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	<title>Commenti a: Acqua: se non è una merce, non è nulla</title>
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	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
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		<title>Di: Marista</title>
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		<dc:creator>Marista</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 08:44:22 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo solo ora  questo articolo ricchissimo di spunti, ma al volo non posso fare a meno di notare una breve frase che mi sento di poter confutare  rapidamente ed a cuor leggero . 

Scrive l&#039;autore  dell&#039;articolo a proposito del gestore del servizio:- Meglio lavora, più fa profitto.-

La realtà è miserevolmente diversa, e non potrebbe esser altrimenti. Il gestore del servizio agisce sul luogo nei fatti in condizione di monopolio, quando distribuisce la stessa fetecchia di acqua che mi mandava il Comune, dagli stessi tubi colabrodo ed a  un prezzo più che raddoppiato, e non posso  scegliere un altro gestore,  vuol dire che, come  per altri servizi che stanno facendo affari d&#039;oro e cartelli evidenti ed impuniti, io  cittadino debbo subire lasciandomi in sostanza derubare. Il Comune, ammesso volesse reagire,  non ha nessuna voce in Capitolo, questo almeno avviene  nell&#039;Alto Lazio , ma non credo siamo noi gli unici disgraziati nella sostanza più che turlupinati.

 Più o meno quello che avviene con la somministrazione della Energia elettrica, con le dovute apparenti differenze: Enel si divide in diverse spa, cambia nome, ma non cambia nei fatti le regole del fumoso giochino e degli appalti del servizio contatori, come dicono si stia preparando il gestore di acqua nel lazio: bellissimi contatori  ultramoderni, una pacchia: manovrabili da mano umana tramite computer centralizzato,  e nessun controllo. Se poi le discrepanze sono enormi, l&#039;operatore  svagato ed annoiato di fronte alla evidenza, recita : &quot; si, però lo da il computer come risultato&quot; E si resta debitori di cifre che non corrispondno alla realtà , Adam Smith non aiuta a sbrogliare questa matassa vagamente puteolente, Miserie quelle che espongo, di fronte all&#039;alto pensiero del tempo che fu? No, vita reale, truffe reali, e allora  nei fatti si rischia di mettere un rivestimento  raffinato su  costruzioni deformi , truffaldine  e criminogene nella loro non adattabilità al reale.

