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Archivio per la categoria ‘diritto’

Uno Stato meno ladro: paghi i suoi debiti come pretende le nostre tasse

3 febbraio 2012

Tra le tante condizioni ostili alla crescita del nostro Paese, campeggia un’asimmetria ruggente in Italia, tra ciò che lo Stato chiede alle imprese e ai contribuenti, e ciò che invece lo Stato riserva a sé. Ogni singolo secondo nell’adempimento dei doveri fiscali dovuti allo Stato si traduce in aggi, interessi e sanzioni. La pubblica amministrazione invece non ti paga a discrezione, per mesi e per anni. E tu non puoi farci niente. La dimensione dei ritardati pagamenti non ha una sola stima attendibile, perché la PA si guarda bene dal dare numeri sui propri debiti commerciali. Ma si pensa non sia ormai inferiore ai 70 miliardi di euro. Cinque punti di Pil. Poiché si tratta di una cifra che non solo ammazza imprese a centinaia, ma ha anche un impatto diretto sul totale del debito pubblico, è ovvio che la risposta al problema impone una strategia duplice. Da una parte, si tratta di risolvere l’oscena asimmetria nei rapporti tra creditori e debitori, se uno dei due è pubblico. Dall’altra, di cambiare strada nella gestione del debito pubblico in quanto tale, il peggior nemico della solvibilità e della crescita per l’intero sistema-Italia. Si può fare? Certo che sì. Prosegui la lettura…

debito pubblico, diritto, fisco ,

Giustizia sempre più cara … e c’è chi ne approfitta

1 febbraio 2012

Rivolgersi ad un Giudice per domandare Giustizia costa caro: in base al valore della controversia si deve versare anticipatamente un “contributo unificato” (cfr. art. 13 del D.P.R. 115/2002) che, a seconda del tipo di procedimento e del tipo di Giudice, per il primo grado va da un minimo di € 18,50 ad un massimo di € 4.000,00 (fino al 05.07.2011 andavano da € 16,50 ad € 2.000,00, poi aumentati dall’art. 37 c. 6 lett. f del D.L. 98/2011); la “Legge di stabilità” per il 2012 ha ulteriormente elevato l’importo del balzello del 50% per il grado di appello portandolo da un minimo di € 27,75 ad un massimo di € 6.000,00 e del doppio per i ricorsi davanti alla Corte di Cassazione portandolo da € 37,00 ad € 8.000,00 (art. 28 c. 1 lett. a della L. 183/2011).
Pazienza! Significa che, … Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, fisco, Monti

Manovra Monti: Professioni intellettuali: c’è bisogno di libertà, non di caos

7 dicembre 2011

Premetto anche che – come vado ripetendo in ogni sede – liberalizzare e semplificare significa, prima di tutto e più di tutto, abrogare disposizioni vigenti; nondimeno, abrogare non significa gettare nell’incertezza, se non nel caos, tutti coloro che dovranno applicare la disciplina che scaturisce dall’abrogazione.
Ebbene, l’intervento del Decreto Monti in materia di professioni intellettuali è scritto veramente in modo aberrante e porta ad aumentare l’incertezza del diritto.
A parte la diminuzione del periodo minimo di tirocinio prima di poter essere ammessi all’esame di abilitazione all’esercizio di una qualche professione (che cala da tre anni a diciotto mesi), sulla quale si può formulare un giudizio moderatamente positivo, si interviene sulla recentissima “legge di stabilità” (legge 12 novembre 2011, n. 183) in un modo incomprensibile.
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diritto ,

“Pareggio di bilancio, si parte malissimo”

24 novembre 2011

L’onorevole Giorgio Stracquadanio ci scrive da Montecitorio

Ieri è iniziata alla Camera la discussione sulla riforma dell’articolo 81 e l’introduzione del principio del pareggio di bilancio in Costituzione. Ed è iniziata nel peggiore dei modi. Intanto perché il testo che le due commissioni competenti – Affari Costituzionali e Bilancio – hanno adottato come testo base non contiene nemmeno l’espressione pareggio di bilancio. Secondo la proposta delle commissioni approvata con il voto pressoché unanime dei partiti, la Costituzione dovrebbe fissare l’obbligo per il Parlamento all’equilibrio di bilancio, un concetto ignoto alla dottrina economica e al diritto.

Come spesso accade lo Stato, il potere pubblico, riserva a se stesso quello che vieta a cittadini ed imprese. Provate a depositare in tribunale un bilancio di impresa in equilibrio come quello dello Stato italiano e vedete se non vi troverete dritti dritti alla sezione fallimentare.
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Vite imprevidenti, esistenze amministrate (ossia, sui paradossi pensionistici)

26 ottobre 2011

Un paradosso. Nel mio ambiente di lavoro, l’università, quando incontro qualcuno non più giovane e con l’aria triste ci sono buone probabilità che sia lì lì per lasciare l’accademia. I ricercatori a 65 anni e i professori a 70 ormai sono costretti ad andarsene a casa, e in genere lo fanno con la morte nel cuore. Leggo sulla stampa di oggi che anche un luminare in malattie infettive dell’ospedale di Brescia, professor Giampiero Carosi,  è costretto ad andare in pensione (è nato nel 1941) e ad abbandonare l’Istituto universitario che dirige.

