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Archivio per la categoria ‘finanza’

L’Europa che se la prende con gli Usa: ri di co la

27 settembre 2011

Dal prossimo numero di Panorama Economy

Anche oggi Jean Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, ha tuonato : “no a lezioni che ci vengono da Oltreoceano!” L’euroarea se la prende con gli americani. Perché questi sono increduli e imbufaliti, a tre anni da Lehman, che l’Europa stia regalando una nuova crisi banco-finanziaria al mondo intero. Ma l’Europa ha torto. Torto marcio. Prosegui la lettura…

BCE, Borsa, debito pubblico, euro, finanza, spesa pubblica, Stati Uniti, ue , , ,

Denuncia all’AGCM: Quella dell’Agenzia delle entrate è pubblicità ingannevole

21 settembre 2011

Mentre le manovre si susseguono e i contribuenti capiscono che giorno dopo giorno i loro guadagni sono sempre più erosi dall’oppressione fiscale, l’Agenzia delle Entrate di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e la Presidenza del Consiglio prosegue una campagna martellante per convincerci che veniamo tassati per il nostro bene, che più diamo allo Stato, più ci verrà restituito, perché le tasse ripagano tutti, mentre se siamo sull’orlo del baratro non è colpa di un apparato pubblico insaziabile, che ha raddoppiato la pressione fiscale in 40 anni impoverendo la nostra economia, che divora metà delle ricchezze prodotte dal paese, bensì del vicino cattivo che non fa lo scontrino.

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debito pubblico, democrazia, Diritti individuali, evasione, finanza, spesa pubblica, tv

Terrorismo fiscale liberticida

7 settembre 2011

Gli emendamenti alla Manovra di Ferragosto (D.L. 138/2011) che quotidianamente si susseguono in un assurdo carosello di modifiche, innovazioni, ritrattazioni e bizzarrie di qualunque genere francamente disorientano tutti e dimostrano sempre di più la confusione mentale e politica in cui operano il Governo e quelli che dovrebbero essere i migliori cervelli del nostro Paese. In questo contesto emergono solo due certezze, peraltro mortificanti per i Cittadini: si sta facendo del vero e proprio terrorismo normativo sia attraverso l’inasprimento smodato e preoccupante dell’ambito penale tributario, sia attraverso la minaccia di devastanti accertamenti fiscali sulla base del potenziamento delle indagini finanziarie e degli altri strumenti accertativi. Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, evasione, finanza, fisco

Tobin Tax, tutti ne parlano ma nessuno dice come (non) funziona

26 agosto 2011

Ci stiamo arrivando: alla fine la Tobin Tax verrà adottata, ne sono sicuro. Resta da vedere in quale modo, in che tempi, su quali basi, con quali eccezioni… insomma resta da vedere tutto, ma io sono sicuro che qualcosa verrà messo, e verrà definito Tobin Tax. Perché? Perché si vuol frenare la speculazione e finalmente riprendere il controllo dei mercati? Perché le autorità finalmente hanno deciso di intervenire per risollevare questa economia così sofferenze? Macché… Lo faranno perché sono al bivio tra la riduzione dello Stato o la spremitura fiscale di tutto il possibile; e siccome i nostri supereroi, piuttosto che ridurre la macchina politica che dà loro il pane (e molto companatico) si taglierebbero le gonadi, hanno bisogno di trovare molti soldi, e pur di averli potrebbero mandare in malora tutto l’ambiente economico che gira attorno alla loro macchinona. 

La scusa è un classico: introduciamo una imposta che freni la speculazione, che liberi i prezzi di Borsa dal bieco gioco al ribasso dei grandi fondi, e così proteggeremo il risparmio nonché il prestigio dei nostri titoli di Stato; la Tobin Tax, la tassazione delle operazioni sul mercato finanziario in quanto tali è la soluzione.

Provo a dirvi io come stanno le cose riguardo la Tobin Tax. Prosegui la lettura…

banche, Borsa, finanza, macroeconomia, mercato

Pareggio di bilancio in Italia: la proposta bipartisan di Nicola Rossi

2 agosto 2011

Il Presidente dell’Istituto Bruno Leoni, senatore Nicola Rossi, ha depositato oggi in Senato una proposta di legge per emendare la Costituzione vigente al fine di introdurre una regola di responsabilità fiscale in grado di contribuire significativamente a garantire la sostenibilità di lungo periodo delle nostre finanze pubbliche e, anche per questa via, il benessere delle generazioni future. La proposta introduce esplicitamente nella Costituzione il principio del pareggio del bilancio strutturale (senza, quindi, ricorso all’indebitamento e tenendo conto dell’andamento del ciclo economico) delle Amministrazioni Pubbliche, dello Stato e delle Regioni, associato ad un vincolo circa il livello massimo del rapporto fra spesa totale delle Amministrazioni Pubbliche e prodotto interno lordo. Il testo della proposta e’ accessibile qui. Prosegui la lettura…

