Commenti a: L’acqua e l’abuso del referendum. Di F. Bassanini /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/ diretto da Oscar Giannino Tue, 28 Jun 2011 21:01:51 +0200 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: alberto /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16582 alberto Wed, 22 Jun 2011 14:34:36 +0000 /?p=9246#comment-16582 Perche' che soluzioni ha pronte lei? Quelle che di certo assicurano posti ai politici trombati? Perche’ che soluzioni ha pronte lei? Quelle che di certo assicurano posti ai politici trombati?

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Di: Giorgio Pagano /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16349 Giorgio Pagano Wed, 15 Jun 2011 14:09:01 +0000 /?p=9246#comment-16349 Franco Bassanini prima di prendere la parola sui referendum dovrebbe spiegarci come ha fatto a distruggere le pubbliche amministrazioni italiane con un complesso di norme articolatissimo senza prima capire quale fosse la copertura amministrativa degli interventi legislativi. Una cosa sicuramente l'ha ottenuta: dare tanti soldi ai vertici della burocrazia senza ottenere nessun risultato. Poi sarà anche sbagliato il referendum sull'acqua ma lo scasso che lui ha provocato è certamente superiore a qualsiasi danno (improbabile) che il referendum sull'acqua potrà provocare. Franco Bassanini prima di prendere la parola sui referendum dovrebbe spiegarci come ha fatto a distruggere le pubbliche amministrazioni italiane con un complesso di norme articolatissimo senza prima capire quale fosse la copertura amministrativa degli interventi legislativi. Una cosa sicuramente l’ha ottenuta: dare tanti soldi ai vertici della burocrazia senza ottenere nessun risultato. Poi sarà anche sbagliato il referendum sull’acqua ma lo scasso che lui ha provocato è certamente superiore a qualsiasi danno (improbabile) che il referendum sull’acqua potrà provocare.

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Di: Gianni /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16156 Gianni Sun, 12 Jun 2011 18:41:23 +0000 /?p=9246#comment-16156 Difficile che si possa "perdere" l'ottanta per cento dell'acqua di un acquedotto... sai le pozzanghere! Facile invece che la si possa "sottrarre" senza passare attraverso la bolletta. D'altro canto se c'è qualche milione di case non accatastate (fantasma) va da sè che ci possano essere delle utenze idriche fantasma. Nella douce France l'acqua è gestita dall'Agence de l'eau, organizzazione pubblica che ha due divisioni: una per l'utenza domestica ed una per l'utenza industriale. Ag. Eau raccoglie la pecunia delle bollette e la reinveste negli acquedotti e nei depuratori. Prezzo dell'acqua domestica (Nord-Pas de Calais 1992): 7 FF il metro cubo (pari a 7x300 lire del 92, cioè 2100 lire a metro cubo). Oggi certamente più cara. Cari italiani, se volete l'acqua dovete pagarla, pubblica o privata che sia. E così i treni ad esempio: non ci si può lamentare che ci siano treni vecchi a Catania se da 40 anni non si paga il biglietto.. P.S. Chi pone quesiti in modo che appaiano diversi dalla realtà e stimolino il panico per indurre ad una risposta prefissata non è un politico, è un bugiardo. Cordialmente, o quasi! Difficile che si possa “perdere” l’ottanta per cento dell’acqua di un acquedotto… sai le pozzanghere! Facile invece che la si possa “sottrarre” senza passare attraverso la bolletta. D’altro canto se c’è qualche milione di case non accatastate (fantasma) va da sè che ci possano essere delle utenze idriche fantasma.

Nella douce France l’acqua è gestita dall’Agence de l’eau, organizzazione pubblica che ha due divisioni: una per l’utenza domestica ed una per l’utenza industriale.
Ag. Eau raccoglie la pecunia delle bollette e la reinveste negli acquedotti e nei depuratori.

