora più forte.

Partiamo da una tabella, semplice semplice, con dei dati di Assaeroporti e non dell’Istituto Bruno Leoni.

Prosegui la lettura…

trasporti , , , , ,

Taxi, Authority (inutile) e “modello Milano” – di Luciano Galbiati

27 gennaio 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Luciano Galbiati.

Gentile signor Stagnaro,

Il decreto liberalizzazioni prevede per i taxi il mantenimento di un sistema regolamentato (prevalente in Europa e USA).

Si è evitato il grave errore di scegliere tra due estremi entrambi sbagliati. La totale deregulation; che comporta per i taxi il fenomeno – ben documentato in letteratura economica – della “concorrenza distruttiva” (i taxi di Dublino). All’estremo opposto il “cumulo delle licenze”; che genera oligopoli e sfruttamento del lavoro (i taxi di New York).

Si è invece scelto un modello organizzativo da molti anni adottato a Milano e nel bacino aeroportuale lombardo.
“Modello Milano” (mi consenta il termine) che uno studio del 2011, svolto dagli Automobil Club europei, pone al 4° posto nel continente per qualità, correttezza e trasparenza tariffaria su un totale di 22 città esaminate.

Queste le caratteristiche:

1) TRASPARENZA: unico caso in Europa di tariffa senza supplementi (si paga solo l’importo del tassametro).

2) OBBIETTIVI QUALITATIVI: Aumenti tariffari legati al raggiungimento di obbiettivi qualitativi (motori ecologici, lingua straniera, terminale pos, ecc).

3) EXTRATERRITORIALITÀ: Possibilità paritetica di carico per le flotte taxi di Milano/Varese/Bergamo nel sistema aeroportuale lombardo (Malpensa, Linate, Orio al Serio).

4) FLESSIBILITÀ: Attivazione volontaria di autisti e turni supplementari con una sola licenza.

Se questa direzione è giusta e praticabile – senza stravolgere la normativa esistente – enorme perplessità suscita invece la decisione del Governo di trasferire la disciplina del servizio ad una authority nazionale.

NEL METODO: Non è certo una liberalizzazione, ma un atto dirigista.  L’illusione del perseguimento della concorrenza per via amministrativa e centralista.  Numero dei taxi e tariffe sono gestite in tutto il mondo dagli enti locali; anche nella iper-dirigista Francia.

NEL MERITO:  Può davvero un’autorità centrale conoscere meglio delle autorità locali le esigenze di servizio degli 8.000 comuni italiani? Realtà locali caratterizzate, come tutti sanno, da enormi differenze socio/economiche.

Il motivo per cui, sempre e ovunque, la disciplina del servizio taxi è affidato a regioni, comuni, contee o prefetture (enti locali) è molto semplice; diversamente non può funzionare in modo efficiente. Non funzionava così neppure nell’URSS dei piani quinquennali.

Anche al più tiepido tra i liberali o al più timido tra i liberisti è chiaro che l’authority dei taxi è l’ennesimo “carrozzone” italico.

Cordialità

Luciano Galbiati (tassista)

liberalizzazioni, trasporti ,

La protesta TIR figlia dello statalismo

24 gennaio 2012

La protesta dei TIR sta creando gravi problemi in Italia. I blocchi si stanno estendendo e anche la benzina inizia a scarseggiare. Una protesta che nasce non tanto dal pacchetto liberalizzazioni, quanto dal malcontento per il prezzo troppo elevato del carburante.

Sul prezzo troppo elevato alla “pompa” non si può discutere molto. Se si prende a confronto uno stesso camion che opera in Spagna (non un Paese dell’Est Europa) i costi legati al rifornimento in Italia sono superiori di circa il 35 per cento. In un’economia sempre più integrata come quella europea, questo svantaggio competitivo è pagato a caro prezzo.

Come risolvere il problema sollevato dai camionisti? Semplice: l’abbassamento delle accise è necessario e la liberalizzazione deve essere più forte e stringente al fine di migliorare il sistema distributivo dei benzinai italiani.

Ma non è tutto qua. La protesta che è degenerata in un blocco della mobilità è un chiaro non rispetto della libertà di movimento dei cittadini. Così facendo c’è il rischio di limitare uno dei diritti di ogni cittadino che è quello di potersi muovere liberamente.

Prosegui la lettura…

carburanti, trasporti , , , , , ,

Decreto liberalizzazioni: La velocità zero delle riforme ferroviarie

22 gennaio 2012

I gestori delle autostrade non posseggono i tir che vi circolano, i gestori portuali non sono i proprietari delle navi che vi attraccano e quelli aeroportuali non controllano le compagnie aeree che vi atterrano e decollano. L’Enel non possiede più da tempo la grande rete di trasmissione elettrica, affidata a Terna, e persino l’Eni dovrà privarsi, a seguito del decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti, del controllo di Snam Rete Gas. Sul connubio rete ferroviaria-treni nell’holding FS invece nulla di nuovo sotto il sole. Prosegui la lettura…

liberalizzazioni, trasporti , , , , ,

Liberalizzazione dei taxi. La torta e la mano invisibile del pasticcere

13 gennaio 2012

Su Forbes, qualche giorno fa, è stato pubblicato un articolo in cui è stato tradotto un estratto dal Corriere della Sera che riportava, in relazione a una recente segnalazione dell’Antitrust a governo e parlamento, la proposta dell’Istituto Bruno Leoni di liberalizzazione del trasporto taxi. Prosegui la lettura…

Città, liberalizzazioni, mercato, trasporti , , ,

Smog: un’emergenza normativa?

13 gennaio 2012

Nella prima settimana dello scorso dicembre, a Milano ha attuato due giorni di blocco totale del traffico, con annessa chiusura delle scuole. Provvedimenti analoghi, anche se meno drastici, sono stati adottati da altre amministrazioni locali dopo molti giorni di sforamento dei limiti di concentrazione delle polveri. Divieti di questo tipo hanno scarsa efficacia, sia perché nel breve periodo i livelli di concentrazione sono fortemente correlati alle condizioni atmosferiche, sia perché gli effetti più rilevanti sulla salute si manifestano nell’arco di molti anni. In tale ottica, il parametro più significativo è la concentrazione media annuale e non quanto accade in una singola giornata o settimana. Prosegui la lettura…

ambiente, trasporti , ,

Gli aeroporti sono troppi?

9 dicembre 2011

“Gli aeroporti sono troppi”. Con questa frase il neo Ministro ai Trasporti, alle Infrastrutture e allo Sviluppo Economico ha paventato davanti alla Camera una riduzione del numero degli scali. È un’idea vecchia, che non si discosta troppo da quella dei predecessori, sia l’ex Ministro del Governo Berlusconi Altero Matteoli che l’ex Comunista Alessandro Bianchi del Governo Prodi.

Ma davvero sono troppi gli aeroporti? Questa critica al sistema aeroportuale di solito è accompagnata da una frase di rito: “da Cuneo a Trieste ci sono ben dieci scali aeroportuali”.

La frase sarebbe esatta con l’aggiunta di una sola parola: pubblici. Ci sono troppi aeroporti pubblici. Se fossero tutti aeroporti a gestione privata il problema non si porrebbe. Il problema nasce dalla gestione pubblica di questi scali, che troppe volte è fonte di sussidi e perdite. Prosegui la lettura…

trasporti , , , , ,