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	<title>Commenti a: Se fa qua-qua come un&#8217;anatra, è un attivista di Greenpeace</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: loris</title>
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		<dc:creator>loris</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>nelle questioni di interesse ognuno porta l&#039;acqua al suo mulino....premetto che non sono favorevole agli OGM ma a parte questo se una cosa è illegale non si discute altrimenti ammettiamo che qualsiasi persona che pensa di avere ragione in qualcosa sia giustificata in ogni caso a farla...ci si giustifica che si parla di qualche semente...per quel che posso dire anche chi ha qualche pianta di marijuana fa poca cosa però passa guai seri...anche chi beve due bicchieri di vino e guida non fa niente di grave però passa guai seri...bisogna capirsi su cosa significhi vivere in una società...non è possibile invocare la legge solo quando a combinarle sono gli altri però quel che si fa è invece difendibile con libertà d&#039;impresa, progresso, eccc..tutto relativo...io so che c&#039;è una legge europea che non è vincolante...mentre quella italiana si...finchè a prova contraria siamo in italia vige la legge italiana...mi si permetta di condividere la posizione di chi ha tagliato il mais: almeno ha fatto quello che chi dovrebbe far rispettare la legge non riesce mai a farlo,,,tutto il resto è filosofia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nelle questioni di interesse ognuno porta l&#8217;acqua al suo mulino&#8230;.premetto che non sono favorevole agli OGM ma a parte questo se una cosa è illegale non si discute altrimenti ammettiamo che qualsiasi persona che pensa di avere ragione in qualcosa sia giustificata in ogni caso a farla&#8230;ci si giustifica che si parla di qualche semente&#8230;per quel che posso dire anche chi ha qualche pianta di marijuana fa poca cosa però passa guai seri&#8230;anche chi beve due bicchieri di vino e guida non fa niente di grave però passa guai seri&#8230;bisogna capirsi su cosa significhi vivere in una società&#8230;non è possibile invocare la legge solo quando a combinarle sono gli altri però quel che si fa è invece difendibile con libertà d&#8217;impresa, progresso, eccc..tutto relativo&#8230;io so che c&#8217;è una legge europea che non è vincolante&#8230;mentre quella italiana si&#8230;finchè a prova contraria siamo in italia vige la legge italiana&#8230;mi si permetta di condividere la posizione di chi ha tagliato il mais: almeno ha fatto quello che chi dovrebbe far rispettare la legge non riesce mai a farlo,,,tutto il resto è filosofia</p>
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		<title>Di: Bestia Bugblatta</title>
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		<dc:creator>Bestia Bugblatta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 14:47:28 +0000</pubDate>
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		<description>Gli ecoignoranti hanno completato l&#039;opera:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/08/09/visualizza_new.html_1879739338.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ecoignoranti hanno completato l&#8217;opera:<br />
<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/08/09/visualizza_new.html_1879739338.html" rel="nofollow">http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/08/09/visualizza_new.html_1879739338.html</a></p>
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		<title>Di: Artemio Keidan</title>
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		<dc:creator>Artemio Keidan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 12:07:24 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote cite=&quot;#commentbody-8077&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#comment-8077&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Roberto Savastano&lt;/a&gt; :&lt;/strong&gt;
ci credo che l’anti-OGM ha grande successo e per molti è religione. Altrimenti come si fa a fare pagare in un ristorante, che esibisce fiero l’adesivo di appartenenza alla catena sow food, una minestra d’orzo quanto un’aragosta o una porsche 911? O una mela dall’aria sfigatissima come fosse un gioiello di Mario Buccellati? 
Elitarismo del menga! Ecco cosa anima tantissimi ecofondamentalisti. se si limitassero ad autoimporsi le loro pippe mentali OK, il brutto è che le devono subire tutti.
&lt;/blockquote&gt;
Essere ricchi è una colpa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote cite="#commentbody-8077"><p>
<strong><a href="#comment-8077" rel="nofollow">Roberto Savastano</a> :</strong><br />
ci credo che l’anti-OGM ha grande successo e per molti è religione. Altrimenti come si fa a fare pagare in un ristorante, che esibisce fiero l’adesivo di appartenenza alla catena sow food, una minestra d’orzo quanto un’aragosta o una porsche 911? O una mela dall’aria sfigatissima come fosse un gioiello di Mario Buccellati?<br />
Elitarismo del menga! Ecco cosa anima tantissimi ecofondamentalisti. se si limitassero ad autoimporsi le loro pippe mentali OK, il brutto è che le devono subire tutti.
</p></blockquote>
<p>Essere ricchi è una colpa?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Artemio Keidan</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8124</link>
		<dc:creator>Artemio Keidan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 12:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote cite=&quot;#commentbody-8063&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#comment-8063&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;LucaF.&lt;/a&gt; :&lt;/strong&gt;
@ Artemio Keidan
Eh certo!, è facile scoprire il fatturato di Greenpeace leggendo quanto hanno scritto gli stessi greenpiri sulle pagine pubbliche (e quindi modificabili a piacimento) di Wikipedia.
Poverini sono così poveri che ottengono sussidi e finanziamenti anche dalle multinazionali del Petrolio (evidentemente più buone della Monsanto, la quale evidentemente non paga a loro il pizzo… e per questo viene attaccata ripetutamente) ma presumo che questo non compaia su Wikipedia per ovvi motivi…
Ti consiglio di vedere il filmato nel mio primo post, vedrai come i milioni di dollari arrivino ben al di sopra di 200.
&lt;/blockquote&gt;
Oddio, ho visto il filmato!!! È paranoia pura!!! Mancava solo la conclusione: è tutta una congiura giudaico-massonica!!! (infatti insistevano tanto sui Rockfeller, e il tutto finiva con deliranti dichiarazioni sul nuovo ordine mondiale e simboli massonici). Questo genere di cose, che nulla hanno a che vedere con il liberismo a cui è dedicato il presente sito, non sono neanche degne di una risposta, come non sono degni di risposta quelli che affermano, ad esempio, che l&#039;attentato alle Torri Gemelle l&#039;ha fatto il Mossad. 
Comunque, faccio alcune osservazioni.


