La vittoria dei due Mario Bail-out-elli
Ok, stamane travolto nel mio filogermanesimo da migliaia di mail prorotte da petti gonfi di orgoglio nazionale, ho dovuto cominciare a radio24 con l’inno di Mameli. Di calcio m’intendo e m’appassiono poco, ergo auguri all’Italia in finale con la Spagna e buona sbornia a tutti i tifosi. Quanto alla vittoria all’eurovertice di Mario Monti, tre considerazioni secche in attesa di conoscere il testo concreto, peché il diavolo sta nei dettagli. Un bravo, un ma, e un dunque. Il bravo a Monti è sulla tecnica negoziale. Nessun premier italiano avrebbe potuto porre il veto all’approvazione dei passi avanti sull’unione economica e la disciplina di bilancio, se non avesse avuto rilevante credito personale e politico riconosciuto in Europa. E’ stato molto rischioso, persino gli spagnoli hanno aspettato al tavolo tecnico notturno prima di allinearsi al veto italiano. mentre Hollande aveva diplomaticamente finto nel bilaterale con la Merkel di aver mollato l’Italia, ma al tavolo tecnico Parigi ha tenuto ferma la posizione con Roma e Madrid.
Nel merito, però, attenti. Gli spagnoli hanno ottenuto su tutta la linea quanto volevano, gli aiuti alle banche diretti da EFSF-ESM senza far debito pubblico asggiuntivo, anche se per questo occorrerà il giudizio della vigilanza europea comune che non nascerà prima di ottobre.
Quanto allo scudo antispread chiesto dall’Italia per quei Paesi vicini all’avanzo primario – praticamente noi soli - il no tedesco è stato scalfito e intaccato, ma Monti in queste ore sta barando col suo ottimismo a piene mani. In realtà non c’è licenza bancaria per l’ESM -che avrebbe risolto ogni problema, abbeverandosi alla fonte BCe anche illimitatamente se necessario – ma solo un placet di massima alla procedura di acquisito maggiorati EFSF-ESM per Paesi a rischio, con la BCE che esegue materialmente gli acquisiti rivalendosi sulla loro dotazione finanziaria (500bn). Le modalità operative saranno da fissare all’eurogruppo del 9 luglio, la Merkel contrariata già stamane ha iniziato a dire che comnunque si passa per la trojka e per il Fmi, inutile che l’Italia s’illuda. Ma in ogni caso al Consiglio europea la carta giocata da Monti è stata una inversione di tendenza, con l’Italia protagonista. Gli eurottimisti possono brindare. Il merito negoziale va riconosciute, perché Monti rischiava di doversi dimettere, tornato a Roma a mani vuote. Ma quanto al merito vero, cioè la sostanza del’accordo, è assai meno risolutivo per l’Italia di quel che venga detto stamane.
Il “ma” deriva dal fatto che i mercati verranno comunque a testare la tenuta sul meccanismo votato a vantaggio dell’Italia, al di là dell’entusiasmo in Borsa nelle prime ore. L’economia italiana sta andando negli abissi, per via delle tasse e delle spese pubbliche, e abbiamo 400 miliardi di carta pubblica da piazzare nein prosismi 12 mesi. Balleremo, e sarà il caso di non prendersela con gli altri se l’ESM avrà dei limiti naturali a sostenerci a galla.
Il “dunque” sta nel fatto che la clausola di salvataggio – funzioni o meno – non cambia la sostanza del guaio italiano. Dismisisoni pubbliche massicce per ababttere il debito, tagliare spesa corrente e tasse per molti punti di Pil in tre anni, ventre a terra. Esultare per la nazionale e per il successo all’eurotrattativa diomenticando che non abbiamo affatto svolto questo impegnativo compito a casa – che dobbiamno a noi stessi e non agli altri – significa commettere il solito errore italiano di miopia.
L’autore delle due reti azzurre è già stato soprannominato Bail-out-elli, il signor Salvataggio. Ma nuotare per forza propria è altra cosa che dipendere dai salvagenti pietosi riservati a chi non sa farlo.
29 giugno 2012 Senza categoria








@LucaS
)
Quello che ripeto da settembre e che Monti, forse, ieri è riuscito ad ottenere: soldi in un fondo, con licenza bancaria, che facciano da garanzia per i titoli sovrani.
Al fondo si può accedere solo se si rispettano alcuni parametri, su cui si può ovviamente discutere apertamente.
(se mi parli di rischio inflazione ti giuro che sbrocco
La sola idea ha sparato un +6,5% a Milano ed un +4% a Francoforte, questo per cancellare definitivamente l’idea che “i mercati” siano d’accordo con l’austerity tedesca.
I mercati ovviamente sarebbero morti se davvero si applicassero le bizzarre idee tedesche secondo le quali i debiti son brutti brutti brutti, figurati se son d’accordo. Se domani mattina Draghi dicesse “qualunque cosa succede al mondo la BCE garantisce per tutti i debiti sovrani Europei” le brose mondiali farebbero un +15%, altro che austerity.