Fuori dei denti: siamo ridotti in braghe di tela da  una generazione di speculatori  che ben sanno come usare a prorpio vantaggio le nuove tecnologie, le quali invece di portare sollievo alle popolazioni, stanno agevolando pochi a discapito dei più.
Quindi, che dire, meno teorie e più attenzione a quello che si opera nei fatti, meno innammoramenti ideologici  sarebbero auspicabili, se no davvero  viene da pensare che se ad una Chiesa  di Cristo, sostituiamo la chiesa del tecnocrate pancia-piena , stiamo facendo una  baggianata senza uguali!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo solo ora  questo articolo ricchissimo di spunti, ma al volo non posso fare a meno di notare una breve frase che mi sento di poter confutare  rapidamente ed a cuor leggero . </p>
<p>Scrive l&#8217;autore  dell&#8217;articolo a proposito del gestore del servizio:- Meglio lavora, più fa profitto.-</p>
<p>La realtà è miserevolmente diversa, e non potrebbe esser altrimenti. Il gestore del servizio agisce sul luogo nei fatti in condizione di monopolio, quando distribuisce la stessa fetecchia di acqua che mi mandava il Comune, dagli stessi tubi colabrodo ed a  un prezzo più che raddoppiato, e non posso  scegliere un altro gestore,  vuol dire che, come  per altri servizi che stanno facendo affari d&#8217;oro e cartelli evidenti ed impuniti, io  cittadino debbo subire lasciandomi in sostanza derubare. Il Comune, ammesso volesse reagire,  non ha nessuna voce in Capitolo, questo almeno avviene  nell&#8217;Alto Lazio , ma non credo siamo noi gli unici disgraziati nella sostanza più che turlupinati.</p>
<p> Più o meno quello che avviene con la somministrazione della Energia elettrica, con le dovute apparenti differenze: Enel si divide in diverse spa, cambia nome, ma non cambia nei fatti le regole del fumoso giochino e degli appalti del servizio contatori, come dicono si stia preparando il gestore di acqua nel lazio: bellissimi contatori  ultramoderni, una pacchia: manovrabili da mano umana tramite computer centralizzato,  e nessun controllo. Se poi le discrepanze sono enormi, l&#8217;operatore  svagato ed annoiato di fronte alla evidenza, recita : &#8221; si, però lo da il computer come risultato&#8221; E si resta debitori di cifre che non corrispondno alla realtà , Adam Smith non aiuta a sbrogliare questa matassa vagamente puteolente, Miserie quelle che espongo, di fronte all&#8217;alto pensiero del tempo che fu? No, vita reale, truffe reali, e allora  nei fatti si rischia di mettere un rivestimento  raffinato su  costruzioni deformi , truffaldine  e criminogene nella loro non adattabilità al reale.</p>
<p>Fuori dei denti: siamo ridotti in braghe di tela da  una generazione di speculatori  che ben sanno come usare a prorpio vantaggio le nuove tecnologie, le quali invece di portare sollievo alle popolazioni, stanno agevolando pochi a discapito dei più.<br />
Quindi, che dire, meno teorie e più attenzione a quello che si opera nei fatti, meno innammoramenti ideologici  sarebbero auspicabili, se no davvero  viene da pensare che se ad una Chiesa  di Cristo, sostituiamo la chiesa del tecnocrate pancia-piena , stiamo facendo una  baggianata senza uguali!!</p>
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		<title>Di: Andrea Benetton</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8499</link>
		<dc:creator>Andrea Benetton</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 17:44:17 +0000</pubDate>
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		<description>Vi propongo anche questo contributo sull&#039;argomento - http://www.lomazzoemanera.org/Articoli/Editoriale/tabid/78/entryid/36/Tre-quesiti-ma-due-fanno-acqua.aspx</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi propongo anche questo contributo sull&#8217;argomento &#8211; <a href="http://www.lomazzoemanera.org/Articoli/Editoriale/tabid/78/entryid/36/Tre-quesiti-ma-due-fanno-acqua.aspx" rel="nofollow">http://www.lomazzoemanera.org/Articoli/Editoriale/tabid/78/entryid/36/Tre-quesiti-ma-due-fanno-acqua.aspx</a></p>
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		<title>Di: Alex-G</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8130</link>
		<dc:creator>Alex-G</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 18:47:49 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote cite=&quot;#commentbody-8014&quot;&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#comment-8014&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Silvano_ihc&lt;/a&gt; :&lt;/strong&gt;
&lt;a href=&quot;#comment-8009&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Ismael &lt;/a&gt;
Non è una questione morale nel senso che alla fin della fiera chi sostiene la necessità di un acqua pubblica sostiene di aver diritto ad un bene economico “a prescindere” come direbbe Totò. In sintesi preferisce un soggetto incompetente ma sussidiato da qualcun altro, un soggetto che prende i soldi a Pietro per darli a Paolo. Ovviamente tutti si sentono un po’ “Paolo” e la loro acqua è più giusta dell’acqua degli altri. Se i “Pietri” costruissero cento villette a Poggio Paradiso con giardini e parchi da annaffiare i “Paoli” col piffero che voterebbero aumenti di imposte locali o tariffe più alte per costruire le relative reti idriche e fognarie. Invocherebbero un triliardo di motivazioni sociali: siamo tutti uguali di fronte alla legge ma i “Paoli” sono più uguali degli altri. &lt;/blockquote&gt;

L&#039; acqua non è semplicemente un bene come un altro  a cui si possa con leggerezza attribuire un valore economico, l&#039; H2O è prima di tutto una necessità VITALE per qualsiasi essere vivente in questo mondo ed un elemento sul quale NESSUNO può legittimamente vantare proprietà esclusiva.

Secondo le leggi varate il soggetto (privato) a cui verrà data la gestione del servizio idrico prelebverà COMUNQUE i suoi profitti dalle tasche della gente per concessione PUBBLICA, anzi con un proftto del 7% annuo garantito dello stato....

Vorrei sapere in questa situazione DOVE stà il MERCATO.... 

alla fine che sia pubblico o privato a SBORSARE è sempre il cittadino, solo che con il privato EGLI non ha piu&#039; alcuna voce in capitolo per farsi sentire in caso di disservizi, il cittadino PAGA e basta senza nemmeno la possibilità di scegliere ... a differenza di come si converebbe in un normale Mercato.