 Non si capisce perché dovremmo fidarci di un filmatino su youtube (peraltro firmato da una certa &lt;a href=&quot;http://www.alternativaciudadana.es/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=153&amp;Itemid=4&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.alternativaciudadana.es, associazione di sinistra spagnola&lt;/a&gt;), che dà dei numeri senza indicarne la fonte, quindi potrebbero essere tutti inventati, e non dovremmo fidarci di Wikipedia che non appartiene certo alla Greenpeace, e dove tutti possono scrivere e correggere ciò che è scritto da altri, e dove i grandi gruppi di pressione non hanno alcuna forza, perché il principio fondante è la cosiddetta &quot;intelligenza collettiva&quot; (vedere il caso dei Raeliani che volevano censurare le voci di Wikipedia riguardanti loro, ma non ci sono riusciti).

Il finanziamento di Greenpeace da parte delle fondazioni private, anche di origine petrolifera, ammesso che sia vero (magari è così, non cambia nulla), rientra nella legislazione USA, che in fatto di fondazioni ha un sistema trasparente e molto ben organizzato. Se si ha notizia di reato si faccia la denuncia, altrimenti, fino a prova contraria, è tutto in regola. E la regola prevede che se hai fatto una donazione a una ONG ciò non vuol dire che puoi influenzarne la politica.
Il bello della paranoia complottista è che essa crolla inesorabilmente sotto il peso dei numeri: sì, ammettiamo pure che i petrolieri abbiano dato un milione qua e un milione là alla Greenpeace (quelle sono le cifre che si danno nel filmatino). Ma ti rendi conto che le cifre che gestisce la Monsanto sono di TRE ORDINI DI GRANDEZZA più grandi di quelle della Greenpeace? Ma tu la sai la differenza tra 200 e 10 mila?


Se proprio vogliamo vedere chi è più cattivo, tra le nazionali del petrolio e la Monsanto, non saprei proprio chi preferire. Basti dire che la Monsanto è nata come azienda chimica che si arricchì producendo il famigerato &lt;em&gt;agente orange&lt;/em&gt; usato durante la guerra del Vietnam per disboscare enormi territorio di foresta pluviale e campi coltivati. In tempi recenti si è spostata sul business delle biotecnologie, ma non è per questo diventata più &quot;buona&quot;. Ha effettivamente querelato dei contadini (chiedendo risarcimenti enormi) perché hanno ripiantato i loro semi anziché ricomprarglieli nuovi. La lettura della relativa voce di &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Monsanto_Company&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Wikipedia&lt;/a&gt; fa rizzare i capelli. Quindi dire che la Monsanto sia una specie di Don Chisciotte paladino dei poveri e dei diseredati è un&#039;orrenda propaganda negazionista.