Cmq purtroppo penso che sia stato fatto un clamoroso errore politico perché sono stati dati fin troppi dettagli sulla trattativa di questa notte: in queste ore il parlamento tedesco doveva ratificare il fiscal compact e l’ESM.
Dopo le agenzie praticamente tutto il parlamento sta chiedendo un rinvio a settimana prossima.
Questa è una cosa terribilmente pericolosa, anche se potrebbe forse portare ad una crisi di governo in Germania – cosa secondo me positiva, ma non adesso – perché se così fosse lunedì mattina ci troveremmo in un completo stato di incertezza.
Prevedo innondazioni, a meno che la Cancelliera non faccia un discorso serio al suo parlamento spiegando che se per lunedì mattina la Germania non ha approvato il fiscal compact che lei ha imposto con la forza al resto d’Europa lei è finita.
Caro Giannino,
sono convinto che occorra abbattere i debito. Serve anche cacciarsi in testa di non farlo più il debito, perchè se con le dismissioni poi si finanziano delle spese insensate, come quelle che continuiamo a sostenere per pagare i dipendenti delle ipertrofiche amministrazioni pubbliche, le casse integrazionione delle aziende che non hanno alcun futuro le università che non formano, la corte dei politici ecc.ecc. Prima io taglierei tutte queste spese sterili poi venderei. Se ho problemi di soldi prima smetto di pagare chi viene a stirare, le liberalità al circolo dei nonni e l’assistnte al fen tsui, poi considero di vendere un pezzo di casa…
@LucaS
P.S.
Lo Spiegel titola adesso “i mercati hanno festeggiato troppo in fretta”.
Pensa te quanto sono d’accordo i mercati con i tedeschi!!!!!!
Cioé, secondo loro era molto meglio se le borse perdevano un altro bel 5%.
E non sono matti?
@Giovanna Jacob
Concordo, purtroppo.
Avanti così Oscar, gli italiani hanni bisogno di essere svegliati e resi consapevoli della realtà finanziaria di questo paese. Sono trenta o quarata anni che vivino di favole e di panzane seguendo il pifferaio di turno, quello che le spara piu’ grosse !! Lei sta facendo un lavoro egregio !!! BRAVO BRAVO BRAVO. E ancora BRAVO !!!
Il campo dei numeri reali ammette valori illimitati sia per la parte intera che quella decimale. Quando passiamo dal mondo autoconsistente, ma pur sempre intellettuale, della matematica alle grandezze fisiche, scopriamo che esistono dei limiti oltre i quali una grandezza non può crescere, ma da luogo ad un qualcosa di differente. Ad esempio una stella di massa inferiore a 1,44 masse solari evolverà in una nana bianca, una di massa compresa fra 1,44 e 3 masse solari in una stella a neutroni ed oltre in un buco nero.
In economia le grandezze finanziarie non sono mai astratte; rappresentano delle attività o delle passività reali, sebbene si sia portati a dimenticarsene per via dell’uso di modelli e di formule d’ingegneria finanziaria estremamente raffinate.
Un debito diventa sempre una sofferenza ovvero un default quando raggiunge un rapporto insostenibile rispetto alle entrate. E’ il futuro che attende a breve l’Italia a meno che non riesca ad incidere sulla spesa pubblica in modo aggressivo e senza danneggiare la capacità industriale e competitiva della nazione.
Il meccanismo calmiera-spread dell’ESM con licenza bancaria per operare sul mercato secondario è solo una boccata d’ossigeno da sfruttare con molta sollecitudine. Altrimenti è destinato ad implodere inghiottendo tutti i Paesi partecipanti al meccanismo ed innescando un effetto domino catastrofico.
Siamo sempre alle solite: il problema sta lì, nella spesa pubblica per sostenere partiti, burocrazie fuori dal mondo, faccendieri, clientes, profittatori vari, ecc.
Chissà se e quando nascerà il Movimento per lo Stato Leggero, aperto anche ai “rottamatori di tutti i partiti” purché non troppo chiacchieroni.
Ma nessuno si è accorto che la terza banca italica (le nostre solide banche!) è stata nazionalizzata?
Mentre chi l’ha ridotta così continua a far carriera e prima o poi ce lo ritroveremo sottosegretario?
@freedom
Ah, perché, è stata privata anche solo un minuto negli ultimi 150 anni?
@Marco Tizzi
Ottima risposta!
Cmq è uno schifo immondo!
@freedom
Però Siena domina il mondo del basket italico da anni, vuoi mettere?
E’ uno schifo immondo, ma è il sistema tedesco, spagnolo, francese…
Come qualcuno qui ha già detto: il più sano ha la rogna.
Cmq spezzo una piccola lancia a favore dei Tremonti-bond: con quegli interessi alla fine potrebbe rivelarsi un affare per i conti pubblici e il filotto di licenziamenti e dismissioni non è un brutto piano di risanamento.
