Commenti a: Modesta proposta fiscale /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/ diretto da Oscar Giannino Mon, 27 Dec 2010 10:36:49 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Di: Ballatore Benedetto /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11282 Ballatore Benedetto Sun, 26 Dec 2010 18:23:36 +0000 /?p=7885#comment-11282 Sono assolutamente daccordo con lei, se mai si dovesse ipotizzare una siffatta proposta fiscale non esiterei a scendere in piazza. Naturalmente, concordo pienamente con lei sull'altra ipotesi di riforma fiscale e cioè l'abbattimento in 5 anni dell' aliquota fiscale al 20%, sia delle persone fisiche che giuridiche con una patrimoniale che servirebbe ad evitare inizialmente lo shock dei minori introiti aspettando al riemersione del nero. A questo punto la domanda sorge spontanea perchè non si candida? Sono assolutamente daccordo con lei, se mai si dovesse ipotizzare una siffatta proposta fiscale non esiterei a scendere in piazza. Naturalmente, concordo pienamente con lei sull’altra ipotesi di riforma fiscale e cioè l’abbattimento in 5 anni dell’ aliquota fiscale al 20%, sia delle persone fisiche che giuridiche con una patrimoniale che servirebbe ad evitare inizialmente lo shock dei minori introiti aspettando al riemersione del nero.
A questo punto la domanda sorge spontanea perchè non si candida?

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Di: Massimiliano /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11281 Massimiliano Sun, 26 Dec 2010 15:50:09 +0000 /?p=7885#comment-11281 lo voto... voto qualsiasi proposta che cerchi di modificare l'attuale andazzo del piangere = più debito = più tasse. Mi spiace vedere in piazza ragazzi che protestano per "il diritto allo studio" e non per pretendere un cambiamento dell'attuale andazzo. Faccio parte delle 9 milioni di persone che non solo si ritrovano con contratti ballerini ma son anche tartassate per mantenere un sistema sociale del quale non ne beneficeranno mai appieno. Mi stupisco che la mia generazione (tra i trenta e i quaranta), ma anche quella che segue, non si sia ancora resa conto che per noi i benefit sociali e pensionistici goduti dai nostri cari genitori saranno solo un sogno. La cosa che tuttavia più mi fa arrabbiare è che oltre ad essere oppressi fiscalmente (oscar è orrendo vivere in un paese dove lo stato decide, lui, a priori, a tavolino, quanto una persona debba almeno guadagnare -studi di settore- e quindi versare in imposte. così com'è orrendo che tocchi al cittadino mostrare che fiscalmente ha la coscienza pulita ove putacaso l'agenzia delle entrate decidesse che una persona debba pagare di più) dicevo che la cosa che più m'infastidisce è che lo stato oltre a chiedere tanti soldi non favorisca neppure quella "società libera" di hayacchiana memoria; insomma, pretende soldi, mi lascia con contratti ballerini e senza protezioni future e aggravante non m'aiuta neppure se decidessi di far da me, d'intraprendere. Ci siamo ridotti ad uno squallore... la gente va in piazza per pretenderea soldi per il diritto allo studio, protesta perchè i muri a Pompei cadono, protesta perchè la sanità necessita di più fondi, protesta perchè servono più soldi per produrre "filmetti" da mandare in televisione. risultato? ci ritroveremo a pagare il conto con una bella patrimoniale e con la beffa che mi si ostacola pure se decidessi di fare tutto da me! ps: la thatcher per dare una sveglia al regno unito l'ha purgato per bene (gente in strada a far la fame per darsi una sveglia. Nel primo mandato per abbassare l'inflazione ha reso caro il denaro, ha chiuso fabbriche inutili provocando un crollo del PIL e un innalzamento della disoccupazione) solo dopo tante lacrime (e sangue) gl'inglesi hanno iniziato a beneficiarne... ringraziandola ancora oggi! da noi? meglio non far piangere nessuno... lo voto… voto qualsiasi proposta che cerchi di modificare l’attuale andazzo del piangere = più debito = più tasse. Mi spiace vedere in piazza ragazzi che protestano per “il diritto allo studio” e non per pretendere un cambiamento dell’attuale andazzo. Faccio parte delle 9 milioni di persone che non solo si ritrovano con contratti ballerini ma son anche tartassate per mantenere un sistema sociale del quale non ne beneficeranno mai appieno. Mi stupisco che la mia generazione (tra i trenta e i quaranta), ma anche quella che segue, non si sia ancora resa conto che per noi i benefit sociali e pensionistici goduti dai nostri cari genitori saranno solo un sogno. La cosa che tuttavia più mi fa arrabbiare è che oltre ad essere oppressi fiscalmente (oscar è orrendo vivere in un paese dove lo stato decide, lui, a priori, a tavolino, quanto una persona debba almeno guadagnare -studi di settore- e quindi versare in imposte. così com’è orrendo che tocchi al cittadino mostrare che fiscalmente ha la coscienza pulita ove putacaso l’agenzia delle entrate decidesse che una persona debba pagare di più) dicevo che la cosa che più m’infastidisce è che lo stato oltre a chiedere tanti soldi non favorisca neppure quella “società libera” di hayacchiana memoria; insomma, pretende soldi, mi lascia con contratti ballerini e senza protezioni future e aggravante non m’aiuta neppure se decidessi di far da me, d’intraprendere. Ci siamo ridotti ad uno squallore… la gente va in piazza per pretenderea soldi per il diritto allo studio, protesta perchè i muri a Pompei cadono, protesta perchè la sanità necessita di più fondi, protesta perchè servono più soldi per produrre “filmetti” da mandare in televisione. risultato? ci ritroveremo a pagare il conto con una bella patrimoniale e con la beffa che mi si ostacola pure se decidessi di fare tutto da me!

