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È meglio esportare o importare? – di Gerardo Coco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco.

La bilancia dei pagamenti (BP) di un paese è un prospetto che registra tutte le transazioni economiche che hanno luogo tra i residenti e gli stranieri. In sintesi comprende il conto corrente (la bilancia commerciale) che registra la differenza tra il valore dell’import e dell’export e il conto capitale che registra entrata e l’uscita dei capitali. Siccome i pagamenti non avvengono in contanti, fra i paesi sorgono debiti e crediti reciproci e la BP  è la loro somma algebrica, sempre uguale a zero. Parlare di BP debole, forte, sfavorevole o favorevole non ha senso. La BP è sempre in equilibrio. Gli squilibri si trovano solo nei due conti che la formano e che possono presentare deficit o surplus.

Il termine deficit non ha alcun significato negativo. Se ad esempio un paese ha un deficit commerciale perché importa più beni strumentali rispetto ad altri, cioè importa capitale in forma concreta per aumentare la produzione, soddisfare la domanda e aumentare l’occupazione, non c’è nulla di sfavorevole in questo. Il deficit del conto corrente sarà compensato da un surplus nel conto capitale, (cioè dal finanziamento esterno), mentre il surplus commerciale dei paesi esportatori sarà compensato da un deficit nel conto capitale (deflusso per il finanziamento). In breve, quando un paese ha un deficit commerciale non significa che ci perde, ma solo che importa capitale. Se l’Europa importa dalla Cina più merci di quanto ne esporti significa anche che ha un surplus di capitale dello stesso valore. Gli euro che la Cina incassa rifluiscono in Europa per comprare beni e attività finanziarie. In altre parole entrambi i paesi si trasmettono ricchezza in forma diversa. Anzi, se  la Cina acquista bond fa pure un favore all’Europa perché ogni volta che le vende partite di beni reali deve fare dei pieni di spazzatura finanziaria. Tutto questo è tutt’altro che sfavorevole per chi ha un deficit.

L’obiezione è che il deficit sottrae posti di lavoro all’Europa. Ma questo non ha nulla a che fare con una bilancia dei pagamenti “debole” verso la Cina  ma solo con l’alta pressione fiscale che sottrae capitale alle imprese per produrre di più e aumentare l’occupazione, ridurre i costi e innovare per esportare di più. Sono i governi a creare disoccupazione su vasta scala, non il commercio.

Individui e aggregati

La prova empirica che un deficit non è sfavorevole è data dai paesi arabi produttori di petrolio. Mezzo secolo fa questi paesi che non erano neppure in grado di esportare una capra, importarono dall’estero tutto il capitale per costruire pozzi e attrezzature per l’estrazione del petrolio che poi hanno esportato nel mondo. Il deficit non li ha certo danneggiati. Altro esempio: la bilancia commerciale dell’Australia  è secolarmente in deficit. Il paese è andato in crisi? Neppure per sogno: il deficit significa solo che i risparmi che le mancavano per la crescita le sono pervenuti dall’estero. Un grande deficit può essere compatibile con una economia in sviluppo. Non solo, ma può essere indizio di forza economica. Infatti i capitali si dirigono solo verso i paesi che presentano delle opportunità e i paesi che lo esportano sono quelli con un surplus commerciale (come ad es. la Cina).