Insomma, ripeto, se la difesa pro-OGM ha bisogno di questi mezzucci, allora mi convinco solo di più che c&#039;è qualcosa che non va negli OGM stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote cite="#commentbody-8063"><p>
<strong><a href="#comment-8063" rel="nofollow">LucaF.</a> :</strong><br />
@ Artemio Keidan<br />
Eh certo!, è facile scoprire il fatturato di Greenpeace leggendo quanto hanno scritto gli stessi greenpiri sulle pagine pubbliche (e quindi modificabili a piacimento) di Wikipedia.<br />
Poverini sono così poveri che ottengono sussidi e finanziamenti anche dalle multinazionali del Petrolio (evidentemente più buone della Monsanto, la quale evidentemente non paga a loro il pizzo… e per questo viene attaccata ripetutamente) ma presumo che questo non compaia su Wikipedia per ovvi motivi…<br />
Ti consiglio di vedere il filmato nel mio primo post, vedrai come i milioni di dollari arrivino ben al di sopra di 200.
</p></blockquote>
<p>Oddio, ho visto il filmato!!! È paranoia pura!!! Mancava solo la conclusione: è tutta una congiura giudaico-massonica!!! (infatti insistevano tanto sui Rockfeller, e il tutto finiva con deliranti dichiarazioni sul nuovo ordine mondiale e simboli massonici). Questo genere di cose, che nulla hanno a che vedere con il liberismo a cui è dedicato il presente sito, non sono neanche degne di una risposta, come non sono degni di risposta quelli che affermano, ad esempio, che l&#8217;attentato alle Torri Gemelle l&#8217;ha fatto il Mossad.<br />
Comunque, faccio alcune osservazioni.</p>
<p> Non si capisce perché dovremmo fidarci di un filmatino su youtube (peraltro firmato da una certa <a href="http://www.alternativaciudadana.es/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=153&amp;Itemid=4" rel="nofollow"></a><a href="http://www.alternativaciudadana.es" rel="nofollow">http://www.alternativaciudadana.es</a>, associazione di sinistra spagnola), che dà dei numeri senza indicarne la fonte, quindi potrebbero essere tutti inventati, e non dovremmo fidarci di Wikipedia che non appartiene certo alla Greenpeace, e dove tutti possono scrivere e correggere ciò che è scritto da altri, e dove i grandi gruppi di pressione non hanno alcuna forza, perché il principio fondante è la cosiddetta &#8220;intelligenza collettiva&#8221; (vedere il caso dei Raeliani che volevano censurare le voci di Wikipedia riguardanti loro, ma non ci sono riusciti).</p>
<p>Il finanziamento di Greenpeace da parte delle fondazioni private, anche di origine petrolifera, ammesso che sia vero (magari è così, non cambia nulla), rientra nella legislazione USA, che in fatto di fondazioni ha un sistema trasparente e molto ben organizzato. Se si ha notizia di reato si faccia la denuncia, altrimenti, fino a prova contraria, è tutto in regola. E la regola prevede che se hai fatto una donazione a una ONG ciò non vuol dire che puoi influenzarne la politica.<br />
Il bello della paranoia complottista è che essa crolla inesorabilmente sotto il peso dei numeri: sì, ammettiamo pure che i petrolieri abbiano dato un milione qua e un milione là alla Greenpeace (quelle sono le cifre che si danno nel filmatino). Ma ti rendi conto che le cifre che gestisce la Monsanto sono di TRE ORDINI DI GRANDEZZA più grandi di quelle della Greenpeace? Ma tu la sai la differenza tra 200 e 10 mila?</p>
<p>Se proprio vogliamo vedere chi è più cattivo, tra le nazionali del petrolio e la Monsanto, non saprei proprio chi preferire. Basti dire che la Monsanto è nata come azienda chimica che si arricchì producendo il famigerato <em>agente orange</em> usato durante la guerra del Vietnam per disboscare enormi territorio di foresta pluviale e campi coltivati. In tempi recenti si è spostata sul business delle biotecnologie, ma non è per questo diventata più &#8220;buona&#8221;. Ha effettivamente querelato dei contadini (chiedendo risarcimenti enormi) perché hanno ripiantato i loro semi anziché ricomprarglieli nuovi. La lettura della relativa voce di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Monsanto_Company" rel="nofollow">Wikipedia</a> fa rizzare i capelli. Quindi dire che la Monsanto sia una specie di Don Chisciotte paladino dei poveri e dei diseredati è un&#8217;orrenda propaganda negazionista.</p>
<p>Insomma, ripeto, se la difesa pro-OGM ha bisogno di questi mezzucci, allora mi convinco solo di più che c&#8217;è qualcosa che non va negli OGM stessi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Savastano</title>
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		<dc:creator>Roberto Savastano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 16:05:37 +0000</pubDate>
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		<description>sulla mutazione genetica. pensate ad un un passerotto, dolcissimo uccellino che mette tenerezza a tantissima gente (ad inziare dal sottoscritto). In altre epoche era un dinosauro. Mutazione avvenuta non per colpa d&#039;un parente del Dottor Stranamore e nemmeno del Dott. Victor Frankenstein. E&#039; solo l&#039;evoluzione! Quindi solo un cretino o un vero sprovveduto può pensare all&#039;immutabilità della natura.  