In realtà chi sostiene &quot;la necessità di un acqua pubblica&quot;, dice cose MOLTO DIVERSE da ciò che LEI afferma: dice che il servizio IDRICO ha un COSTO (e non che debba essere gratuito come i male informati  e i cattivi informatori propalano)  dice che è la gestione PUBBLICA di questo servizio che deve essere basata su REGOLE DIVERSE da quelle usate in passato per le municipalizzate e infatti qualche anno fà fu presentata in parlamento una &quot;legge di iniziativa popolare&quot; che ha come intento proprio una nuova regolamentazione di questo servizio introducendo forme di controllo partecipativo da parte della cittadinanza nella gestione del servizio.

NON si può parlare così &quot;per sentito dire&quot; di COSA vorrebbero i promotori del referendum TACENDO su queste informazioni fondamentali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote cite="#commentbody-8014"><p>
<strong><a href="#comment-8014" rel="nofollow">Silvano_ihc</a> :</strong><br />
<a href="#comment-8009" rel="nofollow">@Ismael </a><br />
Non è una questione morale nel senso che alla fin della fiera chi sostiene la necessità di un acqua pubblica sostiene di aver diritto ad un bene economico “a prescindere” come direbbe Totò. In sintesi preferisce un soggetto incompetente ma sussidiato da qualcun altro, un soggetto che prende i soldi a Pietro per darli a Paolo. Ovviamente tutti si sentono un po’ “Paolo” e la loro acqua è più giusta dell’acqua degli altri. Se i “Pietri” costruissero cento villette a Poggio Paradiso con giardini e parchi da annaffiare i “Paoli” col piffero che voterebbero aumenti di imposte locali o tariffe più alte per costruire le relative reti idriche e fognarie. Invocherebbero un triliardo di motivazioni sociali: siamo tutti uguali di fronte alla legge ma i “Paoli” sono più uguali degli altri. </p></blockquote>
<p>L&#8217; acqua non è semplicemente un bene come un altro  a cui si possa con leggerezza attribuire un valore economico, l&#8217; H2O è prima di tutto una necessità VITALE per qualsiasi essere vivente in questo mondo ed un elemento sul quale NESSUNO può legittimamente vantare proprietà esclusiva.</p>
<p>Secondo le leggi varate il soggetto (privato) a cui verrà data la gestione del servizio idrico prelebverà COMUNQUE i suoi profitti dalle tasche della gente per concessione PUBBLICA, anzi con un proftto del 7% annuo garantito dello stato&#8230;.</p>
<p>Vorrei sapere in questa situazione DOVE stà il MERCATO&#8230;. </p>
<p>alla fine che sia pubblico o privato a SBORSARE è sempre il cittadino, solo che con il privato EGLI non ha piu&#8217; alcuna voce in capitolo per farsi sentire in caso di disservizi, il cittadino PAGA e basta senza nemmeno la possibilità di scegliere &#8230; a differenza di come si converebbe in un normale Mercato.</p>
<p>In realtà chi sostiene &#8220;la necessità di un acqua pubblica&#8221;, dice cose MOLTO DIVERSE da ciò che LEI afferma: dice che il servizio IDRICO ha un COSTO (e non che debba essere gratuito come i male informati  e i cattivi informatori propalano)  dice che è la gestione PUBBLICA di questo servizio che deve essere basata su REGOLE DIVERSE da quelle usate in passato per le municipalizzate e infatti qualche anno fà fu presentata in parlamento una &#8220;legge di iniziativa popolare&#8221; che ha come intento proprio una nuova regolamentazione di questo servizio introducendo forme di controllo partecipativo da parte della cittadinanza nella gestione del servizio.</p>
<p>NON si può parlare così &#8220;per sentito dire&#8221; di COSA vorrebbero i promotori del referendum TACENDO su queste informazioni fondamentali.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alex-G</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8123</link>
		<dc:creator>Alex-G</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 10:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-8002&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@Silvano_ihc&lt;/a&gt; 