Vedremo… lo schifo resta e regna sovrano.
Ultima piccolissimissima polemica: tra i “sei punti” della cancelliera per risolvere la crisi c’è l’estensione del sistema educativo tedesco a tutta europa.
I risultati sono i seguenti:
http://www.corriere.it/esteri/12_giugno_29/hitler-studenti-tedeschi-pensano-fosse-un-democratico_49419b36-c208-11e1-8b65-125b10ae7983.shtml
X Marco Trizzi
Piccolo particolare dei Tremonti bonds: Avevo letto tempo fa che in caso di risultato economico “contabile” negativo Monte Paschi non era tenuta a pagare i dividendi e non c’era la clausola in base alla quale i dividendi non pagati negli anni in perdita si cumulano e vengono comunque pagati in quelli in utile… quindi cercava di far risultare il bilancio in perdita per risparmiare parecchi milioni… articolo di Sandro Brusco su Noise fron Amerika se non sbaglio… Spero che almeno l’ultima tranche di aiuti tenga conto di questo loophole!
@LucaS
Fico!!!!
Cmq lascia stare che se davvero fanno quei tagli un brandello di speranza di cavarci qualcosa di buono c’è.
Anche se personalmente sono favorevole al fallimento sempre e a prescindere, so di essere nettamente minoritario, quindi mi accontento dei tagli.
Egr. Dott. Giannino,
Le scrivo per chiederle una delucidazione circa una puntata da lei dedicata su radio 24 al caso “islanda” e al temibile “default”.
Ebbene, in rete ho trovato questo video: http://www.youtube.com/watch?v=sEeDS_cj3j8 dove, a differenza di quanto lei sostiene, si dichiara chiaramente che la storia del “default islandese” è andata alquanto diversamente. Potrebbe rispondermi nel merito, visto che lei è un esperto in materia e io la seguo sempre molto volentieri?
In attesa di una sua cortese risposta, la saluto cordialmente.
Pierluigi Caravella.
Pagate somari, pagate somari… e molte partite per dimenticare !!…….la chiusura del tuo programma di oggi su radio 24 è davvero eccezionale !!! BRAVO Oscar , BRAVO . Se non ci fossi dobremmo inventarti . Avanti così, tutti i giorni. Non mollare !!!
Domanda: ma se il ministero del tesoro possedesse davvero una banca, mediante il moltiplicatore monetario (95 volte) gli basterebbe una frazione del gettito fiscale per ricomprarsi tutto il debito ad interessi zero (ribaltando lo spread verso i tedeschi, i quali se lo vedrebbero tendere verso l’infinito).
O no?
Dov’è lo sbaglio?
Nessuno è mai riuscito a rispondermi.
@guido cacciari
Sbagli a capire come funziona il moltiplicatore monetario.
Il moltiplicatore è un moltiplicatore di depositi, non di prestiti, e si riferisce al sistema nel suo complesso, non alla singola banca.
Tu immagini che se una banca ha un deposito 100 euro possa prestarne 10 000. Non è così. Può prestarne 99 e 1 lo da alla BCE.
Ma quei 99 andranno in un’altra banca, che potrà prestarne 99-0,99 e così via.
La somma totale tende a 10 000.
Su wikipedia è spiegato molto bene.
Complimenti dott. Giannino! Ottimo articolo…la mia preoccupazione è che dopo questo salvataggio gli Stati poco virtuosi dimentichino cosa hanno passato e non diminuiscano la spesa pubblica, credendo che il peggio sia alle spalle. Spero che dopo la Merkel ci sia un’altra Merkel per vigilare e contrastare qualsiasi ritorno a forme .di spesa senza rigore
Nonostante abbia una grande stima della sua visione dell’economia, continuo a leggere commenti ancora imbevuti, nel 2012, di nostalgie keynesiane di controllo monetario e attaccamento dello stato con i denti (ormai cariati) al Wachstum, Wachstum, Wachstum, che non mi sarei aspettato da un liberale convinto.
La ricetta che porterà all’abbattimento totale di questa fase di capitalismo tecno-nichilista, che in nome del wachsen wachsen wachsen ci ha portato ad annullare ogni seria valutazione sull’individuo e sul valore individuale della produzione umana non esiste, e nessuno puó prevedere che cosa davvero accadrà negli scenari prossimi.
Forse peró, applicare FINO IN FONDO il credo liberale, dovrebbe escludere la valorizzazione dell’interventismo pubblico in economia, che nonostante tutto ancora lei caldeggia, pur in forme assai meno invasive della fagocitazione auspicata da chi ha vissuto continua a viverer e vorrebbe vivere in futuro sul groppone produttivo altrui.
Il credo liberale di oggi, ferme le funzioni statali essenziali, dovrebbe scavalcare l’attenzione scria alla saccoccia del valore, che è solo un concetto, e cercare di liberare l’uomo ormai schiacciato in tutto e per tutto da ció che, contrabbandato per tecnica, è solo un modo per opprimere e togliere libertà.