ps: la thatcher per dare una sveglia al regno unito l’ha purgato per bene (gente in strada a far la fame per darsi una sveglia. Nel primo mandato per abbassare l’inflazione ha reso caro il denaro, ha chiuso fabbriche inutili provocando un crollo del PIL e un innalzamento della disoccupazione) solo dopo tante lacrime (e sangue) gl’inglesi hanno iniziato a beneficiarne… ringraziandola ancora oggi! da noi? meglio non far piangere nessuno…

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Di: Lepierre /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11272 Lepierre Sat, 25 Dec 2010 16:15:21 +0000 /?p=7885#comment-11272 Scusate la mia ignoranza in materia, ma io sono convinto che l'abbassamento delle aliquote e il calo del sommerso potrebbero andare a braccetto. Spiego come: 1. Creazione di 2 aliquote uniche: il 20% per i dipendenti e il 25% per gli autonomi (per il semplice fatto che hanno talvolta una via più facile e addirittura un po’ obbligata verso l’evasione, ma questo lo riprenderei poi in un ulteriore post per evitare andare off-topic). 2. Agganciamento (tramite una semplice addizione) del valore percentuale di evasione\pil alla propria aliquota. 3. Data per certa l’esistenza dell'evasione impossibile da rimuovere, quella fisiologica (anche su questo non voglio uscire dal tema ma se ne può parlare), la cifra di evasione non viene sommata in pieno all’aliquota ma ridotta con un moltiplicatore: 0,6 per lavoro dipendente e 0,7 per lavoro autonomo. ESEMPIO: se ho un guadagno netto di 20000 euro e sono dipendente ne do un quarto allo stato (cifra ragionevole) ma per "punizione" ne devo anche versare un'ulteriore quota, con l'evasione che supponiamo dati stat al 30% mi risulterà: 25 + (30*0,6) = 43% = 8600 euro. Se poi fosse per me abolirei ogni tipo di sgravio, scaricamento, detassazione e no-tax area: se guadagno 100 ne do un quinto (o un quarto) allo stato, anche fossero 100 euro in un anno! Questo perchè dalla mia esperienza quotidiana queste misure sono fonte di grande evasione “legalizzata” (ma questo credo sia dovuto alla mia già citata ignoranza economica). Come si può notare la cifra in realtà è molto simile alla tassazione attuale, ma potrebbe spingere qualcuno a fare un po’ meno “nero”. Inoltre metterebbe ogni governante in posizione di “buono” perché le aliquote sono basse, ma di esattore involontario per colpa del sommerso. In fin dei conti tutti sanno che le tasse sono alte per colpa dell’evasione ma molti piccoli imprenditori non credono affatto che con il calo dell’evasione calerebbero le imposte (nemmeno io ci credo). Questo renderebbe invece il meccanismo AUTOMATICO. Che ne pensate? Scusate la mia ignoranza in materia, ma io sono convinto che l’abbassamento delle aliquote e il calo del sommerso potrebbero andare a braccetto. Spiego come:

