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“È per il vostro bene. E adesso zitti e in gabbia!” — di Damiana Conti

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Damiana Conti.

«Se scoraggiare consumi significa promuovere uno stile di vita più razionale e sobrio non è un risultato malvagio; la preoccupazione economica non ha fondamento… il valore importante è far riflettere su necessità di abitudini alimentari migliori specialmente per i più giovani». Questa la motivazione data dal Ministro Balduzzi a supporto della paventata proposta di legge per tassare le bibite gassate in Italia: la proposta è stata ritirata, ma la questione della tassazione selettiva su vizi e consumi voluttuari merita una riflessione più approfondita, poiché insiti in tale questione sono i risvolti “paternalistici” (che siano essi deboli o forti) di uno Stato sempre più influente, quando non vincolante, nelle libere scelte dei cittadini.

Poiché per lo Stato è dispendioso provvedere alla salute dei propri “sudditi”, interesse (apparente) dello Stato è ridurre i fattori di rischio proibendone o disincentivandone il consumo. Il proibizionismo, come la storia ha dimostrato, non ha portato ai risultati auspicati dai legislatori, perché è stato percepito come una limitazione alla libertà individuale non accettabile e perché ha alimentato i traffici della malavita offrendo un nuovo mercato (nero) in cui inserirsi.

L’induzione alla riduzione del consumo di determinati beni da parte dello Stato ha allora percorso altre strade: essa può essere perseguita tramite azioni di comunicazione mirate a far emergere aspetti negativi derivanti dal perseverare in “errate” abitudini; o dall’applicazione di imposte selettive ai prodotti “politicamente scorretti”.

Come il libro Obesità e Tasse (a cura di Massimiliano Trovato, IBL Libri 2013) dimostra, portando a sostegno della sua tesi di fondo diversi studi, la tassazione selettiva non reca allo Stato, inteso come insieme dei cittadini/contribuenti, i risultati dai quali questa trarrebbe giustificazione di esistere.

Sono ad esempio spesso sottovalutati i costi amministrativi che una tale tassazione comporta. Il caso della Danimarca, che dapprima impose una tassa sui grassi contenuti negli alimenti per poi abrogarla proprio a causa della difficoltà (e quindi dei costi connessi) nel definire l’esatta incidenza del prelievo fiscale, è emblematico in questo senso.

Un altro risvolto negativo della tassazione selettiva è dato dalla deadweight loss, una perdita secca di benessere sia dei consumatori che dei produttori, e che non viene intercettata dallo Stato né da alcun altro soggetto. La deadweight loss o “eccesso di pressione di un’imposta” rappresenta il costo in termini di perdita di benessere associata ai cambiamenti di comportamento del mercato, che, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti (e ad essi riferito) è calcolabile intorno al 5 per cento del PIL.

Da un punto di vista meramente logico (se si accettano gli assunti della psicologia cognitiva) inoltre, Edward Glaeser, all’interno del suo saggio contenuto in Obesità e Tasse, ampiamente argomenta la tesi secondo cui «i difetti dell’attività cognitiva umana dovrebbero renderci non meno, ma più diffidenti sull’opportunità di affidarci alla capacità decisionale dei poteri pubblici». Egli dimostra, confrontando analiticamente i processi decisionali pubblici e quelli privati, come i primi siano in maniera endogena più soggetti ad errore rispetto ai secondi, e che dunque l’approccio paternalistico dello Stato è spesso più dannoso rispetto alle libere scelte del singolo (che, se non altro, non si ripercuotono sull’intera comunità).

La stessa schiavitù fu paternalisticamente difesa dalla Confederazione Sudista che sosteneva come l’emancipazione avrebbe portato i neri a dover competere in un mercato che li avrebbe schiacciati, e che dunque, per il loro “bene”, era meglio gli venisse risparmiato questo destino…schiavizzandoli.

