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Archivio per la categoria ‘Città’

Stephen Goldsmith sbarca nella Grande Mela

6 maggio 2010

La notizia è che Stephen Goldsmith ricoprirà un ruolo di spicco nell’amministrazione della città di New York. L’autore di “Governare con la rete. Per un nuovo modello di pubblica amministrazione” (IBL Libri) è stato infatti nominato dal sindaco Michael Bloomberg come suo vice.
Goldsmith ha ricoperto il ruolo di sindaco di Indianapolis dal 1992 al 1999, mettendo in pratica ciò che poi ha sistematizzato in “Governare con la rete”. Durante i suoi due mandati, per fornire servizi pubblici ai cittadini ha creato delle vere e proprie “reti”, dove ogni soggetto ricopriva un ruolo ben definito. Responsabilizzazione dei cittadini, coinvolgimento delle comunità locali e una posizione di primo piano data ad organizzazioni non profit e for profit, questo è stato l’obiettivo (raggiunto) del sindaco Goldsmith. La sfida che ora dovrà affrontare è senza dubbio affascinante, NYC ha 10 volte la popolazione di Indianapolis: le stesse ricette possono funzionare anche nella Grande Mela? Stando a quanto si è appreso, Goldsmith dovrà sovrintendere al funzionamento della polizia e dei vigili del fuoco di New York, e a tanti altri settori fra i quali quelli dei trasporti e della sanità. Prosegui la lettura…

Città, privatizzazioni , , ,

Il federalismo polis-centrico. Di Mario Unnia

8 aprile 2010

Riceviamo da Mario Unnia e volentieri pubblichiamo.

Quale il ruolo di Milano in una Lombardia schiacciata, come un tramezzino, tra Piemonte e Veneto animati da un forte protagonismo? Si potrà ancora parlare di un primato di Milano, ovvero di una sua egemonia sull’intero Nord? Per rispondere giovano alcune riflessioni proprio sul federalismo di cui si farà un gran parlare nei prossimi mesi.

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Città , ,

Scusi, sa dov’è via Hayek?

1 aprile 2010

Chi è nato e cresciuto nei paesi del socialismo reale in salsa emiliana ha familiarizzato da subito con i “santini” del PCI: Marx, Gramsci, Togliatti, ecc. Bastava alzare un attimo lo sguardo per constatare che la toponomastica cittadina non lasciava spazio al dubbio: l’amministrazione locale non poteva che essere “rossa”. Non so se esista una storia della toponomiastica italiana, ma credo sarebbe di un certo interesse. Per capire l’influenza delle varie dottrine di pensiero sui territori che compongono la nostra Penisola, basterebbe dare un’occhiata a chi sono intitolate le vie che attraversiamo. Prosegui la lettura…

Città , ,

“Casa popolare”? Un bel bordello…

27 marzo 2010

È ormai scattata l’ora X per il grande progetto governativo volto a rilanciare l’edilizia popolare di Stato. E si deve riconoscere che il Novecento pare proprio non voglia mai finire, nonostante la devastazione conseguente a ogni sorta di pianificazione (economica, urbanistica, sociale ecc.) e a dispetto della bruttezza delle periferie costruite dai governi – tanto a Sofia come a Milano, a Praga come a Roma – sottraendo soldi a chi veniva poi spedito a vivere lì. Prosegui la lettura…

Città, mercato, welfare , , ,

Uomini liberi, case inviolabili. Di Marco Romano

23 marzo 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Marco Romano.


“Questa casa è inviolabile”, scrivevano spesso orgogliosamente sulla porta i cittadini di qualche città nei primi secoli di questo millennio: perché per essere tali, cittadini di una città, dovevano avere il possesso di una casa, e tuttora, se vogliamo trasferirci in una nuova città, un vigile urbano verrà a controllare per l’appunto dove abitiamo.

Se sulle facciate delle case la città ha una qualche competenza e una qualche giurisdizione perché il loro aspetto esteriore contribuisce, come del resto sappiamo per esperienza, alla sua bellezza – e per questo fin dal Cinquecento vengono costituite commissioni edilizie per controllarne la corrispondenza ai canoni stabiliti dagli architetti rinascimentali – la pretesa di legiferare sul loro assetto interno ha un fondamento dubbio.