1. Creazione di 2 aliquote uniche: il 20% per i dipendenti e il 25% per gli autonomi (per il semplice fatto che hanno talvolta una via più facile e addirittura un po’ obbligata verso l’evasione, ma questo lo riprenderei poi in un ulteriore post per evitare andare off-topic).

2. Agganciamento (tramite una semplice addizione) del valore percentuale di evasione\pil alla propria aliquota.

3. Data per certa l’esistenza dell’evasione impossibile da rimuovere, quella fisiologica (anche su questo non voglio uscire dal tema ma se ne può parlare), la cifra di evasione non viene sommata in pieno all’aliquota ma ridotta con un moltiplicatore: 0,6 per lavoro dipendente e 0,7 per lavoro autonomo.

ESEMPIO: se ho un guadagno netto di 20000 euro e sono dipendente ne do un quarto allo stato (cifra ragionevole) ma per “punizione” ne devo anche versare un’ulteriore quota, con l’evasione che supponiamo dati stat al 30% mi risulterà: 25 + (30*0,6) = 43% = 8600 euro.

Se poi fosse per me abolirei ogni tipo di sgravio, scaricamento, detassazione e no-tax area: se guadagno 100 ne do un quinto (o un quarto) allo stato, anche fossero 100 euro in un anno!
Questo perchè dalla mia esperienza quotidiana queste misure sono fonte di grande evasione “legalizzata” (ma questo credo sia dovuto alla mia già citata ignoranza economica).

Come si può notare la cifra in realtà è molto simile alla tassazione attuale, ma potrebbe spingere qualcuno a fare un po’ meno “nero”. Inoltre metterebbe ogni governante in posizione di “buono” perché le aliquote sono basse, ma di esattore involontario per colpa del sommerso.
In fin dei conti tutti sanno che le tasse sono alte per colpa dell’evasione ma molti piccoli imprenditori non credono affatto che con il calo dell’evasione calerebbero le imposte (nemmeno io ci credo). Questo renderebbe invece il meccanismo AUTOMATICO.

Che ne pensate?

