L’Aspen Forum del Technology Policy Institute si è chiuso con un discorso di Andrew Keen, personaggio di cui ignoravo l’esistenza fino ad oggi ma il cui libro è stato anche tradotto in italiano. Colpa mia non averlo né visto né letto, e se qualcuno invece l’ha fatto m’interesserebbe molto sapere che ne pensa.
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Alberto Mingardi beni culturali, informazione, liberismo, mercato arte, cultura, diritto d'autore, internet, iPad, iTunes, libri, mercato, musica, peer-to-peer, prezzo
Diranno molti tra voi: ma come, con questo spettacolino che ci propone la politica, ti metti criticare la Banca d’Italia? Avete ragione, infatti ci ho pensato molto e moltissimo, prima di prendere la penna e scrivre quanto segue. Però è anche vro che se uno fa il rompiscatole nel merito lo deve fare tutte le volte che ha un dubbio, senza mettersi a far scale comparative di oppurtnità . Quel metodo, del tutto legittimo, lo lascio ai politici e all’informazione “orientata”, cioè dominante. E alloa, pensandola così, devi dirvi che sul caso del Credito Cooperativo Fiorentino, e della Banca Popolare del Meridione, qualche mal di pancia mi è venuto e tanto vale dirlo, in modo da vedere com la pensate e con amplissima facoltà di dirmi che sono un cretino. Basta che non mi si dica che i miei dubbi sono appunto “politici”: perché non lo sono per niente. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino credito, mercato Banca d'Italia, banche
David Schindler è una figura essenziale nell’ermeneutica cattolica dei nostri tempi, e dai primi anni Ottanta – quando era già direttore della versione americana di Communio, una catena internazionale di riviste teologiche alla cui idea fondativa avevano congiuntamente lavorato Hans Urs von Balthasar, Joseph Ratzinger ed Henri de Lubac – con le sue opere e i suoi corsi in primarie università statunitensi ha potentemente contribuito ad affinare il pensiero cristiano su temi come il rapporto tra l’uomo e la tecnica, la persona e lo Stato, la comunità e il mercato.Nel suo Ordering Love, pubblicato da Eerdmans pochi mesi fa e anticipato in italiano dal Sussidiario, affronta tra gli altri un tema centrale per noi liberisti. Quello della compatibilità etica tra mercato e altruismo, tra individuo e “bene degli altriâ€. È un tema sul quale i cattolici in passato hanno avversato il mercato. Prima di trovare una nuova sintesi evolutiva delle precedenti posizioni, per me del tutto condivisibile e in alcuni passaggi a ben leggerli oserei direi anche coraggiosa rispetto ai tempi che viviamo, nel magistero di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Ma vediamo di spiegarci. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino liberismo, mercato Adam Smith, Benedetto XVI, cattolicesimo, chiesa, finanza etica, Giovanni Paolo II, liberismo, mercato
Il prezzo del grano sta aumentando. Un bushel (kg 26,601) è stato quotato ieri alla borsa di Chicago a 7,24 dollari, e le conseguenze si cominciano ad avvertire anche dalle nostre parti. La borsa merci di Bologna quotava una settimana fa il buono mercantile a 18,70 euro al quintale, ed è probabile che dopo ferragosto il prezzo continuerà a salire per adeguarsi alle quotazioni statunitensi. D’altronde molti commercianti, sentendo puzza di impennate e memori dell’estate di tre anni fa, stanno acquistando frumento tenero e duro sul campo a prezzi che già superano di 2 o 3 euro al quintale la quotazione di Bologna. Non credo che ci sia niente di allarmante. In genere in tempo di raccolti il prezzo scende, mentre oggi sale. Di grano ce ne è poco, quindi costa di più. Un po’ di più, non tanto di più da giustificare allarmismi. Ma penso che sia interessante osservare lo storico a un anno del frumento tenero per arivare a qualche considerazione generale.
