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Fanno i dirigisti e le chiamano liberalizzazioni

30 gennaio 2012

Qualunque individuo, se vuole tagliare il debito, deve rinunciare a una parte dei suoi attivi patrimoniali. Chi riduce la propria esposizione debitoria deve ritrovarsi patrimonialmente più povero. Con un’eccezione: lo Stato italiano, che sembra intenzionato a scendere nelle classifiche dei paesi più indebitati attraverso i giochi di prestigio. Il trucco consiste nella cessione delle partecipazioni del Tesoro alla Cassa depositi e prestiti (che è del Tesoro al 70 per cento). Il progetto è stato rivelato alcuni giorni fa da Massimo Mucchetti, che oggi torna sul tema rispondendo anche, indirettamente, ad alcune mie critiche.

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Privatizzazioni à la (tre) carte

24 gennaio 2012

Anche i tecnici si danno alla finanza creativa. Ieri un pezzo molto informato di Massimo Mucchetti delineava la strategia del governo per procedere alla privatizzazione delle aziende controllate dal Tesoro. In sostanza, venderle a se stesso.

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Decreto liberalizzazioni: Carburanti, dirigismo soft?

20 gennaio 2012

Concorrenza vuol dire innovazione, pluralità dell’offerta e libertà per le imprese di organizzarsi come credono più conveniente. Se questo è vero, allora la parte del decreto relativa ai carburanti non è liberalizzazione ma dirigismo (seppure, nell’ultima versione, soft).

Sul tema intervengono in particolare due articoli, il 23 e il 24 (mentre altri due affrontano questioni più di dettaglio). Il 24 introduce una novità giusta ma molto limitata: la rimozione dei vincoli al self service pre-pay anche durante gli orari di apertura, ma solo per gli impianti posti al di fuori dei centri abitati. Perché non anche nelle città? Mistero della fede. Prosegui la lettura…

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Decreto liberalizzazioni: Eni nuda e senza rete?

20 gennaio 2012

L’articolo 18 del decreto impone la separazione proprietaria di Snam Rete Gas dall’Eni, che dovrà essere disciplinata da un decreto della presidenza del consiglio dei ministri da emanare entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni. Per chi, come noi dell’Istituto Bruno Leoni, ha fatto dell’ownership unbundling nel gas una questione sia pratica sia di principio (PDF), rappresenta senza dubbio una buona notizia. Forse una tra le notizie migliori che si possono trovare all’interno del provvedimento governativo. Possiamo esultare? Prosegui la lettura…

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Addio a Miriam Miglio

5 gennaio 2012

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna. Non so quanto sia vero e quanto sia luogo comune. Di certo, però, era vero nel caso di Miriam, la donna che per tanto tempo (quanto? non lo so) è stata accanto a Gianfranco Miglio, e che ieri ci ha abbandonati.

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Dietro ogni aumento c’è una politica sbagliata. Con un buon anno ai nostri politici

31 dicembre 2011

In questi ultimi giorni dell’anno, gli italiani sono stati bombardati da notizie piuttosto preoccupanti sugli aumenti che sono arrivati o arriveranno. Per esempio, la Cgia di Mestre ha notato che i prezzi della maggior parte dei servizi pubblici sono cresciuti assai più rapidamente del costo della vita, Lorenzo Salvia sul Corriere ha parlato dell’evergreen dei rincari, i carburanti, e Stefano Agnoli, sul suo blog, si è occupato di elettricità e gas. Sebbene stiamo parlando di cose molto diverse tra di loro, c’è un elemento unificante: in tutti questi casi, gli aumenti sono figli di scelte politiche. Quindi, si tratta di aumenti che sono stati intenzionalmente e deliberatamente voluti dai governi che si sono avvicendati negli ultimi anni alla guida del paese (escludo l’ipotesi che essi abbiano preso certe determinazioni senza rendersi conto che avrebbero inevitabilmente portato a un’ondata di rincari, perché pensare altrimenti implicherebbe che siamo stati governati da una banda di cialtroni incompetenti – e questo non è possibile, vero?).

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Provocazione natalizia: esistono sussidi buoni?

24 dicembre 2011

La risposta breve è no, non esistono sussidi buoni. La risposta lunga e complessa è che, in alcuni casi, un sussidio può essere un second best, nell’impossibilità di risolvere i problemi per vie dirette. Come nel caso delle interconnessioni energetiche.

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Manovra Monti: In difesa di alcuni maxistipendi pubblici

16 dicembre 2011

Ha destato scandalo e indignazione la parziale revisione della norma “tagliastipendi”, che fissa in 311 mila euro lordi / anno il reddito massimo per tutti i dirigenti pubblici. Diversamente dalla prima versione, il nuovo testo prevede la possibilità, per il presidente del Consiglio, di adottare “deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni”. Credo sia un compromesso ragionevole, e credo che tali deroghe vadano, in alcuni casi, definite immediatamente. Ecco perché.

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Manovra: Se Monti fa il draga-draga alla diga

11 dicembre 2011

Il decreto “salva Italia” contiene importanti provvedimenti per mettere in sicurezza i conti pubblici, anche se con risultati tutti da vedere. Tra gli innumerevoli commi, però, se ne nasconde almeno uno che non ha nulla a che fare né con la crisi, né coi conti pubblici, né con la competitività né con null’altro che non sia in qualche modo riconducibile a una, o entrambe, le seguenti categorie: marchetta o cazzata. Sto parlando del surreale comma 8 dell’articolo 43 che, a dispetto delle presunte caratteristiche di necessità e urgenza del decreto, si occupa addirittura della manutenzione straordinaria dei bacini idroelettrici. Leggiamolo.

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Manovra Monti: Più accise, meno crescita

5 dicembre 2011

Servono soldi? Prendili agli automobilisti! Potrebbe essere il sottotitolo di una parte consistente della politica fiscale della prima repubblica e anche della seconda, governi tecnici compresi. La manovra approvata ieri dal consiglio dei ministri prevede, all’articolo 15, l’ennesimo aggravio della tassazione sui carburanti per autotrazione, peraltro in un momento di forte tensione sui prezzi: a partire dal 1 gennaio 2012, su ogni litro di benzina si dovranno pagare 0,704 euro, mentre sul gasolio l’accisa salirà a 0,593 euro. Al lordo dell’Iva al 21 per cento (che grava pure sulla componente fiscale, oltre che sul prezzo propriamente detto) questo fa lievitare l’imposta effettiva, rispettivamente, a 0,852 e 0,718 euro al litro. Altri aumenti sono attesi dal 1 gennaio 2013, quando si passerà, rispettivamente e al netto dell’Iva, a quasi 0,705 e 0,594 euro / litro (quasi 0,853 e poco più di 0,718 euro / litro).

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