Glaeser affronta poi il tema dell’attenzione che il singolo individuo pone nel processo decisionale che lo porta alla scelta del candidato che lo dovrà governare, rispetto all’attenzione che pone nelle scelte che implicano una ripercussione più diretta ed immediata sulla sua vita privata: nel secondo caso, l’individuo è decisamente più lucido e consapevole che nel primo.

Come si può allora pensare che coloro che abbiamo scelto per governarci, spesso solo sulla base di sensazioni e dati parziali, e che sono per altro soggetti, in virtù del loro acquisito potere, ad influenze lobbistiche (che il singolo individuo non subisce), siano in grado di decidere cosa è meglio per noi più di quanto non ne siamo in grado noi stessi? In fondo non sono essi stessi frutto di un nostro processo decisionale? Svalutando la nostra capacità cognitiva, attraverso lo strumento del paternalismo, lo Stato (inteso qui come legislatore) mina le stesse radici che lo sostengono, di fatto, implicitamente, delegittimizzandosi. Se il cittadino non è in grado di prendere autonomamente decisioni che riguardano il proprio benessere senza che vi sia un intervento più o meno forte dello Stato, chi ci assicura che sia stato in grado di scegliere per il meglio chi lo rappresenta politicamente?

Il corto circuito è palese.

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15 febbraio 2013 regolamentazione , , ,


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  1. Jack Monnezza
    | #1

    @MarcoTizzi
    Di Zingales ricordo articoli abbastanza “lodevoli” dei potenti di turno (MM e VG) e posizioni parecchio soft nel CdA Telecom, società dove è successo di analogo a MPS. Ma balle così’ grosse in TV no….
    E’ uno parecchio narcisista e carrierista, mi sembra, e chiaramente un improbabile seggio a Montecitorio non valeva lasciare Chicago. Ma un bel sottosegretariato nel prossimo MM-PD potrebbe senz’altro tentarlo. Non mi meraviglierebbe affatto!
    Zingales dice di avere scongiurato Giannino alla smentita prima della sua dichiarazione, chissà se è vero. Senz’ altro Giannino e’ stato molto sciatto, ha sottovalutato Zingales, non gli ha lasciato alternativa…

  2. Mario45
    | #2

    Mi risulta che Giannino sosterrà Ambrosoli in Lombardia. Credo proprio che non andrò a votare, ma se lo facessi non sarebbe per lui.

  3. Marco Tizzi
    | #3

    @Jack Monnezza
    Giannino ha sbagliato e ok. Su questo non ci sono dubbi.
    Ma a me che un movimento così piccolo, così giovane, che vanta nel programma l’abolizione del valore legale del titolo di studio si sfaldi proprio per un titolo di studio non mi torna.

    Pensa una cosa: tutti stanno parlando di questa vicenda e NESSUNO parla della vicenda scandalosa del PD che ha taroccato foto e riprese per far sembrare che piazza duomo fosse piena, invece erano quattro gatti. Addirittura hanno pubblicato nel loro sito una foto relativa alla vittoria di pisapia, spacciandola per una scattata l’altra sera.

    Ora dico: davvero c’era bisogno di tirar fuori questa cosa di Giannino?
    A pensar male si fa peccato, ma…
    Zingales ha scritto il programma economico di Renzi. Poi ha fondato FiD. Adesso molla Giannino a meno di una settimana dal voto.
    MAH! Il C.V. non l’aveva mai visto prima?

    Ho letto cose molto interessanti di Zingales. Pur essendo un moderato statalista, non è che stiamo parlando di un rivoluzionario.
    Ma mi sarebbe piaciuto vederlo alla prova di un ministero dell’economia. Chissà, magari ha trovato uno sponsor, magari dai sondaggi s’è capito che Bersani e Monti non hanno i numeri.
    In USA è molto considerato. Molto dentro il mondo accademico.

