Potrà sembrare una questione di poco conto, ma sono piccole storie come questa che rendono il senso e la misura di un paese vocato all’autodistruzione. Per farla breve, domani mattina a Viterbo inizierà la distruzione di alcuni appezzamenti dell’azienda agraria dell’Università della Tuscia, sui quali erano stati piantati olivi, ciliegi e kiwi transgenici. La ricerca in campo aperto era stata regolarmente autorizzata nel 1999 per una durata di dieci anni, e allo scadere il prof. Eddo Rugini, che ha condotto le sperimentazioni, ha chiesto una proroga, per fare in modo che le piante avessero il tempo di crescere e di mostrare risultati apprezzabili. Si tratta di piante resistenti ad alcuni agenti patogeni, che potrebbero permettere una riduzione del rilascio di pesticidi nell’ambiente, e dei costi per le imprese agricole.
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Giordano Masini ambiente Burocrazia, ogm, ricerca, scienza, università
È alla fine è stato il turno della Spagna. Avanti il prossimo! E il prossimo molto probabilmente sarà quel paese con il debito al 120 per cento del proprio PIL e che ha visto il primo trimestre dell’anno contrarsi dell’0,8 per cento.
Dati pessimi per l’economia italiana.
Lo dicevamo nelle settimane scorse che la Spagna avrebbe dovuto chiedere un salvataggio. Nonostante Mariano Rajoy dica che il salvataggio è da chiamarsi in altro modo, i 100 miliardi di euro prestati dall’Unione Europea alla Spagna è un salvataggio in piena regola. Prosegui la lettura…
Andrea Giuricin Spagna Bankia, Grecia, Italia, Rajoy, Rato, rescate, salvataggio, Spagna, Spailout
di Niccolò Cusumano e Antonio Sileo
Le recenti nomine dei vertici dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali, in particolare quelli dei parlamentari, come si già scritto su questa pagina, sono state di vecchio, vecchissimo stampo e davvero hanno provocato tanto sconforto.
Il problema è così – brutalmente – sintetizzabile: la vicinanza o peggio, molto peggio, l’appartenenza alla politica, appaiono inversamente proporzionali alla competenza specifica – e specificamente prevista per legge oltre che raccomandata dal buon senso – richiesta per l’incarico che si andrà a ricoprire. Per inciso, naturalmente, proprio in ragione dell’alto profilo, dell’elevatissima professionalità e dell’indipendenza richiesta i compensi sono piuttosto elevati.
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Antonio Sileo liberalizzazioni, partiti, referendum, tecnici politica