L&#039;evidenza scientifica. Chi, come Carlo Petrini e tantissimi allarmisti sostengono le loro rispettabilissime idee (se solo loro rispattassero quelle degli altri) con l&#039;affermazione &quot;è scientificamente provato che...&quot; o sono ignoranti o in malafede. nessuna persona di scienza sosterrebbe mai una tesi in quel modo. Dire che è scientificamante dimostrato che X è uguale a Y piuttosto che dire che tutti gli studi SEMBRANO INDICARE la possibile uguaglianza tra X e Y fa tutta la differenza del mondo. Sopratutto se volessi fare psico-terrorsmo per dare fiato alle mie trombe.   

L&#039;acqua! il sacro Gaal degli ambientalisti! Il nostro consumo idrico è imputabile quasi al 70% all&#039;agricoltura. Il consumo domestico non arriva la 10%. Invece di sentirci dire di fare meno docce e lavarci i denti chiudendo il rubinetto, cioè risparmiare sul consumo minore, bisognerebbe sfruttare la tecnologia per arrivare ad una agricoltura meno &quot;assetata&quot; per tagliare il consumo di gran lunga maggiore. 

se vivessimo solo di buoni rimedi naturali della nonna saremmo ancora piagati da un sacco di malattie che determinavano una mortalità infantile oggi impensabile, oltre ad una molto più bassa aspettativa di vita. gli eco-fondamentalisti sono per una decisa selezione naturale? Sostenitori di Sparta? Allora riapriamo la Rupe Tarpea! 

tutto ciò che è naurale è bene. Come no? i più potenti veleni si trovano in natura, così come un sacco di sostanze cancerogene sono sintettizzate dalle piante. per proteggersi. ma la natura è solo benigna. come quando espolode un vulcano? nei secoli sono scomparse tantissime specie animali. anche migliaia d&#039;anni fa. Sono così vecchie le multinazionali come la Monsanto?

ci credo che l&#039;anti-OGM ha grande successo e per molti è religione. Altrimenti come si fa a fare pagare in un ristorante, che esibisce fiero l&#039;adesivo di appartenenza alla catena sow food, una minestra d&#039;orzo quanto un&#039;aragosta o una porsche 911? O una mela dall&#039;aria sfigatissima come fosse un gioiello di Mario Buccellati? 

Elitarismo del menga! Ecco cosa anima tantissimi ecofondamentalisti. se si limitassero ad autoimporsi le loro pippe mentali OK, il brutto è che le devono subire tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sulla mutazione genetica. pensate ad un un passerotto, dolcissimo uccellino che mette tenerezza a tantissima gente (ad inziare dal sottoscritto). In altre epoche era un dinosauro. Mutazione avvenuta non per colpa d&#8217;un parente del Dottor Stranamore e nemmeno del Dott. Victor Frankenstein. E&#8217; solo l&#8217;evoluzione! Quindi solo un cretino o un vero sprovveduto può pensare all&#8217;immutabilità della natura.  </p>
<p>L&#8217;evidenza scientifica. Chi, come Carlo Petrini e tantissimi allarmisti sostengono le loro rispettabilissime idee (se solo loro rispattassero quelle degli altri) con l&#8217;affermazione &#8220;è scientificamente provato che&#8230;&#8221; o sono ignoranti o in malafede. nessuna persona di scienza sosterrebbe mai una tesi in quel modo. Dire che è scientificamante dimostrato che X è uguale a Y piuttosto che dire che tutti gli studi SEMBRANO INDICARE la possibile uguaglianza tra X e Y fa tutta la differenza del mondo. Sopratutto se volessi fare psico-terrorsmo per dare fiato alle mie trombe.   </p>
<p>L&#8217;acqua! il sacro Gaal degli ambientalisti! Il nostro consumo idrico è imputabile quasi al 70% all&#8217;agricoltura. Il consumo domestico non arriva la 10%. Invece di sentirci dire di fare meno docce e lavarci i denti chiudendo il rubinetto, cioè risparmiare sul consumo minore, bisognerebbe sfruttare la tecnologia per arrivare ad una agricoltura meno &#8220;assetata&#8221; per tagliare il consumo di gran lunga maggiore. </p>
<p>se vivessimo solo di buoni rimedi naturali della nonna saremmo ancora piagati da un sacco di malattie che determinavano una mortalità infantile oggi impensabile, oltre ad una molto più bassa aspettativa di vita. gli eco-fondamentalisti sono per una decisa selezione naturale? Sostenitori di Sparta? Allora riapriamo la Rupe Tarpea! </p>
<p>tutto ciò che è naurale è bene. Come no? i più potenti veleni si trovano in natura, così come un sacco di sostanze cancerogene sono sintettizzate dalle piante. per proteggersi. ma la natura è solo benigna. come quando espolode un vulcano? nei secoli sono scomparse tantissime specie animali. anche migliaia d&#8217;anni fa. Sono così vecchie le multinazionali come la Monsanto?</p>
<p>ci credo che l&#8217;anti-OGM ha grande successo e per molti è religione. Altrimenti come si fa a fare pagare in un ristorante, che esibisce fiero l&#8217;adesivo di appartenenza alla catena sow food, una minestra d&#8217;orzo quanto un&#8217;aragosta o una porsche 911? O una mela dall&#8217;aria sfigatissima come fosse un gioiello di Mario Buccellati? </p>
<p>Elitarismo del menga! Ecco cosa anima tantissimi ecofondamentalisti. se si limitassero ad autoimporsi le loro pippe mentali OK, il brutto è che le devono subire tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bestia Bugblatta</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8069</link>
		<dc:creator>Bestia Bugblatta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 20:43:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6678#comment-8069</guid>
		<description>@Marco Catellacci
&lt;i&gt;
2) che gli OGM contaminino le altre colture è appurato, quindi se io pianto 6 (ma anche 1 sola) piante, prima o poi questa si espanderà
&lt;/i&gt;

