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Archivio per la categoria ‘ambiente’

Smog: un’emergenza normativa?

13 gennaio 2012

Nella prima settimana dello scorso dicembre, a Milano ha attuato due giorni di blocco totale del traffico, con annessa chiusura delle scuole. Provvedimenti analoghi, anche se meno drastici, sono stati adottati da altre amministrazioni locali dopo molti giorni di sforamento dei limiti di concentrazione delle polveri. Divieti di questo tipo hanno scarsa efficacia, sia perché nel breve periodo i livelli di concentrazione sono fortemente correlati alle condizioni atmosferiche, sia perché gli effetti più rilevanti sulla salute si manifestano nell’arco di molti anni. In tale ottica, il parametro più significativo è la concentrazione media annuale e non quanto accade in una singola giornata o settimana. Prosegui la lettura…

ambiente, trasporti , ,

C’è del marcio in Danimarca. O in Italia? – di Angelo Spena

29 ottobre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Angelo Spena.

L’italica sindrome Namby

Torno da un viaggio di lavoro in Danimarca. Città di Aarhus, la seconda del Paese. Nel cuore della città svettano, tra le banchine del porto, due camini di una grande centrale termoelettrica, suppongo a olio combustibile dall’adiacente parco di serbatoi. Prosegui la lettura…

ambiente, energia, infrastrutture ,

Le contraddizioni della nuova PAC – 5: conclusioni

28 ottobre 2011

Albert Dess, l’europarlamentare della CDU che ha steso la bozza il cui testo costituisce il cuore della nuova Politica Agricola Comune, è titolare di una fattoria didattica in Baviera, una di quelle attività agricole che hanno perso completamente il legame con la produzione e con il mercato diventando piuttosto uno strumento divulgativo di come è (o era, o dovrebbe essere, a seconda della propria personalissima scala di valori) la vita in campagna.

Se il perseguimento dei cosiddetti “public goods” è diventato il cardine della riforma, se l’erogazione di una bella fetta di sussidi sarà ancor più condizionata all’adozione di pratiche agricole ecosostenibili (ma sarebbe meglio dire “all’antica”, dato che non vi è nulla di sostenibile nell’agricoltura biologica, nell’agricoltura di prossimità, nella salvaguardia di un modello produttivo inefficiente) per la sua attività questo non costituirà certo un grosso problema, anzi.

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ambiente, mercato, ue , , ,

È tutta colpa delle rinnovabili!

13 ottobre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Giuseppe Artizzu e Carlo Durante.

L’ultima volta ci siamo sentiti a marzo. Ci dicevano che eravamo a 7.000 MW di fotovoltaico e che era una follia. Tagliare! Tagliare! Poi qualcuno glielo spiega, e gli sorge il dubbio che i soldi dati alle rinnovabili non siano solo buttati a quattro bucanieri in cerca di soldi facili. Intanto però il danno era fatto. Prosegui la lettura…

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Disarming the Greens: L’accetta contro i pregiudizi

11 ottobre 2011


Esiste un ambientalismo non ideologico. E’ possibile battersi per la tutela dell’ambiente senza brandire la clava antimercatista, senza dichiarare guerra alla scienza, senza addossare ai Paesi ricchi la responsabilità per ogni sventura di quelli poveri. E’ possibile perché non tutto è come appare. “Ce qu’on voit et ce qu’on ne voit pas”, prendendo in prestito la celebre distinzione di Frédéric Bastiat.

Greenpeace  e WWF possono esser contente: anche la Barbie aderisce alla loro campagna contro la deforestazione. La Mattel infatti si è convertita al marchio FSC (Forest Stewardship Council) impegnandosi a utilizzare esclusivamente legno e prodotti da esso derivati, che provengano da foreste gestite nel rispetto dell’ambiente. Carta a basso tasso di deforestazione, diciamo così.  Si dirà: deforestare fa male; multinazionali, per di più occidentali, fanno molto male; FSC Fonte di Salvezza Collettiva. Prosegui la lettura…