Perchè, se deve fare un’istanza alla p.a., deve riempire QUEL MODULO, e solo quello, anche se la legge consentirebbe libertà delle forme?
Finchè non si capirá questo e non si affronterà questo modo vergognoso e dittatoriale di togliere i diritti, non potrá succedere nulla di seriamente positivo.
Giannino, da wachsen a erwachsen!!!!
Cari saluti.
Marco.
Con il massimo rispetto delle opinioni altrui, mi sembra che la posizione di Oscar e Anghela abbia una cosa che li accomuna: in mancanza di una sponda politica credibile che sostenga la necessità di tagliare il debito con cessioni di patrimonio pubblico e di aprire spazi per lo sviluppo diminuendo la spesa pubblica (senza toccare i servizi) tifiamo perchè i mercati coatringano i politici a fare quello che non vogliono. Meglio spendere 20 miliardi all’anno di interessi in più nei prossimi due anni se ció comporterà la necessità di tagliare strutturalmente
A spesa di 20 miliardi l’anno. Nel lungo termine avremmo comunque un guadagno di bilancio e uno stato più efficiente.
Io peró penso che la situazione sia vera,ente arrivata al limite, adesso c’è necessità di tassi piú sostenibili E di tagliare la spesa. È necessario che succedano entrambe le cose, l’opinione pubblica è assolutamente favorevole a ció. Se non c’è proposta politica al riguardo si crei la domanda perchè questa posizione sia fatta propria. Qualcuno avrá pure l’intelligenza di prendere questa bandiera in modo credibile e portarla avanti.
Caro Giannino, condivido il Suo articolo in tutto e per tutto. Quella del Sig. Angelo è anche la mia preoccupazione. Inoltre, anch’io mi auguro che dopo la Merkel ci sia un’altra Merkel, perché dei nostri politici tassa-e-spendi non c’è da fidarsi.
@Angelo
Monti ha potuto minacciare il veto perché l’Italia era pressoché tutta con lui. In passato, invece, quando un Governo accennava alla possibilità di far uso di tale diritto, veniva, da almeno mezza Penisola, tacciato di antieuropeismo…
Caro Giannino, concordo su molte delle analisi da te fatte in merito all’accordo strappato da Monti, che ritengo sostanzialmente un primo passo. Sono però stufo di vedere che non riusciamo a fare niente di concreto da soli, mentre con quattrosoldi ci stanno comprando il meglio dell’Itlaia per portarselo via. A sto punto meglio vendere il colosseo che un’azienda di calze. La vendita del patrimonio pubblico andava fatta quando i prezzi erano significativi ora si venda il minimo che serve e si punti invece alle riforme e poi ripresa la credibilità politica di un popolo non comunista le operazioni da fare possono essere tante e a parte , per non spaventare i benpensanti ingrassati a spese dello Stato ed i ladri che stanno ancora rovistando nel sacco , posso anche anticiparle. mz
Carissimo dott. Giannino, ho sempre avuto grande considerazione nella Sua persona, personalità, preparazione e modalità di approccio al mondo della comunicazione e catturare l’attenzione del pubblico. Ebbene a tutt’oggi sono in attesa di sapere chi è, cosa fà, che altri incarichi ha, cosa ha fatto in passato, ecc. ecc. il Vs presidente dell’IBL(istituto Bruno Leoni)?. Cioè il sen. Nicola Rossi? Vorrei ricordare un passaggio del Vangelo: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del prossimo ma guarda la trave nel Tuo”. Un proverbio ” Non c’è bella scarpa che diventi vecchia ciabatta!” o meglio “Sole che nasce ha più adoratori di quello che tramonta.” Domanda: quando le giovani intelligenze e professionalità entreranno nel mondo del governo della conoscenza? Aspetterò paziente la risposta!
Perfetto un aiuto alle banche,un governo di banchieri non poteva fare altro,”stato sempre più costoso e fatto da elementi non disposti a cedere un millimetrio di privilegi,lotta alla evasione concentrata solo sui piccoli(sono artigiano ne so’qualcosa)mercato ingessato,e voglio vedere da dove arriva la crescita quando si e’riusciti a bloccare interi comparti economici!!
io credo che il rag.Monti goda di ampia autorità dovuta sopratutto all’ignoranza di tanti politici – è sicuramente molto autorevole e conoscitore degli intrighi finanziari , ma di economia reale , come tutti i direttori di banca ,ne mastica poco – dove va lo stato a prendere soldi se le aziende chiudono , e chi le paga le cassaintegrazioni ? Se non togliamo le pastoie burocratiche e non costringiamo le banche ad investire in titoli se non in proporzione agli investimenti in aziende e privati , secondo me , non ne caviamo le gambe…..auguri a tutti noi
Io capisco poco di economia, ma quello che dice Giannino mi e’ sempre chiaro. Il che non e’ un merito da poco, per Giannino beninteso ! Insomma io sono una sua fan; per questo ho sottoscritto la petizione che chiede a Giannino di scendere in politica. Ppi mi e’ sorto un dubbio, ma Giannino sa dell’esistenza di questa petizione e soprattutto e’ d’accordo ? Mi piacerebbe avere una risposta. E tanto che ci sono faccio un’altra domanda: che ne pensa Giannino del Tea Party ? Mi riferisco al movimento italiano che fa capo a Giacomo Zucco, cui mi sono avvicinata principalmente per i noIMU day. Ribadendo che non capisco molto di economia, faccio una domanda ingenua: l’ESM non rischia di vanificare qualsiasi altro provvedimento abbia potuto ottenere Monti dal vertice dei giorni scorsi ?