Il dilemma se sia meglio importare di esportare o viceversa, in un libero mercato non esiste. I paesi sono allo stesso tempo importatori ed esportatori perché il commercio dipende solo dalle differenze di prezzo da un posto all’altro, cioè dai vantaggi comparati. Il commercio non dipende dall’azione di entità superindividuali e astratte che si chiamano Nazioni ma da uomini in carne ed ossa che si chiamano imprenditori che formano i loro piani economici indipendentemente gli uni da gli altri e a cui non importa un bel nulla della bilancia dei pagamenti. Sono loro a decidere il cosa, il come, il dove e il per chi della produzione. Sono loro a creare lo scambio internazionale con azioni indipendenti e non esportano per importare o importano per esportare. E’ chiaro la somma delle loro azioni forma quell’aggregato statistico che si chiama bilancia commerciale. Come pure deve essere chiaro che, considerato l’aggregato nel suo insieme, alla lunga, affinché ci sia equilibrio, il valore delle importazioni deve essere uguale a quello delle esportazioni, perché sono le seconde a pagare le prime. I debiti e crediti si estinguono solo in questo modo. Se il valore delle importazioni europee dalla Cina eccede il valore delle esportazioni, questo eccesso deve essere finanziato da un flusso nel conto capitale della BP, cioè dagli euro che ritornano dalla Cina e che vanno a finanziare importazioni e investimenti permettendo agli europei l’eccesso di importazioni. Ripetiamo: a un deficit nel conto corrente si accompagna sempre un surplus nel conto capitale il che significa prestiti dall’estero. Se, al contrario, gli europei avessero un eccesso di esportazioni verso la Cina, l’eccesso corrispondente al deficit cinese, verrebbe coperto dagli euro che gli operatori cinesi ottengono dalle riserve della banca centrale cinese. In altre parole l’eccesso delle loro esportazioni verrebbe finanziato dai prestiti europei ai cinesi.

La dottrina della bilancia dei pagamenti

Le difficoltà emergono quando entra in scena il tasso di cambio. Supponiamo che un importatore europeo importi delle partite di DVD dalla Cina e il cambio euro yuan sia 1euro=80 yuan e che il costo di un DVD, per semplicità, sia proprio 80 yuan. Supponiamo ora che la Cina decida di inflazionare lo yuan e lo svaluti portandolo a 90. Se prima l’europeo importava 1000 DVD pagandoli 1000 €, dopo la svalutazione deve sborsare solo 889 € per avere la stessa quantità di yuan e DVD. L’esportatore cinese ha una perdita secca! Mentre l’importatore europeo guadagna perché con gli stessi euro importa più DVD. Il questo caso ipotetico, la banca centrale cinese invece di aiutare il suo esportatore, finanzia l’importatore europeo, impoverendo allo stesso tempo il consumatore cinese perché col cambio svalutato le importazioni cinesi diventano più care e aumentano in Cina il costo della vita. In altre parole la svalutazione provoca una redistribuzione della ricchezza oltre i confini nazionali. Quando si considera l’economia dal punto di vista macroeconomico si oscura la realtà di ciò che accade a livello microeconomico e si arriva a tali esiti. Cosa dovrebbe fare un esportatore per essere più competitivo e aumentare la sua quota di mercato all’estero senza l’artificio della svalutazione e arricchire il proprio paese invece di impoverirlo? Dovrebbe semplicemente diventare più efficiente cioè vendere di più a costi minori.

La verità è che la BP è uno strumento di politica economica e monetaria che si basa sul principio che l’eccesso di importazioni è “sfavorevole” perché provoca un deflusso monetario e quindi problemi di liquidità al paese in deficit. Ora quando una persona va al supermercato a fare la spesa “esporta” denaro (che ha guadagnato lavorando e producendo) e importa alimenti convertendo l’utilità indiretta del denaro in utilità diretta dei beni necessari per vivere. Secondo la dottrina della bilancia dei pagamenti, privarsi del denaro per mangiare sarebbe sfavorevole!  Questa dottrina ignora che le importazioni non sono pagate in denaro ma dalle esportazioni. Si ottiene la produzione degli altri solo dando in cambio la propria. La valuta fa solo da intermediario. Se non ci fossero interferenze dirigistiche il tasso di cambio sarebbe determinato dalla parità dei poteri d’acquisto che, tramite il rapporto tra le divise, determina l’equivalenza dei valori nello scambio. Ogni eventuale squilibrio verrebbe eliminato dall’arbitraggio perché sarebbe conveniente acquistare beni con divisa deprezzata e rivenderli nei mercati con divisa sopravalutata. Poiché invece i tassi di cambio sono determinati dalla politica monetaria, il cambio tra divise non risponde più alla realtà dei loro contenuti e pertanto uno scambio falsato determina lo squilibrio fra importazioni e esportazioni.

