<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Fiat: mondo nuovo, contratto nuovo, rischi vecchi</title>
	<atom:link href="http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/</link>
	<description>diretto da Oscar Giannino</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 15:44:59 +0100</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<item>
		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/comment-page-1/#comment-8172</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 11:49:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6657#comment-8172</guid>
		<description>Il Sig. Oscar ha ragione.
Gli unici che non hanno capito quello che sta succedendo sono la Marcegaglia, Bonanni e Angeletti. O, molto probabilmente lo hanno capito, ma hanno preferito dare una diversa lettura dei fatti... Il contratto nazionale sarà svuotato e reso reso inefficace, CISL e UIL lo sanno benissimo.
Porprio per questo è curioso per me vedere come quello che dice Giannino, è uguale a quello che hanno detto a più riprese Cremaschi e Landini...

La Fiat lascerà l&#039;Italia, perchè e quello che gli Italiani vogliono.

Perchè se la più che legittima battaglia di Marchionne focalizzata sul profitto e sui bassi costi (e diritti) del lavoro, non è arginata da un pensiero veramente liberale (&quot;Prima di andare in Serbia, ci restiusci tutto quello che ti abbiamo datoin 50 anni: magari a partire dalla Cassa Integrazione che stiamo continuando a pagare per Pomigliano&quot;), questa strana &quot;melma&quot; che sicuramente non si può chiamare mercato, orienterà i capiltali altrove.

Si parla tanto dell&#039;investimento FIAT in Italia: oltre all&#039;ammontare, sapete qualcosa dei dettagli (dove e come saranno spesi questi soldi, quale è la vera strategia di Fiat)?
Io ho tanto l&#039;impressione che in un mercato maturo come l&#039;automotive, a breve Marchionne ritirerà le sue biglie e ci dirà a tutti:&quot;Non gioco più...&quot;.
  
Per quanto riguarda poi il ruolo del sindacato, credo serva onestà. Dal mio umile punto di vista, pur non condividendo tutte le scelte è innegabile che la FIOM sia l&#039;unico che possa ormai considerarsi tale.

Cisl e Uil vivono di commisisoni bilaterali e di pubblico, quindi hanno potere negoziale nullo.
Vi siete mai chiesti perchè Bonanni non venga additato come causa dei mali nel pubblico impiego, visto che la CISL è il primo sindacato della categoria? Io no credo che sia perchè è particolarmente illuminato: il motivo è semplicemente perchè accetta di tutto in cambio di funzionari ben pagati.