ambiente, commercio mondiale, mercato

OGM: la partita persa per l’agricoltura italiana

9 settembre 2011

di Annalisa Chirico

Il pomodoro racchiude un feto: questa è una delle immagini choc, con cui il fronte anti OGM semina paura e alimenta una “forma di superstizione”, parole di Rita Levi Montalcini.
Ieri la Corte di Giustizia europea ha bacchettato la Francia responsabile di aver fatto ricorso illegittimamente alla clausola di salvaguardia per vietare la coltivazione domestica di mais transgenico. Se non ci sono prove scientifiche, che ne attestino la dannosità  per la salute e l’ambiente, la decisione politica è arbitraria. Prosegui la lettura…

ambiente, liberismo, Libertà, mercato

Politiche verdi o grigie per le città?

3 settembre 2011

LUrban Climate Change Research Network evidenzia come, se da una parte le città sono particolarmente sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici, dall’altra è proprio da esse che possono arrivare idee e proposte per affrontare tale sfida. Una sfida particolarmente ardua in Italia dove, secondo il VII rapporto dell’Ispra sulla Qualità dell’ambiente urbano, tra i 48 maggiori centri la metà delle città possiede meno del 5% delle aree verdi, mentre aumenta l’utilizzo del suolo e dei rifiuti. Solo in 8 città il verde supera l’20%. Prosegui la lettura…

ambiente, Città, infrastrutture, liberalizzazioni , ,

Fuori il Bio dall’Italia! – Un chiarimento

28 giugno 2011

Alcuni giorni fa ho pubblicato un post, volutamente provocatorio, dal titolo “Fuori il Bio dall’Italia! Fuori l’Italia dal Bio!”. Come era prevedibile, la cosa ha suscitato diverse reazioni. Torno quindi sull’argomento, per tentare di dare una risposta cumulativa ai numerosi commenti e cercare di chiarire meglio il mio pensiero.

L’articolo si chiudeva con un invito a riflettere. Ebbene, dal tenore dei commenti, mi sembra che questo invito non sia stato colto. Infatti molti si sono schierati aprioristicamente a favore dell’agricoltura biologica, altri hanno fatto l’esatto contrario, riducendo la discussione in una specie di scontro tra tifoserie. Insomma, che si sia pro o contro, sembra che la maggior parte dei lettori, almeno di queli che hanno voluto far sentire la loro voce, ritengano legittimo che lo Stato intervenga per dire ciò che è giusto coltivare e come.

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Chicago-blog alla maturità. Il tema di ambito socio-economico

25 giugno 2011

Le firme di Chicago-blog scrivono il proprio tema della maturità. Oggi Giordano Masini svolge la traccia di ambito socio-economico. Qui la traccia. Qui le puntate precedenti.

Se è vero che siamo quello che mangiamo, allora mi pare che siamo molto fortunati, e anche un po’ fessi. Infatti mangiamo tanto, ma proprio un sacco, senza neanche spendere troppi euri, e a quel che pare non siamo nemmeno soddisfatti. La televisione dice sempre che mangiamo male, e lo dice anche Massimo Volpe, presidente della Siprec, e che quindi la salute peggiora.

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Anche le inefficienze da mancate liberalizzazioni risveglieranno gli italiani?

23 giugno 2011

L’Antitrust avverte: l’Italia è indietro con le liberalizzazioni. Tra i settori meno liberalizzati rientra anche quello delle ferrovie: ad oggi, infatti, gli italiani possono servirsi solo dei treni pubblici. Ma, come emerge da un’indagine di Altroconsumo effettuata tra dicembre e gennaio, il servizio ferroviario garantito dallo Stato non è soddisfacente: “Il 57% dei 510 treni a lunga percorrenza monitorati è arrivato in ritardo: il 14% dopo un quarto d’ora e il 7% addirittura dopo mezz’ora”. In particolare, soprattutto dal Nord al Sud il numero (65%) e la consistenza dei ritardi è maggiore, ma neanche verso Nord, con il 48% dei ritardi, si può parlare di servizio efficiente. A rimetterci, anche i pendolari: in sei grandi città, il 65% dei treni ha fatto ritardo. Prosegui la lettura…

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