-
Archivi
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
-
Meta
- Registrati
- Collegati
- I'm using AdRotate
Archivi autore: Pietro Monsurrò
Perché tagliare la spesa pubblica
Quanto sto per dire non è né di destra né di sinistra: parlerò infatti del futuro del Paese, di ciò che serve per prevenire la crisi delle finanze pubbliche, riuscire finalmente a rispettare i parametri di Maastricht, permettere alle nuove generazioni di pagarsi pensioni dignitose e recuperare competitività e dunque margini di crescita economica.
L’enormità degli [...]
Pubblicato in debito pubblico, finanza, fisco, liberismo, Libertà, macroeconomia, Mercato del lavoro, previdenza, spesa pubblica
60 commenti
Liberalismo, reale e immaginario
Quante volte avete sentito dire che “il liberalismo è atomismo e rinnega la società”, fallacia che parte dal presupposto che la società esiste solo come società politica e non come scambio, cooperazione, corpi intermedi?
Quante volte avete sentito dire che “il liberalismo è individualista e inneggia all’egoismo”, come se i processi decisionali politici implicassero un cambiamento [...]
Pubblicato in Senza categoria
33 commenti
Assegni di disoccupazione vs disoccupazione strutturale
E’ noto che pagare la gente per non lavorare fa passare la voglia di lavorare. Si chiama azzardo morale: le persone dovrebbero essere responsabili delle proprie azioni, altrimenti finiscono a comportarsi come le banche e i politici. D’altra parte, non tutta la disoccupazione è volontaria: alcuni non è che non lavorano perché “se ne approfittano”, [...]
Pubblicato in Mercato del lavoro, Stati Uniti
24 commenti
ABS: frenare senza slittare?
Gli ABS a cui mi riferisco non sono i sistemi di frenata anti-slittamento delle automobili, ma le Asset Backed Securities: uno strano nome, suggeritomi da un’amica, per indicare il modello proposto pochi giorni fa – e parrebbe oggi prevedibilmente bocciato dai tedeschi – dai ministri lussemburghese e italiano Juncker e Tremonti sulle pagine del Financial [...]
Pubblicato in debito pubblico, finanza, macroeconomia, mercato, spesa pubblica, ue
11 commenti
L’azzardo morale non è un problema morale
Un commento al mio precedente articolo mi ha fatto riflettere su un punto molto importante: è possibile risolvere i problemi creati dall’interventismo statale a difesa dei mercati finanziari (il cosiddetto “moral hazard”, o azzardo morale) promuovendo un più forte senso etico tra i banchieri? In altre parole, la crisi è un problema morale? La mia [...]
Pubblicato in Senza categoria
12 commenti
Una nota austriaca sulle regolamentazioni
I liberali tendono a considerare la regolamentazione come un male in sé, e in genere con ottime ragioni. Esistono però mercati per cui ci sono ottimi motivi per fare eccezione, e uno di questi è la finanza: le banche sono infatti sistematicamente protette dalle conseguenze delle proprie azioni, e in queste condizioni non è pensabile [...]
Pubblicato in Senza categoria
25 commenti
Teoria austriaca del ciclo
Sul sito NoisefromAmerika ho scritto un lungo articolo che riassume la teoria austriaca del ciclo economico, scendendo nei dettagli della struttura della produzione, dei suoi cambiamenti durante boom e recessioni, e dei motivi per cui la moneta è non-neutrale. Quest’ultimo problema è trattato estensivamente, anche perché è secondo me ancora da fondare correttamente sul piano [...]
Pubblicato in Senza categoria
5 commenti
Due citazioni valgono più di mille parole
Breve appendice ai post sulla Scuola austriaca. Una differenza di mentalità di cui non ho parlato viene fuori da due semplici citazioni.
Dice Peter Boettke sul suo blog: “in una conversazione che ebbi con Thomas Sargent … ascoltai per la prima volta il termine ‘scholar’ (studioso) in senso denigratorio. Sargent insisteva che non avevamo bisogno di [...]
Pubblicato in Senza categoria
3 commenti
Una fenice viennese? – 5
Concludo con tre dibattiti che non ci furono mai, e le cui conseguenze negli anni ’50 dividevano radicalmente, e ancora oggi distinguono, gli austriaci dal mainstream: quello sul positivismo, quello sulla formalizzazione, e quello sull’uso di costrutti ideali.
“Vienna vs Friedman”
Il quarto dibattito, che ci sarebbe stato se ci fossero stati austriaci attivi, è quello sul [...]
Pubblicato in Senza categoria
18 commenti
Una fenice viennese? – 4
“Vienna vs Keynes”
Veniamo all’ultimo dibattito degli anni ’30 tra austriaci e il resto del mondo: quello sulla macroeconomia. Nella General Theory di Keynes c’è il grossolano errore di storia del pensiero economico per cui i classici non avevano alcuna teoria del ciclo economico, quando in realtà di cicli se ne parlava già a metà ’800 [...]
Pubblicato in Senza categoria
4 commenti