Ignaro della durata del Siegfried ho accettato l’invito a prendere parte a questo bellissimo esperimento sbarcato quest’anno anche in Italia: la programmazione del Metropolitan Opera di New York in HD in diversi cinema del nostro Paese. Contenuti del Met e distribuzione di Nexo Digital.
Oltre a ignorare la durata dell’opera (5 ore e 30 minuti!) le mie conoscenze su Richard Wagner erano molto limitate. Per me Wagner è: il protagonista di una splendida battuta pronunciata in un film di Woody Allen (“Quando vado all’Opera a vedere Wagner proprio non ce la faccio: dopo 10 minuti mi viene voglia di invadere la Polonia”) e l’autore de “La cavalcata delle Valchirie”, musica che accompagna l’arrivo degli elicotteri in “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola.
Detto questo, sulla qualità della produzione mi limito a riportare i giudizi dei presenti in sala: superba, straordinaria, ecc. Per quanto mi riguarda, invece, sposterei l’attenzione non su considerazioni di carattere “estetico” (che lascio per mia incompetenza ai musicologi) ma sull’evento in sé. Da alcuni anni il Met ha chiuso accordi per proiettare in diversi Paesi la propria programmazione. In totale 54 Paesi. I cinema nel mondo che ieri hanno proiettato il Siegfried sono stati 1600, di cui 40 in Italia. Una platea incredibile… Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali, spesa pubblica cinema, lirica, metropolitan opera, teatro la scala
Nonostante numerosi convegni e pubblicazioni, le riflessioni sui beni culturali non offrono spunti di grande originalità. Una eccezione è rappresentata da Luca Nannipieri, che in questi giorni ha mandato in libreria il suo ultimo libro: La bellezza inutile. I monumenti sconosciuti e il futuro della società (Jaca Book, 2011). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali Luca Nannipieri, patrimonio culturale, Salvatore Settis, Stato
Per Berlusconi sono tutte da abolire, per Calderoli i ragionamenti intorno a eventuali risparmi dovuti alla cancellazione delle Province sono solamente “castronerie”. PDL e Lega non potrebbero essere più in disaccordo: chi l’avrà vinta? Su qualche punto il Carroccio dovrà pur cedere: se le pensioni non si toccano, se la protesta degli amministratori in camicia verde deve essere placata con qualche contentino, se le province rappresentano un tabù… che fare? Si fa una manovra incentrata sulla delazione e sull’istituzione di taglie sugli evasori fiscali? Ormai la Lega è divenuta chiaramente il partito della conservazione, sfugge però la logica di questa scelta: se la situazione attuale è catastrofica, che senso ha conservarla? Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni fisco, spesa pubblica contributo solidarietà, Enti Locali, province
Cinque livelli di governo vi sembrano pochi? Comune, Provincia, Regione, Stato e Comunità Europea… Per rispondere a questa domanda credo basti dare una occhiata a costi e competenze. Non c’è dubbio che l’anello debole di questa piramide risieda allora proprio nelle Province. Per come è venuto a strutturarsi il nostro sistema di governo, le funzioni in capo alle Province sono poca cosa rispetto a quanto viene deciso a Roma o nei capoluoghi di Regione. E in tempi in cui occorre fare cassa (non con misure una tantum, ma con interventi strutturali sulla spesa pubblica) bisogna andare a vedere cosa si può tagliare. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni spesa pubblica castronovo, Comuni, giuricin, province, spesa pubblica
Approvato anche dal Senato il ddl che disciplina il prezzo dei libri. Ora abbiamo una legge che restringe ampiamente la libertà di editori e librerie (anche on-line) di stabilire sconti e promozioni. Nello specifico, la vendita dei libri è consentita con uno sconto massimo del 15% sul prezzo di copertina; le campagne promozionali degli editori possono durare al massimo un mese (in questo caso lo sconto può eccedere la soglia del 15% ma non può essere superiore a un quarto del prezzo fissato e… le campagne promozionali non si possono tenere nel mese di dicembre!); può essere applicato uno sconto massimo del 20% in occasione di manifestazioni di “particolare rilevanza” (ad esempio le fiere librarie come il Salone del libro di Torino) o in favore di soggetti no profit (biblioteche, scuole, ecc.); i libri che nessuno più si fila sono esclusi dalla disciplina (nel testo si usa ovviamente un altro linguaggio, ma il senso è proprio questo: la legge si applica alle novità o a quei libri che hanno un discreto riscontro in termini di vendite). Il tutto entrerà in vigore del primo settembre di quest’anno. