La televisione è lo specchio di un Paese, e anche la nostra restituisce un’immagine tutto sommato fedele della cultura nazionale. Da questo punto di vista, la tv in Italia di segnali incoraggianti ne offre pochi. Qualche eccezione, lodevole, c’è. Una di queste è MasterChef.
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Alberto Mingardi tv Concorrenza, cultura, Italia, sviluppo, televisione
La “spending review” è uno strumento di importanza cruciale, se pensiamo che anche la spesa pubblica non sfugga alla regola del conoscere per deliberare: è necessario capire dove e come effettivamente lo Stato spende, per potere tagliare con efficacia.
L’obiettivo di lungo periodo dovrebbe essere quello di una spesa più leggera e quindi più sostenibile, coerente con una riduzione del raggio d’azione del pubblico. L’obiettivo di breve del governo è mostrare risultati tangibili nei prossimi mesi. I due collidono.
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Alberto Mingardi sanità Concorrenza, farmaci, privatizzazioni, sanità privata, spesa pubblica
Elinor Ostrom, Premio Nobel per l’economia 2009, ci ha lasciato a 78 anni. È morta di tumore, le sopravvive il compagno di una vita, il marito Vincent.
Ho avuto occasione di assistere alla Hayek Lecture che la Ostrom ha tenuto presso l’Institute of Economic Affairs nel marzo scorso. Prima della Lecture, l’IEA aveva organizzato una bella colazione di lavoro, con Ostrom e un certo numero di giornalisti, studiosi, e amici dell’Istituto.
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Alberto Mingardi ambiente ambiente, commons, conoscenza, hayek, idee, natura, ordine spontaneo, presunzione fatale, proprietà, teoria
My country, right or wrong? Con un accorato articolo di fondo sul Corriere della sera, Dario Di Vico ha voluto ribadire quello che, se si ragiona con la testa dei partiti, è un fatto ovvio: non c’è alternativa al governo Monti. Non esistono altre alchimie parlamentari che potrebbero reggere, tutti temono un “salto nel buio” elettorale, le forze politiche che sostengono Monti non contemplano neppure l’ipotesi di smettere di farlo, in attesa della sospirata revisione della legge elettorale. Che, per inciso, sarà probabilmente cucita addosso a uno schema di nuova grande coalizione, post-voto.
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Alberto Mingardi democrazia, Monti Berlusconi, continuismo, governo Monti, legge elettorale, liberismo, riforme, sviluppo, tasse, Tremonti
Alcuni giorni fa, l’Istituto Bruno Leoni ha pubblicato un suo “Focus” (PDF) che rappresenta ormai una spiritosa e immancabile tradizione annuale: l’hit parade delle iniziative legislative più pazze dell’anno, selezionate dal nostro Silvio Boccalatte. Ne hanno parlato, fra gli altri, La Stampa e Il Sole 24 Ore. Quest’anno, al decimo posto figura in classifica una proposta di legge per la disciplina della musicoterapia e l’istituzione della figura professionale del musicoterapista. “Ringraziando i nostri lungimiranti legislatori per l’attenzione che anche nel futuro riserveranno a questo fondamentale argomento”, scriveva Silvio, “confidiamo che sapranno risolverci un dubbio inter-infra-trans-ortografico: si è scelta la dizione ‘musicoterapista’ per poi poter lasciare lo spazio per un’ulteriore – distinta – specializzazione, quella del ‘musicoterapeuta’?” Apriti cielo. Silvio è stato inondato di commenti poco lusinghieri, provenienti dalla comunità dei musicoterapisti. I quali sono rimasti seccati per l’ironia di Boccalatte. E paiono genuinamente convinti che il loro lavoro abbisogni di appropriata “bollinatura” per via legislativa.