Monete forti e deboli

Oggi nessun paese vuole una moneta forte perché crede che infligga un danno alla crescita. Convinzione perfettamente in linea con la logica rovesciata della macroeconomia. Per confutarla basta chiedersi se è più conveniente investire i propri risparmi in un paese con valuta forte o debole. Se il prezzo di una valuta si apprezza del 50% rispetto alle altre, il prezzo del petrolio, dei beni strumentali, delle tecnologie e di qualsiasi altra cosa si riduce della metà. In breve tutto il capitale circolante e fisso di una nazione costando meno eleva tutti gli altri valori espressi in moneta. Chi invece investe i risparmi in valuta debole li perderà proporzionalmente all’inflazione monetaria. Un governo che svaluta non incentiverà mai l’innovazione produttiva ma ne incoraggerà l’inefficienza. L’idea di svalutare per surrogare l’inefficienza e credere che in questo modo l’economia possa crescere fa il paio con l’idea, altrettanto balorda, di pensare che l’economia possa essere stimolata dall’inondazione monetaria.

È opportuno osservare che la moneta forte non è una prerogativa dei paesi sviluppati, come si crede. Anche il paese più malandato può averla, ma a due condizioni: Prima: che abbia dei vantaggi comparati rispetto ad altri paesi. Secondo: che la sua minore produttività sia compensata da redditi monetari inferiori rispetto a quelli dei paesi importatori. Un paese meno produttivo di un terzo rispetto a altri può vendere i suoi prodotti agli stessi prezzi degli altri e fare pure profitto purché i suoi redditi monetari siano relativamente inferiori di un terzo. Questo spiega, tra l’altro, il motivo per cui la Grecia non può avere una moneta forte. Con salari a livello della Germania ma la produttività di un terzo, adottando la stessa valuta non potrà mai riuscire a esportare per pagarsi le importazioni. Può solo importare ricorrendo a trasferimenti di ricchezza. Naturalmente a spese degli altri paesi. Questo spiega anche perché l’euro non è un’area monetaria ottimale. In un’area ottimale, le importazioni, in termini reali, si pagano con l’esportazioni non con i sussidi. Ma il dirigismo economico non può riconoscere questa verità perché altrimenti dovrebbe rinunciare al controllo politico sull’economia che può essere esercitato solo con lo strumento della bilancia dei pagamenti e di tutti gli altri parafernalia della macroeconomia per ricorrere a svalutazioni, manipolazioni, sussidi, trasferimenti, redistribuzioni, salvataggi, socializzazione delle perdite che portano solo ad un’inefficienza e parassitismo su scala gigantesca.

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16 febbraio 2013 commercio mondiale, monete , ,


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  1. Piero from Genova
    | #1

    Marco Tizzi :@paperinoTe lo spiego io: l’Eurozona è l’UNICO sistema monetario in cui la banca centrale non può comprare obbligazioni di Stato alle aste primarie.Quindi la banca centrale non può fissare i tassi sul primario.Il secondario ovviamente può oscillare, ma relativamente, altrimenti ci sarebbero arbitraggi.

    no Marco: la Bce compra anche sul primario tramite banche commerciali prestanome.. il balace sheet bce in % gdp è già oggi MAGGIORE che il mitico Fed Usa (ma inferiore a Uk e soprattutto alla Swiss che ha ipotecato 60% gdp in bund)..

    fecero mediazione Omt (Anglo) + Condizionato (Teuto) … e poi nn spiegarmi a me che Anglo se servirà spezzano anche Teuto.. son stato io a dirtelo x mesi chè nn ti entrava nel testone ed ora me lo rivendi a me come novità e per di più postulando pure che io sarei contrario alla suddetta analisi ? .. che fai vendi pentole come Silvio :)

    purtroppo questa volta cari italioti vi siete suicidati.. ora faranno un pò di avvertimenti.. poi fra un pò di mesi quello vero.. così invece di restituirvi l’imu ve la raddoppieranno pure (chiamandola con un nome a piacere).. siete riusciti in un colpo solo a farvi nemico sia Wally sia il Gotha Politico internazionale..
    ben vi stà.. chi è causa del suo mal pianga sè stesso.. buon 2011..