In realtà la storia dell&#039; umanità è fatta anche di modifiche all&#039; ambiente per portare risorse dove NON ce ne sono e fin dagli albori le opere di modifica ai corsi d&#039; acqua e la costruzione di sistemi idrici artificiali non si contano, TUTTAVIA quello che dici è sostanzialmente vero perchè prima di tutto si antropizzava laddove l&#039; acqua era accessibile e tutte le opere di modifica sono sempre state fatte tenendo bene in considerazione la reperibilità della fonte e i costi delle opere annesse; in particolare si teneva maggiormente in conto la necessità di lasciare degli spazi di espansione ai corsi d&#039; acqua, in modo da non aumentarne la pressione nei centri maggiormente abitati nei casi di sovrabbondanza delle precipitazioni nell&#039; otttica della minimizzazione dei danni... oggi si tende a &quot;irregimentare&quot; i corsi d&#039; acqua costrignendoli in percorsi obbligati, senza nessuna &quot;cassa d&#039; espansione&quot; che non fanno altro che aumentare via via le pressioni man mano che si scende a valle, alla fine si creano le circostanze per i maggiori danni nei casi di abbondanti precipitazioni, dimenticando che la natura fa SEMPRE il suo corso e che se a questo gli si chiudono le porte, passa dalle finestre, con danni anche peggiori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-8002" rel="nofollow">@Silvano_ihc</a><br />
In realtà la storia dell&#8217; umanità è fatta anche di modifiche all&#8217; ambiente per portare risorse dove NON ce ne sono e fin dagli albori le opere di modifica ai corsi d&#8217; acqua e la costruzione di sistemi idrici artificiali non si contano, TUTTAVIA quello che dici è sostanzialmente vero perchè prima di tutto si antropizzava laddove l&#8217; acqua era accessibile e tutte le opere di modifica sono sempre state fatte tenendo bene in considerazione la reperibilità della fonte e i costi delle opere annesse; in particolare si teneva maggiormente in conto la necessità di lasciare degli spazi di espansione ai corsi d&#8217; acqua, in modo da non aumentarne la pressione nei centri maggiormente abitati nei casi di sovrabbondanza delle precipitazioni nell&#8217; otttica della minimizzazione dei danni&#8230; oggi si tende a &#8220;irregimentare&#8221; i corsi d&#8217; acqua costrignendoli in percorsi obbligati, senza nessuna &#8220;cassa d&#8217; espansione&#8221; che non fanno altro che aumentare via via le pressioni man mano che si scende a valle, alla fine si creano le circostanze per i maggiori danni nei casi di abbondanti precipitazioni, dimenticando che la natura fa SEMPRE il suo corso e che se a questo gli si chiudono le porte, passa dalle finestre, con danni anche peggiori.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ocram</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8084</link>
		<dc:creator>Ocram</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 03:05:34 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La distinzione tra proprietà e gestione conta, eccome, quando – tramite il meccanismo della gara – il gestore sa che, dopo un lasso di tempo relativamente breve, dovrà restituire le infrastrutture al proprietario (l’ente pubblico) in condizioni migliori di come le ha trovate, oppure dovrà renderne conto.&quot;
E&#039; falso che il privato restituirà le infrastrutture in condizioni migliori delle precedenti, si pensi alle autostrade.
E&#039; falso inoltre, per inciso, che qualche privato mai abbia &quot;reso conto&quot; delle sue disastrose incompetenze (Bhopal dice niente?).
E&#039; falso infine che esista un qualche &quot;interesse reputazionale&quot; delle multinazionali: BP venderà benzina nonostante il disastro, Arthur Andersen ha cambiato nome al suo gruppo certificando bilanci con la stessa &quot;competenza&quot; di prima.
Tutto sommato l&#039;articolo è una raccolta di teorie liberiste senza fondamento scientifico nè storico.
D&#039;altronde Chicago ha dato al mondo Al Capone ed economisti della stessa pasta.