Quello era &quot;Blob, il fluido che uccide&quot;o se preferisci &quot;l&#039;invasione degli ultracorpi&quot;.
Ricapitoliamo. Abbiamo 6 piante di mais OGM immerse in un intero campo di mais tradizionale, in una zona piena di campi di mais tradizionale. Parliamo di una densità di circa 6/8 piante/m2, quindi per ognii ettaro abbiamo circa 60000/80000 piante di mais. Possiamo dire che nel raggio di 20 m dalle piante OGM si trovano circa 1600 piante di mais tradizionale.
Dato che il polline delle piante OGM si comporta come quello delle piante tradizionali(non è un super polline )vi è una probabilità di contaminazione di 6/1600 che è minore dello 0,9 % consentito dalla legge sulla presenza di OGM nei prodotti alimentari. Senza contare il fatto che, se non isolate dalle altre, le stesse piante OGM potrebbero essere &quot;contaminate&quot; da quelle tradizionali.
Inoltre non è detto che nell&#039;eventuale impollinazione venga trasferito proprio il transgene. 
Infine va considerato il fatto che la quasi totalità di mais coltivato in Italia è ibrido, il che sta a significare che i semi vengono realizzati da ditte specializzate mediante incroci e non ripiantando i semi del raccolto; quindi l&#039;eventuale raccolto &quot;contaminato&quot; non verrebbe trasmesso alle generazioni successive.

@Artemio Keidan
&lt;i&gt;
Quanto al fatto che mangiamo già gli OGM: infatti, è proprio questo il problema! Io non sono del tutto convinto della bontà degli OGM, per cui voglio la liberà di scelta. Invece finora la Monsanto ha avversato in tutti i modi l’etichettatura che menziona gli OGM.
&lt;/i&gt;

Secondo la legge comunitaria la presenza di OGM nei prodotti alimentari deve essere indicata, qualora superi la soglia dello 0,9% http://europa.eu/legislation_summaries/environment/nature_and_biodiversity/l21170_it.htm.

La presenza(?) di OGM non va indicata per prodotti derivati, ad es. il parmigiano realizzato con latte di vacche alimentate con soia OGM, anche perché praticamente impossibile rintracciare la presenza di OGM nel prodotto finito.