Poi c’è il “resto del mondo”, ossia il nuovo leader del sindacalismo tricolore, Umberto Bossi, quotidianamente in trincea per difendere il diritto ad andare in pensione prima dei 65 anni, mentre l’Europa, Angela Merkel, gli opinionisti illuminati, le agenzie di rating, il Fondo monetario internazionale e – chi lo sa? – forse anche l’Uefa e i mormoni dello Utah spingono per una riforma che ritardi quanto più sia possibile l’età del pensionamento. Prosegui la lettura…

debito pubblico, diritto, fisco, previdenza, spesa pubblica, università ,

Art. 41 Cost: la proposta dell’Istituto Bruno Leoni

18 settembre 2011

L’articolo 41 della Costituzione relativo alla libertà di iniziativa economica privata è stato generoso nei confronti delle più svariate interpretazioni.

Frutto, come noto, di un significativo compromesso,  era chiaro agli stessi costituenti che poteva essere la promessa di un sistema di libero mercato o la sua definitiva limitazione sotto un regime economico dirigista e interventista.

Gli ultimi governi, pur se con enfasi differenti, anche sotto l’impulso europeo hanno tendenzialmente dichiarato di voler concedere una maggiore fiducia al mercato e di voler imprimere una svolta più liberale alle attività economiche; e non potrebbe forse essere altrimenti, visto che l’esperienza repubblicana ci ha consegnato più i fallimenti dello Stato che quelli del mercato, a cominciare dall’emergenza del debito e della spesa pubblici. Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, Libertà , ,

Fuori i profitti dall’acqua (entrano i partiti)

7 settembre 2011

Le intercettazioni di Valter Lavitola toccano anche il business dell’acqua, e mostrano che, col referendum, gli italiani si sono sparati sul piede. Prosegui la lettura…

Acqua, diritto, infrastrutture , , , , , ,

Terrorismo fiscale liberticida

7 settembre 2011

Gli emendamenti alla Manovra di Ferragosto (D.L. 138/2011) che quotidianamente si susseguono in un assurdo carosello di modifiche, innovazioni, ritrattazioni e bizzarrie di qualunque genere francamente disorientano tutti e dimostrano sempre di più la confusione mentale e politica in cui operano il Governo e quelli che dovrebbero essere i migliori cervelli del nostro Paese. In questo contesto emergono solo due certezze, peraltro mortificanti per i Cittadini: si sta facendo del vero e proprio terrorismo normativo sia attraverso l’inasprimento smodato e preoccupante dell’ambito penale tributario, sia attraverso la minaccia di devastanti accertamenti fiscali sulla base del potenziamento delle indagini finanziarie e degli altri strumenti accertativi. Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, evasione, finanza, fisco

Fisco, anche la Corte Costituzionale aiuta lo Stato ladro!

27 luglio 2011

Ieri non sono riuscito a postare perché il blog non teneva -  a proposito, mi scuso coi lettori perché l’inconveniente capita un po’ troppo spesso – dunque devo rimediare con un giorno di ritardo. Del resto, non è che abbia sbollito l’ira. Perché  la sentenza 247 della Corte Costituzionale, depositata il 25 luglio, per i sinceri liberali ma oso pensare per tutti i cittadini e contribuenti italiani non può che essere definita in un solo modo: una ver-go-gna  as-so-lu-ta, una Caporetto del diritto, uno schiaffo in faccia alla libertà e a quell’elementare principio di garanzia per tutti che è la certezza del diritto! Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, evasione, fisco, uguaglianza

Disciplina del prezzo dei libri: Petizione al Presidente della Repubblica

24 luglio 2011

Innanzi all’approvazione parlamentare della nuova legge sull’editoria, a coloro che credono sia necessario ed auspicabile che il mercato librario rimanga libero non resta che appellarsi all’autorità del Presidente della Repubblica.
Vi invitiamo a sottoscrivere e a diffondere quanto più possibile questa petizione.

Illustrissimo Sig. Presidente,

il 20 luglio u.s. il Senato ha approvato, in via definitiva, la legge che impone vincoli sugli sconti e le promozioni di vendita dei libri.

Se la legge dovesse entrare in vigore, dal primo settembre il mercato dei libri non sarà più libero: un rigido tetto agli sconti e alle campagne promozionali renderà infatti la fissazione del prezzo dei libri non più soggetta al pieno principio della libera concorrenza, ma sottoposta a vincoli legislativi quanto a tempi e soglie di sconto. Prosegui la lettura…

Diritti individuali, diritto, Libertà, mercato , , , , ,