La quotidianità di ciascuno di noi è segnata da abitudini più o meno d’obbligo concatenate nel tempo. Il ragionier Ugo Fantozzi era giunto a mettere la sveglia alle 7.51 per arrivare a lavoro alle 8,30. Tutto era calcolato al dettaglio: “cinque secondi per riprendere conoscenza, quattro secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie, sei per chiedersi cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico, tre secondi per bere il caffèâ€, un’altra manciata di minuti per le normali pratiche mattutine, “tre minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus che passa alle 8.01â€.
Se anziché usare i mezzi pubblici il ragioniere avesse impiegato l’auto, se avesse avuto il vizio del fumo e se, infine, fosse stato un uomo dalla spiccata curiosità intellettuale, bramoso di leggere gli articoli di Giannino, Mingardi, Stagnaro e Lottieri Prosegui la lettura…
Diego Menegon Antitrust, auto, fisco, liberalizzazioni, liberismo, mercato
Offrendo la sua opinione sui possibili scenari geoeconomici degli anni venire, l’economista Homi Kharas (del Brookings Institution) ha ipotizza oggi su “Il Sole 24 Ore†l’ingresso dell’Africa sub-sahariana tra le aree emergenti. L’idea è che il Bric (Brasile, Russia, India e Cina) possa insomma diventare un “Bric-Africaâ€. Prosegui la lettura…
Carlo Lottieri Diritti individuali, commercio mondiale, liberismo africa, concorrenza istituzionale, svilluppo economico
Riceviamo da David Mazzerelli (coordinatore nazionale Tea Party Italia) e volentieri pubblichiamo
Approfitto di Chicago Blog e della consueta franchezza che contraddistingue il suo direttore, Oscar Giannino, per chiarire alcune questioni emerse su un articolo – qui pubblicato – in cui viene citato più volte, spesso in maniera scorretta, il movimento dei Tea Party italiani. Queste erronee interpretazioni del nostro lavoro seguono le mistificazioni della stampa italiana che – in seguito al’evento “Restoring Honor”, che Glenn Beck ha promosso lo scorso sabato, portando centinaia di migliaia di persone a Washington – ha parlato di un movimento di “ultra-destra” che avrebbe niente meno che Sarah Palin come leader maximo.
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admin Diritti individuali, Stati Uniti, liberismo costituzione, cultura politica, movimento, Tea Party
“L’ottimo post di Alberto Mingardi da Washington sulla giornata Restoring Honor ha suscitato molti commenti. Luca Fusari torna qui con le sue opinioni sulla peculiarità liberataria dei Tea Parties rispetto allo show Dio-Patria-Famiglia messo in piedi dalla Fox e rispetto alla tendenza GOP di ‘riprendere il controllo’ del movimento in vista del midterm. Ma Luca affronta anche il tema della possibilità e opportunità di qualcosa di simile in Italia, come aveva chiesto rilanciando ieri Mingardi su Facebook. Spero che altri vorranno contribuire con le loro opinioni. E’ venuto il momento, di dare all’iniziativa libertaria-liberista un fremito di energico attivismo, fuori dai partiti per me, nella società italiana?”  O.F.Giannino Prosegui la lettura…
admin Diritti individuali, Stati Uniti, liberismo costituzione, cultura politica, movimento, Obama, Tea Party
Oggi Washington è stata letteralmente invasa dagli ammiratori di Glenn Beck, per una manifestazione enfaticamente intitolata “Restoring Honorâ€, pensata a sostegno delle forze armate Usa ma anche dei valori di “fede, speranza e carità ” incarnati da figure esemplari della società civile. L’evento è stato in prima battuta un fund raiser per la Special Operations Warrior Foundation – e poi un test per la popolarità del conduttore radiofonico. In diversi hanno associato questa manifestazione ai “Tea Party†ma effettivamente si è trattato di un evento molto diverso da quello che lo scorso 12 settembre ha visto un numero straordinario di americani correre nella capitale per dire il loro “no†alla cultura dei bail-out.