@Artemio Keidan, @Mauro
&lt;i&gt;
Se un giorno il “mulo” della Monsanto si riproducesse liberamente la Monsanto medesima chiederebbe il pagamento dei diritti a tutti quei contadini che per casi si ritrovassero con le coltivazioni contaminate.
&lt;/i&gt;

Se per &quot;mulo&quot; intendete un ibrido sterile, siete fuori strada. Gli ibridi in commercio, anche quelli OGM, non sono sterili. Devono essere acquistati ogni anno  semplicemente perché non conviene ripiantarli; il perché lo potete trovare in qualsiasi libro di biologia alla voce caratteri ereditari.
Gli OGM in commercio si possono riprodurre liberamente, tant&#039;è che qualcuno l&#039;ha già fatto. In Argentina, dove non viene riconosciuto il brevetto sugli OGM, hanno incrociato la soia RR con le varietà locali. 
Infine se un campo è contaminato da OGM la Monsanto paga i danni, a meno che non ci sia un utilizzo fraudolento del brevetto (vedi il caso Schmeiser).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Catellacci<br />
<i><br />
2) che gli OGM contaminino le altre colture è appurato, quindi se io pianto 6 (ma anche 1 sola) piante, prima o poi questa si espanderà<br />
</i></p>
<p>Quello era &#8220;Blob, il fluido che uccide&#8221;o se preferisci &#8220;l&#8217;invasione degli ultracorpi&#8221;.<br />
Ricapitoliamo. Abbiamo 6 piante di mais OGM immerse in un intero campo di mais tradizionale, in una zona piena di campi di mais tradizionale. Parliamo di una densità di circa 6/8 piante/m2, quindi per ognii ettaro abbiamo circa 60000/80000 piante di mais. Possiamo dire che nel raggio di 20 m dalle piante OGM si trovano circa 1600 piante di mais tradizionale.<br />
Dato che il polline delle piante OGM si comporta come quello delle piante tradizionali(non è un super polline )vi è una probabilità di contaminazione di 6/1600 che è minore dello 0,9 % consentito dalla legge sulla presenza di OGM nei prodotti alimentari. Senza contare il fatto che, se non isolate dalle altre, le stesse piante OGM potrebbero essere &#8220;contaminate&#8221; da quelle tradizionali.<br />
Inoltre non è detto che nell&#8217;eventuale impollinazione venga trasferito proprio il transgene.<br />
Infine va considerato il fatto che la quasi totalità di mais coltivato in Italia è ibrido, il che sta a significare che i semi vengono realizzati da ditte specializzate mediante incroci e non ripiantando i semi del raccolto; quindi l&#8217;eventuale raccolto &#8220;contaminato&#8221; non verrebbe trasmesso alle generazioni successive.</p>
<p>@Artemio Keidan<br />
<i><br />
Quanto al fatto che mangiamo già gli OGM: infatti, è proprio questo il problema! Io non sono del tutto convinto della bontà degli OGM, per cui voglio la liberà di scelta. Invece finora la Monsanto ha avversato in tutti i modi l’etichettatura che menziona gli OGM.<br />
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<p>Secondo la legge comunitaria la presenza di OGM nei prodotti alimentari deve essere indicata, qualora superi la soglia dello 0,9% <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/nature_and_biodiversity/l21170_it.htm" rel="nofollow">http://europa.eu/legislation_summaries/environment/nature_and_biodiversity/l21170_it.htm</a>.</p>
<p>La presenza(?) di OGM non va indicata per prodotti derivati, ad es. il parmigiano realizzato con latte di vacche alimentate con soia OGM, anche perché praticamente impossibile rintracciare la presenza di OGM nel prodotto finito.</p>
<p>@Artemio Keidan, @Mauro<br />
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Se un giorno il “mulo” della Monsanto si riproducesse liberamente la Monsanto medesima chiederebbe il pagamento dei diritti a tutti quei contadini che per casi si ritrovassero con le coltivazioni contaminate.<br />
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<p>Se per &#8220;mulo&#8221; intendete un ibrido sterile, siete fuori strada. Gli ibridi in commercio, anche quelli OGM, non sono sterili. Devono essere acquistati ogni anno  semplicemente perché non conviene ripiantarli; il perché lo potete trovare in qualsiasi libro di biologia alla voce caratteri ereditari.<br />
Gli OGM in commercio si possono riprodurre liberamente, tant&#8217;è che qualcuno l&#8217;ha già fatto. In Argentina, dove non viene riconosciuto il brevetto sugli OGM, hanno incrociato la soia RR con le varietà locali.<br />
Infine se un campo è contaminato da OGM la Monsanto paga i danni, a meno che non ci sia un utilizzo fraudolento del brevetto (vedi il caso Schmeiser).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marianusc</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8066</link>
		<dc:creator>marianusc</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 14:21:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6678#comment-8066</guid>