  2. Marco Tizzi
    | #2

    @Piero from Genova
    Piero excuse my french: ma che minchia stai dicendo!??!?!
    Se c’è una banca in mezzo non è più primario. Punto.
    Poi che siano d’accordo ok, ma la BCE non può partecipare alle aste, quindi non può sterilizzare i tassi.

    La Fed fissa i tassi dicendo “a questo tasso, stabilito dal board, se nessuno compra compro io”. La gente compra, quindi non finisce in bilancio Fed. Questo significa fissare i tassi, NON è la stessa cosa di monetizzare.

    Era parso di capire che tu dicessi che il giochino del OMT fosse un’arma anglosassone. E infatti mi sembrava che ti contraddicessi :)

    I mercati mi sembrano un po’ troppo sereni, probabilmente King George & MM hanno rassicurato tutti che è già pronto un governissimo.
    Il problema è sempre quello, caro Piero: arrivano gli elicotteri neri, governo pd-pdl, aumentano le tasse e al giro successivo il M5S prende il 70%.

    O cancellano le elezioni o questa cosa non può funzionare.

    Molto più facile che dentro gli elicotteri neri ci siano funzionari con soldi WB o FMI che consentano di diminuire drasticamente le tasse in cambio di Finmeccanica, Eni e qualche altro gingillo.

  3. Piero from Genova
    | #3

    Marco Tizzi :@Piero from GenovaPiero excuse my french: ma che minchia stai dicendo!??!?!Se c’è una banca in mezzo non è più primario. Punto.Poi che siano d’accordo ok, ma la BCE non può partecipare alle aste, quindi non può sterilizzare i tassi.

    confondi mkt primario/secondario con intervneti diretti/mediati.. con o senza ritorno di collaterale alla base.. cmq và bhè lo stesso..
    ciao
    Piero

    PS: mkt hanno loro tempi e loro priorità su scala globale (da mediare), nn aver fretta di pagare.. intanto inizia a risparmiar x il 2011..

  4. Piero from Genova
    | #4

    Molto più facile che dentro gli elicotteri neri ci siano funzionari con soldi WB o FMI che consentano di diminuire drasticamente le tasse in cambio di Finmeccanica, Eni e qualche altro gingillo.

    xxxxxxxxxxxxxxx

    è quello che temo anch’io.. ma le tasse nn diminuiranno.. e le tariffe aumenteranno.. ed il know how se ne andrà.. ed i dividendi pure.. e gli investimenti pure (nn confondere afflussi virtuosi x new produzioni da afflussi perniciosi di sostituzione di produzioni esistenti).. new legge golden share 2012 varata da monti è brutto segnale.. permanere di sottoquotazioni borsistiche x sfibrar nemico e comprarlo x pochi spiccioli pure.. ed i pirloliberisti ne sarebbero (a parole e per ora) pure contenti..

  5. Marco Tizzi
    | #5

    @Piero from Genova

    Piero, non me cojonà, che non ci casco :)
    La BCE non può comrpare direttamente sul primario, quindi non può fissare i tassi. Perché i tassi si fissano dichiarando il tasso fissato e la BCE non può dichiarare nulla.
    Il fatto che compri titoli tramite banche compiacenti è una monetizzazione, non significa fissare i tassi.

    Lo hai detto tu stesso: la FED non ha bisogno di comprare i titoli del governo americano (= monetizzare) per abbassare i tassi. Basta che dica “il tasso è questo e se non c’è nessun compratore compro io”.

  6. Marco Tizzi
    | #6

    @Piero from Genova
    Non sono contento che ci mettano in ginocchio prima di comprarci. Era molto meglio vendere quando il valore era ancora alto.
    Ma nella pratica non succede, perché non si vende mai quando le cose vanno bene.

