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Archivio per la categoria ‘federalismo’

Il ritorno di Gianfranco Miglio: tra 150mo e crisi di sistema

19 luglio 2011

La lettura del Corriere della Sera, stamattina, offriva un curioso succedersi di fatti e commenti. Mentre molte delle prime pagine erano ovviamente dedicate al progressivo sgretolarsi del welfare State nazionale (sfiancato da decenni di democrazia in deficit, per usare l’immagine di Buchanan e Wagner) e anche dal rianimarsi di uno spirito “anti-politico” prigioniero dell’illusione che basti ridurre i privilegi della casta parlamentare per evitare il fallimento del sistema redistributivo, le pagine sempre un po’ più atemporali consacrate ai temi culturali focalizzavano l’attenzione su quello che, senza dubbio, verrà ricordato come il maggior scienziato politico di secondo Novecento: Gianfranco Miglio. Prosegui la lettura…

democrazia, diritto, federalismo, Libertà, spesa pubblica, teoria , ,

Dané per crescere: trovarli si può, eccome

29 giugno 2011

Facciamo quattro conti. Ipotizziamo che siate nella fascia fino ai 30 anni. Che non siate un dipendente pubblico. E che magari parecchie tra voi siano giovani donne. Dunque più di uno su quattro tra voi è disoccupato. Mentre tra i coetanei europei meno di uno su cinque. Se siete donna e giovane, neanche una su tre tra voi ha un posto di lavoro. Mentre una vostra coetanea europea ha un posto di lavoro quasi in due casi su tre. Vi faccio delle domande, in giorni in cui tutti parlano di manovra finanziaria e riforma fiscale. Ci terreste a difendere una spesa pubblica corrente che da 793 miliardi di euro nel 2010 passa a 860 nel 2014, e a far aumentare le entrate di altri 93 miliardi da 722 fino a 815 miliardi, oppure preferireste tagli energici in cambio di più risorse da destinare alla crescita, allo sviluppo senza il quale il lavoro aggiuntivo per i giovani non c’è? Io, fossi in voi, avrei pochi dubbi. Prosegui la lettura…

debito pubblico, federalismo, Mercato del lavoro, spesa pubblica , ,

Tassonomia del federalismo

20 maggio 2011

In relazione al federalismo gli stati europei sono classificabili in quattro categorie:
1)      Paesi che non sono federalisti e non dichiarano di esserlo (tutti tranne Belgio, Germania, Italia, Spagna e Svizzera);
2)      Paesi che sono federalisti e dichiarano di esserlo (Germania e Svizzera);
3)      Paesi che sono federalisti ma non dichiarano di esserlo (Spagna);
4)      Paesi che dichiarano di essere federalisti ma non lo sono (Italia).

(Manca all’appello il Belgio ma lì il dilemma è se si tratti di un paese oppure due)

federalismo ,

Concorrenza fiscale e Charter City

14 aprile 2011

Le Charter City sono un’idea di Paul Romer. L’economista (di cui apprezzo alcuni studi benché econometrici sull’apporto del capitale umano alla crescita endogena) suggerisce da venti anni di replicare “l’esperimento” di Hong Kong in altri paesi sottosviluppati, perché faccia da esempio di un modello economico-politico funzionante i cui pregi possano poi venir estesi su territori più vasti. Per come la vedo io, si tratta di avere dentro uno Stato una sorta di alternativa concreta, in modo che i due sistemi si facciano “concorrenza” e la gente possa, votando politicamente o con “i piedi”, decretare dove e come vivere. Prosegui la lettura…

Diritti individuali, federalismo, macroeconomia

Il 17 marzo, Gramsci e la produttività

20 febbraio 2011

Francamente, non sono per nulla antiunitario e secessionista. Ma questa grande insistenza del Quirinale per la festività del 17 marzo non l’ho proprio capita. Non la capisco per almeno tre ordini di ragioni, che vado pianamente a spiegare nella piena consapevolezza di attirarmi facili critiche. Prosegui la lettura…

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I 5 decreti sul federalismo: addio alla promessa di costi standard sanitari