		<description>ogniuno ha la sua religione, non sentiamoci superiori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ogniuno ha la sua religione, non sentiamoci superiori</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marianusc</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8065</link>
		<dc:creator>marianusc</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 14:17:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6678#comment-8065</guid>
		<description>Più che aggressori sembrano degli invasati! 
ahahahahahahah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più che aggressori sembrano degli invasati!<br />
ahahahahahahah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: LucaF.</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8063</link>
		<dc:creator>LucaF.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 00:34:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6678#comment-8063</guid>
		<description>@ Artemio Keidan
Eh certo!, è facile scoprire il fatturato di Greenpeace leggendo quanto hanno scritto gli stessi greenpiri sulle pagine pubbliche (e quindi modificabili a piacimento) di Wikipedia.
Poverini sono così poveri che ottengono sussidi e finanziamenti anche dalle multinazionali del Petrolio (evidentemente più buone della Monsanto, la quale evidentemente non paga a loro il pizzo... e per questo viene attaccata ripetutamente) ma presumo che questo non compaia su Wikipedia per ovvi motivi....
Ti consiglio di vedere il filmato nel mio primo post, vedrai come i milioni di dollari arrivino ben al di sopra di 200.
Domanda tu credi che Greenpeace metta in mostra anche i propri introiti in &quot;nero&quot; (è il caso di dirlo) sull&#039;enciclopedia più consultata del pianeta sapendo che questo potrebbe ledere alla sua immagine?.
Caro Artemio mi stupisco del tuo prevenuto astio nei confronti dell&#039;incolpevole Monsanto nonostante Greenpeace faccia affari incoerentemente con multinazionali del petrolio che &quot;inquinano e creano disastri ecologici&quot; tuttora in corso.
C&#039;è davvero qualcosa che non quadra nella coerenza ambientalista tua e di Greenpeace... 
Non mi pare che Monsanto si opponga all&#039;etichettatura (dato che tral&#039;altro favorirebbe la sua commercializzazione), questa semmai è invece la tattica di Greenpeace e Coldiretti le quali come ho già scritto hanno tutto da perdere da una etichettatura OGM che smascherebbe i loro prodotti &quot;biologici&quot;.
Coldiretti e Greenpeace spacciano per cibi &quot;biologici&quot; da vendere a caro prezzo sul mercato, dei prodotti chiaramente manipolati da migliaia di anni di selezione biotech umana zootecnica e agraria, per non parlare appunto della truffa europea del latte in polvere o dei formaggi OGM italiani.
Ma fintanto che lo producono loro intascando i contributi europei va tutto bene e tali prodotti &quot;biologici&quot; italiani vanno considerati ed etichettati come &quot;biologici&quot; (anche se non lo sono).
Se la Monsanto o altre aziende anche straniere vogliono commercializzare analoghi loro prodotti &quot;in chiaro&quot; in Italia, scatta da parte di tali associazioni agricole ed ecologiste il protezionismo populista autarchico alle frontiere per negare tale verità.
E poi non capisco cosa c&#039;entri qua Monsanto, qui si parla di un privato imprenditore agricolo e della sua proprietà privata violata.
Sulla storia poi dei diritti di Monsanto &amp; Co sugli ipotetici ibridi o piante OGM2 nati da altre piante, appare evidente come Monsanto non potrebbe rivendicare niente (esattamente come qualsiasi prodotto di una azienda una volta che viene comprata da un privato individuo al supermercato).
La proprietà viene persa al momento dell&#039;acquisto consensuale di un prodotto messo pubblicamente in vendita (non penso che tu ritenga la tua automobile una volta pagate le rate al concessionario come di proprietà ancora dell&#039;azienda automobilistica... stessa cosa per gli OGM), in questo caso è il contadino il legittimo proprietario di queste specie ibride future.
Tanto più che in quanto ibride o nate spontaneamente non possono essere rivendicate da Monsanto nè dal punto di vista del loro patrimonio genetico (ricombinato eventualmente differentemente dal genoma proprietario di partenza sotto eventuale brevetto Monsanto) nè direttamente in quanto non direttamente nate da semi acquistati da Monsanto direttamente (tale seconda ipotesi già assurda di per sè, dato che nessuna multinazionale anche di semenze &quot;biologiche&quot; ha mai rivendicato i raccolti dei contadini in termini feudali dovrebbe facilmente confutare tali leggende metropolitane degni di qualche katanga al soldo pubblico....).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Artemio Keidan<br />
Eh certo!, è facile scoprire il fatturato di Greenpeace leggendo quanto hanno scritto gli stessi greenpiri sulle pagine pubbliche (e quindi modificabili a piacimento) di Wikipedia.<br />