debito pubblico, euro, finanza

L’Italia è nel fuoco, rispondere si deve: su-bi-to

11 luglio 2011

Scrivo alla chiusura di Borsa di lunedì, ed è stato un nuovo bagno di sangue, con un meno 4% che è il peggio nell’eurozona. peggiore. Lo spread sui decennali pubblici tedeschi è oggi salito di 70 punti base totali rispetto a dove stava all’inizio della seduta di venerdì. Intesa e Unicredit si sono alternate tutto il giorno nella sospensione al ribasso. La Spagna ci ha risuperati nel differenziale sui Bund, zompando oltre quota 300 punti base. Ci siamo, c’è poco da fare. Per un anno e mezzo l’Italia ci era riuscita, a non entrare nella lista dei Paesi sfiduciati nell’euroarea, Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna. Tre grandi fattori internazionali, e tre circostanze italiane, in pochi giorni hanno fatto convergere i propri effetti. E’ il quadro è cambiato. Purtroppo per noi. O si risponde subito col massimod ella serietà, o è solo l’inizio di altri peggiori guai. Prosegui la lettura…

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Dovremmo davvero mettere al rogo gli speculatori?

10 luglio 2011

Da qualche giorno circola con sempre più insistenza la tesi secondo cui la speculazione starebbe mettendo in ginocchio le banche italiane e minaccerebbe addirittura la stabilità del bilancio statale. Se con l’espressione speculazione ci si riferisce al mercato finanziario internazionale, è sicuramente vero che nell’ultima settimana i titoli di Unicredit e di Intesa hanno ceduto molte posizioni, proprio mentre lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi (ad esempio) cresceva in maniera significativa.

Quando si usa il termine “speculazione”, però, s’intende dire assai di più. Prosegui la lettura…

banche, Borsa, credito, finanza ,

W la Grecia

17 giugno 2011

Nicolò ha uno speciale legame con la Grecia. Ha trascorso le sue prime settimane dopo il concepimento fra le isole di Patmos, Lipsi e Rodi. Ovviamente non poteva vederle. Ma ha ancora nelle narici i profumi  forti della macchia mediterranea, conserva la memoria dela frescura che gli arrivava quando la mamma faceva il bagno in acque che lui immaginava cristalline, ricorda la senzasione di ebbrezza che si accompagnava a un acuto odore di anice quando la mamma – che non sapeva ancora di recarlo in grembo – sorseggiava l’ouzo.

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finanza, fisco, ue , ,

Oro e debiti

13 giugno 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gerardo Coco.

“Chi scava una fossa ci casca dentro e chi demolisce un muro è morso da una serpe” Ecclesiaste X,8

“Deteniamo oro perché non abbiamo fiducia nel governo”, recita un vecchio proverbio anglosassone. È infatti il rischio governo in ogni paese a far salire il valore del metallo. Il rischio governo è quello associato ad un contesto economico caratterizzato da valori economici negativi: inflazione, crescita esponenziale dei debiti, dei derivati, svalutazioni competitive, tassi di interesse reali negativi. Il rialzo dell’oro dal prezzo di 250 dollari di dieci anni fa a quello corrente di oltre 1500 misura l’entità del disfacimento delle economie. Anzi il metallo è ancora a buon mercato se si considera lo stato fallimentare dei governi. Ci si prepari a impennate improvvise. Prosegui la lettura…

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Il veto di Tremonti alla direttiva sul risparmio trasfrontaliero

18 maggio 2011

Si è riproposto ieri all’Ecofin il veto italiano alla bozza di revisione della direttiva europea in materia di tassazione del risparmio transfrontaliero. Il problema è rappresentato dal fatto che ormai l’Italia è l’unica, a insistere sul veto e a bloccare l’adozione delle nuove norme. Ed è del tutto paradossale, a mio giudizio almeno, che il governo di centrodestra italiano superi quelli di tutta Europa nell’invocare l’armonizzazione assoluta su una questione che per un liberale vero dovrebbe essere considerata principio di massima importanza, perchè attiene alla sfera delle libertà individuali e alla tutela che ad esse va accordata. Sempre che si sia liberali e non statalisti, di dstra o di sinistra a me poco importa. Evidentemente, chi per il governo ha delega piena sulla questione è uno statalista di destra. E si chiama Giulio Tremonti. Mi dispiace dirlo, ma è così. Vediamo di che si tratta, per i non addetti ai lavori. Prosegui la lettura…

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