Spero che arrivi un virus che attacchi il cervello e che renda impotenti tutti questi soloni della finanza e della politica che fanno solo danni alla gente che lavora e vive del proprio lavoro
E anche Monti andrà a rendere omaggio al dio pallone, con grande gaudio degli italiani drogati. Beati i popoli che non hanno bisogno di Ballottelli per sintirsi qualcuno.
Ricapitoliamo
Il governo deve salvare le banche perchè sono quelle che lo finanziano attraverso l’acquisto dei titoli pubblici.
La remunerazione del capitale è stata per anni eguale a zero, era chiaro che non poteva durare cosi.
Quindi non esiste che le banche siano nemiche , sono solo delle società che fino a due anni fa avevavo in cassa titoli giudicati sicuri , ora gli stessi titoli non li vuole nessuno, oppure chi li compra vuole interessi maggiori o meglio sarebbe dire normali, visto che negli anni 80 gli interessi erano a due cifre. Anche il valore degli immobili è quasi del tutto virtuale , perchè se nessuno compra il valore è solo potenziale ma non reale. E in una situazione in cui la ricchezza diminuisce ci saranno parecchie costruzioni che semplicemente andranno demolite.
Che cosa farà dopo il salva spead la Germania ?
Ci sono più scenari i più dolorosi per noi è che la Germania faccia economicamnete quello che che non è riuscito al terzo reich, oppure preferire uscire dall’Euro facendo una specie di NAFTA lasciandoci al nostro UNASUR. Per chi interessa approfondire http://www.ilfoglio.it/soloqui/14034
Se davvero ci fossero 120 miliardi a disposizione dovrebbero pagare una parte dei debiti e abbassare le tasse di conseguenza. Come se ci fossero veramente stati gli 80 miliardi di Passera – peratro inquisito per frode fiscale- lo stato Italiano poteva pagare le aziende che stanno fallendo a perché non ricevono gli oltre 100 miliardi che lo stato Italiano deve loro. Se ci fossero i miliardi che servono per acquisti massici di titoli del debito pubblico sul mercato secondario per abbassare gli spread di Italia e Spagna, potrebbero invece utilizzarli per ripagare i debiti di questi stati e gli spread scenderebbero comunque. La verità? Mina direbbe “parole parole parole”, ma non d’amor. I giornalisti, poi, mai che facessero domande vere: tipo: scusi ma se tutti sono super indebitati e non si riesce ad abbattere il debito pubblico, da dove vengono i soldi che voi sostenete di avere per “la crescita”‘? Chi li mette questi soldi? L’Italia? La Germania? chi? Quando la smetteremo di farci prendere in giro da 4 buffoni incompetenti travestiti da “professori”?
La vittoria di Monti è quella di aver convinto l’europa che noi il nostro dovere lo abbiamo fatto e che i conti sono a posto. Tuttavia, siccome il problema è stato affrontato con aumento delle imposte che stanno uccidendo l’economia italiana e non con tagli alla spesa, la profonda recessione della nostra economia porterà ad una diminuzione del gettito fiscale e a quel punto la bugia del clown Monti verrà fuori e l’Italia perderà ulteriormente credibilità: “vedi questi Italiani, non puoi fidarti nemmeno quando sembrano persone serie”!
Secondo me contate troppo su Oscar Giannino. Cominciate a rendervi conto che da solo non potra fare tutto e datevi da fare!
Concordo, se era cosi semplice….., è solo un passo che ci mette nelle condizioni di ripartire, ma l’Italia ripartirà?????….credo di no, l’Italia in economia è un paese COMUNISTA.
@Luca 78
Comunista senza i benefici del comunismo. Direi piuttosto feudale: i signori, pochi, che requisiscono tutto a chi produce e non ha alcun diritto.
Noi fummo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi. Raccolgaci un’unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l’ora suonò……Son giunchi che piegano le spade vendute: già l’Aquila d’Austria le penne ha perdute.
Ai Cari Signori che asseriscono che la spesa non è stata ridotta. Sappiate che noi sanguisughe dei gioiellieri da 13000 euro di reddito annuo o dei cumenda con porsc che dichiarano meno del loro tornitore, noi, ripeto, i tagli li stiamo vedendo sotto forma di blocco del turn over per cui dal mese prossimo chi avrà la colite in provincia di XYZ troverà un unico medico (per due mesi) che gli farà il clisterino. Speriamo che stanco come una mucca non si dimentichi di cambiarlo. Nonostante ciò saremo li, a fare il nostro DOVERE, certi, peraltro, che passata la buriana ricomincerete a prenderci per i fondelli, pardon per il culo. Cordiali saluti.
