Archivio

Archivio per la categoria ‘finanza’

Lo spottone tv di Banca Intesa

22 marzo 2010

Riceviamo da Jack Free e volentieri pubblichiamo.

Il lungo spot pubblicitario trasmesso in tv da banca Intesa sorprende perché tutto ti aspetti tranne che la firma sulla storia di un salvataggio d’impresa sia messa proprio da una banca. Eppure chi conosce bene Corrado Passera, CEO di Intesa, sa che è un suo pallino da anni e che a forza di insistere qualcosa in questo campo è riuscito a ottenere dal suo fedelissimo Miccichè che si è impegnato al fianco delle grandi imprese alle prese con altrettanto gravi crisi finanziarie. Prosegui la lettura…

Guest credito, finanza ,

Greenspan nega, Paulson pure. Sta a vedere che è colpa nostra

22 marzo 2010

L’ultimo segretario al Tesoro di Bush figlio, Henry Paulson, ha scritto un libro. Alan Greenspan ha scritto un paper. Due delusioni cocenti, per quanto  mi riguarda, per le ricostruzioni che danno della crisi. Non voglio dire che sono due delusioni egual, perchè un libro è molto più ampio di un paper, e perché quest’ultimo comunque va letto, al di là della tesi di fondo che non mi convince per nulla. Il libro no, decisamente secondo me potete fare anche a meno di leggerlo, a meno che non siate comunqe interessati a capire meglio di che pasta fosse, il segretario al Tesoro che si è trovato in carica allorché è scoppiata la peggior crisi dal dopoguerra. Prosegui la lettura…

Oscar Giannino Stati Uniti, credito, finanza, macroeconomia, monete , ,

Facebook (non) sorpassa Google. E allora?

18 marzo 2010

Ieri anche in Italia ha suscitato interesse la notizia, riportata due giorni fa dal Financial Times (che a sua volta citava i dati della società di ricerca Hitwise) secondo cui negli Stati Uniti, Facebook avrebbe superato per numero di accessi Google, il più cliccato motore di ricerca della rete. Il sorpasso sarebbe avvenuto la scorsa settimana, quando il 7,07% degli internauti a stelle e strisce ha visitato l’aggregatore, contro il “solo” 7,03% che ha rivolto le proprie attenzioni alla pagina del colosso di Mountain Wiew. A detta degli analisti non rappresenterebbero un episodio isolato ma la certificazione di una consolidata tendenza alla crescita. Quanto c’è di vero, e come può essere interpretato tutto ciò? Prosegui la lettura…

Marco Mura Senza categoria, finanza, telecomunicazioni , , ,

Finanza, siamo ancora all’anno zero? di Davide Grignani

15 marzo 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo alla discussione da Davide Grignani

Il sistema economico e finanziario rischia oggi una seconda crisi provocata dalla nuova bolla di statalismo e “over-regulation” innescata dalla scossa dell’estate del 2007. Sinora il complesso sistema di interazioni tra regolatori e norme ha dimostrato di non tener conto né della ciclicità degli impatti da essi provocate, né delle specificità di funzionamento dell’istituzioni finanziarie, siano esse banche, assicurazioni o non-banche (società finanziarie specializzate) operanti nelle diverse realtà geografiche, macro e microeconomiche.

Prosegui la lettura…

Guest credito, finanza , , , , , , , ,

Controlli sui capitali, svolta storica?

15 marzo 2010

Nel suo ultimo articolo, scritto per Project Syndicate, Dani Rodrik (economista eterodosso come può esserlo chi si discosta dai precetti di assoluta libertà dei movimenti di capitale) segnala un importante mutamento di rotta da parte del Fondo Monetario Internazionale, che lo scorso 19 febbraio ha pubblicato una nota di policy in cui si sostiene che tassazione e restrizioni sugli afflussi di capitale possono essere utili, oltre a rappresentare uno strumento “legittimo” dell’armamentario dei policymaker.

Prosegui la lettura…

Mario Seminerio finanza, macroeconomia, mercato

Ma la colpa non è dei CDS

9 marzo 2010

Cosa c’è di meglio, per la classe politica, che trovare un capro espiatorio eclatante come la speculazione? E’ perfetta, si porta in tutte le stagioni, crea un discreto ricompattamento del campo domestico, anche in caso di adozione di misure impopolari. Ecco spiegato il motivo della caccia alle streghe nei confronti dei Credit Default Swap (CDS), lo strumento più citato (e meno capito) da media ed eletti, in questo periodo.

Prosegui la lettura…

Mario Seminerio credito, finanza, macroeconomia, mercato , ,

Anglosassoni e Levantini / II

2 marzo 2010

Accade che dei paesi con gli stessi problemi – con ciò intendendo con la stessa dinamica fuori controllo del debito pubblico – siano giudicati in maniera diversa, a seconda della storia e della struttura politica. Quelli con un passato virtuoso sono – almeno temporaneamente – meno penalizzati. Stiamo parlando della Gran Bretagna e della Grecia.

Giorgio Arfaras finanza

Le (solite) “soluzioni” del vecchio mondo. Di Luca Fusari

17 febbraio 2010

Riceviamo da Luca Fusari e volentieri pubblichiamo.

Oscar Giannino in conclusione di un recente articolo (Euro-dracma e mondo nuovo) su questo sito, sembra prefigurare-”invocare” l’intervento di Berlino per l’erogazione di denaro in favore della Grecia.
Non solo si prefigura come sottotraccia dell’articolo la proposta tremontiana di creazione di eurobonds comunitari e di un piano di salvataggio europeo per il bene della sostenibilità dell’unione monetaria, (e in seconda battuta per punire lo storico “patto della crostata” franco-tedesco). Prosegui la lettura…

Guest credito, finanza, macroeconomia, monete, ue , ,

Ancora sulla crisi greca / II

17 febbraio 2010

Un greco – ci tiene a dirlo subito, mentre si mantiene anonimo – che sembrava lavorasse nientemeno che per la Goldman Sachs, ma poi è sembrato per una grande banca inglese, comunque ancora non si sa per chi – offre in un documento non proprio riservato, ma certamente non ufficiale, una visione appassionata della vicenda. Traduco l’essenziale del suo lungo lavoro. Nella vicenda greca nessuno è “buono” e nessuno è “cattivo”. Tutti sono entrambe le cose.

Prosegui la lettura…

Giorgio Arfaras finanza, fisco

Goldman Sachs, la Grecia e la storia

17 febbraio 2010

Giornalisticamente è stato uno scoop e non si discute, quello del New York Times. Quando il 14 febbraio Louise Story, Landon Thomas e Nelson Schwarz hanno rivelato che fino a poche settimane prima che la Grecia divenisse l’epicentro dell’eurodramma il presidente di Goldman Sachs, Gary Cohn, e un team dei suoi migliori liabilities arrangers trafficavano incessantemente con il Tesoro di Atene per mascherare decine di miliardi di euro di debito pubblico, in poche ore tutti i media mondiali rimbalzavano la storia in ogni schermo e pagina. Una storia che ci dice insieme delle vecchi ma persistenti strategie di Goldman e delle residue grandi banche d’affari anglosassoni, ma anche dei vizi dei governi. Perché, da quel punto di vista, i governi purtroppo sono più o meno sempre eguali, da secoli e millenni. Tendono a mascherare i deficit e debiti pubblici, e a ricercare il compiacente appoggio dei banchieri per riuscire nell’intento. Prosegui la lettura…

Oscar Giannino credito, finanza, macroeconomia, ue , ,