    Rothbard diceva che il mondo accademico è il supporto intellettuale dello Stato e la sua fucina di servi.
    Non è che la cosa mi trovi in disaccordo…

  4. Marco Tizzi
    | #4

    @Mario45
    Io avevo capito che FiD presentasse un indipendentista liberale, ma ammetto che da quando ho deciso di astenermi non mi sono più informato.
    Temo che Ambrosoli vincerà e mi dispiace molto. Ma non abbastanza da andare a votare Maroni.

  5. giuseppe 1
    | #5

    Brutta situazione. Che Giannino avesse la terza media o il master a me non fregava nulla. Perché questa stupidata?

  6. Marco Tizzi
    | #6

    @giuseppe 1
    Sì, assolutamente assurdo.
    Anzi, a dire il vero il master a Chicago era un punto a sfavore.

    Temo sia la pietra tombale sulla possibilità di elezione. Mi spiace per lui.

    Grillo raccatta altri scontenti…

  7. Mario45
    | #7

    @ Marco Tizzi

    Sulla questione Giannino-Zingales e’ evidente che qualcosa non quadra: un siluro così a una settimana dal voto puzza, non c’è che dire. Ma il movimento e’ comunque liquidato, almeno in questa fase.
    Anch’io non voterò Maroni. Probabile che non voterò proprio.

  8. Marco Tizzi
    | #8

    @Mario45
    Ci troveremo a berci sopra commentando i risultati. Tanto comunque vada sarà da ridere…

  9. Jack Monnezza
    | #9

    Perche’ questa stupidata e’ una bella domanda?
    Di solito erano le soubrette tipo Minetti e Santanche’ e Garfagna che sentivano il bisogno di sbandierare lauree e master inesistenti? Perché’ Giannino ? Che mi sembra che di economia ne abbia imparata tanta anche senza bisogno di pezzetti di carta.
    Dallo psicanalista per capire……sembrerebbe qualche profonda sindrome da insicurezza adolescenziale, il bisogno di ostentare credenziali, il bisogno di essere considerato dai potenti (MM, Montezemolo)…..Ma viene da una famiglia torinese molto povera?

    PS
    In ogni modo mi hanno tolto dal dubbio. Probabilmente votero’ Lega/PDL anche alla Camera.
    Giannino e’ da psicanalisi. Grillo si è circondato di candidati 20enni senza arte ne parte, per non sfigurare e per comandare solo lui…

  10. | #10

    Brava Damiano
    “È per il vostro bene. E adesso zitti e in gabbia!”
    titolo chiaro e diretto che sintetizza cosa sta capitando ai “sudditi” europei ed in particolare italiani in tutti gli ambiti della loro vita.
    Chi concorda con quanto sopra puo’ forse trovare divertente ed interessante
    la lettura di ” Attacco finale all’Europa” reperibile su
    http://www.segesufossetremonti.blogspot.com
    Riguardo al Master di Giannino ritengo che un peccato veniale non possa inficiare
    quanto di buono fatto in anni di lavoro quotidiano ed il suo/nostro progetto politico
    Fare per fermare il declino.
    Anton

  11. Jack Monnezza
    | #11

    @Anton
    A me non sembra tanto veniale…..
    Che lo faccia la Santanche’, o la Gelmini, che di tante cose non sanno una mazza e’ veniale e comprensibile.
    Che lo faccia Giannino e’ da neuro, specialmente quando il suo collega FID e’ professore alla stessa università ..

  12. Jack Monnezza
    | #12

    @Mario45 @MarcoTizzi
    Non credo Zingales l’avesse preparata. Probabilmente non correva buonissimo sangue ultimamente con Giannino e gli e’ capitata l’occasione su piatto d’argento.
    Probabilmente da tempo sta pianificando un bel rientro in Italia. Continuare a fare bene il professore a Chicago non è molto compatibile con andare a spasso per l’Italia con Giannino o fare il parlamentare con Giannino. Se il prossimo Governo o qualche altro gli offrisse poltrona interessante per rientro sono convinto che accetterebbe.

    Non pensate che Maroni sia il meno peggio? Sempre che si vada a votare.