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Alberto Mingardi diritto diritto, legislazione, libertà, statalismo
Non è ben chiaro quale sia la logica cui sono improntati gli interventi del governo in tema di assicurazione. Da una parte, l’esecutivo è parso determinato ad insistere sul plurimandato: gli intermediari di polizze RC Auto devono presentare almeno tre preventivi ai loro assistiti, e due invece quanti offrano una assicurazione connessa all’erogazione di mutui. Il presupposto, invero curioso, è che i diversi prodotti possano competere solo se venduti dallo stesso agente.
Questo ovviamente porta a politicizzare la scelta del modello di distribuzione, sottraendola alla libertà di contratto e pertanto alla sfera della libertà economica propriamente detta. Ma le liberalizzazioni non dovevano servire proprio ad ampliare il raggio, della libertà economica?
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Alberto Mingardi liberalizzazioni assicurazioni, catricalà, decreto legge, governo Monti, liberalizzazioni
Noi dell’Istituto Bruno Leoni avremmo di che essere contenti: per una settimana siamo andati di moda. “Liberalizzazione” è stata la parola sulla bocca di tutti. Ma davvero questa è “la prima rivoluzione liberale della storia italiana”, come ha affermato qualche entusiasta? E davvero si è fatto di più con questo decreto che negli ultimi vent’anni, come ha suggerito più d’un commentatore su Twitter? Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi liberalizzazioni catricalà, decreto legge, governo Monti, liberalizzazioni
I commenti degli ultimi giorni su Chicago-blog, in particolare a questo mio post e alle “260 parole” di Federico Pontoni rivelano quanto profonda sia la disillusione di molti circa il governo attuale. È normale che fra i liberisti lettori di “Chicago-blog” ci si divida, fra quelli che, come Indro Montanelli, “ve l’avevano detto”, cioè che non si erano mai accodati al pifferaio magico Berlusconi, e quelli che invece pensavano che la “rivoluzione liberale” potesse essere il prodotto, o almeno una conseguenza inintenzionale, dell’azione politica del Cavaliere. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi Diritti individuali, informazione, liberismo, Libertà futuro, idee, Italia, organizzazione, partiti, sviluppo
E vi stupite che i mercati scommettano contro l’Italia? Nel pomeriggio di oggi il governo ha svelato i suoi due “piani” per tornare a privatizzare e liberalizzare. Due tardivi ritorni di fiamma, della serie: non sappiamo più che pesci pigliare. Privatizzazioni e liberalizzazioni, però, non si fanno di norma perché l’ha ordinato il dottore. Si fanno perché, perdonate la frase da libro Cuore, uno ci crede. Si fanno perché rientrano nella visione complessiva che del futuro di un Paese hanno le forze politiche cui è toccato in sorte di governarlo. Si fanno perché si è capito che a frenare la crescita non è quanto sopravvive in Italia di un’economia privata, ma il socialismo introdotto surrettiziamente nel sistema. Prosegui la lettura…
Alberto Mingardi debito pubblico, liberalizzazioni, privatizzazioni crescita, ordini professionali, società, sviluppo, tassazione
Abbiamo chiesto alle firme di Chicago-blog di scrivere il proprio “tema della maturità”. Cominciamo con Alberto Mingardi, che svolge il tema di ordine generale. Qui la traccia.
Il deputato Anthony Weiner, di New York, negli Stati Uniti e nel mondo e’ diventato una persona famosissima. A suo nome non e’ legato nessun grande provvedimento legislativo, non ha presentato alla stampa un piano per ridurre il debito pubblico americano, non si e’ intestato una qualsiasi riforma fiscale e neppure ha fatto sentire forte la sua voce per spostare un paio di Ministeri da Washington nel suo collegio elettorale (ma non era, quello, un Paese federalista?). La fama gli ha arriso quando ha postato su Twitter per errore un paio di foto a torso nudo, che non so se per amor di scandalo o semplice ignoranza i giornalisti di mezzo mondo hanno etichettato come “foto porno”, per fare colpo su un’elettrice. Probabilmente sarebbe più sensato dire che la fama lo ha irriso.
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Alberto Mingardi informazione facebook, Fama, maturità, twitter, weiner