@freedom
@Francesco
Ma qualcuno pensa che il MPS sia stata una banca privata ? era gestita dal PCI – pds-ds-pd da decenni , sia direttamente che tramite Regione, Provincia, Comune di Siena . Vedrete che i grandi critici sinistri contro gli aiuti alle banche in questo caso staranno ben zitti , compresi quelli di questo blog.
Mi sa indicare i ” meriti ” del comunismo ?
Il problema come dicevo qualche post fa, è la crescita; senza crescita niente riduzione del debito sul PIL, ma sua crescita, in presenza di decrescita. E l’ effetto della crescita del rapporto debito PIL, su un Debito sopra il 100% del PIL, è marginalmente più oneroso che in caso di rapporto abbondantemente sotto il 100%.
Se i debiti sovrani dei PIIGSF, ammontano a 5.800 MLD di $ pari al 105% sul PIL cumulato, per portare quel 105% almeno al 70% sul PIL, occorre ridurre i 5800 MLD a 3850 MLD di $ cioè occorre ridurre di circa 2000 MLD di $ i debiti dei paesi che non crescono, o cresceranno molto poco ma che addirittura recedono ed allora forse così, sarà possibile ritornare in equilibrio con i relativi conti pubblici.
Noi come dicevo siamo messi peggio di tutti sotto questo punto di vista, e soprattutto abbiamo una pressione fiscale più alta di circa 10 punti rispetto agli altri paesie urodeboli ed è per questo motivo, che le misure ottenute da Monti, anche se da encomiare, sono acqua fresca, e non risolveranno né il prblema della crescita, nostra ed altrui, né i problemi di competitività all’ interno dell’ area euro; e la Culona nemmeno è contenta, figuriamoci!
@Giordano
A voi lo stipendio lo pagano gli imprenditori che producono ricchezza e che pagano le tasse, perché sennò stareste già in mezzo alla strada, dal momento che non producete nulla. Anzi, Le provincie servono solo a mettere ii bastoni in mezzo alle ruote con inutile burocrazia che succhia ulteriori risorse alle aziende, che potrebbero invece investire per lo sviluppo.
@Giordano
Premesso che gli evasori ci sono (e come se ci sono) occorrerebbe evitare di cadere in queste semplificazioni. Capisco che è difficile uscire da certi stereotipi, ma occorrerebbe provarci. Ci provo con un paradosso (ma non tanto) Un pazzo che si è messo in testa di vendere cornici d’argento in un paesino di duemila abitanti credo sia tecnicamente un gioielliere. Naturalmente la gente va tutta nella cittadina accanto. Lì di gioiellerie ce ne sono una decina, hanno prezzi più concorrenziali, e sopratutto hanno scelta… Dopo un paio d’anni il povero “gioielliere” si ritrova con tutta roba vecchia, passata di moda (magari non aveva avuto neanche gusto nello sceglierla) e le tasse da pagare. Deve mettersi al minimo degli studi di settore, dichiara tredicimila euro e magari neanche li ha non guadagnati, ma nemmeno incassati. Se poi pensiamo che il 50% delle attività chiudono nei primi anni di esercizio, e che il reddito si divide (giustamente) per il numero dei componenti dell’impresa familiare, questi tredicimila euro non sono più così incredibili. Naturalmente occorre avere la sensibilità e la generosità per immedesimarsi nei problemi degli altri, che molto spesso se la passano molto peggio di quel che superficialmente possiamo giudicare.
Abbiamo patrioti da calciobalilla a nastro W l’Itaglia . La festa durerà una settimana se tutto va bene , se va male molto meno .
In ogni caso per restare in ambito calcistico .Monti ha avuto la sua bella vittoria di Pirlo ! Tutti felici e contententi col pallone tra i denti .
roberto.manzoni@fastwebnet.it
Non se ne può più di questi statali che si atteggiano a povere vittime di tagli spietati. Quali tagli? Lo 0,5% tu lo chiami taglio? Io lo chiamo presa per i fondelli. Non se ne può più di questi statali che vengono in questo sito a denunciare con toni risentiti una presunta campagna d’odio nei loro confronti. No, no è odio: è realismo. La realtà è che negli uffici pubblici si lavora il meno possibile. Qualunque cittadino ha modo di accorgersene. La realtà è che sono proprio le immense mandrie di impiegati statali a devastare le praterie dell’economia nazionale. All’origine della ricchezza di una nazione, parafrasando Smith, c’è la libera impresa e il mercato; all’origine della distruzione delle ricchezze c’è l’impiego pubblico. Impiego improduttivo per definizione. So di persone che in certi comuni del sud sono assunte come “timbratori”.