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Giordano Masini mercato agricoltura, bologna, cereali, chicago, frumento
Ultima notizia dal libero mercato. Dopo l’acquisizione definitiva di International Power da parte di GdF-Suez, l’Inghilterra non ha più gestori di energia a controllo inglese. Il settore elettrico di Sua Maestà Britannica è ormai gestito da francesi, cinesi, tedeschi e spagnoli. Prosegui la lettura…
Camilla Conti energia, liberismo, mercato Enel, energia, libero mercato, terna
Le riforme strutturali sono necessarie in un Paese che è cresciuto molto velocemente negli ultimi 15 anni e le quali entrate tributarie hanno avuto un boom. Le amministrazioni pubbliche si sono ritrovate con una “manna†fiscale che hanno scialacquato nel corso degli anni. Il debito spagnolo non è a livelli esagerati e anche nei prossimi anni, quando raggiungerà il picco, non dovrebbe superare l’80 per cento. Ma vi è un’altra importantissima ragione per la quale i mercati sembrano dubitare della Spagna: il sistema bancario. Nel paese iberico vi sono due dei colossi della finanza internazionale, il Banco Santander e il BBVA. Entrambe le banche sono cresciute molto negli ultimi anni tramite processi di fusione e hanno conquistato il ruolo di player internazionali. Ma non sono le prime due banche spagnole a preoccupare i mercati. La problematica principale deriva dalle “casseâ€. Queste banche sono molto importanti nel paese, tanto che la Caja Madrid è divenuta il terzo operatore e la Caixa Cataluna è la quarta entità bancaria in Spagna. Hanno attivi vicini o superiori ai 300 miliardi di euro e giocano un ruolo molto importante nel Paese. Le “casse†hanno una triste particolarità . Sono completamente dipendenti dalla politica. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin finanza, fisco, mercato banche, Cajas, Spagna, titoli spagnoli, Zapatero
Difficilmente ne avrete sentito parlare, ma Manuel Ayau (nato il 27 dicembre 1925 e venuto a mancare ieri) è un uomo la cui vita ha avuto un senso. Pochi hanno fatto quanto lui  per la libertà individuale e la scienza economica, nel suo disastrato Guatemala e non solo.
Ayau era un imprenditore ma a partire dagli anni Settanta prese a dedicare una quota sempre più ampia non solo dei suoi averi ma del suo tempo e più in generale delle sue energie a quell’universo di idee caro anche ai lettori di questo blog. Partecipò attivamente ai lavori della Mont Pelerin Society che, prima di Internet, era pressoché l’unico strumento di cui per tenersi in contatto disponeva la piccola comunità di studiosi che a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta gettò le basi della lenta e progressiva “rinascita†del liberalismo classico dopo le due guerre. “Musoâ€, come lo chiamavano gli amici e tutti coloro che in qualche maniera finivano per sentirlo amico pur avendo avuto scambi episodici con lui, era per molti come
per Bob Higgs “un eroeâ€.
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Alberto Mingardi informazione, liberismo, mercato imprenditori, liberalismo, manuel ayau, pensiero liberale, universitÃ
Se le parole hanno un significato, la nuova Politica Agricola Comune che dovrebbe vedere la luce nel 2013 potrebbe essere un furto. Un furto ai danni dei contribuenti, e questa non sarebbe una novità , e un furto ai danni degli agricoltori, ai quali verranno sottratte risorse nominalmente destinate a loro ma che verranno in realtà usate per tutt’altri scopi. Un furto con destrezza, a giudicare dai dibattiti che si sono tenuti in questi mesi e che vertono tutti su un unico scopo: come riuscire a dirottare ulteriori risorse dal capitolo degli “aiuti diretti” a quello degli “aiuti allo sviluppo”.
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Giordano Masini ambiente, mercato agricoltura, biotecnologie, ciolos, pac, sussidi, sviluppo
Riceviamo da Luca Fusari e volentieri pubblichiamo
Leggendo l’articolo di Luca Martinelli su Acqua bene pubblico, non una merce sembrerebbe che l’Istituto Bruno Leoni, il Chicagoblog e i vari promotori anti-referendari del Comitato no-referendum vivano in un altro pianeta. Prosegui la lettura…
Guest mercato acqua
La lettera di Luca Martinelli – che ho pubblicato in un precedente post – mi fornisce l’occasione di esprimere, in modo più pacato, alcune idee sulla porca faccenda della “privatizzazione” dell’acqua, di cui mi sono occupato recentemente sia un pezzo su Libero (a cui Martinelli reagisce), sia in un post qui su Chicago-blog. Poiché non ho risposto a molti dei commenti che quel post aveva raccolto, ne approfitto – Martinelli mi perdonerà – per mettere, in qualche modo, tutto assieme.
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Carlo Stagnaro mercato acqua