10 gennaio 2011

Da domani – il ministro Calderoli illustra ai relatori di maggioranza e minoranza della commissione bicamerale attuativa per il federalismo le varianti del governo apportate al decreto sul fisco municipale – comincia la maratona che dal 17 al 23 gennaio dovrebbe condurre all’approvazione dei cinque decreti attuativi restanti, in cui è stata accorpata tutta l’intera materia non compresa nei primi tre già approvati, relativi al federalismo demaniale, a Roma capitale, e ai fabbisogni standard di Comuni e province per superare il vecchio criterio della spesa storica. Nella commissione l’equilibrio numerico è di 15 a 15 tra attuale maggioranza e opposizione, con il finiano Baldassarri a fare la differenza. L’Udc ha votato contro il federalismo, il Pd ha votate a favore di Roma capitale, ma presenta moltissimi emendamenti ai decreti in via di esame. Il parere della commisione non è vincolante, ma in quel caso è dura per il governo andare avanti. Vla cosa a mio giudizio più grave è che l’intero perimetro del federalismo fiscale è costruito sull’obiettivo di far restare sostanzialmente eguale – al netto degli sfodbnamenti contestati dall’Economia su sanità, in via di rientro coatto – il livello di spesa pubblica complessiva e lem risorse totali provenienti da gettito fiscale. In più, i costi standard sanitari, dopo 15 anni di promesse al Nord per ottenere che fossero i costi delle prestazioni più economiche ed efficienti a far testo, sono stati invece del tutto abbandonati. Senza che nessuno lo riconosca a cominciare dalla Lega, che continua a parlare di costo standard quando invece si recuopera la spesa storica precedente. Ha vinto il Sud e in generale l’inefficienza, pur di estendere l’area di consenso ai decreti attuativi e proclamare poi – sempre che ci sia – una vittoria che a me pare di Pirro. Perché è vero che a regime, sempre che ripeto la legislatura non s’interrompa, le Autonomie avrebbero più risorse proprie. Ma i tanto opredicati risparmi di spesa non ci sarebbero.  E se non ci sono come obiettivo quantificato, si può solo essere certi che la spesa crescerà, e di conseguenza la seguirà il livello di prelievo. Sedici anni di polemiche valevano tutto questo? No. Vediamo comunque i principali problemi aperti. Prosegui la lettura…

federalismo, fisco, spesa pubblica

Il “Contro-Rapporto Monti” dell’IBL: per un’Europa più integrata dal mercato e più aperta al mondo

2 dicembre 2010

Qualche mese fa, su invito di José Barroso, l’ex commissario europeo Mario Monti ha redatto un rapporto intitolato A new strategy for the single market at the service of Europe’s economy and society , con l’obiettivo di indicare talune linee fondamentali di sviluppo per l’Europa di oggi e di domani. Prosegui la lettura…

commercio mondiale, Diritti individuali, federalismo, fisco, liberismo, Senza categoria, teoria, ue, welfare , , , ,

Ciapa là! Lezione dalla Svizzera sui referendum e il fisco. Di Sergio Morisoli

29 novembre 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Sergio Morisoli:

Ancora una volta, domenica 28 novembre, la democrazia diretta elvetica ha dimostrato tutta la sua efficienza ed efficacia. Sia il banchiere zurighese di Paradeplatz, sia l’ultimo contadino di montagna sperduto in una remota valle alpina (la partecipazione alle urne ha superato il 50%), hanno potuto esprimersi direttamente e senza intermediazioni né partitiche né di rappresentanti politici su due temi importantissimi: il federalismo fiscale e l’espulsione degli stranieri che commettono crimini sul territorio della Confederazione.

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Diritti individuali, diritto, federalismo, fisco, ue, welfare , , , ,

Federalismo fiscale e debito pubblico. Live blogging

16 novembre 2010

Ore 12,30. Finito il primo giro di interventi la parola passa alle repliche dei relatori (5 minuti a testa). Per Reviglio gli immobili sono oggetti complessi e dispersi. Il rischio è quello di fare una colossale svendita. Per Giarda, il federalismo fiscale tratta di questioni semplici (le regioni devono essere assistite dallo Stato?) ma non di tante cose di cui il paese avrebbe bisogno di occuparsi (cosa fare con il nostro Mezzogiorno?). Questi ultimi temi devono essere trattati in modo autonomo. Tutta la discussione sul rapporto tra federalismo fiscale e Mezzogiorno non c’entra niente. Il grande problema del Mezzogiorno è la scuola, ma di scuola se ne occupa lo Stato (cosa c’entra con questo il federalismo fiscale? Il federalismo fiscale avrà rilevanza il giorno in cui daremo la competenza della istruzione alle regioni, ma di questo non si parla). Prosegui la lettura…

debito pubblico, federalismo

Voteremo Nord vs Sud (finalmente) – di Mario Unnia

6 novembre 2010

Se le cose andranno come sembrano andare, il traballante bipolarismo politico si scioglierà nell’acido del multipolarismo, con effetti sulla governabilità che ci faranno rimpiangere la bassa performance degli ultimi governi. Ma per un bipolarisno che se ne va, un altro si consoliderà e occuperà l’intera scena politica: il bipolarismo socio-territoriale, chiamiamolo così, con un Nord dalle Alpi a Siena e un Sud dall’Alto Lazio in giù, isole comprese.

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federalismo, Mezzogiorno , , , , , , ,