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Alberto Mingardi Diritti individuali, Stati Uniti, liberismo costituzione, cultura politica, grass-roots, libertà , libertà economica, movimento, Obama, politica, statalismo, tasse, Tea Party
L’Aspen Forum del Technology Policy Institute si è chiuso con un discorso di Andrew Keen, personaggio di cui ignoravo l’esistenza fino ad oggi ma il cui libro è stato anche tradotto in italiano. Colpa mia non averlo né visto né letto, e se qualcuno invece l’ha fatto m’interesserebbe molto sapere che ne pensa.
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Ramin Bahrami è uno dei pianisti più importanti della sua generazione, ma è anche una personalità caratteristica di questo nostro tempo, segnato da intrecci e incroci. Nato a Teheran nel 1976, a otto anni è ammesso alla Hochschule für Musik di Francoforte, ma a causa della Rivoluzione khomeinista e della crisi economica che ne deriva è presto costretto a tornare in patria. Grazie all’interessamento di un console italiano, in seguito ottiene però la possibilità di venire a Milano, dove studia con Piero Rattalino e avvia una carriera che ne ha fatto, in pochi anni, uno tra i massimi interpreti di Johann Sebastian Bach.
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Carlo Lottieri commercio mondiale, liberismo Iran, libertà , pace, scambi, sviluppo
David Schindler è una figura essenziale nell’ermeneutica cattolica dei nostri tempi, e dai primi anni Ottanta – quando era già direttore della versione americana di Communio, una catena internazionale di riviste teologiche alla cui idea fondativa avevano congiuntamente lavorato Hans Urs von Balthasar, Joseph Ratzinger ed Henri de Lubac – con le sue opere e i suoi corsi in primarie università statunitensi ha potentemente contribuito ad affinare il pensiero cristiano su temi come il rapporto tra l’uomo e la tecnica, la persona e lo Stato, la comunità e il mercato.Nel suo Ordering Love, pubblicato da Eerdmans pochi mesi fa e anticipato in italiano dal Sussidiario, affronta tra gli altri un tema centrale per noi liberisti. Quello della compatibilità etica tra mercato e altruismo, tra individuo e “bene degli altriâ€. È un tema sul quale i cattolici in passato hanno avversato il mercato. Prima di trovare una nuova sintesi evolutiva delle precedenti posizioni, per me del tutto condivisibile e in alcuni passaggi a ben leggerli oserei direi anche coraggiosa rispetto ai tempi che viviamo, nel magistero di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Ma vediamo di spiegarci. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino liberismo, mercato Adam Smith, Benedetto XVI, cattolicesimo, chiesa, finanza etica, Giovanni Paolo II, liberismo, mercato
Ultima notizia dal libero mercato. Dopo l’acquisizione definitiva di International Power da parte di GdF-Suez, l’Inghilterra non ha più gestori di energia a controllo inglese. Il settore elettrico di Sua Maestà Britannica è ormai gestito da francesi, cinesi, tedeschi e spagnoli. Prosegui la lettura…
Camilla Conti energia, liberismo, mercato Enel, energia, libero mercato, terna
E’ difficile commentare i fatti, quando cose che sembrano ovvie generano un intenso dibattito politico. Vuol dire che, in verità , ovvie non sono. E questo non può essere privo di conseguenze. Comunque, i fatti. Una banda di delinquenti fa irruzione illegalmente in un campo di mais di proprietà di Giorgio Fidenato, campo peraltro posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria perché si suppone vi siano state seminate alcune piante di mais transgenico. I delinquenti fanno piazza pulita di tutto il mais, convenzionale o geneticamente migliorato che sia. Il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, commenta seccamente: “squadristiâ€. Il suo predecessore e attuale governatore della regione Veneto, Luca Zaia, dice invece: “è stata ripristinata la legalità â€. E aggiunge: “sugli ogm sono un no globalâ€.
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Carlo Stagnaro liberismo fascismo, galan, greenpeace, Lega, ogm, proprietà privata, squadrismo, Zaia