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Di: vittorio silvestrini /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11267 vittorio silvestrini Sat, 25 Dec 2010 08:03:15 +0000 /?p=7885#comment-11267 Sono d'accordo con il Sig. Spina che ha fatto le proposte di soppressione di province, ecc. io a queste aggiungerei togliere a tutti i parlamentari e consiglieri regionali le pensioni, quando finiscono il loro mandato vanno a casa e ritornano a fare il loro lavoro se ce l'hanno e se no sono fatti loro; basta di mantenere a vita una classe politica sia di destra che di sinistra. Andate a vedere regione per regione quello che prendono i consiglieri regionali quando lasciano il loro posto, è una vergogna! Un'altra cosa è possibile che esistano dei comuni di 5000/7000 abitanti con relativi sindaci, assessori, consiglieri? Sono allergico alle imposte, tasse, patrimoniale ecc....perchè non risolvono il problema di una classe politica che ha dilapidato nel tempo la ricchezza del nostro paese. Sono d’accordo con il Sig. Spina che ha fatto le proposte di soppressione di province, ecc. io a queste aggiungerei togliere a tutti i parlamentari e consiglieri regionali le pensioni, quando finiscono il loro mandato vanno a casa e ritornano a fare il loro lavoro se ce l’hanno e se no sono fatti loro; basta di mantenere a vita una classe politica sia di destra che di sinistra. Andate a vedere regione per regione quello che prendono i consiglieri regionali quando lasciano il loro posto, è una vergogna!
Un’altra cosa è possibile che esistano dei comuni di 5000/7000 abitanti con relativi sindaci, assessori, consiglieri?
Sono allergico alle imposte, tasse, patrimoniale ecc….perchè non risolvono il problema di una classe politica che ha dilapidato nel tempo la ricchezza del nostro paese.

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Di: Claudio Tolomeo /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11263 Claudio Tolomeo Fri, 24 Dec 2010 22:54:42 +0000 /?p=7885#comment-11263 Ripropongo qui alcune riflessioni gia' fatte un mese fa su un altro post che trattava della questione del debito pubblico italiano. Non intendo espormi in ricette per la riduzione del debito e mi limito a formulare alcune considerazioni di puro e semplice, per quanto scomodo, REALISMO. Un debito delle dimensioni di quello italiano non puo’ essere ridotto dal nessuna gestione democratica in quanto gli interessi contrastanti delle parti sociali determinano la paralisi di chi sta al governo (destra o sinistra, poco importa). Ad esempio, qualsiasi soluzione gradita ai lavoratori dipendenti sarebbe osteggiata dal popolo delle partite IVA, qualsiasi tassa partimoniale sponsorizzata dalla sinistra determinerebbe il rafforzamento della destra, qualsiasi liberalizzazione o privatizzazione creerebbe un’ onda di riflusso degli statalisti e cosi’ via. I politici tutti (di destra o sinistra, poco importa) sanno perfettamente che nessuno sara’ in grado di governare e gestire la riduzione del debito e si limiteranno a galleggiare, “fin che la barca va”, succhiando tutto cio’ che sara succhiabile. E cosi’ la barca, galleggiando per qualche tempo (anni ? solo qualche mese ?), fara’ crescere il debito ancora, e ancora, e ancora… come ben evidenziato dal contatore del debito riportato in questo blog. I mercati finanziari, brutti, sporchi e globalizzati, se ne infischieranno delle sorti degli italiani : quando arrivera’ il momento giudicato piu’ propizio dalla speculazione finanziaria globale, sarà deciso il “rien ne va plus” e l’Italia andra’ in default ! Il mitico risparmio italiano verra’ abbondantemente taglieggiato, secondo la prassi del “n’do cojo, cojo!”, esattamente com’e’ avvenuto in Argentina. Vorrei concludere con un solo, semplice consiglio : siate piu’ realisti e meno idealisti, state molto attenti ai differenziali tra BOT e BUND e cercate di anticipare il default nascondendo i vostri Euro (CONTANTI) sotto il materasso o intestandoli a un fidato prestanome residente a Vanuatu (paradiso fiscale oltre che ambientale). Ripropongo qui alcune riflessioni gia’ fatte un mese fa su un altro post che trattava della questione del debito pubblico italiano.

Non intendo espormi in ricette per la riduzione del debito e mi limito a formulare alcune considerazioni di puro e semplice, per quanto scomodo, REALISMO.

Un debito delle dimensioni di quello italiano non puo’ essere ridotto dal nessuna gestione democratica in quanto gli interessi contrastanti delle parti sociali determinano la paralisi di chi sta al governo (destra o sinistra, poco importa).