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Città, Diritti individuali, liberismo , , ,

TPL: I danni dello statalismo

17 marzo 2010

La gara d’appalto può selezionare le società più competitive? La proprietà pubblica incide negativamente sulla produttività? E quanto incide su quest’ultima il fatto che l’azienda sia a proprietà mista, totalmente pubblica o totalmente privata?
È a queste tre domande che cerca di dare una risposta questo paper focalizzato sul trasporto pubblico locale, scritto per la Fondazione Eni Enrico Mattei da Andrea Boitani, Marcella Nicolini e Carlo Scarpa. Lo studio raffronta gli schemi su titolarità della proprietà e i criteri di scelta delle società su un campione di 72 imprese europee, per il periodo che va dal 1997 al 2006. Prosegui la lettura…

Città, mercato, privatizzazioni, Senza categoria, trasporti , , ,

Dove finisce lo Stato? Ce lo spiegano tre libri

17 febbraio 2010

In questi giorni il catalogo della IBL Libri, la casa editrice dell’Istituto Bruno Leoni che a breve festeggerà il suo primo compleanno, si arricchisce di due nuovi volumi. In linea con un filone tematico da sempre indagato con attenzione, i due saggi in questione vertono sulle alternative alla produzione di beni e servizi da parte dello Stato, attraverso reti decentrate, comunità contrattuali e associazioni volontarie. Prosegui la lettura…

Città, privatizzazioni, Senza categoria ,

Milano, Stelline: non sarebbe ora di privatizzare?

13 febbraio 2010

In queste ultime ore le cronache hanno più volte sottolineato come il presidente della Commissione Urbanistica del comune di Milano, Camillo Milko Pennisi (adesso in prigione, perché al centro di una vicenda di tangenti), sia anche amministratore delegato delle Stelline, un centro congresso di proprietà del Comune di Milano e utilizzato da molte realtà pubbliche o private. Si tratta infatti di un bel palazzo in cui si tengono convegni e dibattiti di ogni genere. Prosegui la lettura…

Città, liberismo, privatizzazioni , ,

Commercio, libertà e concorrenza

13 gennaio 2010

In periodo di saldi le critiche nei confronti dei centri commerciali e degli outlet tornano in auge (si veda ad esempio Aldo Cazzullo sul Corriere del 5 gennaio 2010).
Tre sono i punti che vengono sempre sottolineati.
In primo luogo, centri commerciali e outlet avrebbero qualcosa di intrinsecamente negativo: sarebbero brutti luoghi, privi di elementi di socializzazione, centrati solo sull’acquisto di merci e così via.
In secondo luogo, farebbero una concorrenza troppo spinta e in qualche  modo ‘sleale’ nei confronti dei piccoli negozi di quartiere, costringendoli a chiudere.
Ne conseguirebbe, in terzo luogo, la necessità di supportare e aiutare i negozi di quartiere per consentir loro di sopravvivere. E ciò, anche per salvare le nostre città e il nostro modo ‘urbano’ di vivere.
Mi pare che si possano discutere tutti e tre i punti. Prosegui la lettura…

Città

Ripresa, infrastrutture, Italia e rebus Cina

28 dicembre 2009

Una delle voci che più contribuiranno alla ripresa mondiale, dicono l’OCSE e molti report di banche d’investimento, è quella delle infrastrutture. Ho provato a sintetizzare un vasto pacco di recenti previsioni, da Goldman Sachs a Credit Suisse. Nel farlo, ancora una volta ci si rende conto che Usa, Eu ed Asia marceranno a ritmi diversi. Noi, poi, come Italia intendo, a ritmi sicuramente inferiori agli altri.  Ma partiamo dalla domanda essenziale: quando la domanda di infrastrutture realizza picchi verso l’alto? Storicamente, per quattro ragioni molto diverse. Prosegui la lettura…

Città, commercio mondiale, energia, finanza, macroeconomia, telecomunicazioni, trasporti ,