Staremo a vedere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sig. Oscar ha ragione.<br />
Gli unici che non hanno capito quello che sta succedendo sono la Marcegaglia, Bonanni e Angeletti. O, molto probabilmente lo hanno capito, ma hanno preferito dare una diversa lettura dei fatti&#8230; Il contratto nazionale sarà svuotato e reso reso inefficace, CISL e UIL lo sanno benissimo.<br />
Porprio per questo è curioso per me vedere come quello che dice Giannino, è uguale a quello che hanno detto a più riprese Cremaschi e Landini&#8230;</p>
<p>La Fiat lascerà l&#8217;Italia, perchè e quello che gli Italiani vogliono.</p>
<p>Perchè se la più che legittima battaglia di Marchionne focalizzata sul profitto e sui bassi costi (e diritti) del lavoro, non è arginata da un pensiero veramente liberale (&#8220;Prima di andare in Serbia, ci restiusci tutto quello che ti abbiamo datoin 50 anni: magari a partire dalla Cassa Integrazione che stiamo continuando a pagare per Pomigliano&#8221;), questa strana &#8220;melma&#8221; che sicuramente non si può chiamare mercato, orienterà i capiltali altrove.</p>
<p>Si parla tanto dell&#8217;investimento FIAT in Italia: oltre all&#8217;ammontare, sapete qualcosa dei dettagli (dove e come saranno spesi questi soldi, quale è la vera strategia di Fiat)?<br />
Io ho tanto l&#8217;impressione che in un mercato maturo come l&#8217;automotive, a breve Marchionne ritirerà le sue biglie e ci dirà a tutti:&#8221;Non gioco più&#8230;&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda poi il ruolo del sindacato, credo serva onestà. Dal mio umile punto di vista, pur non condividendo tutte le scelte è innegabile che la FIOM sia l&#8217;unico che possa ormai considerarsi tale.</p>
<p>Cisl e Uil vivono di commisisoni bilaterali e di pubblico, quindi hanno potere negoziale nullo.<br />
Vi siete mai chiesti perchè Bonanni non venga additato come causa dei mali nel pubblico impiego, visto che la CISL è il primo sindacato della categoria? Io no credo che sia perchè è particolarmente illuminato: il motivo è semplicemente perchè accetta di tutto in cambio di funzionari ben pagati.</p>
<p>Staremo a vedere</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ennio Nazarri</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/comment-page-1/#comment-8041</link>
		<dc:creator>Ennio Nazarri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 17:50:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6657#comment-8041</guid>
		<description>Egregio e, se mi consente, caro Giannino: che gioia la sua vivida, pacata e acuta intelligenza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio e, se mi consente, caro Giannino: che gioia la sua vivida, pacata e acuta intelligenza!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano tagliavini</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/comment-page-1/#comment-7975</link>
		<dc:creator>stefano tagliavini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:29:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6657#comment-7975</guid>
		<description>Strano paese l’Italia. A leggere certi interventi pare che PCI abbia governato l’economia degli ultimi quarant’anni. Abbiamo tenuto la porta chiusa della globalizzazione? Penso di si se faccio mente locale alla mancata cessione dell’Alfa Romeo alla Forde a quello che abbiamo guadagnato cedendola alla Fiat. Se penso al fatto che i nostri migliori cervelli non riescono a trovare un lavoro nel nostro paese, se un governo non riesce a fare una politica fiscale che sia in grado di trovare le risorse per impedire alle aziende italiane e straniere di uscire dall’Italia e di aiutare i lavoratori in grave difficoltà. 
Abbiamo tenuto la porta chiusa perché abbiamo fatto una politica a favore di un gruppo industriale che ciclicamente è andato in crisi, ha investito in paese dove altre concorrenti se andavano. Abbiamo fatto una politica dei trasporti che ha favorito solo la Fiat comprimendo lo sviluppo di altre infrastrutture. Ma soprattutto siamo stati incapaci di ricambiare classi politiche e dirigenti corrotte, incapaci di dirigere questo paese e con la compiacenza della maggior parte dei mezzi di informazione. Non c’è bisogno della legge bavaglio tanto certe informazioni non vengono mai date. Lei signor Giannino ha mai provato a vivere con 400 euro al mese? Ci provi! Fare l’operaio non è una scelta, anche se lo fosse c’è il rispetto della dignità dell’uomo che deve venire prima del profitto. Chi lavora a Mirafiori non ha meno diritti di lei o di me e in uno Stato come il nostro non si può permettere in nome della globalizzazione che la vita umana sia contabilizzata come una sorta di magazzino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Strano paese l’Italia. A leggere certi interventi pare che PCI abbia governato l’economia degli ultimi quarant’anni. Abbiamo tenuto la porta chiusa della globalizzazione? Penso di si se faccio mente locale alla mancata cessione dell’Alfa Romeo alla Forde a quello che abbiamo guadagnato cedendola alla Fiat. Se penso al fatto che i nostri migliori cervelli non riescono a trovare un lavoro nel nostro paese, se un governo non riesce a fare una politica fiscale che sia in grado di trovare le risorse per impedire alle aziende italiane e straniere di uscire dall’Italia e di aiutare i lavoratori in grave difficoltà.<br />
Abbiamo tenuto la porta chiusa perché abbiamo fatto una politica a favore di un gruppo industriale che ciclicamente è andato in crisi, ha investito in paese dove altre concorrenti se andavano. Abbiamo fatto una politica dei trasporti che ha favorito solo la Fiat comprimendo lo sviluppo di altre infrastrutture. Ma soprattutto siamo stati incapaci di ricambiare classi politiche e dirigenti corrotte, incapaci di dirigere questo paese e con la compiacenza della maggior parte dei mezzi di informazione. Non c’è bisogno della legge bavaglio tanto certe informazioni non vengono mai date. Lei signor Giannino ha mai provato a vivere con 400 euro al mese? Ci provi! Fare l’operaio non è una scelta, anche se lo fosse c’è il rispetto della dignità dell’uomo che deve venire prima del profitto. Chi lavora a Mirafiori non ha meno diritti di lei o di me e in uno Stato come il nostro non si può permettere in nome della globalizzazione che la vita umana sia contabilizzata come una sorta di magazzino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Bera</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/comment-page-1/#comment-7974</link>