    Quindi è ora di svendere, volenti o nolenti.

    Secondo me con le svendite arriveranno anche liberalizzazioni e tagli di tasse, ma questo avverrà solo ed esclusivamente se negli elicotteri non ci saranno emissari né di Berlino né di Bruxelles.

  7. | #7

    Very boring and useless discussion between two intelligent guys.
    Let’s go to the key points.
    In the web you can find the pamphlet ” Se Gesu’ fosseTremonti” (2010)
    and its third act : Attacco finale all’Europa.(2013)
    Procumbe viator hic praetium tuae redemptionis adora.

  8. Piero from Genova
    | #8

    Marco Tizzi :@Piero from Genova
    Piero, non me cojonà, che non ci casco La BCE non può comrpare direttamente sul primario, quindi non può fissare i tassi. Perché i tassi si fissano dichiarando il tasso fissato e la BCE non può dichiarare nulla.Il fatto che compri titoli tramite banche compiacenti è una monetizzazione, non significa fissare i tassi.
    Lo hai detto tu stesso: la FED non ha bisogno di comprare i titoli del governo americano (= monetizzare) per abbassare i tassi. Basta che dica “il tasso è questo e se non c’è nessun compratore compro io”.

    Goldman & Mario..
    voi che siete negli imperi..
    perdonateli.. perchè come bimbi nn sanno quel fanno..
    così prima nn volevano pagare e si son suicidati..
    così ora han fretta di pagare..
    quindi per ora nn pagheranno..
    e quando lo faranno continueranno a non capire..
    così salveteli.. perchè la salvezza non è il premio delle opere buone..
    ma è dono puro della grazia..
    veritas est adaequatio rei et intellectus..
    E così sia

  9. Piero from Genova
    | #9

    @anton

    fase 1) 2010/2016 = ristrutturazione sud Europa a cannonate pilotate
    fase 2) 2016/2030 = accelerazione integrazione Europea (fine stati nazione)
    fase 3) post 2030 = accordo Usa/Europa x collaborazione rafforzata ottica planetaria

  10. paperino
    | #10

    @Piero from Genova
    ” fase 1) 2010/2016 = ristrutturazione sud Europa a cannonate pilotate
    fase 2) 2016/2030 = accelerazione integrazione Europea (fine stati nazione)
    fase 3) post 2030 = accordo Usa/Europa x collaborazione rafforzata ottica planetaria”

    Casaleggio e il nuovo ordine mondiale – Gaia:
    http://www.youtube.com/watch?v=JodFiwBlsYs

  11. Piero from Genova
    | #11

    @paperino

    grazie.. nn lo sapevo… allora anche un nn finanziario può intuire..

  12. Marco Tizzi
    | #12

    @paperino
    Che figata, quindi Casaleggio è un fautore del Nuovo Ordine Mondiale?

    Meno male che dava del massonico a Monti…

    Siamo messi benissimo ragazzi, avanti così che andiamo forte.

    Piero –> mi sa che il M5S è l’arma di convinzione degli anglosassoni per la sig.ra Bigass. Che ne dici?

  13. Piero from genova
    | #13

    @Marco Tizzi

    da fonti interne sò che furono americani a spingere Fini/MountainZ 2010 ad uscire da SB x tentare di farlo cadere nn fu sufficente.. metodi interni son deboli.. basta un SB con un pò tv/ici/valigette buy parlamentari e le neutralizzano… X mesi dopo passarono maniere forti via esterna.. febr.2013 + X mesi = 2011.. preparate il portafoglio.. dopodichè cercate di non fare non c’è due (2011 e 2013) senza il tre (2015?) se ci tenete ai vosti dindini..