  13. Mario45
    | #13

    @ Jack Monnezza

    Scusa Jack, ma votare per uno che ha avallato l’Imu ed equitalia ed ora mi racconta che non ne dapeva nulla e che il colpevole e’ il suo ministro 3monti, allora ed ora sostenuto dalla lega, non mi aiuterebbe a farmi sentire normale. Questi sono masochisti ed insipienti : mettere in mano alla Linke un’arma come equitalia senza nemmeno fargliene pagare il prezzo elettorale e’ da autentici idioti. Votare per degli idioti conclamati ?

  14. Jack Monnezza
    | #14

    Il grande Silvio, in grande forma, sta descrivendo, in prima serata, le lauree del Signor Giannino….

    È’ un grandissimo figlio di P. ma averne 70enni simpatici come Lui…..

    Ci pensate la faccia della IK quando se lo potrebbe rivedere alla prossima riunione dei premier europei…

  15. Jack Monnezza
    | #15

    @Mario45
    Verissimo, le colpe sono immense, in primis Tremonti.
    Ma gli altri li hai visti…
    Non sarebbe un bel day-after avere anche la Lombardia al PD….

  16. Mario45
    | #16

    @ Jack

    Ne sarei sinceramente addolorato.
    Ma quando penso che proprio la ns gente si e’ impegnsta per produrre il casino in ci troviamo, mi convinco che probabilmente ce lo meritiamo.

  17. Mario45
    | #17

    @ Jack

    P.s. oddio, forse non proprio noi, ma nel complesso ce lo meritiamo.

  18. Marco Tizzi
    | #18

    @Jack Monnezza
    Guarda, vengo da una famiglia leghista che non li vota più per ribrezzo. No, non penso Maroni sia il meno peggio, per niente. Inoltre la lega in lombardia ha sempre sfoggiato soggetti impresentabili e non ha nemmeno fatto granché bene nei comuni.
    Se non fosse del PD e se non ci fosse quel che c’è dietro quasi gli preferirei Ambrosoli.
    In realtà se non ci fosse stato dietro Monti avrei votato Albertini che comunque per me resta il miglior sindaco di Milano a mia memoria, me lo ricordo in giro in scooter, quando lo incontravi ti salutava e si fermava a parlare.
    Purtroppo ha fatto la cazzata di mettersi con Monti, la pagherà. Ma personalmente è il meglio senza dubbio.

    Cero, se Maroni portasse avanti instanze indipendentiste SERIE sarebbe un bel colpo, ma quelle verranno solo dal veneto e dalle rivolte popolari, non certo dai partiti.

  19. Mario45
    | #19

    @ Marco Tizzi

    ” Serie ” ? Ma dai, Marco. Uno che blatera ancora del 75 pc del gettito prodotto da trattenere in Lombardia e che resuscita un tremonti politicamente in decomposizione proponendolo come candidato a capo dello stato, ti pare che possa soltanto pensare a qualcosa di serio ? Il neurone e’ tutto preso dalle facezie.

  20. Jack Monnezza
    | #20

    Che delusione Oscar ! Temo che anche il corso di Inglese a Chicago sia una balla…..

    L’ho appena visto in una intervista su CNBC e l’intervista l’ha fatta in Italiano con traduzione.
    Anche il peggior BS, che ha un inglese veramente orrido e commovente, le interviste le cercava di fare in Inglese.

  21. Marco Tizzi
    | #21

    @Mario45
    Infatti non ci credo minimamente.
    Anzi, penso che la mancanza di serietà della Lega, tra ampolle e corna, ha colpito tutte le idee indipendentiste rendendole meno credibili. Come, del resto, la parola “libertà” è stata uccisa da Berlusconi.

    Cmq lo show, per quanto divertente se guardato con distacco, si ridurrà ad un inginocchiamento di fronte ai commissari fallimentari che prenderanno il potere nei prossimi mesi.
    E NON sarà Washington Consensus, sarà povertà.