Prezzo dell’acqua domestica (Nord-Pas de Calais 1992): 7 FF il metro cubo (pari a 7×300 lire del 92, cioè 2100 lire a metro cubo). Oggi certamente più cara.

Cari italiani, se volete l’acqua dovete pagarla, pubblica o privata che sia.
E così i treni ad esempio: non ci si può lamentare che ci siano treni vecchi a Catania se da 40 anni non si paga il biglietto..

P.S. Chi pone quesiti in modo che appaiano diversi dalla realtà e stimolino il panico per indurre ad una risposta prefissata non è un politico, è un bugiardo.

Cordialmente, o quasi!

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Di: Andrea /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16153 Andrea Sun, 12 Jun 2011 14:03:36 +0000 /?p=9246#comment-16153 <a href="#comment-16139" rel="nofollow">@Sergio</a> Concordo: la teoria che ispira questo blog è molto affascinante e quasi messianica nell'invocazione del mercato, ma molto teorica: sembra (ma dico: sembra) non si sappia come funziona concretamente la politica. Magari fossero solo chiacchiere da bar! Di certo non è solo in Italia che la politica funziona in questo modo, anzi direi che l'orizzonte a breve termine sia frequente nellao scontro politico, e per questo è importante che funzioni "il sistema" anziché affidarsi ai singoli attori, ma di certo da noi è particolarmente assente la categoria mentale del "civil servant". Comunque mi si lasci notare che in questo post si fa riferimento all'Agenzia Pubblica per l'Acqua come se fosse un ente già esistente e collaudato, mentre il problema principale è proprio che ancora non esiste, e non mi sembra che le sacrosante gare possano essere dare risultati soddisfacenti in assenza di questo importante organo di controllo. Comunque è già un miracolo che la detta Agenzia sia menzionata: nella maggior parte degli interventi sull'argomento la questione viene tranquillamente ignorata. @Sergio
Concordo: la teoria che ispira questo blog è molto affascinante e quasi messianica nell’invocazione del mercato, ma molto teorica: sembra (ma dico: sembra) non si sappia come funziona concretamente la politica. Magari fossero solo chiacchiere da bar! Di certo non è solo in Italia che la politica funziona in questo modo, anzi direi che l’orizzonte a breve termine sia frequente nellao scontro politico, e per questo è importante che funzioni “il sistema” anziché affidarsi ai singoli attori, ma di certo da noi è particolarmente assente la categoria mentale del “civil servant”.
Comunque mi si lasci notare che in questo post si fa riferimento all’Agenzia Pubblica per l’Acqua come se fosse un ente già esistente e collaudato, mentre il problema principale è proprio che ancora non esiste, e non mi sembra che le sacrosante gare possano essere dare risultati soddisfacenti in assenza di questo importante organo di controllo.
Comunque è già un miracolo che la detta Agenzia sia menzionata: nella maggior parte degli interventi sull’argomento la questione viene tranquillamente ignorata.