  14. Marco Tizzi
    | #14

    @Piero from genova
    La domanda è: ma X quant’è? :)

  15. Piero from Genova
    | #15

    qua andiamo su divinatorio.. parco buoi ha venduto o peggio è andato ribasso x Usa sequester (tasse) e Italia.. ora Essi li devono macellare tutti.. fondamentali & politica possono aspettare primavera o probabilmente estate.. tu intanto inizia a risparmiare..
    e poi per poter firmare tasse di Omt serve un tecnico.. o come la chiamate voi la governabilità :)

  16. Marco Tizzi
    | #16

    @Piero from Genova
    Sto lavorando, io quando lavoro risparmio.
    Adesso decido bene dove metterli questi risparmi.

    Alla fine oro fisico mi sembra ancora il più sereno (e il meno tassabile).

  17. | #17

    decenni che sento parlare della bilancia dei pagamenti e decenni che ancora non mi entra in testa. Al punto che mi sono convinto che sia una di quelle teorie che non si sa bene dove vogliano andare a parare.
    Se io, per i miei processi produttivi, compro alluminio dall’estero lo pago io, non l’italia.
    E, poco ma sicuro, che lo pago con i miei soldi e non con le esportazioni visto che non esporto.
    E si vero che mi privo di liquidità. Ma lo faccio per un tempo determinato perchè la lavorazione di quell’alluminio mi permette di realizzare un qualcosa che vendo ad un prezzo ben maggiore portandomi nuova liquidità. con la quale comprerò altro allumino certo, ma pagherò le imposte, pagherò gli stipendi, gli affitti ed i servizi.
    Lo stato, a parte per quanto mi ruba a titolo di imposte, cosa c’entra con tutto questo?

  18. Piero from Genova
    | #18

    @Marco Tizzi

    diversifica.. 1 solo asset class (oro o meglio platino) max 10/15%.. compra fondi ben diversificati invest grade (pimco/templeton).. quando faranno attacco (primavera/estate/autunno vedremo) su panico entra fondi high yield ben diversificati (ottimo il Templeton Global Bond in Euro).. eventualmente un flessibile bilanciato che può metterci un pò di emergenti..

    PS: Oro “fisico” ha spread acq/vendita che ti ammazzano °(anche se il tuo amico di RC si riempie le casse.. ma lui è paranoico.. nn capirà mai che nn fallirà nulla.. è tutto un cinema che durerà ancora anni prima della grande inflazione.. e quando partirà inflazione partiranno tassi.. ed oro “potrebbe” anche andar giù.. nn si sà).. meglio Etc Fisico anche se qualcuno dice che poi il fisico nn c’è.. ma se è per quello pure il negozio te pò rifilà na sola e tu nn te ne accorgerai mai sino a che nn lo rivendi..

  19. Marco Tizzi
    | #19

    @Piero from Genova
    A parte la paranoia Piero, io compro oro fisico perché non si riesce a tassarlo. E il mio “amico” di RC non è mio amico affatto, anch’io penso sia un filino paranoico. Nessuno considera mai chi ha le armi quando dipingono i possibili scenari di fallimento…

    Grazie mille delle dritte, cmq, devo rivedere tutto a breve. Ma con la tobin tutta ‘sta roba non è macellata?

  20. paperino
    | #20

    @Piero from genova
    Ma allora cosa dovremmo fare?
    Sembri uno che sta spiegando alle sue vittime che non possono sfuggirgli, come le scannera’ in ogni caso.
    Sei anche tu davvero strano, sembri il sadico che prova compassione per il masochista.
    Fallita una strada, passare dalla parte di chi tenta in altro modo di difendersi dalla spoliazione, no?
    http://www.youtube.com/watch?v=JGcbKCcVES8
    Guarda che la situazione e’ molto vicina a quella del ’29, e occhi assetati di sangue e vendetta sono sempre piu’ puntati su chi si nutre di alchimie finanziarie che evidentemente non riesce piu’ a controllare, Grillo e’ solo il primo assaggio.