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Diritti individuali, liberalizzazioni commercio online, cultura, librerie, libri, regolamentazione, rendita, sconti, statalismo
Articolo scritto da Filippo Cavazzoni e Carlo Stagnaro
La critica di Carlo Fontana al nostro studio sull’aumento dell’accisa sui carburanti per finanziare la cultura ci offre l’opportunità per tornare sul tema, a poco più di un mese dall’approvazione del decreto. Come abbiamo ribadito in più sedi, il provvedimento del Governo ci è parso discutibile sotto diversi punti di vista. Per riassumere e sintetizzare riportiamo un passaggio della lettera pubblicata sul Corriere della Sera di ieri: Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali, benzina, carburanti, fisco, spesa pubblica
Ore 12,30. Finito il primo giro di interventi la parola passa alle repliche dei relatori (5 minuti a testa). Per Reviglio gli immobili sono oggetti complessi e dispersi. Il rischio è quello di fare una colossale svendita. Per Giarda, il federalismo fiscale tratta di questioni semplici (le regioni devono essere assistite dallo Stato?) ma non di tante cose di cui il paese avrebbe bisogno di occuparsi (cosa fare con il nostro Mezzogiorno?). Questi ultimi temi devono essere trattati in modo autonomo. Tutta la discussione sul rapporto tra federalismo fiscale e Mezzogiorno non c’entra niente. Il grande problema del Mezzogiorno è la scuola, ma di scuola se ne occupa lo Stato (cosa c’entra con questo il federalismo fiscale? Il federalismo fiscale avrà rilevanza il giorno in cui daremo la competenza della istruzione alle regioni, ma di questo non si parla). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni debito pubblico, federalismo
Errore di mira per il ministro Matteoli. Bastava una dichiarazione pubblica per prendere posizione a favore delle liberalizzazioni. Invece l’azione e le parole espresse da membri del governo rimangono lontane da propositi di rinnovamento del nostro assetto economico e infrastrutturale. In questo caso, il punto non segnato dal ministro riguarda il suo secco “no” alla separazione della rete ferroviaria da FS. Naturalmente, le frasi di Matteoli non possono non avere fatto piacere all’a.d. Moretti. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni liberalizzazioni, trasporti
Domani, 10 novembre, il ministro Bondi riferirà in Parlamento sul crollo avvenuto nei giorni scorsi a Pompei. Il disfarsi della Scuola dei gladiatori ha dato il via a una serie interminabile di dichiarazioni, alcune troppo “di pancia” per essere prese in considerazione, altre utili per capire cosa è successo e come fare in modo che in futuro l’attività di tutela possa prevenire ulteriori crolli, a Pompei come in altri siti di particolare valore storico/archeologico. Premesso che chi scrive non ha una laurea in conservazione dei beni culturali, alcune cose però possono essere messe in evidenza per definire precisi problemi. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali
Ieri, all’Assemblea di Civita, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha lanciato quattro proposte in materia di tutela, valorizzazione e messa a reddito del patrimonio culturale, artistico e museale del nostro Paese. Poiché ho collaborato alla loro individuazione le rilancio qui, per consentire a tutti di riflettere su come debba prender forza una linea alternativa, rispetto alle giaculatorie degli statalisti-conservatori che, ogni volta si tenti di aprire al privato, invocano il classico argomento alla Stefano Settis “giù le mani dei profittatori dal Colosseo”. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali beni culturali, Confindustria, fisco, MIBAC, musei, sponsorizzazioni