P.S.
La cattura del regolatore è la regola quando si parla di imprese multinazionali, non l&#039;eccezione; ed è ovvio visto che il regolatore è minuscolo in confronto al regolato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La distinzione tra proprietà e gestione conta, eccome, quando – tramite il meccanismo della gara – il gestore sa che, dopo un lasso di tempo relativamente breve, dovrà restituire le infrastrutture al proprietario (l’ente pubblico) in condizioni migliori di come le ha trovate, oppure dovrà renderne conto.&#8221;<br />
E&#8217; falso che il privato restituirà le infrastrutture in condizioni migliori delle precedenti, si pensi alle autostrade.<br />
E&#8217; falso inoltre, per inciso, che qualche privato mai abbia &#8220;reso conto&#8221; delle sue disastrose incompetenze (Bhopal dice niente?).<br />
E&#8217; falso infine che esista un qualche &#8220;interesse reputazionale&#8221; delle multinazionali: BP venderà benzina nonostante il disastro, Arthur Andersen ha cambiato nome al suo gruppo certificando bilanci con la stessa &#8220;competenza&#8221; di prima.<br />
Tutto sommato l&#8217;articolo è una raccolta di teorie liberiste senza fondamento scientifico nè storico.<br />
D&#8217;altronde Chicago ha dato al mondo Al Capone ed economisti della stessa pasta.</p>
<p>P.S.<br />
La cattura del regolatore è la regola quando si parla di imprese multinazionali, non l&#8217;eccezione; ed è ovvio visto che il regolatore è minuscolo in confronto al regolato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8081</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 20:02:39 +0000</pubDate>
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		<description>Un caso analogo a quello dell&#039;acqua è illuminante: regalare le autostrade ai privati quali vantaggi ha portato per la collettività ? Un bene pubblico totalmente pagato dai cittadini con le tasse è stato regalato ai privati che ora godono gl&#039;enormi profitti e non mettono un euro in investimenti, vogliamo lo stesso per l&#039;acqua ? con l&#039;aggravante che per le autostrade esistono le alternative mentre per l&#039;acqua ...
Se servono i soldi per ammodernare le reti idriche che siano i soggetti pubblici a chiederli ai cittadini attraverso tasse o tariffe, non dei privati che hanno come unico scopo il profitto e non sono soggetti al voto ogni cinque anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un caso analogo a quello dell&#8217;acqua è illuminante: regalare le autostrade ai privati quali vantaggi ha portato per la collettività ? Un bene pubblico totalmente pagato dai cittadini con le tasse è stato regalato ai privati che ora godono gl&#8217;enormi profitti e non mettono un euro in investimenti, vogliamo lo stesso per l&#8217;acqua ? con l&#8217;aggravante che per le autostrade esistono le alternative mentre per l&#8217;acqua &#8230;<br />
Se servono i soldi per ammodernare le reti idriche che siano i soggetti pubblici a chiederli ai cittadini attraverso tasse o tariffe, non dei privati che hanno come unico scopo il profitto e non sono soggetti al voto ogni cinque anni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luciano lavecchia</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8073</link>
		<dc:creator>luciano lavecchia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 06:49:34 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;#comment-8022&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@BernardoR&lt;/a&gt; 
Bernardo, ma e&#039; proprio questo il punto... tu pensi di pagare x perche&#039; il servizio e&#039; pubblico. in realta&#039; 1) paghi di piu&#039; perche&#039; dovresti considerare che anche una quota parte delle tue tasse vanno a mantenere questo sistema 2) paghi poco (e paghi veramente poco rispetto al resto dell&#039;europa) per ora ma in futuro, con le perdite di rete e i pochissimi investimenti che riescono a fare gli enti pubblici, corriamo il rischio di dover pagare molto ma molto di piu...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#comment-8022" rel="nofollow">@BernardoR</a><br />
Bernardo, ma e&#8217; proprio questo il punto&#8230; tu pensi di pagare x perche&#8217; il servizio e&#8217; pubblico. in realta&#8217; 1) paghi di piu&#8217; perche&#8217; dovresti considerare che anche una quota parte delle tue tasse vanno a mantenere questo sistema 2) paghi poco (e paghi veramente poco rispetto al resto dell&#8217;europa) per ora ma in futuro, con le perdite di rete e i pochissimi investimenti che riescono a fare gli enti pubblici, corriamo il rischio di dover pagare molto ma molto di piu&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8072</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 04:38:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6673#comment-8072</guid>
		<description>Stagnaro, se tu capissi qualcosa di economia capiresti immediatamente che stai dicendo delle enormi sciocchezze. 