    @Marco Tizzi
    “io compro oro fisico perché non si riesce a tassarlo”
    L’iva non la paghi? Sei un evasore? ;)

  21. Vincenzo
    | #21

    Supponiamo che un importatore europeo importi delle partite di DVD dalla Cina e il cambio euro yuan sia 1euro=80 yuan e che il costo di un DVD, per semplicità, sia proprio 80 yuan. Supponiamo ora che la Cina decida di inflazionare lo yuan e lo svaluti portandolo a 90. Se prima l’europeo importava 1000 DVD pagandoli 1000 €, dopo la svalutazione deve sborsare solo 889 € per avere la stessa quantità di yuan e DVD. L’esportatore cinese ha una perdita secca!
    ——————————————————————-

    L’esempio è formalmente corretto ma presuppone che lo “sconto” non faccia variare le quantità vendute o il fornitore.
    Da che mondo e mondo i commercianti praticano sconti al fine di vendere di più e quindi di guadagnare di più.
    Se io vendo un certo bene a 100, ricavandone un profitto di 50, è possibile che vendendolo a 80, quindi riducendo il mio profitto unitario a 30, non venda più solo una singola unità di quel bene ma ne venda 3 unità perché sottraggo vendite a due negozi vicini che continuano a vendere a 100.
    A quel punto i negozi vicini falliscono, io li rilevo per quattro spicci, faccio lavorare i precedente proprietari non più per 50, che era il loro margine precedente, ma per 20, e dopo avere riportato i prezzi a 100, ho un profitto per me di 110.
    Lo stesso avviene a livello di nazioni; per questo è necessario che il cambio sia flessibile in modo da impedire, a livello di nazioni, ciò che invece continuerà ad accadere a livello micro

  22. Piero from Genova
    | #22

    @Marco Tizzi

    x ora hanno ridotto Tobin Tax a roba azionaria quotata in Italia, e poi derivati anche esteri di roba azionaria quotata in Italia.. cmq è secondaria anche se la amplieranno.. il motivo del restringimento è che in pratica solo noi ed i francesi ce l’abbiamo veramente e scappano tutti.. quando verrà la vera bazzata sarà una patrimoniale/bollo/prelievo forzoso da qualunque roba uno abbia in banca in italia o all’estero denunciata.. parlano al max di un 5% sopra i 200 mila.. meno se sei sotto.. cmq DIVERSIFICA: se le banche d’affari decidessero di far crollare l’oro a 1000 $ (non lo credo, ma se vogliono possono)§ poi col 50% di perdita se hai puntato tutto lì 6 morto.. altro che qualche % di patrimoniale pro-omt..

    oggi uno dei capoccia della RBS (roba inglese, mafiosi mezzi falitti speculatori salvati dallo stato Uk eppur hainoi potenti) ha detto riguardo ai salvataggi Bce/Italia : “nn si può continuare a salvare un paese che votando contro l’austerità (BerluscaGrillo) non si vuole salvare” .. quando fanno uscir queste cose spesso nel breve non succede niente (xrchè la gente ci và dietro e loro fan il contrario).. ma poi nel medio dopo qualche falso al lupo al lupo poi il lupo arriva x davvero.. ormai direi che incognita non è il se ma il quando ed il quanto..

    se vuoi compensare la mazzata stai liquidabile, aspetta con pazienza che facciano panico, poi entra quando gli altri vendono sull’ Indirettamente deprezzato ma non sull’Italia che è il driver del panico.. così maximizzi guadagno riducendo il rischio rispetto ad un acq di btp…

  23. Marco Tizzi
    | #23

    @Piero from Genova
    Grazie mille Piero.

    Per ora l’oro l’ho solo usato per farmi un piccolo “fondo di salvataggio contro eventuale corralito” con un po’ di contanti di valuta pregiata (non Euro ovviamente).
    Adesso vedrò se aumentare un minimo (anch’io pensavo intorno al 15% totale) o lasciare così.

    E’ interessante cosa dicono le tue voci dalla city, perché a me avevano detto “se si vogliono salvare devono uscire dall’euro”. Ma forse le due cose non sono incompatibili…

  24. Piero from Genova
    | #24

    @Marco Tizzi

    nn vi permetteranno di uscire.. ricorda fase 1) = ristrutturazione pilotata..

    sta liquidabile (nn liquido) entra su panico (almeno 3 week telegiornali fine del mondo) su fondi obbligazionari deprezzati.. aspetta con pazienza.. il timinig lo decidono loro..

