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Patrimoniale straordinaria, la prognosi è infausta

7 marzo 2011

La migliore definizione di cosa è una patrimoniale straordinaria l’ha fornita il professor Ugo Arrigo, proprio dai pixel di Chicago Blog, con una immagine terribilmente vivida:

Una persona si reca in banca per chiedere un fido. L’impiegato gli domanda: “Quali asset può dare in garanzia? L’appartamento del mio vicino

La proliferazione di proposte di manovre di finanza pubblica straordinaria sembra riflettere la presa di coscienza dell’esigenza di una discontinuità nella gestione dei conti pubblici.

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fisco, spesa pubblica

La scomoda posizione della Bce

4 marzo 2011

Ieri, a sorpresa per i toni utilizzati e la tempistica implicita suggerita, il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, ha comunicato al mercato di essere pronto ad alzare i tassi d’interesse ufficiali. Ma nelle attuali condizioni congiunturali, il rischio è quello di sbagliare comunque.

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BCE, macroeconomia

In alto i tassi reali, disastro reale in arrivo

16 dicembre 2010

Altra disastrosa asta di titoli di stato in Eurolandia, questa volta in Spagna. All’indomani della messa in outlook negativo da parte di Moody’s, Madrid ha piazzato due emissioni, a 10 e 15 anni, per le quali aveva preventivamente ridotto l’importo di emissione, nel tentativo (fallito) di contenere l’impatto di mercato sui rendimenti.

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finanza, macroeconomia, mercato , ,

Banche centrali, meglio di eBay

5 ottobre 2010

La Bank of Japan lancia la sua ultima (ma solo in ordine cronologico) versione dell’easing quantitativo, quello che ormai gli addetti ai lavori chiamano con l’acronimo LSAP (Large Scale Asset Purchases, acquisti di attivi su vasta scala). Il tasso-chiave di politica monetaria, fino a ieri allo 0,1 per cento, scende in un corridoio “compreso tra zero e 0,1 per cento”, ma soprattutto, la banca centrale giapponese lancia un fondo di monetizzazione, col quale comprerà almeno 5000 miliardi di yen (60 miliardi di dollari) praticamente di ogni tipo di asset giapponese: titoli di stato, cartolarizzazioni, fondi immobiliari, persino Etf. A breve immaginiamo anche Playstation e tostapane, funzionanti e non.

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macroeconomia, monete

L’economia italiana, tra realtà e finzione

9 agosto 2010

Proseguono gli ammirevoli tentativi di Oscar Giannino di suggerire alla politica un’agenda economica degna di questo nome, anche per superare la fase surreale che stiamo vivendo, dove pare che i nostri eletti siano caduti vittime di un miraggio estivo, e si siano convinti che l’economia non è più un problema. Purtroppo le cose non stanno così.

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liberalizzazioni, Mercato del lavoro

La politica estera del rating

13 luglio 2010

E’ di ieri la notizia che l’agenzia di rating cinese Dagong Global Credit Rating ha assegnato le pagelle del merito di credito ai principali emittenti sovrani globali. L’agenzia ha negato il massimo rating a Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania, quest’ultima posta sullo stesso merito di credito di Pechino. Al di là della metodologia utilizzata, che pare essere centrata soprattutto sulla capacità di produrre crescita, il significato dell’iniziativa pare piuttosto trasparente: la Cina è un investitore globale, pur se al momento con enorme esposizione al dollaro statunitense.

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mercato ,

Le conseguenze di uno yuan forte

21 giugno 2010

In attesa del G20 di Toronto, il prossimo fine settimana, le autorità monetarie cinesi hanno deciso che il peggio della crisi è alle spalle, ed annunciano al mondo che lo yuan tornerà al regime di fluttuazione amministrata, riferita ad un paniere di valute, già vista nel periodo 2005-2008. Entusiasmo degli americani e dei mercati, che vedono la mossa per quello che è, un enorme reflation trade.

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macroeconomia, monete ,

L’esito inevitabile

1 giugno 2010

Pubblicata ieri dalla Banca centrale europea la semestrale Financial Stability Review, in cui si evidenzia il timore dell’istituto di Francoforte per lo stato delle banche europee, che rischiano un effetto-contagio dalla crisi di debito della regione. Considerando le svalutazioni e gli accantonamenti già contabilizzati, mancano all’appello almeno altri 195 miliardi di euro, di cui 90 quest’anno. Di rilievo il fatto che queste stime prescindono da effetti di retroazione, come ad esempio la ricaduta in recessione di Eurolandia a seguito di manovre di consolidamento fiscale, che causerà un aumento di crediti inesigibili.

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macroeconomia, monete , ,

La via cinese alla disintermediazione bancaria

21 maggio 2010

Per la serie Markets in everything, Gillian Tett sul Financial Times segnala che in Cina, in presenza di restrizioni al credito imposte dalle autorità monetarie, si è sviluppata una singolare forma di credito, chiamato minjian jeidai, che consente alle aziende di indebitarsi a breve termine da famiglie benestanti, attraverso l’azione di broker estemporanei muniti di telefono cellulare.

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credito, mercato

Il futuro è d’oro

12 maggio 2010

Oggi segnaliamo un interessante commento di Greg Gibbs, di Royal Bank of Scotland, ripreso da Alphaville, che dà l’esatta misura di quello che sta accadendo sui mercati europei, e quello che ci attende nel prossimo futuro: la monetizzazione del debito pubblico dei paesi di Eurolandia, in perfetto stile-Fed o Bank of England. Perché non ci sono davvero alternative a questo esito, o meglio l’alternativa è la Grande Depressione 2.0. Spiegato agevolmente il motivo del rally dell’oro.

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macroeconomia, mercato, monete , , ,