L&#039;unico vero petrolio che esiste al mondo si chiama acqua; una &quot;merce&quot; che non ha valore perchè da essa dipende la nostra stessa esistenza. Non consideri inoltre che in un sistema complesso, costoso ed inefficiente, come quello italiano, ci manca soltanto di far lievitare i prezzi dell&#039;acqua per far scappare qualche altra azienda all&#039;estero.
Dobbiamo prima risolvere i veri problemi del paese: corruzione, nepotismo, classe dirigente pessima, assenza di meritocrazia, scarsa efficienza delle pubbliche amministrazioni e poi vedrai che &quot;il problema dell&#039;acqua&quot; si risolverà da solo. 
Per risolvere le cose ci vuole grande forza di volontà, impegno, lavoro e caparbietà. &quot;Le soluzioni&quot; semplici ed inefficaci che tu proponi servono solo a peggiorare le cose.  
Scrivi bene -anche se sei un pò prolisso- ma quando si tratta di economia è meglio che lasci parlare altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stagnaro, se tu capissi qualcosa di economia capiresti immediatamente che stai dicendo delle enormi sciocchezze.<br />
L&#8217;unico vero petrolio che esiste al mondo si chiama acqua; una &#8220;merce&#8221; che non ha valore perchè da essa dipende la nostra stessa esistenza. Non consideri inoltre che in un sistema complesso, costoso ed inefficiente, come quello italiano, ci manca soltanto di far lievitare i prezzi dell&#8217;acqua per far scappare qualche altra azienda all&#8217;estero.<br />
Dobbiamo prima risolvere i veri problemi del paese: corruzione, nepotismo, classe dirigente pessima, assenza di meritocrazia, scarsa efficienza delle pubbliche amministrazioni e poi vedrai che &#8220;il problema dell&#8217;acqua&#8221; si risolverà da solo.<br />
Per risolvere le cose ci vuole grande forza di volontà, impegno, lavoro e caparbietà. &#8220;Le soluzioni&#8221; semplici ed inefficaci che tu proponi servono solo a peggiorare le cose.<br />
Scrivi bene -anche se sei un pò prolisso- ma quando si tratta di economia è meglio che lasci parlare altri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8030</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 20:27:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6673#comment-8030</guid>
		<description>Discutendo con amici ho scoperto che molti immaginano la “privatizzazione dell’acqua” come la necessità di acquistarla al supermercato. Propongo pertanto il seguente sondaggio: Ci sono altri modi di intenderla che testimoniano, quantomeno, una comunicazione insufficiente? 
http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/27/il-valore-dellacqua/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Discutendo con amici ho scoperto che molti immaginano la “privatizzazione dell’acqua” come la necessità di acquistarla al supermercato. Propongo pertanto il seguente sondaggio: Ci sono altri modi di intenderla che testimoniano, quantomeno, una comunicazione insufficiente?<br />
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		<title>Di: BernardoR</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/29/acqua-se-non-e-una-merce-non-e-nulla/comment-page-1/#comment-8022</link>
		<dc:creator>BernardoR</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 12:41:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ho smesso di leggere dopo un po&#039;: per me tutti questi discorsi sono noiosi e poco interessanti. Io sono interessato solo ad una cosa, a pagare l&#039;acqua il meno possibile. In un anno consumo x di acqua ad un prezzo y, se il privato almeno per un certo numero di anni (non uno, quindi, della serie ti faccio lo sconto per un anno e poi inizio a salassarti...) mi fa pagare x ad un prezzo minore di y, allora il servizio me lo può fare lo Stato, l&#039;imprenditore Berlusconi o la fata turchina, non mi importa con quali mezzi tengono il prezzo basso, io scelgo il meno costoso (a qualità di servizio pari, ovviamente, ovvero acqua pulita e sempre disponibile). Tutto il resto: gli sprechi, le tubature che perdono, le disorganizzazioni, le irrazionalità, etc. Io non uso l&#039;acqua per irrigare i campi ma per la mia riproduzione e la mia igiene, quindi di discorsi che vanno oltre ai soldi che devo sborsare, non mi interessa molto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho smesso di leggere dopo un po&#8217;: per me tutti questi discorsi sono noiosi e poco interessanti. Io sono interessato solo ad una cosa, a pagare l&#8217;acqua il meno possibile. In un anno consumo x di acqua ad un prezzo y, se il privato almeno per un certo numero di anni (non uno, quindi, della serie ti faccio lo sconto per un anno e poi inizio a salassarti&#8230;) mi fa pagare x ad un prezzo minore di y, allora il servizio me lo può fare lo Stato, l&#8217;imprenditore Berlusconi o la fata turchina, non mi importa con quali mezzi tengono il prezzo basso, io scelgo il meno costoso (a qualità di servizio pari, ovviamente, ovvero acqua pulita e sempre disponibile). Tutto il resto: gli sprechi, le tubature che perdono, le disorganizzazioni, le irrazionalità, etc. Io non uso l&#8217;acqua per irrigare i campi ma per la mia riproduzione e la mia igiene, quindi di discorsi che vanno oltre ai soldi che devo sborsare, non mi interessa molto.</p>
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