Preferisco che i soldi rimangano in tasca ai gioiellieri e ai cumenda piuttosto che darli ai fannulloni di stato. Almeno i gioiellieri e i cumenda i loro soldi o li investono in maniera produttiva o, male che vada, ci alimentano la domanda aggregata. Invece, dare i soldi ai fannulloni equivale a brucialri in un inceneritore. L’ideale sarebbe che i fannulloni la piantassero di fare i fannulloni e si cercassero un lavoro vero. Definizione di lavoro vero: lavoro soggetto al benefico influsso del mercato. Questo benefico influsso ti impedisce di fare il fannullone. Se fai il fannullone, vai fuori mercato e muori di fame. Invece, in un posto di lavoro pubblico non hai una sola ragione per rimboccarti le maniche e lavorare sul serio, perché la pappa a fine mese ti arriva anche se guardi siti porno dalla mattina alla sera. I primi ad essere danneggiati sono i pochi che nel settore pubblico lavorano sul serio. Essi infatti non vedono i loro meriti ricompensati, dal momento che nel pubblico se lavori tanto o se non lavori affatti ricevi sempre lo steso stipendio. Se questi onesti lavoratori lavorassero in un posto di lavoro privato, soggetto al benefico influsso del mercato, i loro meriti sarebbero ricompensati: nel mercato chi lavora meglio guadagna meglio.
Ma che le dico a fare queste cose? Adesso verrà il solito statale a dirmi che sono una ricca borghese sfruttatrice del proletariato, ladra di plusavalore, evasore con la porsche che toglie il pane di bocca ai poveri statali eccetera.
Lei non è una ricca borghese che sfrutta il proletariato, ma semplicemente una che spara stupidaggini senza nemmeno rendersi conto che le sta dicendo! Lei straparla e spara sentenze razziste e per questo stupide oltre che inutili, nel senso che sono fine a se stesse e che non cambiano alcunchè, non danno alcun contributo ad una seria discussione che voglia migliorare il comparto pubblico, oltre che dare una pessima immagine della sua persona. Io conosco molti impiegati e funzionari dello stato immensamente più preparati degli equivalenti dei settori privati e che lavorano onestamente, instancabilmente e che sono sottopagati, mentre conosco molti liberi professionisti che sono disonesti ed impreparati, soprattutto in categorie come quelle dei commercialisti e degli avvocati(settore particolarmente gravato da improfessionalità), nonchè dei comparti della medicina e molti commercianti che non fanno bene il loro mestiere, ed io vengo da una famiglia che da intere generazioni opera nel commercio di beni di largo consumo, come molti gioiellieri che non chiudono solo perchè evadono o addirittura fanno operazioni poco pulite. Non mi sognerei però nemmeno per un momento di definire tali categorie come mangiapane a tradimento o ladre. Generalizzare è sempre una cosa molto stupida, se lo ricordi.
Stavolta mi sono speso per rispondere alle sue stupidaggini, ma non abusi della mia pazienza con ulteriori idiozie. @Giovanna Jacob
il problema rimane sempre lo stesso, ed è sempre presente come su questo blog in alto a destra in bella evidenza come è giusto che sia….il nostro debito pubblico, che invece di diminuire continua ad aumentare. Quello che mi fa più inbestialire è che i politici invece di pensare a cambiare, a risolvere i casini che hanno fatto, pensano alla partita vinta con la germania…addirittura la lega dice che ballotelli è un padano…e anche una parte del popolo riesce a fare sciopero nella fiat per vedere la partita..ma ci siamo o no…e purtroppo ha ragione oscar, se segui i principali giornali ti vengono a dire che il problema è la germania che non vuole cedere i soldi, siamo un popolo incredibile piuttosto di ammettere i propri errori siamo capaci di tutto..io ho 26 anni e sono molto incazzato con questo stato che invece di aiutarmi mi tassa e mi ritassa..e per giunta il debito continua ad aumentare..ma questo belin di debito lo vogliamo abbattere o no…il problema viene principalmente da li…è inutile secondo me che prendiamo accordi anti spread se non cerchiamo di ridurre il debito…quello che mi chiedo è se lo vogliamo davvero o no…perchè monti non mette in atto delle strategie? perchè non c’è nessun politico di destra o sinistra che ne parla?
GIOVANNA
Sono un milione, un milione, sui 4 milioni totali.
Basta licenziarne un milione, ben inteso non sul lastrico, ma che si trovino un lavoro produttivo e con i soldi risparmiati in 5 anni abbattiamo il debito.
Un milione di persone.
Brava che hai il coraggio di dirlo, perchè in Italia i politici non ne parlano perchè quel milione rappresenta 5-6 milioni di voti e sai com’è forse solo io e te non abbiamo statali in famiglia.
Troppo scorretto, troppo pericoloso parlarne. Neanche Giannino si azzarda….