Ad esempio, qualsiasi soluzione gradita ai lavoratori dipendenti sarebbe osteggiata dal popolo delle partite IVA, qualsiasi tassa partimoniale sponsorizzata dalla sinistra determinerebbe il rafforzamento della destra, qualsiasi liberalizzazione o privatizzazione creerebbe un’ onda di riflusso degli statalisti e cosi’ via.

I politici tutti (di destra o sinistra, poco importa) sanno perfettamente che nessuno sara’ in grado di governare e gestire la riduzione del debito e si limiteranno a galleggiare, “fin che la barca va”, succhiando tutto cio’ che sara succhiabile.

E cosi’ la barca, galleggiando per qualche tempo (anni ? solo qualche mese ?), fara’ crescere il debito ancora, e ancora, e ancora… come ben evidenziato dal contatore del debito riportato in questo blog.

I mercati finanziari, brutti, sporchi e globalizzati, se ne infischieranno delle sorti degli italiani : quando arrivera’ il momento giudicato piu’ propizio dalla speculazione finanziaria globale, sarà deciso il “rien ne va plus” e l’Italia andra’ in default !

Il mitico risparmio italiano verra’ abbondantemente taglieggiato, secondo la prassi del “n’do cojo, cojo!”, esattamente com’e’ avvenuto in Argentina.

Vorrei concludere con un solo, semplice consiglio : siate piu’ realisti e meno idealisti, state molto attenti ai differenziali tra BOT e BUND e cercate di anticipare il default nascondendo i vostri Euro (CONTANTI) sotto il materasso o intestandoli a un fidato prestanome residente a Vanuatu (paradiso fiscale oltre che ambientale).

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Di: Massimiliano Giuseppe Spina /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11255 Massimiliano Giuseppe Spina Fri, 24 Dec 2010 18:31:47 +0000 /?p=7885#comment-11255 Il mio far partire lo sviluppo del Paese dagli anni venti e trenta, a prescindere dalla inaccettabile situazione politica voleva essere solo e solamente un riferimento storico, poi il boom economico degli anni 50 e 60 è indiscutibile, così come è indiscutibile la pochezza della attuale classe politica, ma come cittadini abbiamo l'obbligo di cambiare lo stato delle cose, mediante un forte impegno sociale, politico ed economico , nonché un enorme sforzo finanziario che coinvolga, per capacità progressiva tutte le famiglie. Il non voler combattere battaglie ( cambiare la mentalità del paese tramite esempi di correttezza imprenditoriale e politica) a mio modo di vedere significa arrendersi prima ancora di combattere; capisco e condivido che alla sua età (68 anni non sono comunque troppi per mollare) vengano meno alcuni stimoli, ma se chi come me a 40 anni si rassegna, condanna le generazioni future, cosa che non mi sento di fare. <a href="#comment-11253" rel="nofollow">@luciano pontiroli</a> Il mio far partire lo sviluppo del Paese dagli anni venti e trenta, a prescindere dalla inaccettabile situazione politica voleva essere solo e solamente un riferimento storico, poi il boom economico degli anni 50 e 60 è indiscutibile, così come è indiscutibile la pochezza della attuale classe politica, ma come cittadini abbiamo l’obbligo di cambiare lo stato delle cose, mediante un forte impegno sociale, politico ed economico , nonché un enorme sforzo finanziario che coinvolga, per capacità progressiva tutte le famiglie.
Il non voler combattere battaglie ( cambiare la mentalità del paese tramite esempi di correttezza imprenditoriale e politica) a mio modo di vedere significa arrendersi prima ancora di combattere; capisco e condivido che alla sua età (68 anni non sono comunque troppi per mollare) vengano meno alcuni stimoli, ma se chi come me a 40 anni si rassegna, condanna le generazioni future, cosa che non mi sento di fare.
@luciano pontiroli