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Di: Giovanni Bravin /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16144 Giovanni Bravin Sun, 12 Jun 2011 05:55:56 +0000 /?p=9246#comment-16144 Sig. Bassanini: Gran parte dei quesiti referendari riguardano un singolo articolo e non la legge nella sua totalità. Già qui avrei da dire. Sui quesiti inerenti all'acqua, ipocriticamente, vengono nascosti altri temi importanti. La privatizzazione dell'acqua addosserebbe alle ditte private tutta le gestione e manutenzione inerente. Un bel colpo di spugna sulle municipalità, TUTTE, che hanno sperperato la risorsa idrica in questi anni. In varie percentuali, l'acqua è persa nella distribuzione, arrivando a percentuali altissime in provincia di Agrigento. Alcuni capipartito ci suggeriscono di non andare a votare. Questo loro comportamento è sbagliato, perchè loro devono andare alle urne, per dare il buon esempio e giustificare la paghetta che ricevono come parlamenteri. Ma evidentemente è meglio che tutti ci rechiamo a votare, quando si tratta di eleggerli ed assicurare loro un'entrata fissa. Ma i referendum non portano ed assegnano cadreghini! Anche per questo motivo, le opere pubbliche, fatte sotto terra (fognature, servizi idrici, etc.) portano pochissimi voti perché non si vedono, mentre palazzetti dello sport, piscine e quant'altro, sovradimensionate e molto spesso incompiute portano voti al politico di turno. Sig. Bassanini: Gran parte dei quesiti referendari riguardano un singolo articolo e non la legge nella sua totalità. Già qui avrei da dire. Sui quesiti inerenti all’acqua, ipocriticamente, vengono nascosti altri temi importanti. La privatizzazione dell’acqua addosserebbe alle ditte private tutta le gestione e manutenzione inerente. Un bel colpo di spugna sulle municipalità, TUTTE, che hanno sperperato la risorsa idrica in questi anni. In varie percentuali, l’acqua è persa nella distribuzione, arrivando a percentuali altissime in provincia di Agrigento. Alcuni capipartito ci suggeriscono di non andare a votare. Questo loro comportamento è sbagliato, perchè loro devono andare alle urne, per dare il buon esempio e giustificare la paghetta che ricevono come parlamenteri. Ma evidentemente è meglio che tutti ci rechiamo a votare, quando si tratta di eleggerli ed assicurare loro un’entrata fissa. Ma i referendum non portano ed assegnano cadreghini! Anche per questo motivo, le opere pubbliche, fatte sotto terra (fognature, servizi idrici, etc.) portano pochissimi voti perché non si vedono, mentre palazzetti dello sport, piscine e quant’altro, sovradimensionate e molto spesso incompiute portano voti al politico di turno.

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Di: Luciano Pontiroli /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16140 Luciano Pontiroli Sat, 11 Jun 2011 22:11:29 +0000 /?p=9246#comment-16140 <a href="#comment-16139" rel="nofollow">@Sergio</a> Ma chi sei? Franco Bassanini ci mette nome, cognome, reputazione,esperienza politica e scienza giuridica. Tu ci metti solo chiacchiere da bar, anche se credi di essere un progressista sei solo un qualunquista. @Sergio
Ma chi sei? Franco Bassanini ci mette nome, cognome, reputazione,esperienza politica e scienza giuridica. Tu ci metti solo chiacchiere da bar, anche se credi di essere un progressista sei solo un qualunquista.

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Di: Sergio /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16139 Sergio Sat, 11 Jun 2011 18:09:32 +0000 /?p=9246#comment-16139 Basta con questa litania delle gare per l'affidamento che risolvono ogni cosa. Le gare concrete, quelle che realmente hanno luogo nel nostro paese, sono ben altra cosa da questo meccanismo perfetto e virtuoso. Sicuramente l'esternalizzazione dei servizi è utile per risparmiare rispetto alla gestione diretta (in media) ma tutto il resto (la qualità del servizio, i benefici per gli utenti, ecc.) sono in larga parte balle. Mi piacciono analisi più ciniche non questa melassa ideologica Basta con questa litania delle gare per l’affidamento che risolvono ogni cosa. Le gare concrete, quelle che realmente hanno luogo nel nostro paese, sono ben altra cosa da questo meccanismo perfetto e virtuoso. Sicuramente l’esternalizzazione dei servizi è utile per risparmiare rispetto alla gestione diretta (in media) ma tutto il resto (la qualità del servizio, i benefici per gli utenti, ecc.) sono in larga parte balle.
Mi piacciono analisi più ciniche non questa melassa ideologica

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Di: goldberry /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16133 goldberry Sat, 11 Jun 2011 16:21:25 +0000 /?p=9246#comment-16133 A questo punto mi chiedo perchè non facciano un referendum per decurtare del 90% le retribuzioni dei parlamentari. Questo sì che attirerebbe un sacco di elettori. Altro che nucleare e acqua. A questo punto mi chiedo perchè non facciano un referendum per decurtare del 90% le retribuzioni dei parlamentari. Questo sì che attirerebbe un sacco di elettori. Altro che nucleare e acqua.