Poverini sono così poveri che ottengono sussidi e finanziamenti anche dalle multinazionali del Petrolio (evidentemente più buone della Monsanto, la quale evidentemente non paga a loro il pizzo&#8230; e per questo viene attaccata ripetutamente) ma presumo che questo non compaia su Wikipedia per ovvi motivi&#8230;.<br />
Ti consiglio di vedere il filmato nel mio primo post, vedrai come i milioni di dollari arrivino ben al di sopra di 200.<br />
Domanda tu credi che Greenpeace metta in mostra anche i propri introiti in &#8220;nero&#8221; (è il caso di dirlo) sull&#8217;enciclopedia più consultata del pianeta sapendo che questo potrebbe ledere alla sua immagine?.<br />
Caro Artemio mi stupisco del tuo prevenuto astio nei confronti dell&#8217;incolpevole Monsanto nonostante Greenpeace faccia affari incoerentemente con multinazionali del petrolio che &#8220;inquinano e creano disastri ecologici&#8221; tuttora in corso.<br />
C&#8217;è davvero qualcosa che non quadra nella coerenza ambientalista tua e di Greenpeace&#8230;<br />
Non mi pare che Monsanto si opponga all&#8217;etichettatura (dato che tral&#8217;altro favorirebbe la sua commercializzazione), questa semmai è invece la tattica di Greenpeace e Coldiretti le quali come ho già scritto hanno tutto da perdere da una etichettatura OGM che smascherebbe i loro prodotti &#8220;biologici&#8221;.<br />
Coldiretti e Greenpeace spacciano per cibi &#8220;biologici&#8221; da vendere a caro prezzo sul mercato, dei prodotti chiaramente manipolati da migliaia di anni di selezione biotech umana zootecnica e agraria, per non parlare appunto della truffa europea del latte in polvere o dei formaggi OGM italiani.<br />
Ma fintanto che lo producono loro intascando i contributi europei va tutto bene e tali prodotti &#8220;biologici&#8221; italiani vanno considerati ed etichettati come &#8220;biologici&#8221; (anche se non lo sono).<br />
Se la Monsanto o altre aziende anche straniere vogliono commercializzare analoghi loro prodotti &#8220;in chiaro&#8221; in Italia, scatta da parte di tali associazioni agricole ed ecologiste il protezionismo populista autarchico alle frontiere per negare tale verità.<br />
E poi non capisco cosa c&#8217;entri qua Monsanto, qui si parla di un privato imprenditore agricolo e della sua proprietà privata violata.<br />
Sulla storia poi dei diritti di Monsanto &amp; Co sugli ipotetici ibridi o piante OGM2 nati da altre piante, appare evidente come Monsanto non potrebbe rivendicare niente (esattamente come qualsiasi prodotto di una azienda una volta che viene comprata da un privato individuo al supermercato).<br />
La proprietà viene persa al momento dell&#8217;acquisto consensuale di un prodotto messo pubblicamente in vendita (non penso che tu ritenga la tua automobile una volta pagate le rate al concessionario come di proprietà ancora dell&#8217;azienda automobilistica&#8230; stessa cosa per gli OGM), in questo caso è il contadino il legittimo proprietario di queste specie ibride future.<br />
Tanto più che in quanto ibride o nate spontaneamente non possono essere rivendicate da Monsanto nè dal punto di vista del loro patrimonio genetico (ricombinato eventualmente differentemente dal genoma proprietario di partenza sotto eventuale brevetto Monsanto) nè direttamente in quanto non direttamente nate da semi acquistati da Monsanto direttamente (tale seconda ipotesi già assurda di per sè, dato che nessuna multinazionale anche di semenze &#8220;biologiche&#8221; ha mai rivendicato i raccolti dei contadini in termini feudali dovrebbe facilmente confutare tali leggende metropolitane degni di qualche katanga al soldo pubblico&#8230;.).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Artemio Keidan</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/30/se-fa-qua-qua-come-unanatra-e-un-attivista-di-greenpeace/comment-page-1/#comment-8062</link>
		<dc:creator>Artemio Keidan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 23:36:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6678#comment-8062</guid>
		<description>&lt;a href=&quot;#comment-8061&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Mauro&lt;/a&gt; 
Se un giorno il &quot;mulo&quot; della Monsanto si riproducesse liberamente la Monsanto medesima chiederebbe il pagamento dei diritti a tutti quei contadini che per casi si ritrovassero con le coltivazioni contaminate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-8061" rel="nofollow">@Mauro</a><br />
Se un giorno il &#8220;mulo&#8221; della Monsanto si riproducesse liberamente la Monsanto medesima chiederebbe il pagamento dei diritti a tutti quei contadini che per casi si ritrovassero con le coltivazioni contaminate.</p>
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