  22. B&B
    | #22

    Non so come e quando Giannino abbia vantato un titolo che non aveva. So che avvengono cose molto e molto peggiori nel nostro mondo politico istituzionale di cui pochi si scandalizzano e conservano memoria. Non so con quanta buona fede Zingales lo abbia denunciato pubblicamente a pochi giorni dalle elezioni e soprattutto mi chiedo se aveva uno scopo diverso da quello dichiarato. Tutto ciò premesso credo che Zingales abbia fatto un gesto molto significativo, riaffermando la indispensabilità di fondare sulla verità e sulla onestà ogni idea importante. Condivido questa affermazione totalmente. Essa da un lato sfregia ma dall’altro attribuisce all’impostazione di FID grande valore. E trovo bello e confortante che questo avvenga al primo vagito di un movimento o se vogliamo di una forza politica che si fonda su merito, onestà, trasparenza e nessun compromesso sui valori. Valga per Giannino e valga per tutti. In bocca al lupo.

  23. giuseppe 1
    | #23

    @B&B
    Zingales smplicemente non può permettersi una cosa simile, essendo un Professore di Chicago (per giunta) In America lo avrebbero spolpato.

  24. Mario45
    | #24

    @ Giuseppe1

    Pensa che Zingales abbia saputo del curriculum fasullo solo 5 o 6 giorni fa ? Fossi uno dei peones che si sono sbattuti in questi mesi per FiD, lo spolperei io lo Zingales.

  25. Jack Monnezza
    | #25

    @Mario45

    Il CV on-line sul sito IBL era contenibile. Si parlava di abbastanza vagamente di diplomi in finanza e qualcos’altro a Chicago. Non c’era la parola master, almeno quello che ho visto io. Di questi piccoli diplomi c’è ne sono tanti, di solito per i manager, poteva essere fatto sparire tutto il CV nottetempo ed essere ancora raccontato come equivoco….

    In televisione, qualche giorno fa se ho visto bene, invece Giannino ha chiaramente dichiarato di avere preso il Master a Chicago. Poi, secondo me, quando Zingales lo ha cercato per la smentita pubblica Oscar deve avere minimizzato tipo “Chi vuoi che se ne accorga? ” e l’altro, che a Chicago anche ci insegna, gli è saltata lo mosca al naso e ha colto l’occasione…Secondo me e’ andata cosi’…

    Senz’altro un risultato in termini di visibilità lo hanno ottenuto: anche la mia badante ormai conosce FiD e Giannino, della serie l’importante e’ che di me parliate, bene o male che sia…

  26. Mario45
    | #26

    @ Jack Monnezza

    Forse hai ragione, anche se non sono certissimo che il discorso visibilità valga per il movimento di Giannino, a prezzo dell’immagine di pulizia che FdI si era imposto. Credo che abbia acquisito visibilità in negativo. Il Berlusca e Maroni mi sembravano insolitamente contenti ieri, come avessero ricevuto un regalo inaspettato.

  27. giuseppe 1
    | #27

    @Mario45
    Per essere chiari, Giannino, laurea o non laurea, è di gran lunga il migliore.
    Non mi pare giusto però insinuare qualcosa su Zingales. Forse non avete riflettuto abbastanza sul ruolo e la figura di un Professore in una Università, rispetto al prestigio dell’Ateneo e alla credibilità verso gli Studenti.
    Quello che noi giustamente consideriamo un peccato veniale, naturalmente ha tutto un altro peso nel mondo accademico. E Zingales, che magari un 18 ai suoi studenti glielo fa strasudare, non può essere coinvolto in una cosa del genere. Aspettiamo domani e vediamo cosa decideranno.

  28. Jack Monnezza
    | #28

    @giuseppe

    Giannino non aveva bisogno di alcun titolo di studio per crescere nella mia stima, tutt’altro.