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Di: Andrea Chiari /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16132 Andrea Chiari Sat, 11 Jun 2011 15:57:43 +0000 /?p=9246#comment-16132 Possibile che in un contesto di dichiarato nascente federalismo queste regole le debba fissare a livello centrale lo stato? E se le Regioni, e gli enti locali, su questa materia si regolassero come vogliono, lasciando il giudizio delle scelte ai loro elettori? Sicuramente avremmo una pluralità di esperienze da valutare. Si parla di Parigi, di Berlino, se ho capito bene, ma queste sono grandi municipalità, non sono nazioni. Perchè mettere sempre della camicie di forza a un paese così grande e così vario? Possibile che in un contesto di dichiarato nascente federalismo queste regole le debba fissare a livello centrale lo stato? E se le Regioni, e gli enti locali, su questa materia si regolassero come vogliono, lasciando il giudizio delle scelte ai loro elettori? Sicuramente avremmo una pluralità di esperienze da valutare. Si parla di Parigi, di Berlino, se ho capito bene, ma queste sono grandi municipalità, non sono nazioni. Perchè mettere sempre della camicie di forza a un paese così grande e così vario?

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Di: idelbo /2011/06/11/lacqua-e-labuso-del-referendum-di-f-bassanini/comment-page-1/#comment-16130 idelbo Sat, 11 Jun 2011 15:19:46 +0000 /?p=9246#comment-16130 Bassanini lamenta il cattivo utilizzo di uno strumento democratico, perché può essere utilizzato dai partiti in modo improprio. Si è mai posto il problema, Bassanini, di come modificare uno strumento così importante, tanto da farlo diventare un qualcosa di positivo? NO. Basterebbe proporlo con il modello alla tedesca : basta un quorum del 25% e con una semplice vittoria o del "si" o del "no". In questo modo non si esorta la persone a disertare il voto ma entrambe le posizioni avranno, come logico, il totale interesse a far capire alla gente ( che non è ignorante!) le motivazioni. Sarà interesse delle parti cercare di convincere i titubanti ecc. In questo modo il sistema democratico diventa attivo, partecipante e vivace...poi vince la maggioranza...come sempre! La differenza con il nostro quorum e l'utilizzo all'italiana è che non è importante "spiegare" ma convincere le varie "fazioni" ad andare a votare semplificando, demagogicamente, gli argomenti trattati. Si badi che in Germani, con il quorum al 25% si raggiunge, tutte le volte, un elevata partecipazione degli aventi diritto al voto. Bassanini lamenta il cattivo utilizzo di uno strumento democratico, perché può essere utilizzato dai partiti in modo improprio. Si è mai posto il problema, Bassanini, di come modificare uno strumento così importante, tanto da farlo diventare un qualcosa di positivo? NO. Basterebbe proporlo con il modello alla tedesca : basta un quorum del 25% e con una semplice vittoria o del “si” o del “no”. In questo modo non si esorta la persone a disertare il voto ma entrambe le posizioni avranno, come logico, il totale interesse a far capire alla gente ( che non è ignorante!) le motivazioni. Sarà interesse delle parti cercare di convincere i titubanti ecc. In questo modo il sistema democratico diventa attivo, partecipante e vivace…poi vince la maggioranza…come sempre! La differenza con il nostro quorum e l’utilizzo all’italiana è che non è importante “spiegare” ma convincere le varie “fazioni” ad andare a votare semplificando, demagogicamente, gli argomenti trattati. Si badi che in Germani, con il quorum al 25% si raggiunge, tutte le volte, un elevata partecipazione degli aventi diritto al voto.

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