Stessa spiaggia, stesso male
Non sarà ancora imminente, anche le prime belle giornate di sole sono qui a ricordare che la stagione estiva non è neppure così lontana. Ed è facile allora che il pensiero di chi già si vede vacanziero corra alle tonalità turchesi e bianchissime di una spiaggia, magari in Sardegna, magari quella famosissima della Pelosa (Stintino), singolare emblema della bellezza estiva del creato ma anche della sua caducità, alla luce degli effetti disastrosi di cui la natura stessa è capace d’inverno. E del colpevole aiuto che alla distruzione è offerto dallo statalismo e dall’ottusità di una certa cultura ambientalista.
Detto brutalmente, la spiaggia della Pelosa rischia seriamente di «sparire» a causa «dell’erosione costiera» che «di anno in anno porta via metri di arenile». L’ultimo a lanciare l’allarme è l’On. Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, che ieri ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Prosegui la lettura…