    Ma non lo ritengo assolutamente un peccato veniale mentire sul CV, e non su un dettaglio.
    Mi è capitato più’ di una volta durante un colloquio capire che il candidato aveva mentito su cose palesi e grosse.
    E il colloquio e’ finito li, subito. Non è una cosa veniale quando assumi qualcuno.

  29. Jack Monnezza
    | #29

    @Mario45
    Si, stavo scherzando….
    Vedi come ti considerano giornali e televisioni quando non lo vuoi….per settimane voleva andare in prima pagina…
    Si, BS sembrava proprio goduto per il bellissimo regalo.

  30. Marco Tizzi
    | #30

    @giuseppe 1
    Ammetto di pensarla come Jack. Ho sentito la Zanzara: non è stata una cosa sparata lì una volta, l’ha ripetuto più volte.
    Anzi, ripetto a Jack aggiungo: mi fa parecchio incazzare perché proprio lui dovrebbe essere il paladino dell’autoistruzione, l’antiaccademico per eccellenza.

    Io ho fatto un diploma universitario in ingegneria al politecnico di Milano, che è come una laurea triennale (in realtà più difficile perché non esisteva il fuoricorso, ma facciamo finta) e non VOGLIO essere chiamato ingegnere sul lavoro. Non credo negli albi, non credo nei titoli, non credo nel valore legale del titolo di studio, è una questione di coerenza. Mi hanno contattato per completare la laurea e fare l’esame di Stato, non VOGLIO, proprio perché è di STATO.
    Nel mondo vero, quello dei guerrieri, vali per quello che sei, che sai, che sai fare e che hai voglia di fare, non epr quel che c’è scritto in un foglio di carta. Queste cose non mancavano a Giannino, perché ha fatto ‘sta cazzata?
    A parte il perdono, che da parte mia chissenefrega, io non riesco a capire.

  31. Jack Monnezza
    | #31

    @MarcoTizzi
    Aveva già detto alla Zanzara di avere un Master a Chicago ?
    Interessante, probabilmente uno di quei casi in cui qualcuno sa di saperne più di uno della Chicago School e sa che ne avrebbe diritto piu’ di altri, che lui non ha potuto solo per sfortuna e lentamente anche nella sua psiche questa cosa diventa un diritto negato e poi realta’. Dovrebbe avere un nome anche in psicologia………qualcuno lo sa ?

  32. Mario45
    | #32

    @ Giuseppe1

    Guardi, Giannino e’ stato per 14 mesi l’unica voce contro il sistema messo in piedi da tremonti e implementato da monti. L’ho apprezzato per questo e gliene sono tuttora riconoscente. Certe debolezze, chiamiamo le così, sono umane, e, talvolta, si pagano.
    Non credo però alla superiorità morale di nessuna categoria, dai sinistri ai professori, tanto meno quando fanno politica.

  33. Jack Monnezza
    | #33

    Ovviamente concordo in pieno con Tizzi che il pezzo di carta, specialmente quello sancito dallo STATO, vale nulla. E’ la conoscenza che vale.

    Una laurea vale nella misura in cui sai che in un certo posto in un certo periodo per conseguire quel pezzo di carta occorreva fare un certo sforzo ed avere una certa conoscenza.

    Per esempio, sono convinto che tra qualche anno, mettere in mostra una laurea Bocconiana nel periodo di MM e VG sarà un grosso titolo di demerito, sufficiente per garantire di conoscere tutte le ricette economiche più folli.
    Se fossi Zingales metterei laurea in Ateneo Italiano, senza specificare Bocconi…

  34. Jack Monnezza
    | #34

    @Mario45

    Concordo in pienissimo. Per 14+ mesi e’ stato, l’unico, l’unico, pubblicamente, in radio e televisione a denunciare, ad alta voce, gli scempi di 3M e MM. Questo non lo c’è lo scorderemo mai….
    Infatti non ho mai veramente capito perché abbia mollato questo ruolo ben definito per perseguire quello di tessitore di una improbabile coalizione centrista….corteggiando gente come MM e Montezemolo…