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Di: luciano pontiroli /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11253 luciano pontiroli Fri, 24 Dec 2010 18:00:04 +0000 /?p=7885#comment-11253 <a href="#comment-11239" rel="nofollow">@Massimiliano Giuseppe Spina</a> Signor Spina, ho quasi 68 anni, tre figli, una nipotina. Non capisco - forse lo capisco anche troppo - il riferimento agli anni venti e trenta; in ogni caso, le realizzazioni di quel periodo sono passate attraverso la distruzione bellica. La ricchezza dell'Italia è stata ricostruita soprattutto negli anni 50/60 del secolo scorso; i decenni successivi sono stati alterni, per lo più si è conservato quanto ricevuto dalla generazione che aveva ricostruito chiedendo poco per sé e pensando al futuro. Dopo il '68 è prevalsa una mentalità diversa, cui probabilmente risale il debito e, con esso, la riluttanza a ridurlo. Il punto è che la classe politica attuale non dà affatto la garanzia di saper fare quello che Lei auspica e, per altro, gli italiani non sembrano disposti ad accettare. @Massimiliano Giuseppe Spina
Signor Spina, ho quasi 68 anni, tre figli, una nipotina.
Non capisco – forse lo capisco anche troppo – il riferimento agli anni venti e trenta; in ogni caso, le realizzazioni di quel periodo sono passate attraverso la distruzione
bellica.
La ricchezza dell’Italia è stata ricostruita soprattutto negli anni 50/60 del secolo scorso; i decenni successivi sono stati alterni, per lo più si è conservato quanto ricevuto dalla generazione che aveva ricostruito chiedendo poco per sé e pensando al futuro. Dopo il ’68 è prevalsa una mentalità diversa, cui probabilmente risale il debito e, con esso, la riluttanza a ridurlo.
Il punto è che la classe politica attuale non dà affatto la garanzia di saper fare quello che Lei auspica e, per altro, gli italiani non sembrano disposti ad accettare.

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Di: antonio /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11251 antonio Fri, 24 Dec 2010 16:11:27 +0000 /?p=7885#comment-11251 <a href="#comment-11218" rel="nofollow">@Massimiliano Giuseppe Spina</a> Mi permetto di indicarle un modo per cominciare a rilanciare il nostro Paese. Un provvedimento d'urgenza per dare una prova di buona volontà potrebbe contenere i seguenti punti: 1- Riduzione del 60% dei parlamentari e di tutti i dipendenti "politici" in carico allo Stato, Regioni e Comuni. 2- Soppressione immediata delle province. 3- Riduzione del 60% degli stipendi di quanti lavorano in politica, con diritto alla pensione dopo 40 anni di contributi, e ulteriore attesa di 18 mesi prima di riscuotere l'assegno mensile (come capita a tutti gli altri Italiani). 4- Vendita immediata di TUTTE le auto blu e riduzione del 20% dei dipendenti pubblici. Dopo....accetterò qualsiasi provvedimento governativo teso a ridurre debito e deficit pubblici, compresa una patrimoniale. @Massimiliano Giuseppe Spina

Mi permetto di indicarle un modo per cominciare a rilanciare il nostro Paese. Un provvedimento d’urgenza per dare una prova di buona volontà potrebbe contenere i seguenti punti:
1- Riduzione del 60% dei parlamentari e di tutti i dipendenti “politici” in carico allo Stato, Regioni e Comuni.
2- Soppressione immediata delle province.
3- Riduzione del 60% degli stipendi di quanti lavorano in politica, con diritto alla pensione dopo 40 anni di contributi, e ulteriore attesa di 18 mesi prima di riscuotere l’assegno mensile (come capita a tutti gli altri Italiani).
4- Vendita immediata di TUTTE le auto blu e riduzione del 20% dei dipendenti pubblici.

Dopo….accetterò qualsiasi provvedimento governativo teso a ridurre debito e deficit pubblici, compresa una patrimoniale.