@Alberto
Se ci sono statali così bravi e preparati vadano a lavorare nel privato, lì vedranno riconsociuti i loro meriti. Chissa perché, invece, non conosco nemmeno uno statale -e ne conosco tanti visto che vivo a Roma – che invece passi al privato. Forse che: a. nessuno se li prende. b. se proprio qualcuno se li prendesse guadagnerebbero di meno e lavorerebbero di più. E triste ma è così, se quello che lei dice è vero mi presenti uno, dico uno, dipendente pubblico che è passato al privato. Poi, per definizione, gli statali NON PRODUCONO alcuna ricchezza. Produce il privato e con i suoi proventi -tasse- paga il pubblico. Che se il pubblico producesse qualcosa l’URSS sarebbe diventata la prima economia al mondo, e invece è crollata miseramente. I privilegi del settore pubblico in Italia non hanno eguali al mondo e sono innaccettabili. Se un privato lavora male, chiude e va per stracci, un dipendente pubblico che lavora bene è una primula rossa.
@ Alberto:
sia lei a non abusare della mia pazienza. Le parole rabbiose che lei dice mi fanno capiore che ho colpito nel segno, come ha capito il signor Ma vai vai. Lei abusa della mia pazienza perché non ha letto bene l mio commento, Infatti io per prima ho detto che nel settore pubblico ci sono anche delle brave persone, e ho detto che queste persone, purtroppo, non solo non vengono ricompensate ma subiscono l’umiliazione di avere dei colleghi fannulloni che guadagnano esattamente come loro. Citazione testuale:
“Invece, in un posto di lavoro pubblico non hai una sola ragione per rimboccarti le maniche e lavorare sul serio, perché la pappa a fine mese ti arriva anche se guardi siti porno dalla mattina alla sera. I primi ad essere danneggiati sono i pochi che nel settore pubblico lavorano sul serio. Essi infatti non vedono i loro meriti ricompensati, dal momento che nel pubblico se lavori tanto o se non lavori affatti ricevi sempre lo steso stipendio. Se questi onesti lavoratori lavorassero in un posto di lavoro privato, soggetto al benefico influsso del mercato, i loro meriti sarebbero ricompensati: nel mercato chi lavora meglio guadagna meglio”.
E che ci siano anche liberi professioniti e commercianti incapaci e disonesti, va da sé, non è mia intenzione negarlo. Solo che il commerciante o il libero professionista incapace e ladro viene punito dal mercato, perché nessun consumatore è così stupido da andare da un ladro incapace quando può andare da uno bravo e onesto. Invece, l’impiegato statale incapace e disonesto ha la pappa pronta alla fine del mese.
Io posso dirlo perché non faccio politica:
I DIPENDENTI PUBBLICI NON CREANO RICCHEZZE MA LE DISTRUGGONO SOLTANTO.
MANDIAMOLI A LAVORARE E LA CRISI PASSERA’ IN FRETTA.
Guardi mi faccia avere la sua mail e gliene presento quanti ne vuole da Palermo ad Aosta, visto che per lavoro ho avuto rapporti con il pubblico. Perchè dovrebbero lavorare nel privato poi, lo sa solo lei, a me sta benissimo che lavorino nel pubblico, come ad esempio il mio nefrologo o il capo dell’ ufficio tecnico del mio comune. Ma si rende conto delle idiozie che scrive anche lei? Non credo assolutamente che lei abbia contezza della cosa, ma è una questione che nulla ha a che fare con la critica al settore pubblico. @Francesco
Il punto è che a chi lavora per lo stato in Italia sfugge il significato di base del loro lavoro – che è ben espresso dal termine inglese per impiegato pubblico: civil servant- sono pagati con i soldi di chi paga le tasse -quindi con la ricchezza prodotta da altri, non da loro – per servire il cittadino, per darci indietro dei servizi. E invece in Italia, malgrado ci sia la pressione fiscale reale più alta al mondo – ci sono dei servizi pubblici da terzo mondo. Quindi in Italia vi è una situazione dove il prelievo sul privato è ai vertici delle classifiche mondiali e i servizi che vengono resi in cambio sono tra i peggiori. Allora questo è il punto principale, questo è il motivo per cui oggi chi lavora per il pubblico è un NEMICO DI CLASSE: ha i privilegi e nulla dà in cambio ed è mantenuto da altri. In Italia più che in qualunque altra parte del mondo. Ho amici svedesi che sono venuti a vivere in Italia ed erano sinceramente scioccati per il fatto che di fronte ad un prelievo fiscale del genere tutto si dovesse pagare: asili, libri per la scuola, medici per i bambini ecc. Sì, perchè in Svezia ed in Danimarca, a fronte di un prelievo fiscale reale ormai inferiore a quello Italiano, anche se di poco, per i figli non devi tirare fuori un euro: asili nido fino alle 8 di sera gratis, libri per la scuola gratis, addirittura dentisti gratis o a prezzi simbolici in alcuni casi (10 Euro). Questo è il cancro dell’Italia e io penso che il pubblico, come sistema, non abbia scusanti.