  35. claudio di croce
    | #35

    Avevo già deciso da un mese di non votare OG perchè mi sembrava esaltato e non più razionale . Questa mia decisione l’avevo anche scritta su questo blog. La notizia delle menzogne di OG mi rattrista , non avrei mai immaginato che uno che si presentava come un campione dell’onestà e della trasparenza mentisse in questo modo . Peccato , dovrebbe ritirarsi subito , senza fare la manfrina di rimettersi alla volontà della Direzione ( ?) del Movimento. Altra sciocchezza o peggio.

  36. Marco Tizzi
    | #36

    @Jack Monnezza
    Ora saltano fuori anche due lauree finte.
    Io non voglio infierire sul nostro ospite, non mi sembra educato, ma qui ha ragione Dagospia: siamo ad un nuovo Abagnale. Ma almeno lui lo faceva con un motivo.
    Incomprensibile.

  37. Jack Monnezza
    | #37

    @MarcoTizzi
    Ho appena visto anche il video di la Zanzara.
    grazie mille ancora per tutte le tue informazioni, sempre precisissime e velocissime e correttissime.
    Ma Abagnale chi? ll filosofo?

  38. Marco Tizzi
    | #38

    @Jack Monnezza
    ahahahahah :D

    No, Fran Abagnale Jr., il più grande truffatore di tutti i tempi (o almeno il più famoso), protagonista del film “Prova a prendermi” di Spielberg con Di Caprio. Molto carino e istruttivo.

  39. Jack Monnezza
    | #39

    @claudio di croce

    Si, anch’io avevo forti dubbi, ma forse alla Camera l’avrei votato…
    I dubbi da subito:

    1) scarsa connotazione ideologica.
    ll Governo del merito, il Buon Senso, tutte fesserie…….
    Io credo che un movimento politico nascituro debba avere una precisa collocazione ideologica piuttosto che politica/schieramento. All’inizio prenderà meno voti ma poi è più duraturo…

    2) modernità/trasparenza
    Cose proclamate ma che non ho assolutamente visto. Sito web debole, email ridicole (anche concorso Instgram), funding alla vecchia maniera, nessuna trasparenza nelle liste e sui candidati. Avete visto un CV online dei candidati?

    3) molti arnesi confindustriali locali….
    Alla faccia del nuovo nelle liste ho visto molti vecchi arnesi confindustriali locali. Più che una partito politico mi è sembrato un comitato di affari, eccetto per Oscar.

    Forse mi sbaglio e sono troppo severo? Smentitemi…

  40. claudio di croce
    | #40

    @Jack Monnezza
    Condivido in parte le tue osservazioni, che avevo PRIMA della buffonata delle lauree e ancora peggio quello delle dimissioni.
    Grazie al suo forsennato antiSB i giornaloni – quelli con la schiena dritta- tendono a minimizzare la enorme menzogna e lo difendono !!!! Proviamo ad immaginare cosa avrebbero scritto se fosse successo a un berlusconiano doc .

  41. Alberto Chiesa
    | #41

    Ma perché tutti a dire “pensavo di astenermi”, “ma che schifo”, “peccato per Giannino”, ecc.?!?
    Fare per Fermare il Declino resta IL miglior movimento in circolazione, a livello di programmi e di persone.
    L’unico colpo subito è stato sferrato verso la visibilità: pensare che il partito sia invotabile perché Giannino non merita il voto mi sembra un totale assurdo, dato che Giannino non è più candidato e che “gli altri” sono personaggi di livello assoluto.

    I candidati presentati in parlamento sarebbero comunque una utilissima pattuglia di rompiscatole istituzionali per chiunque creda nella possibilità per lo meno di sollevare problemi liberali in Parlamento.

    Scusate per lo sfogo, ma leggere di chi ha modificato l’intenzione di voto per le azioni di UN esponente (per quanto fondamentale) mi fa impazzire di rabbia.