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Di: Gianni Elia /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11243 Gianni Elia Fri, 24 Dec 2010 08:51:38 +0000 /?p=7885#comment-11243 <a href="#comment-11239" rel="nofollow">@Massimiliano Giuseppe Spina </a> Certo che se dopo la bancarotta finanziaria e morale di questa classe politica, dopo un debito da default ormai tenuto in piedi solo dagli acquisti di titoli di stato della BCE, dopo una pressione fiscale da confisca che ci condanna a lavorare per ben oltre la metà del nostro tempo per lo stato e i suoi clienti, dopo scandali e sprechi di ogni genere e sorta resi pubblici a cadenze ormai giornaliere diamo ancora qualche credito a proposte di patrimoniali e ulteriori balzelli non abbiamo proprio piu' alcuna speranza. Il grande successo dei nostri politici è tutto qui, il dramma è che è la nostra rovina @Massimiliano Giuseppe Spina

Certo che se dopo la bancarotta finanziaria e morale di questa classe politica, dopo un debito da default ormai tenuto in piedi solo dagli acquisti di titoli di stato della BCE, dopo una pressione fiscale da confisca che ci condanna a lavorare per ben oltre la metà del nostro tempo per lo stato e i suoi clienti, dopo scandali e sprechi di ogni genere e sorta resi pubblici a cadenze ormai giornaliere diamo ancora qualche credito a proposte di patrimoniali e ulteriori balzelli non abbiamo proprio piu’ alcuna speranza.
Il grande successo dei nostri politici è tutto qui, il dramma è che è la nostra rovina

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Di: Massimiliano Giuseppe Spina /2010/12/22/modesta-proposta-fiscale/comment-page-2/#comment-11239 Massimiliano Giuseppe Spina Fri, 24 Dec 2010 07:13:58 +0000 /?p=7885#comment-11239 Sig Luciano, non conosco la sue età , io ne ho 40, e sono certo che l'Italia , come Lei sostiene AL MOMENTO è una delle principali economie del mondo, ma sono altrettanto certo che se non si vira in maniera decisa, e si legifera in materia di fisco, tagli agli sprechi, sviluppo e ricerca , nel breve periodo subiremo un tracollo spaventoso, e per evitare questo che sono d'accordo su una patrimoniale. Capisco che alla sua età Lei potrebbe vederli come soldi rubati dallo stato in maniera inutile, ma tutto sta nelle politiche economico fiscali e di riduzione del deficit che il governo saprà fare con una somma così importante. Essendo tutti di "passaggio" credo si debba fare il possibile per lasciare un Paese migliore di come lo si è trovato.. pertanto come è sempre stato fatto fino ad oggi da chi ci ha preceduto( l'Italia degli anni venti e trenta rispetto a quella odierna) , siamo noi che rischiamo di lasciare un paese disastrato ai nostri figli o nipoti.. sempre che Lei ne abbia..<a href="#comment-11227" rel="nofollow">@Luciano Pontiroli</a> Sig Luciano, non conosco la sue età , io ne ho 40, e sono certo che l’Italia , come Lei sostiene AL MOMENTO è una delle principali economie del mondo, ma sono altrettanto certo che se non si vira in maniera decisa, e si legifera in materia di fisco, tagli agli sprechi, sviluppo e ricerca , nel breve periodo subiremo un tracollo spaventoso, e per evitare questo che sono d’accordo su una patrimoniale.
Capisco che alla sua età Lei potrebbe vederli come soldi rubati dallo stato in maniera inutile, ma tutto sta nelle politiche economico fiscali e di riduzione del deficit che il governo saprà fare con una somma così importante.
Essendo tutti di “passaggio” credo si debba fare il possibile per lasciare un Paese migliore di come lo si è trovato.. pertanto come è sempre stato fatto fino ad oggi da chi ci ha preceduto( l’Italia degli anni venti e trenta rispetto a quella odierna) , siamo noi che rischiamo di lasciare un paese disastrato ai nostri figli o nipoti.. sempre che Lei ne abbia..@Luciano Pontiroli

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