		<dc:creator>Roberto Bera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:17:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6657#comment-7974</guid>
		<description>Fiom: Sembra che fa FIOM sia l&#039;unica a difendere i diritti dei lavoratori. Invece non è così. 
Nel 2005 lavoravo per una grande multinazionale dell&#039;ITC che decise di metterci in mobilità. Il rappresentante sindacale FIOM 1) ci sgridò per non essere tesserati. 2) Ci propose di fare sciopero: visto che in un momento simile era difficile far firmare ai manager i contratti con in clienti, insomma non c&#039;era molto da fare, lo sciopero era un favore alla multinazionale.
Fu coinvolto anche un sindacalista FIM che 1) prima vediamo che si può fare e se vi va e volete, tesseratevi 2) si mise a scartabellare vizii di forma, inadempienze aziendali e quant&#039;altro:  2 persone non furono licenziate, altre (come il sottoscritto) uscirono a testa &quot;un po&#039; più&quot; alta.
Ma questo fatto personale, in area torinese, l&#039;ho sentito altre volte con poche varianti per situazioni simili</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fiom: Sembra che fa FIOM sia l&#8217;unica a difendere i diritti dei lavoratori. Invece non è così.<br />
Nel 2005 lavoravo per una grande multinazionale dell&#8217;ITC che decise di metterci in mobilità. Il rappresentante sindacale FIOM 1) ci sgridò per non essere tesserati. 2) Ci propose di fare sciopero: visto che in un momento simile era difficile far firmare ai manager i contratti con in clienti, insomma non c&#8217;era molto da fare, lo sciopero era un favore alla multinazionale.<br />
Fu coinvolto anche un sindacalista FIM che 1) prima vediamo che si può fare e se vi va e volete, tesseratevi 2) si mise a scartabellare vizii di forma, inadempienze aziendali e quant&#8217;altro:  2 persone non furono licenziate, altre (come il sottoscritto) uscirono a testa &#8220;un po&#8217; più&#8221; alta.<br />
Ma questo fatto personale, in area torinese, l&#8217;ho sentito altre volte con poche varianti per situazioni simili</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MAURO BAMBAGIONI</title>
		<link>http://www.chicago-blog.it/2010/07/27/fiat-mondo-nuovo-contratto-nuovo/comment-page-1/#comment-7969</link>
		<dc:creator>MAURO BAMBAGIONI</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:15:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chicago-blog.it/?p=6657#comment-7969</guid>
		<description>Viviamo in un mondo in cui la velocità sta aumentando. Velocità nelle scelte; velocità nei mercati; velocità nell&#039;obsolescenza delle idee e del business. Se manteniamo una struttura di regole e controlli (o contratti) troppo rigida siamo destinati a morire in breve tempo. Che vantaggio c&#039;è nell&#039;avere un contratto a tempo indeterminato se poi l&#039;azienda con cui lo hai chiude? 
Certo questa velocità tende ad azzerare le &quot;rendite di posizione&quot; (leggi in questo caso: comode poltrone da sindacalista) di chi si è costruito una &quot;solida posizione&quot; nel sistema; ma per mantenere questi privilegi non si può togliere lavoro, opportunità e quello che la costituzione statuinitense definisce il diritto alla ricerca della felicità, a tanta gente.
Certo non si può pretendere di calpestare diritti fondamentali dell&#039;uomo e del lavoratore con l&#039;alibi della competizione.
La sfida di oggi è: trovare un equilibrio efficiente tra velocità e regole.
Non credo che riusciremo a trovare la quadra se affrontiamo il problema (sia nel mondo del lavoro che nel campo della politica) con un atteggiamento da &quot;tifosi&quot; che sostengono questa o quell&#039;idea &quot;a prescindere&quot; (salvo poi chiedere la testa dell&#039;allenatore!).
Dovremo, specie noi Italiani, abituarci in fretta all&#039;idea che si vince o si perde, si vive o si muore tutti insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un mondo in cui la velocità sta aumentando. Velocità nelle scelte; velocità nei mercati; velocità nell&#8217;obsolescenza delle idee e del business. Se manteniamo una struttura di regole e controlli (o contratti) troppo rigida siamo destinati a morire in breve tempo. Che vantaggio c&#8217;è nell&#8217;avere un contratto a tempo indeterminato se poi l&#8217;azienda con cui lo hai chiude?<br />
Certo questa velocità tende ad azzerare le &#8220;rendite di posizione&#8221; (leggi in questo caso: comode poltrone da sindacalista) di chi si è costruito una &#8220;solida posizione&#8221; nel sistema; ma per mantenere questi privilegi non si può togliere lavoro, opportunità e quello che la costituzione statuinitense definisce il diritto alla ricerca della felicità, a tanta gente.<br />
Certo non si può pretendere di calpestare diritti fondamentali dell&#8217;uomo e del lavoratore con l&#8217;alibi della competizione.<br />
La sfida di oggi è: trovare un equilibrio efficiente tra velocità e regole.<br />
Non credo che riusciremo a trovare la quadra se affrontiamo il problema (sia nel mondo del lavoro che nel campo della politica) con un atteggiamento da &#8220;tifosi&#8221; che sostengono questa o quell&#8217;idea &#8220;a prescindere&#8221; (salvo poi chiedere la testa dell&#8217;allenatore!).<br />
Dovremo, specie noi Italiani, abituarci in fretta all&#8217;idea che si vince o si perde, si vive o si muore tutti insieme.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