  42. E.B.
    | #42

    Se il gioco é morale, sono morali tutti i
    giochi, purtroppo c’è un metro e una misura
    della moralità molto discutibile, spesso falsato
    anche dai media che ne sono coinvolti ( vedi
    trasmissioni televisive sul gioco ).
    Se la pena deve essere commisurata al reato, i
    nostri giochi che funzionano a 50 centesimi o a 1 euro, contro le giocate iperboliche degli altri giochi come grattini e o videolottery.

    Occorre educare al gioco, qualsiasi esso sia.
    Il vizio del gioco e’ antico.
    Anche nel Vangelo mi pare ci sia traccia di
    azzardo, e proprio sul Golgota, i soldati romani
    si giocarono a dadi la veste di Cristo, non
    c’era bisogno ne di videogiochi ne di baristi,
    bastava Cristo? Colpa sua?
    Si può scommettere su tutto, del resto.
    Proibire non risolve.
    Serve educare all’uso del libero arbitrio.
    Tutto qui.

  43. claudio di croce
    | #43

    @Alberto Chiesa
    Non è ” un esponente ” è il fondatore e candidato premier . E’ stato sbugiardato anche dal mago Zurlì. Come fa a non capire il ridicolo e la tristezza della situazione ?

  44. paperino
    | #44

    @Alberto Chiesa
    infatti, claudio e marco e jack:
    dopo il master, le lauree, la smentita di mago zurli’, da parte mia non si riesce piu’ a guardare il movimento con gli occhi di prima, anche perche’ di giannino, anche all’interno del movimento, tutto avrei detto, ma non che non fosse onesto fino in fondo. Le scenografie e l’atteggiamento “amerikano”, poi, non aiutano: l’impressione e’ di pena, di inautenticita’, e che sia tutto falso. Forse dell’america assieme alle autoproclamate efficienza, merito, trasparenza e onesta’ hanno preso anche la profondissima ipocrisia, e lo dimostrano.
    Il nostro popolo, in fin dei conti, e’ ben piu’ anarchico di quello amerikano, e sono secoli di fatti che lo dimostrano. Basterebbe che noi stessi se ne prendesse atto, e ci si dotasse di un sistema politico realistico e adatto a tale carattere, senza pretendere un’impossibile presunta virtu’ di disciplina teutonica o anglosassone, che non abbiamo.
    Scusate il commento pessimista, ma attualmente la vedo cosi’. Per non parlare dell’esito elettorale che va comunque in direzione esattamente opposta a quella che ci si prefiggeva, grillo e’ il quasi perfetto erede dei movimenti verdi nati dalla sinistra extraparlamentare degli anni 80. Forse dei politici assennati, a differenza di quelli di FiD, avrebbero capito che la democrazia e’ questa, compromesso fra valori e opinioni anche molto distanti, e che se ci si aspetta, molto presuntuosamente, di partire lancia in resta da soli per ottenere la perfezione del paradiso dell’avvenire, di cui si e’ gli unici giudici, auguri. Aspetta e spera. La ybris colpisce ancora.

  45. paperino
    | #45

    Onestamente poi, questi articoli tutti precisini che sembrano tesine di compilazione da scuola dell’obbligo, ma non vedete che le persone sono mosse dal cuore e non dal cervello, e l’arte della politica e’ far si’ che il cuore, pur riscaldato, non vada in direzione troppo diversa da quel che il cervello prevede sia possibile? A parte che senza la spinta del cuore non si va da nessuna parte. (la ragione fornisce i mezzi, ma gli obiettivi, i fini, sono dettati dall’istinto e dalla passione, dovrebbe essere chiaro senza scomodare filosofi pur iperrazionalisti come B.Russell)
    Un comizio di Grillo l’avete mai visto? Spara cazzate, ma commuove.
    L’unico che gli si avvicinava, in tutto il panorama politico italiano, in effetti era Giannino. Una catastrofe, quindi.

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