  25. Marco Tizzi
    | #25

    @Piero from Genova
    Ci risentiremo al momento giusto…

    Ma liquido nemmeno in contante valuta pregiata?

  26. Piero from Genova
    | #26

    @Marco Tizzi

    no c/c : Amato di notte andò prima di tutto lì..
    quando tutti aspettano lupo nn arriva..
    quando non lo aspettano più arriva..
    x guadagnar fan quasi sempre così..

    PS: casomai non lo avessi ancor capito GS è in BCE

  27. Marco Tizzi
    | #27

    @Piero from Genova
    Non è che il downgrade di Fitch è stato l’avviso di attacco?

  28. Fra74
    | #28

    Esistono Free lunch?
    Dottor Coco O_O ?.
    Quando arrivano IDE, si accendono debiti.
    I capitali arrivano con lo scopo di realizzare profitti,non per filantropia.
    I dividendi non vengono ridistribuiti nel mercato interno, ma esportati.
    Per non parlare del crollo del gettito fiscale sui profitti che viene completamente a mancare.
    Rimane così da tassare solo il lavoro.
    Bella mossa!
    Ma Lei dr.Coco con che squadra gioca?

  29. Fra74
    | #29

    @Made in Italy-a

    Infatti quando si parla di Bilancia di pagamenti, bisogna tenere conto del saldo commerciale.
    Il resto sono chiacchiere e baggianate

  30. Piero from Genova
    | #30

    Fra74 :Esistono Free lunch?Dottor Coco O_O ?.Quando arrivano IDE, si accendono debiti.I capitali arrivano con lo scopo di realizzare profitti,non per filantropia.I dividendi non vengono ridistribuiti nel mercato interno, ma esportati.Per non parlare del crollo del gettito fiscale sui profitti che viene completamente a mancare.Rimane così da tassare solo il lavoro.Bella mossa!Ma Lei dr.Coco con che squadra gioca?

    forse è apparso uno che ci capisce.. magari potremmo chiedere a CoCo ed altri teorici come usano il dividend stripping :)

    tra le varie cose che sti teorici non capiscono è che se io vendo 100 kg di mele all’estero e non me le pagano subito la BP è a zero perchè contabilizzano come flusso di capitale in entrata un credito commerciale che non è x cassa.. così posson dire che BP è sempre a zero.. ed i teorici magari ci credono pure..

    il vero discorso x i Piigs oriai sono i Target2.. la nostra assicurazione sulla vita..

  31. Piero from Genova
    | #31

    @Marco Tizzi

    se tu fossi loro avvisi prima? ed allora se avvisano perchè lo fanno ?
    leggiti mito caverna Platone, guarda film Truman Show e Matrix..
    smetti guardar mkt connettendoli con blogger trader, economisti, sole24, FT ecc..

  32. Fra74
    | #32

    @Piero from Genova
    @Piero from Genova
    @Piero from Genova
    Non ho capito a chi muovi critica.
    L’elusione fiscale via dividend stripping è irrilevante ai fini del discorso.
    In qualsiasi caso, IDE penalizzano sviluppo imprese nazionali e sostenibilità spesa pubblica che si scarica esclusivamente su forze lavoro e media e piccola impresa italiana.
    Non capisco la considerazione su BP:
    E’ il saldo delle partite correnti che può essere in deficit o in surplus.
    Quanto a target2, quale sarebbe l’assicurazione sulla vita?
    Il fatto che è evidente chi guadagna e chi perde soldi?
    http://1.bp.blogspot.com/-vgCQPs50cjQ/UTZaCueEClI/AAAAAAAAAK8/c3FSKAqfGDA/s1600/Monty_01.JPG

  33. Piero from Genova
    | #33

    @Fra74

    ok con te su scarico su costo lavoro..
    per il resto rettifico: 6 anche tu completamente fuori dal giro..

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